02 Ottobre 2003 - 20:35

    <h4>GRUPPO ANGELI ANNO EUROPEO DELL'HANDICAP UNA BREVE STORIA</h4>

    Vota questo articolo
    (0 Voti)
    Nell autunno del 2001, nato il gruppo di lavoro per l'accessibilit dei Beni Culturali, istituito dal Ministro Urbani e diretto dal Gruppo Angeli, volto a creare e promuovere gli strumenti per superare le barriere ideologiche e architettoniche che relegano nel dimenticatoio le categorie sociali pi deboli.\r\nNel gennaio del 2003, il gruppo si trasformato in una commissione per l organizzazione dell Anno Europeo dell Handicap: la passione che anima l'attivit nel "terzo settore", insieme all'apporto fondamentale di associazioni come la Fand e l'Unitalsi, nonch di singoli operatori, esperti e tecnici tra i migliori d'Europa, hanno permesso di toccare con mano, dopo il grande successo riscosso dalla recente manifestazione "Musei Aperti a Tutti", il positivo binomio tra il mondo della cultura e quello complesso e multiforme del sociale. Tutto questo il Gruppo Angeli .
    \r\n Continuando sulla via gi intrapresa, il gruppo di lavoro ha affrontato il problema delle barriere architettoniche e avanzato proposte e progetti finalizzati a rendere accessibile, a quanti presentino problemi di mobilit fisica, il patrimonio artistico del nostro Paese: stato programmato, d intesa con il Ministero per i Beni Culturali, per il 26 novembre 2003 un seminario di studi intitolato Il Diritto alla Bellezza, cui parteciperanno i pi importanti esperti sui problemi di tutela, conservazione e valorizzazione dei Beni Culturali e sull accessibilit dei nostri Beni per i disabili. Un particolare interesse verr rivolto all'analisi e comparazione della situazione italiana con quella europea riguardo alla questione dell'accessibilit , nella consapevolezza del ruolo di guida che l'Italia dovrebbe avere, date le sue immense risorse artistiche, in questa direzione.

    \r\n\r\n PROSSIMI APPUNTAMENTI:
    \r\n Ricordiamo che, in occasione dell istituzione della Domenica contro le barriere architettoniche voluta dal Presidente del Consiglio, saranno aperti gratuitamente ai disabili diciannove musei statali presenti sul territorio nazionale il giorno 5 ottobre 2003 (l elenco consultabile sul nostro sito web: www.angelipress.net); per il 23 dicembre 2003 stato infine programmato, in occasione della chiusura dell Anno Europeo dell Handicap, un concerto che si terr a Roma presso l Auditorio Pio in via della Conciliazione, cui parteciperanno le principali cariche dello Stato, della Santa Sede, i presidenti di tutte le associazioni di volontariato in Italia e delle associazioni ebraiche, nonch ambasciatori di tutti i paesi europei (vedi programma).\r\n\r\n


    \r\n\r\n
    \r\nUfficio stampa per Angeli: Dott. Andrea D Agostino
    \r\nTel. 06/69923830\r\n
    \r\n\r\n\r\n


    \r\n\r\nLa Commissione di lavoro per il collegamento tra il mondo del sociale e Beni Culturali, istituita dal Ministro Urbani, nell ultima riunione tenutasi il 5 giugno 2003, presso la sede del Ministero per i Beni e le Attivit Culturali, ha discusso le seguenti proposte:

    \r\n\r\n1) Realizzazione, per l autunno 2003, in occasione la giornata nazionale contro l abbattimento delle barriere architettoniche (direttiva del Presidente Consiglio dei Ministri del 28 febbraio 2003), di un corso di formazione volto alla sensibilizzazione verso la delicata questione delle barriere architettoniche del personale interno.\r\n

    \r\n2) Realizzazione del seminario Il Diritto alla Bellezza (Roma, 26 novembre 2003, Palazzo Altemps) al quale parteciperanno i tecnici del settore accanto ad intellettuali e filosofi in grado di chiarire la differenza tra la valorizzazione e la tutela delle risorse artistiche.\r\n

    \r\n3) Apertura, sempre dal 5 ottobre, di 19 campioni tipo di musei presenti sul territorio nazionale non solo accessibili ma anche fruibili dalle persone con varie tipologie di disabilit (fisiche, visive, psichiche, vedi allegato). \r\n

    \r\n4) Apertura gratuita e accessibilit della maggior parte dei musei presenti sul territorio nazionale per il 29 e il 30 novembre 2003 in vista della Giornata Internazionale dei Disabili che si terr il 3 dicembre.\r\n

    \r\n5) Presentazione del concerto per la fine dell Anno Europeo dell Handicap, diretto dal maestro Trasimeni ed eseguito dall orchestra di Kiev e dell Accademia di Santa Cecilia che si terr a Roma presso l'Auditorium in via della Conciliazione marted 23 dicembre 2003; concerto al quale si avvicenderanno le pi alte cariche della Santa Sede e dello Stato.\r\n

    \r\n\r\nInoltre la Commissione ha evidenziato la necessit di sensibilizzare le varie Sovraintendenze verso le esigenze dei disabili favorendo la razionalizzazione e la valorizzazione delle risorse che gi sono a disposizione delle singole realt locali, senza pertanto dover fare leva ad un dispendio economico ulteriore. Ad esempio sarebbe auspicabile rendere fattiva l ispezione tattile di ci che si pu toccare, con le dovute cautele, da parte dei non vedenti, tramite circolare.\r\n\r\n


    \r\n\r\n
    \r\nLISTA DEI MUSEI APERTI GRATUITAMENTE AI DISABILI IL 5 OTTOBRE
    \r\n
    \r\n\r\nI 21 siti di eccellenza dove verranno realizzate iniziative particolari sono: a Torino il Museo delle Antichit Egizie, la Galleria Sabauda e l Archivio di Stato, a Milano la Pinacoteca di Brera, ove saranno presenti i volontari del V.A.M.I. e del Gruppo Angeli , a Venezia la Galleria Giorgio Franchetti alla Ca d Oro e, a Ravenna, la Basilica di Sant Apollinare in Classe. A Firenze, con la collaborazione degli Amici dei Musei Fiorentini, sar possibile visitare la Galleria degli Uffizi, a Palazzo Pitti, la Galleria Palatina e la Galleria d Arte Moderna e del Costume, nonch la Galleria dell Accademia, mentre a Lucca i volontari dell Associazione III Millennio presteranno il loro ausilio per una visita guidata al Museo della Cattedrale. Nel Lazio le iniziative riguarderanno Villa d Este, a Tivoli, e la Galleria Borghese a Roma, sempre con l assistenza dei volontari del V.A.M.I., mentre al Museo delle Arti e tradizioni Popolari di Roma, ove saranno presenti i volontari dei Gruppi Archeologici di Italia, sar possibile assistere anche, alle ore 18.00, nella spendida cornice del salone d onore, allo spettacolo gratuito Da Via col Vento al Gattopardo a cura della Compagnia di Danza Storica di Nino Graziano Luca. In Campania, con l ausilio dei Gruppi Archeologici d Italia, saranno visitabili il Museo Nazionale Archeologico, a Napoli, e la Reggia di Caserta, ove previsto un percorso tattile olfattivo nel Giardino all Inglese. In Puglia saranno visitabili il Castello Svevo e la Gipsoteca di Bari, mentre in Calabria le iniziative riguarderanno il Museo Archeologico di Vibo Valentia, allocato nel Castello Normanno Svevo, il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, e la Biblioteca Nazionale di Cosenza. A Cagliari sar visitabile l area archeologica di Nora.\r\n\r\n


    \r\n
    \r\nSeminario di Studi Il Diritto alla Bellezza"\r\n
    \r\n
    \r\n Il Diritto alla Bellezza: una legge non scritta, ma fondamentale al giorno d oggi per tutti i cittadini del mondo amanti dell Arte, della Cultura, del Bello. \r\n Non un concetto cos ovvio come sembra: a molte persone precluso il diritto a godere del Bello, a causa di disfunzioni di vario tipo motorie, visive, ecc. di cui soffrono, spesso dalla nascita; e un problema che riguarda non solo i disabili, anche altre tipologie di visitatori come gli anziani.\r\nLa Costituzione italiana che come tutti sanno risale al 1948 garantisce anche ai disabili (oltre ai quali vanno annoverati appunto gli anziani) quello che pu essere chiamato Diritto alla Bellezza : e lo fa, attraverso numerose norme che richiedono per , in quanto norme costituzionali programmatiche, una serie di norme applicative (leggi ordinarie statali o fonti normative emanate dagli enti territoriali). La normativa di attuazione dei principi costituzionali, purtroppo, arretrata e lacunosa, in particolare per quanto riguarda proprio i disabili; gli articoli 2, 3, 4, 9, 38, 41 e 42 contengono degli spazi, identificabili in via di facile interpretazione, che consentono, anzi, impongono, la produzione di norme attuative.\r\nPer quanto riguarda i monumenti storici presenti sul nostro territorio, bisogna per specificare che in molti casi si tratta di edifici storici commissionati da potenti aristocratici, che li fecero decorare e allestire con opere d arte per loro diletto. Si tratta di un particolare significativo, poich parecchi di questi palazzi e gallerie private sono stati acquistati dallo Stato tra la fine del XIX e l'inizio del XX secolo e tramutati in musei, senza per venisse operato un sostanziale cambiamento architettonico al loro interno, o comunque tale da poter facilitare le visite ai disabili. Un'importante fetta di pubblico stata pertanto ignorata, a differenza di quanto avvenuto negli altri paesi europei, dove una maggiore sensibilit e la presenza di strutture museali moderni, dotati di strutture adatte hanno sortito l'effetto di portare un pubblico maggiore rispetto a quello che affolla i musei italiani. \r\nL'Italia si ritrova cos nella situazione paradossale di essere il paese con il maggior numero di ricchezze artistiche, ma anche il meno accessibile: oltre ai musei, bisogna ricordare l ingente numero di ville, parchi storici e aree archeologiche, anch essi di difficile accesso per tutti coloro con difficolt motorie.\r\nSi tratta di circa 3.500 siti di competenza statale, comunale, privata e dello Stato della Chiesa.\r\nIl Seminario del 26 novembre avr il compito di fare il punto della situazione: attraverso gli interventi da parte di esperti del settore (architetti, storici dell arte, volontari nei musei), si parler di come risolvere l annoso problema delle barriere architettoniche, di quali tecnologie da utilizzare per aiutare i disabili durante le visite e di come impostare una didattica per alcuni handicap particolari (si pensi per esempio alla cecit : in alcuni musei sono state organizzate visite speciali per non vedenti, facendo toccare loro direttamente le statue). \r\nInoltre, teologi, filosofi, critici, mecenati, giornalisti, investigheranno i motivi profondi che portano al godimento del Bello.\r\nPer fortuna, negli ultimi anni molti musei e luoghi d arte si sono attrezzati in questo senso per favorire l'ingresso dei portatori di handicap: il Seminario sar quindi l'occasione per presentare nuove proposte e fornire spunti di discussione.\r\n\r\n


    \r\n\r\n
    \r\n\r\nSEMINARIO DI STUDI \r\n IL DIRITTO ALLA BELLEZZA \r\n\r\n
    \r\n
    \r\nRoma, Palazzo Altemps, 26 novembre 2003 \r\n
    \r\n\r\nProgramma del Seminario:\r\n\r\n
    \r\nIntroduzione ai lavori: \r\n
    \r\nGiuliano Urbani, Ministro per i Beni e le Attivit Culturali; \r\n
    \r\nPietro Lunardi, Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti;\r\n
    \r\nElisabetta Monti, Paola Severini, Alessandra Borghese, Andrea D Agostino, Fabrizio Vescovo, Gruppo Angeli (Commissione Ministero Beni Culturali per l accessibilit e la fruibilit dei luoghi d arte)\r\n
    \r\nRelazioni : \r\n
    \r\nMassimiliano Fucksas, architetto*;\r\n
    \r\nGianfranco Imperatori, Segretario Generale Associazione "Civita";\r\n
    \r\nGiancarlo Ligabue, archeologo, Presidente della Fondazione Ligabue, Venezia;\r\n
    \r\nPaola Locci, archeologa;\r\n
    \r\nMarc Mayer i Oliv , Direttore Centre de la Generalitat de Catalunya a It lia;\r\n
    \r\nMaresita Nota Santi, Direttore Museo Barracco, Roma.\r\n\r\n

    \r\n\r\nPRIMA TAVOLA ROTONDA: Il diritto di tutti alla bellezza\r\n
    \r\nSeminario coordinato da Riccardo Chiaberge, Direttore di Domenica- Il Sole 24 ore : \r\n\r\n
    \r\nDario Antiseri, filosofo, Libera Universit Internazionale degli Studi Sociali Guido Carli Roma; \r\n
    \r\nMichelina Borsari, Direttore Scientifico della Fondazione Collegio San Carlo, Modena;\r\n
    \r\nPaolo Fabbri, semiologo, Universit di Bologna;\r\n
    \r\nVito Mancuso, teologo. \r\n

    \r\n\r\nSECONDA TAVOLA ROTONDA: Problemi e prospettive dell accessibilit e fruibilit \r\n\r\n
    \r\nSeminario coordinato da Paola Severini, Direttore di Angeli :\r\n\r\n
    \r\nInterverranno: I presidenti della FAND, Federazione tra le Associazioni Nazionali dei Disabili :\r\n
    \r\nIda Collu, Presidente Ente Nazionale Sordomuti; \r\n
    \r\nTommaso Daniele, Presidente Unione Nazionale Ciechi; \r\n
    \r\nGiovanni Pagano, Presidente Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi Civili; \r\n
    \r\nPietro Mercandelli, Presidente Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi del lavoro; \r\n
    \r\nFrancesco Cesareo, Presidente Unione Nazionale Mutilati per Servizio.\r\n
    \r\nInterverranno inoltre i vertici dell Unione Nazionale Italiana Trasporto Ammalati a Lourdes e Santuari.\r\n
    \r\nAltri interventi: I dirigenti del Ministero per i Beni e le Attivit Culturali ed i rappresentanti delle Associazioni Volontari Museali.\r\n

    \r\n\r\nConclusioni: \r\n\r\n
    \r\nMonsignor Santi, Responsabile Beni Culturali Cei (Conferenza Episcopale Italiana);\r\n
    \r\nCarmelo Rocca, Segretario Generale del Ministero per i Beni e le Attivit Culturali.\r\n
    \r\nVerranno presentati gli accordi che la Commissione ha realizzato. Verr , infine, presentato il programma per l accessibilit del sito web del Ministero per i Beni e le Attivit Culturali diretto da Maurizio Pizzuto.\r\n


    \r\n\r\n\r\n
    \r\nIl Ministero dei Beni Culturali e il Gruppo Angeli\r\norganizzano il

    \r\n\r\n\r\nConcerto di chiusura dell Anno Europeo dell Handicap\r\n
    \r\n
    \r\n\r\n\r\nRoma, Auditorium Pio - Via della Conciliazione\r\n
    \r\n
    \r\n\r\n23 dicembre 2003 ore 20.30\r\n\r\n
    \r\n
    \r\n\r\nProgramma:\r\n
    \r\n
    \r\n
    \r\n\r\nPrima parte\r\n

    \r\n\r\n\r\nA. Finzi (1897 1945) Inno alla notte Poema sinfonico per sola orchestra (durata: 12,00 min.)\r\n
    \r\nM. Ravel (1875 1937) Concerto per la mano sinistra in re magg. (18,30 min.)\r\n

    \r\n\r\nSeconda parte \r\n
    \r\nJ. Brahms (1833 - 1897) Schicksalslied - Opera 54 per coro e orchestra (15 min.)\r\n
    \r\nA. Borodin (1833 1887) Dal Principe Igor Danze Polovesiane per coro e orchestra (15 min.)\r\n
    \r\n\r\n\r\n

    \r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n

    \r\n\r\n\r\n
    \r\n\r\nConcerto del 23 Dicembre 2003 \r\nRoma, Auditorio Pio, Via della Conciliazione \r\n\r\n
    \r\n\r\n
    \r\n In occasione della chiusura dell'Anno Europeo dell'Handicap, il Gruppo Angeli, insieme al Ministero per i Beni e le Attivit Culturali, sta organizzando un concerto che si terr a Roma presso l'Auditorio Pio in Via della Conciliazione (che ci stato gentilmente messo a disposizione dalla Santa Sede).
    \r\n Il concerto verr eseguito dall'orchestra di Kiev, diretta dal maestro Stefano Trasimeni. Tra i pezzi in programma, verr eseguita una parte del poema sinfonico "Inno alla notte" che il compositore ebreo Aldo Finzi - miracolosamente scampato all'arresto da parte dei fascisti nel 1944, ma scomparso pochi mesi dopo, vinto dalle persecuzioni - riprese dall'omonimo poema di Novalis, ed una particolare suonata per pianoforte di Maurice Ravel, scritta per Paul Wittgenstein fratello del filosofo Ludwig che aveva subito l amputazione del braccio destro in seguito ad una ferita di guerra; Ravel nel 1931 compose per lui un concerto per la sola mano sinistra.
    \r\n Come si pu notare, il programma del concerto legato alla missione che il Gruppo Angeli affronta con impegno ormai da anni:
    \r\n1) attenzione ai problemi dei disabili;
    \r\n2) lotta alla discriminazione e all'emarginazione;
    \r\n3) attenzione alla cultura ebraica.
    \r\n Al concerto interverranno i principali rappresentanti del Governo, della Santa Sede, i Presidenti delle principali Associazioni che riuniscono i disabili, Ambasciatori di tutti i paesi e i Rappresentanti delle comunit ebraiche in Italia.\r\n


    \r\n\r\n
    \r\n\r\nAlcune note sui concerti che saranno presentati\r\n

    \r\n\r\nCONCERTO PER LA MANO SINISTRA IN RE MAGGIORE\r\nPER PIANOFORTE E ORCHESTRA\r\n
    \r\n
    \r\n

    \r\n La genesi del concerto per la mano sinistra in re maggiore per pianoforte e orchestra inizia nel 1929.\r\n L intenzione di scrivere un concerto per pianoforte e orchestra fu manifestata da Ravel sin dal 1927, quando il compositore avvert l esigenza di estendere la sua esperienza pianistica, che aveva ormai imposto una nuova scrittura ed una nuova concezione sonora del pianoforte, progettando di scrivere un concerto per pianoforte e orchestra. Inizi quindi a lavorare al Concerto per pianoforte e orchestra in sol maggiore opera a cui il compositore lavor intensamente prima della sua tourn e in America ma il progetto appena abbozzato prese corpo solo nella avanzata primavera del 1928 al suo ritorno dal viaggio oltre l Atlantico. La stesura del concerto proseguiva tuttavia con grande lentezza, fra ripetute interruzioni, quando nel 1929 giunse al compositore la richiesta da parte del pianista Paul Wittgenstein fratello del filosofo Ludwig che aveva subito l amputazione del braccio destro in seguito ad una ferita di guerra, di comporre un concerto per la sola mano sinistra.
    \r\n Ravel, sensibile alla richiesta di Wittgenstein, inizi la stesura del concerto senza tralasciare quello in sol maggiore a cui stava gi lavorando, ultimando entrambi nel 1931.\r\n
    \r\n La prima esecuzione fu data a Vienna il 27 novembre del 1931 con solista lo stesso Paul Wittgenstein a cui era dedicato, suscitando enorme successo.\r\n
    \r\n Il concerto in un solo movimento, bench internamente tripartito come solitamente si usa nella scrittura classica. Nel descriverlo, Ravel ne sottoline i molti effetti jazz e la complessa scrittura pianistica, che aveva cercato di far sembrare destinata alle due mani, tanto da far ricorso ad uno stile vicino a quello volutamente grandioso che spesso il concerto tradizionale romantico e tardo romantico predilige. Dopo una prima parte improntata a tale spirito, appare un episodio di carattere quasi improvvisato che offre spunto ad un motivo jazz, costruito, tuttavia, sui temi della prima parte.\r\n\r\n


    \r\n\r\n
    \r\n\r\nAldo Finzi\r\n


    \r\n\r\n Aldo Finzi nasce a Milano il 4 febbraio 1897 da antica famiglia ebrea originaria di Mantova in cui l'amore per la musica tradizionale (una zia di Aldo Finzi, Giuseppina Finzi Magrini, fu un celebre soprano).
    \r\n Compiuti gli studi classici al liceo Parini di Milano, si laure in giurisprudenza all'Universit di Pavia; contemporaneamente si diplomava in composizione come privatista al Conservatorio S. Cecilia di Roma.
    \r\n Ebbe ben presto successo e fama tra i giovani musicisti italiani: liriche, musica da camera, sinfonica, un'opera comica "La serenata al vento", un'opera drammatica ispiratagli dalle persecuzione antisemita "Shylock", rimasta incompiuta, figurano fra le sue composizioni.
    \r\n A 24 anni era divenuto uno degli autori le cui opere venivano pubblicate da Ricordi, mentre in precedenza ebbe come editori Fantuzzi e Sonzogno.
    \r\n Nel catalogo Ricordi del 1931 si menzionano fra le sue composizioni "Il chiostro" per voci femminili e orchestra, i poemi sinfonici "Cirano di Bergerac", segnalato in un concorso della cui commissione giudicatrice facevano parte Toscanini e Pizzetti, e "Inni alla notte" (dall'omonimo poema di Novalis), una "Sonata per violino e piano", un "Quartetto per archi", varie liriche (Barque d'or, Serenata), una commedia giocosa in tre atti, appunto La serenata al vento .
    \r\n Negli anni successivi fra le opere di maggior rilievo si segnalano "L'infinito", poema sinfonico del 1933; "Interludio", concerto per piano e orchestra del 1934; "Numquam", poema sinfonico per piano e orchestra del 1937.
    \r\n Nel 1937 viene bandito dalla Scala un concorso per un'opera nuova che si sarebbe eseguita nella successiva stagione: Finzi vi partecip con "La serenata al vento"; fra i membri della commissione giudicatrice v'era Pick Mangiagalli, che avvicin confidenzialmente il giovane collega per preannunziargli la conseguita vittoria nel concorso. L'annunzio ufficiale, atteso per la primavera del 1938, non giunse.
    \r\n Grave fu la delusione di Aldo Finzi: egli prese ad affermare che la decisione a lui favorevole della commissione giudicatrice poteva essere stata bloccata soltanto da un veto governativo e che ci significava l'imminenza di una campagna razziale anche in Italia.\r\n Fu purtroppo profeta: le leggi razziali sopraggiunsero alcuni mesi pi tardi: gli fu preclusa la possibilit di far eseguire le sue musiche; ma la vena non si inarid : nel 1939 scrive un poema sinfonico (una sorella superstite di Finzi gli dette a guerra finita un titolo tratto da un verso di Dante: "Come all'ultimo suo ciascun artista"); nel 1940 compose "Danza", concerto per 2 pianoforti, sassofoni e orchestra; nel 1942 "Shylock", opera drammatica su libretto di Rossato (l'autore voleva incentrare l'azione sulla denunzia che Shilock fa delle persecuzioni di cui vittima il suo popolo). Soltanto il primo atto venne musicato: Finzi scrisse poi lui stesso il testo ritmico di altri due atti che non ebbe il tempo di musicare.
    \r\n Per vivere si accontent di lavorare anonimamente o sotto nome di altri: sua la traduzione ritmica delle "Beatitudini" di Franck in italiano, traduzione che corre sotto altro nome.
    \r\n Nel 1944 scrisse "Preludio e fuga per organo", composto durante l'occupazione nazista in Torino, dove l'autore si era rifugiato. Una denunzia fa s che le SS italiane si rechino nell'alloggio ove era nascosto il figlio per cercare il Maestro Aldo Finzi, nascosto altrove; ad evitare la perquisizione dell'alloggio e la cattura del figlio, il maestro si consegna spontaneamente alle SS. Le SS italiane erano corruttibili: comprate, rilasciano Aldo Finzi.
    \r\n Tra il 1944 e il 1945 compone il "Salmo per coro e orchestra" per ringraziare il Signore della salvezza ottenuta per il figlio e per s , e per esprimere la certezza della protezione divina; tutto il salmo glorifica la bont del Signore.
    \r\n Muore il 7 febbraio 1945.\r\n\r\n\r\n


    \r\n\r\n
    \r\n\r\nGli "Inni alla notte" (da Novalis) di Aldo Finzi, 1932\r\n


    \r\n\r\n Morto giovanissimo, Novalis (al secolo Friedrich von Hardenberg, 1772 1801) fu, del romanticismo tedesco, il sacerdote ed il poeta, il puro canto. \r\n\r\n Dai suoi inni alla Notte (Hymnen an die Nacht) Aldo Finzi trae spunto per questo poema sinfonico che si discosta notevolmente dal resto della sua produzione per la grande variet delle situazioni e la precisa individuazione tematica. Concepito, per cos dire, a pannelli secondo un modulo caro ai compositori fra le due guerre e che risale a Gian Francesco Malipiero, il brano presenta un materiale estremamente sobrio, caratterizzato da linee volutamente poco definite, alla maniera di Debussy, ma assai varie nel metro e nella dinamica; le sezioni si contrappongono con bruschi trapassi di luce ed ombre e sembrano seguire la traccia dei canti novalsiani, anche se mancano esplicite citazioni.\r\n\r\n Il lavoro di trasformazione tematica qui assai raffinato, tanto da stentare a riconoscere un tema, che pure si era udito poco prima, secondo un tema compositivo che tende a togliere e che sar tipico dell ultimo Finzi. Da un tema di otto battute, esposto all inizio dal clarinetto, solo su di uno sfondo dei primi violini, preceduto da un arpeggio dei flauti, il compositore costruisce tutta la prima parte del poema, che si avvale del principio della variazione. I motivi sembrano germinare gli uni dagli altri con una continua proliferazione di idee, e si avvalgono della strumentazione per distinguere timbricamente lo stacco fra un momento e l altro. Orchestra come sempre assai nutrita, che alterna delicate zone cameristiche con episodi a piena orchestra, il classico tutti di Finzi. Quella dell inizio citato l atmosfera misteriosa e lunare di Novalis ( Lodata sia da noi l eterna notte, lodato l eterno sonno ), cui fa contrasto l attacco violento dei violoncelli, contrabbassi, fagotti e clarinetto basso della seconda parte, dall inesorabile impeto motorio e annunziato da una formidabile fanfara degli ottoni ( gi nel seno della terra, via dal regno della luce, l infuriare e il selvaggio urlare dei dolori segno di gioiosa partenza ).\r\n\r\n Alla fine di questo corrusco episodio, inizia la sezione pi decisamente contemplativa del brano, un solo struggente del flauto, accompagnato dagli arpeggi d arpa e di celesta, creano uno sfondo diafano e terso, di cristalli dove traspare un sentimento di rassegnata malinconia; un lungo episodio di carattere cameristico dove ammirevole l alternarsi degli strumenti ,e il dialogo delicato degli archi, momento di grande suggestione ( il cuore sazio, il mondo vuoto ). Ma il poema volge ad una seconda parte in netto contrasto, di natura eroica. Un impennata dei corni e dei violoncelli di carattere straussiano riporta il clima nell ambito di una tensione notevole, che gli episodi lirici che si susseguono non riescono ad attenuare. Ritorna per il tema iniziale trasformato in onda di canto (caratteristica del compositore questo adeguare un frammento tematico a situazioni diverse e piegarlo a molteplici significati). Ora tutto il materiale viene rielaborato con arte, e i frammenti appaiono sotto luce diversa. Si delinea un finale di imponente sonorit , dove l orchestra lascia udire dalle trombe e dai corni un ampio canto di ringraziamento, in un luminoso si bemolle maggiore, con cui si chiude il lavoro ( io vivo di giorno pieno di fede e di coraggio, e muoio le notti in sacro ardore ).\r\n \r\n G. P. Sanzogno\r\n\r\n\r\n
    Ultima modifica il 02 Ottobre 2003 - 20:35
    Altro in questa categoria: « Le riviste di Angeli 1999 FISDE »

    Please publish modules in offcanvas position.

    We use cookies

    Utilizziamo i cookie sul nostro sito Web. Alcuni di essi sono essenziali per il funzionamento del sito, mentre altri ci aiutano a migliorare questo sito e l'esperienza dell'utente (cookie di tracciamento). Puoi decidere tu stesso se consentire o meno i cookie. Ti preghiamo di notare che se li rifiuti, potresti non essere in grado di utilizzare tutte le funzionalità del sito.