29 Dicembre 2019 - 12:36

Una poesia e un consuntivo, fonte di ispirazione e voglia di cominciare il 2020

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Care e Cari, I nostri auguri non sono solo nostri, ma di tutti quelli che hanno corso questa gara con noi: in particolar modo coloro che lo hanno fatto (o almeno ci hanno provato) dal loro letto o carrozzina, ma anche da luoghi lontanissimi (come Kobane), o vicinissimi (come Spoleto), fino a quelli difficili come Tirana e splendidi come Palazzo Altemps, a Roma.

In questo intenso 2019 abbiamo realizzato più di 200 trasmissioni per la radio, quasi 50 incontri pubblici, dibattiti e presentazioni, produzioni televisive innovative come "O anche no" e docufilm come "Il Giorno della Libertà". Abbiamo aperto nuove strade per la parità attraverso i "Dialoghi", al Festival dei Due Mondi, per le donne nello sport e non solo. Insomma, possiamo dire di esserci impegnati per provare a migliorare la vita di tutti, compresa la nostra!

E' stato anche un anno doloroso: abbiamo perso amici straordinari e preziosi, Antonia, Maria Pia, e il miglior giornalista di questa Italia, Massimo Bordin, insostituibili nei nostri cuori.

Il 2020 si aprirà con la messa in cantiere di 15 nuove puntate del nostro docureality e con la buona notizia che Padova sarà la Capitale Europea del Volontariato. Il volontariato italiano avrà, allora, finalmente un'opportunità enorme per farsi conoscere, perché si racconterà in tutta la sua bellezza e complessità.

Vi salutiamo con le parole della poetessa Mariangela Gualtieri: "Tanto d'amore viene e sostiene. Niente che resti non amato". Ve lo promettiamo, ci proveremo ancora e ancora e ancora, perché niente e nessuno resti non amato.

saint vincent 2013