AngeliPress

    AngeliPress

    04 Settembre 2020 - 12:38

    BIC SOSTIENE IL PROGETTO "BAMBINI AL CENTRO" DI SOS VILLAGGI DEI BAMBINI CONTRO L’ABBANDONO SCOLASTICO

    In occasione del Back To School, per ogni confezione
    di cancelleria venduta
     BIC farà una donazione
    a SOS Villaggi dei Bambini


    La partnership è attiva in sei Paesi in Europa. In Italia, le donazioni supporteranno il progetto "Bambini al Centro” presso i Villaggi SOS di Ostuni e Roma contro l'abbandono scolastico

    Milano, 4 settembre 2020 – In vista del ritorno a scuola, BIC, leader mondiale nella cartoleria, accendini e rasoi, annuncia una collaborazione con SOS Villaggi dei Bambini, la più grande Organizzazione a livello mondiale impegnata nel sostegno di bambini privi di cure familiari o a rischio di perderle, in modo che tutti i bambini possano avere pari accesso all'apprendimento. Con questa partnership, BIC afferma il suo costante impegno a favore dei bambini e dell'istruzione. 

    Quest'estate per ogni confezione acquistata nella grande distribuzione e attraverso Amazon di prodotti ricompresi tra Cristal Original, Famiglia 4 Colori, Gel-ocity Quick Dry e Gel-ocity illusion nel periodo agosto settembre, BIC farà una donazione a SOS Villaggi dei Bambini. In Italia il contributo sarà utilizzato per sostenere il progetto "Bambini al Centro” contro la dispersione scolastica. L'iniziativa mira a sostenere i bambini e ragazzi, anche attraverso la formazione dedicata dei loro educatori, nell'affrontare gli impegni scolastici in modo qualificato e a sviluppare le loro competenze relazionali e di autoconsapevolezza positiva, attraverso attività quali il teatro, per il Villaggio SOS di Ostuni, e attività esterne da costruire, per quello di Roma. 

    "Preparare il ritorno in classe e fare acquisti per il rientro a scuola è un momento emozionante per le famiglie. Quest'anno sarà doppiamente importante per i bambini che sono dovuti rimanere a casa per alcuni mesi a causa del COVID-19", ha commentato Alessandro Renner, General Manager Bic South Europe. " Una penna o una matita sono oggetti fondamentali per lo sviluppo dell'apprendimento e la creatività, la cui disponibilità è data spesso per scontata. Con ogni prodotto venduto contribuiamo a costruire un ambiente protetto e sicuro dove sviluppare la conoscenza per chi invece è meno fortunato e non ha facile accesso a questi strumenti, alla scuola. Siamo orgogliosi di collaborare con SOS Villaggi dei Bambini per migliorare le condizioni di apprendimento dei bambini svantaggiati. Con la sua ampia presenza in Europa e in tutto il mondo e l'obiettivo condiviso di responsabilizzare i bambini attraverso l'educazione, SOS Villaggi dei Bambini è il partner ideale per noi. " 

    Questa partnership è attiva contemporaneamente in sei Paesi europei: Italia, Grecia, Paesi Bassi, Polonia, Romania e Spagna. In ogni mercato, le donazioni saranno utilizzate per cause locali selezionate dal team BIC locale in collaborazione con SOS Villaggi dei Bambini. 

    Roberta Capella, Direttore di SOS Villaggi dei Bambini aggiunge: "Siamo entusiasti della partnership con BIC. Ogni bambino ha il diritto di crescere in un ambiente protetto e sicuro. Eppure ancora troppi crescono in condizioni di vita molto difficili e non hanno ciò di cui hanno bisogno: una famiglia amorevole e una casa sicura, le giuste cure mediche e la possibilità di andare a scuola ogni giorno. BIC e SOS Villaggi dei Bambini lavorano insieme per aiutare le famiglie vulnerabili e sostenerle nell'educazione, fornendo ai bambini le giuste cure, seguendoli amorevolmente nei compiti, e assicurandosi che frequentino la scuola. Questo è il modo in cui costruiamo insieme un futuro migliore per loro". 

    Questa iniziativa fa parte dell'impegno di BIC a migliorare le condizioni di apprendimento di 250 milioni di bambini in tutto il mondo entro il 2025, come indicato nell'iniziativa "Writing the Future, Together", sette anni di impegno per lo sviluppo sostenibile lanciata nel 2017, che  delinea l'ambizione di BIC di limitare il suo impatto sul pianeta e di dare un contributo significativo e a lungo termine alla vita dei suoi dipendenti e della società. 

    Inoltre, in Italia sempre nei punti vendita della grande distribuzione che esporranno l'apposito materiale pubblicitario, acquistando almeno 3 confezioni fra Cristal Original, Famiglia 4 colori, Gel-ocity Quick Dry e Gel-ocity illusion, BIC ne rimborserà una all'acquirente, fino a un importo massimo di 3,17€. Bic in questo modo vuole fornire un ulteriore supporto alle famiglie in un momento di difficoltà economica come questo. 

     

    BIC

    BIC è leader mondiale nella cartoleria, accendini e rasoi. Per oltre 75 anni, l'azienda ha onorato la tradizione di fornire prodotti di alta qualità e a prezzi accessibili ai consumatori di tutto il mondo. Grazie a questa dedizione incrollabile, BIC è diventato uno dei marchi più riconosciuti ed è un marchio registrato in tutto il mondo. Oggi, i prodotti BIC sono venduti in più di 160 Paesi in tutto il mondo e presentano marchi iconici come Cello®, Conté®, BIC FlexTM, Lucky Stationery, Made For YOUTM, Soleil®, Tipp-Ex®, Wite-Out® e altri ancora. Nel 2019, il fatturato netto di BIC è stato di 1.949,4 milioni di euro. La Società è quotata su "Euronext Paris", fa parte degli indici SBF120 e CAC Mid 60 ed è riconosciuta per il suo impegno nello sviluppo sostenibile e nell'educazione. Ha ricevuto un punteggio A- Leadership da CDP. Per ulteriori informazioni, visitate www.bicworld.como seguiteci su LinkedInInstagramTwitter, o YouTube

    SOS Villaggi dei Bambini

    SOS Villaggi dei Bambini è parte del network di SOS Children's Villages, la più grande Organizzazione a livello mondiale impegnata da oltre 70 anni nel sostegno di bambini e ragazzi privi di cure familiari o a rischio di perderle. Lavora con le famiglie d'origine per prevenire le crisi che ne causano la separazione e offre accoglienza di tipo familiare ai bambini che sono privi di cure adeguate. È presente in 136 Paesi e territori, dove aiuta oltre 1 milione di persone tra bambini, bambine, ragazzi, ragazze e le loro famiglie.  In Italia promuove i diritti di oltre 44.000 bambini e giovani e si prende cura di oltre 1.000 persone tra bambini, ragazzi e famiglie che vivono gravi momenti di disagio. Lo fa attraverso 6 Villaggi SOS - a Trento, Ostuni (Brindisi), Vicenza, Roma, Saronno (Varese), Mantova - un Programma di affido familiare interculturale a Torino e un Programma di sostegno psico-sociale per Minori Stranieri Non Accompagnati in Calabria. 

    03 Settembre 2020 - 12:53

    Emergenza alunni disabili: tre assistenti su quattro non sono specializzati

    Sono quasi 15000 gli alunni disabili con quasi oltre 200000 cattedre destinate esclusivamente a loro. Ma una su due è precaria: una vera emergenza per gli studenti che più di tutti hanno bisogno di continuità didattica. Inoltre, il 75% dei supplenti sul sostegno non hanno una specializzazione. 

    Secondo un’inchiesta della Cisl scuola vi sono oltre 30 mila cattedre sul sostegno vacanti, in particolare nelle regioni del Nord Italia (quasi il 70%). Il ministero dell’Istruzione, inoltre, ha disatteso l’articolo 14 del decreto attuativo della “Buona scuola” che prevedeva la continuità didattica per i supplenti con specializzazione sul sostegno se vi era una precisa richiesta della famiglia. «Così si privano ulteriormente di punti di riferimento stabili i bambini e i ragazzi con disabilità» sostiene la referente per l’inclusione scolastica dell’Angsa (Associazione genitori soggetti autistici) Stefania Stellino. 

    Quest'anno sono state autorizzate circa 11mila cattedre di ruolo, ma poichè le università non formano un numero sufficiente di specializzandi, ne saranno coperte appena il 10%. 

    Questo si aggiunge alle numerose difficoltà che incontreranno i giovani studenti disabili al loro rientro a scuola in temi di sicurezza. 

    L’attenzione di molte associazioni è focalizzata su come riapriranno le nostre scuole e su quali strumenti stanno venendo messi in campo dal ministero dell’Istruzione e dai singoli istituti scolastici.

    Vincenzo Falabella, presidente della Fish (Federazione italiana per il superamento dell’handicap) lo dice molto chiaramente: «Siamo molto preoccupati, non si tratta di vedere se il bicchiere è mezzo pieno o mezzo vuoto, semplicemente il bicchiere io proprio non lo vedo». «La scuola italiana risente di un problema atavico – sostiene ancora Falabella – legato agli spazi e all’edilizia scolastica in generale, l’emergenza Covid li ha solo palesati».

    03 Settembre 2020 - 11:56

    La crisi colpisce gli ultimi - le imprese sociali dei Balcani

    Senza supporti, circa il 60% delle imprese sociali nei Paesi Balcani è a rischio chiusura. Servono progetti mirati.

    03 Settembre 2020 - 11:24

    Detassare il lavoro femminile. Perché la leva fiscale è ancora una buona idea

    Abbassare le imposte per rendere competitive le retribuzioni delle donne rispetto a quelle degli uomini di casa. Ne parleranno allla Triennale con Andrea Ichino, Elsa Fornero e Alessandra Casarico.

    02 Settembre 2020 - 13:31

    Al Mamiani in classe 800 su 1200

    "Si comincia l'anno col cuore in gola" racconta la dirigente del liceo del centro. E tra tante difficoltà. "Se i banchi nuovi non arrivano per tempo faremo lezione solo sulle sedie"

    02 Settembre 2020 - 12:10

    È bloccato in casa dal rischio Covid, fa telecampagna elettorale

    Melio, attivista dei diritti dei disabili, in lizza con il Pd in Toscana: attendo il vaccino, ma la tecnologia mi aiuta.

    25 Agosto 2020 - 11:31

    "Taglio Sospeso", cosi a Gela il barbiere è per tutti

    Adoces Sicilia insieme a molti parrucchieri di Gela hanno lanciato questa iniziativa che ha già permesso ad un centinaio di persone in difficoltà di farsi i capelli e la barba

     

    A 24 ore dal lancio della singolare iniziativa, "Taglio sospeso", centinaia di parrucchieri hanno già offerto vari tagli completi a chi per motivi economici non può più permettersi di frequentare una sala da barba.

    A dare il via alla campagna è stato Giacomo Giurato, 54 anni, presidente di Adoces Sicilia, «Ho tenuto a battesimo questa iniziativa – spiega – insieme con i parrucchieri Cristian Battaglia, Simone Portelli e Franco Terranova, ma in poco più di due giorni si sono uniti al progetto decine di altri barbieri e soprattutto abbiamo raccolto il contributo di tanti anonimi benefattori.

    La campagna solidale è stata pubblicizzata sui social e riprende con obiettivo mutato quella ormai celebre di Napoli, la città che ha inventato il 'caffè sospeso'.

    Non è la prima iniziativa che vede protagonista la città siciliana, infatti precedentemente si sono raccolte centinaia di trecce per realizzare parrucche destinate alle donne sottoposte a chemioterapia, e anche in quell’occasione il numero delle donazioni fu sorprendente.

    25 Agosto 2020 - 10:42

    IL SITO E' IN AGGIORNAMENTO...STIAMO LAVORANDO, TORNEREMO PRESTISSIMO

    25 Agosto 2020 - 10:39

    Addio ad Arrigo Levi, il ricordo del nostro direttore Paola Severini Melograni

    Zikhronah livrakha: il suo ricordo sia una benedizione.


    E' il saluto dei defunti in Ebraico ed è davvero adatto ad una personalità come Arrigo Levi che è stato una benedizione per tutti coloro che lo hanno conosciuto e che hanno potuto apprezzare il suo lavoro.Se ne è andato questa notte a 94 anni nella sua città, a Modena, dove era nato e dalla quale era dovuto fuggire a causa delle leggi razziali a soli 16 anni. Ci lascia un modello di giornalismo(come dovrebbe essere)insieme a 26 libri, 4 lingue, 4 paesi, 4 talenti diversi, un solo mestiere: raccontare. Essere sua amica,poter lavorare insieme a un Maestro così, dagli anni 90 fino al nostro ultimo colloquio (che potete ascoltare scaricandolo dal podcast di Radio Raigr Parlamento del 9 luglio 2016 )è stato un privilegio.


    Levi il '900 non solo lo ha descritto ma lo ha anche vissuto,e in maniera rocambolesca: in Argentina da ragazzo e poi nella guerra dei 6 giorni in Israele, come soldatino,(era lui a definirsi "soldatino"con tenerezza)subito dopo il programma "radio londra" della BBC,poi, negli anni 60, a Mosca,vivendo la crisi di Cuba,e nuovamente in Italia,stavolta in tv,dal 66 fino al 68 alla Rai(primo giornalista in "conduzione",rivoluzionando perché fu il primo giornalista a sostituire gli "annunciatori") per tornare alla carta stampata, e diventare nel '73 direttore della Stampa, e dal '98 al 2013 consigliere per la comunicazione del Quirinale con i presidenti Ciampi e Napolitano. Un "Paese non basta"(dal titolo del suo libro del 2009 che è il mio preferito), ma una vita non basterebbe per descriverlo e lui di vite ne ha avute molte.Ricordo con nostalgia i suoi caffè al Quirinale quando mi invitava per confrontarsi con una giovane collega sulla situazione in Italia, sul cambiamento del mondo della comunicazione e della politica.Lavorare sul Colle più alto è motivo di orgoglio per ogni giornalista ma a volte può creare un distacco con la vita reale: e lui voleva invece essere sempre informato di quello che accadeva nel mondo e soprattutto in uno dei "suoi Paesi," quello chiamato Italia, perchè la prima dote di un bravo cronista è la curiosità.Era un grande onore per me ma in realtà ero io ad ascoltare lui che faceva finta di interpellarmi!


    I Paesi di Levi: Argentina, Gran Bretagna, Israele "il nostro (Italia,ndr) è un paese piuttosto speciale io ho girato tanto il mondo, in diversi periodi mi sono sentito inglese, israeliano in altri argentino ma il mio Paese è l'Italia come il mio essere Ebreo è stato parte della mia vita! in vari momenti mi pesava ma, in fondo, non ha mai cambiato il mio modo di vedere il mondo" e ancora "un giornalista è protagonista perché se tu racconti quello che succede sei tu in prima persona e devi sapere raccontare e devi avere una storia alle spalle che ti permette di capire e di cercare di spiegare il mondo come è".


    Ho conosciuto tanti colleghi importanti, tanti direttori,tante firme eccellenti e succedeva che alcuni giovani chiedessero a queste persone,protagoniste del mondo dell'informazione, un incoraggiamento per affrontare il mestiere di giornalista e ricevessero sempre la stessa risposta "ma come ti viene in mente,chi te lo fa fare,ormai non c'è più motivo né interesse nel fare giornalismo,con internet(che Levi non usava...)tutti sono giornalisti" Invece lui no,anche nell'ultima nostra chiacchierata dichiarava "E' il più bel mestiere, lo raccomando".e ancora


    "Io ho fatto il direttore, ma il direttore non è un essere sovrumano, è un giornalista, uno che racconta. Almeno io così l'ho vissuto, non come una storia speciale"Essere ebreo,per quanto laico,rappresenta un' eredità impegnativa che richiede un lavoro continuo di testimonianza.Arrigo nel suo percorso umano e professionale ha sempre cercato quello che possiamo definire l'anelito di giustizia,per gli ebrei infatti, assistere gli altri,occuparsi dei destini degli altri è un dovere,non una possibilità(hiddur mitzwà);la parola carità in ebraico non esiste ma esiste zedaqà che potremmo tradurre con giustezza,bontà e rettitudine,che potremmo tradurre con :Arrigo Levi.


    Paola Severini Melograni
     
    Vi riproponiamo il link dell' intervista ad Arrigo Levi del 9 luglio del 2016 in occasione dei suoi 90 anni e vi ricordiamo che collaborò con il nostro direttore per le collane DVD "La storia del Fascismo" e la Storia della Seconda guerra mondiale




    30 Luglio 2020 - 16:35

    L'integrazione dei ragazzi disabili attraverso il cibo, questa sera in piazza Montecitorio

    Oggi i ragazzi di PizzAut – Nutriamo l’inclusione, progetto di inserimento lavorativo di giovani con autismo, sono approdati con il loro food truck davanti alla Camera dei deputati, accompagnati da altre due realtà che si occupano di disabilità: Il Tortellante e la banda Rulli Frulli.

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