04 Settembre 2004 - 17:58

    Le ONG e il Fund Raising

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    Abbiamo raccolto l'intervento di Beatrice Lentati, che guida il primo studio di consulenza in Italia, sui temi di fund raising, comunicazione e marketingLaureata in Scienze Politiche, membro di EFA (European Fundraising Association), socio di EUConsult (European Association of Consultants to and about Not For Profit Organizations) e collabora all organizzazione dell International Fundraising Workshop, il piu importante congresso internazionale di fundraising. Dal 1974 al 1979, stata responsabile della raccolta fondi dell'AIRC (Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro) e, nel 1981, ha fondato lo Studio Lentati, specializzato in consulenza e assistenza alle Organizzazioni senza fini di lucro.
    La nostra chiacchierata con Beatrice Lentati prende le mosse dalla sua partecipazione alla trasmissione "L'Infedele" di Gad Lerner su La7, sabato 1 novembre, e dalla provocazione del libro "Un giaciglio per la notte" di David Rieff, che negli ultimi 10 anni ha raccontato i massacri di Ruanda, Kosovo e Afghanistan sui principali quotidiani Usa.
    Secondo Rieff, le Organizzazioni Non Governative e l'umanitarismo sono in crisi perch hanno sacrificato principi, neutralit e imparziale sostegno ai bisognosi, allo sforzo utopistico di esportare democrazia e diritti umani nei Paesi poveri. Sforzo che ha eroso l'indipendenza degli operatori portandoli a pericolose alleanze con gli attivisti dei diritti umani.
    Qual il suo parere? E' vero che le ONG sono venute meno all'imparzilit del loro ruolo?
    Secondo me non cos . Le ONG non possono schierarsi, devono mantenersi neutrali perch si trovano a convivere con ogni tipo di situazione e in Paesi tra loro diversi e, spesso, in condizioni difficili.
    Chi impegnato nel terzo settore sa benissimo quanto sia importante l attivit di fund raising, di raccolta fondi. Lei uno dei maggiori esperti internazionali di fund raising, ci spiega in cosa consiste l attivit del fund raiser?
    Il fund raiser un professionista che, utilizzando gli strumenti della comunicazione e del marketing, si mette al servizio della causa, al fianco di un organizzazione non profit o di un azienda impegnata socialmente, aiutandola a raccogliere i fondi necessari alla realizzazione del suo progetto umanitario o sociale. C chi, in funzione critica, attribuisce alle organizzazioni umanitarie il ricorso a strategie comunicative che si servono di immagini pietistiche, per toccare l emotivit dei potenziali donatori. Sono convinta che la gente sia intelligente e che scelga di donare spinta non solo dall emotivit ma anche da un ragionamento, dalla comprensione del messaggio e dei temi veicolati dalle immagini. Il fund raiser tenuto a fare un informazione corretta, attenta a dare un immagine non travisante n lesiva della dignit della persona.
    Esiste, dunque, un codice etico del fund raiser e delle ONG?
    A partire dagli anni ottanta, le ONG europee si sono date un codice di comportamento sulla comunicazione, improntato al buon senso, alla correttezza e all equilibrio. Vi sono, inoltre, associazioni che riuniscono i professionisti del settore, come l Associazione Italiana Fundraiser (ASSIF).
    \r\nL'Associazione Italiana Fundraiser, creata per alimentare lo sviluppo della professione del fundraiser, indirizza l attivit dei fund raiser verso un comportamento che tuteli e stimoli i donatori e le donazioni, garantendo che le risorse necessarie siano raccolte in maniera etica e consapevole e che l'intenzione del donatore venga rispettata con onest .
    Il fund raising un attivit sviluppata prevalentemente nei Paesi di origine anglosassone, in particolare negli Stati Uniti dove, grazie a un regime fiscale favorevole che consente di detrarre le offerte, ogni anno le organizzazioni filantropiche raccolgono oltre 40 miliardi di dollari.
    In Italia la raccolta fondi meno sviluppata. Negli ultimi anni, molte fondazioni, associazioni, cooperative sociali, onlus hanno iniziato a ritenere la raccolta fondi una buona occasione di finanziamento per lo sviluppo di attivit sociali e solidaristiche. E solo di recente, grazie al decreto 460/97 Legge istitutiva degli enti non commerciali e delle organizzazioni non lucrative di utilit sociale, stata prevista una limitata detraibilit fiscale, che ha consentito lo sviluppo delle potenzialit di questo settore, dando ai cittadini un incentivo in pi a donare.
    Ci auguriamo che il fund raising non tradisca mai i principi etici di cui si parlato, n le intenzioni di coloro che donano pensando di contribuire alla raggiungimento di un fine nobile.
    R.C.\r\n
    Ultima modifica il 04 Settembre 2004 - 17:58
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