13 Aprile 2020 - 09:04

L'11 aprile del 1963 Giovanni XXIII promulgava la "Pacem in Terris"

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L'11 aprile del 1963 Giovanni XXIII promulgava la "Pacem in Terris".

 

L'11 aprile del 1963 Giovanni XXIII promulgava la "Pacem in Terris", uno dei grandi manifesti della pace.
Ricorrendone l'anniversario il "Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera" di Viterbo invita ogni persona di volonta' buona a rileggere quel luminoso testo, ad accoglierne l'appello, a decidere di agire per il bene comune dell'umanita', ad opporsi a tutte le violenze, a scegliere la nonviolenza.
Cessino le guerre e le uccisioni. Cessino le oppressioni e le persecuzioni. Cessi il razzismo. Cessi il maschilismo. Cessi ogni schiavitu'.
L'umanita' si riconosca un'unica famiglia in un unico mondo vivente casa comune di tutte e tutti.
E' nella pace e nella solidarieta' che la civilta' fiorisce.
E' nella pace e nella solidarieta' che l'umanita' si umanizza.
E' nella pace e nella solidarieta' che si adempie il dovere di prendersi cura delle altre persone e dell'intero mondo vivente.
E' nella pace e nella solidarieta' che si realizza la giustizia, la liberta', la fratellanza e la sorororita' che ogni essere umano riconosce e raggiunge e sostiene e conforta.
Salvare le vite e' il primo dovere.
Chi salva una vita salva il mondo.
*
Si cessi di usare le armi, si cessi di costruire le armi.
Si agisca per salvare le vite, non per distruggerle.
Si condividano tutti i beni necessari alla vita.
Ogni essere umano ha diritto alla vita, alla dignita', alla solidarieta'.
Soccorrere, accogliere, assistere ogni persona bisognosa di aiuto.
Salvare le vite e' il primo dovere.
Chi salva una vita salva il mondo.
*
Alla scuola della "Pacem in Terris" sia rispettata, difesa, aiutata ogni persona.
Alla scuola della "Pacem in Terris" si riconosca che tutte le persone, tutti i popoli e tutte le culture fanno parte dell'unica umanita'.
Alla scuola della "Pacem in Terris" si agisca per salvare l'umanita' e la biosfera dalla catastrofe.
Salvare le vite e' il primo dovere.
Chi salva una vita salva il mondo.
*
E qui e adesso rinnoviamo la richiesta che cessi l'attivita' dell'industria armiera, siano fermati i mercanti di morte.
E qui e adesso rinnoviamo la richiesta che siano abrogate le scellerate ed infami misure hitleriane contenute nei due "decreti sicurezza della razza" imposti dal governo razzista del 2018-2019.
E qui e adesso rinnoviamo la richiesta che siano erogati immediati, immediati aiuti a tutte le persone impoverite, a tutte le persone emarginate, a tutte le persone fragili ed oppresse, a tutte le persone che piu' hanno bisogno di aiuto.
E qui e adesso rinnoviamo la richiesta che siano scarcerate e mandate nelle proprie case o in alloggi adeguati tutte le persone ristrette in istituti penali sovraffollati ove altissimo e' il pericolo di contagio e di morte.
E qui e adesso rinnoviamo la richiesta che siano finalmente messi a disposizione di tutte le persone tutte le protezioni sanitarie indispensabili, a cominciare dal personale sanitario ed assistenziale e da tutti coloro che svolgono servizi di pubblica utilita' per questo particolarmente a rischio.
E qui e adesso rinnoviamo la richiesta che siano fatti capillarmente in tutto il paese adeguati test medici per poter circoscrivere e contrastare al meglio l'epidemia.
E qui e adesso rinnoviamo la richiesta che siano tutelate le vite di tante lavoratrici e tanti lavoratori facendo cessare lo scandalo della prosecuzione (ovvero impedendo una scandalosa prematura ripresa) di attivita' produttive palesemente non necessarie (o peggio: finanche nocive) in condizioni di flagrante effettuale rischio di esposizione al contagio.
E qui e adesso rinnoviamo la richiesta che cessino i proclami menzogneri di potenti stolidi ed irresponsabili, e tutti i pubblici poteri si adoperino finalmente per il bene comune, cosa che fin qui non hanno saputo adeguatamente fare.
Troppe persone sono gia' morte per l'imprevidenza, l'irresponsabilita', la superficialita', la scempiaggine e la tracotanza di chi governa il paese ed alcune regioni.
Con la forza della verita', con la scelta della nonviolenza, esortiamo al rispetto dei diritti umani di tutti gli esseri umani, primo fra tutti il diritto alla vita.
Con la forza della verita', con la scelta della nonviolenza, esortiamo al rispetto della legalita' che salva le vite.
Con la forza della verita', con la scelta della nonviolenza, esortiamo all'impegno comune per il bene comune.
Cessi l'indifferenza dei potenti dinanzi alla sofferenza umana.
Cessi la primazia del profitto a scapito delle umane esistenze.
Salvare le vite e' il primo dovere.
Chi salva una vita salva il mondo.
*
Rileggendo la "Pacem in Terris" ritroviamo le ragioni della dignita' umana.
Rileggendo la "Pacem in Terris" riascoltiamo il messaggio del discorso della montagna.
Rileggendo la "Pacem in Terris" condividiamo l'impegno di pace, di giustizia e di solidarieta' che vi si afferma.
Ogni vittima ha il volto di Abele.
Solo la nonviolenza puo' salvare l'umanita' dalla catastrofe.
Salvare le vite e' il primo dovere.
Chi salva una vita salva il mondo.

saint vincent 2013