04 Settembre 2004 - 18:16

    Intervista all onorevole Enrico Ferri, il ministro dei 110 km

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    L'onorevole Enrico Ferri commenta le nuove norme sulla patente a punti, la discussione relativa al limite di velocit ed il problema drammatico dei camion Onorevole, lei che stato il fautore dei 110 km/h, cosa ne pensa della nuova legge sulla patente a punti?
    \r\nSono favorevole alla patente a punti, perch gli automobilisti devono circolare rispettando la vita propria, dei trasportati e quella dei pedoni motorizzati, la strada bella ma sempre a rischio. Quindi la nuova legge non solo restrittiva, ma anche rieducativa e pu portare ad un progresso culturale che un domani consenta di poter fare a meno di tali norme, e nondimeno che entri in testa di tutti il rischio in strada. Non dimentichiamo per che il comportamento sulla strada, soprattutto ad alta velocit , a rischio poich ci sono sempre coloro che giocano d azzardo e non rispettano i limiti, che non sono imposti, ma che vengono dettati per tutelare la vita e la salute umana.

    \r\nUn dibattito importante quello relativo al limite di velocit , lei cosa ne pensa?\r\nSono convinto che sia importante introdurre nella cultura di tutti un limite di velocit che renda il traffico stradale governabile. E necessario, quindi, abolire qualsiasi riferimento ad un ipotizzato limite di velocit attestato sui 150 km/h che ha prodotto gi incidenti e situazioni di rischio. Io credo, che una mediazione potrebbe essere rappresentata dai 110 km/h per i weekend, che vedono riversarsi sulle strade gli automobilisti della domenica ed un traffico anomalo, e 130 km/h per il resto dei giorni settimanali.

    \r\nNon sarebbe giusto definire regole stradali omogenee per tutti i paesi dell Unione Europea?\r\nNon dobbiamo dimenticare che in Europa i paesi che hanno il limite di velocit pi alto (130 km/h) sono l Italia, la Francia e la Germania che lo consiglia e nel contempo introduce limiti inferiori, da 100 a 120 km/h e 130 km/h obbligatori con sanzioni e controlli molto rigidi. Proporr a giorni che l Europa arrivi ad introdurre un limite unico per l intera Unione Europea, il quale potrebbe attestarsi sui 110 e 130 km/h.

    \r\nCome comportarsi invece con i camion, altro motivo frequente di incidenti sulle autostrade?\r\nPer quel che riguarda i camion il problema drammatico, infatti per le dimensioni e le esigenze di lavoro il mondo stesso dei camionisti finisce per farli spesso ritenere fuori dalle regole. Credo che, da un lato, non si debba criminalizzare il camionista, ma dall altro, sia indispensabile richiamarlo ad un maggior senso di responsabilit e rispetto delle regole, anche se per loro la sanzione sulla patente indubbiamente rieducativa in quanto incide direttamente sul loro lavoro, sul loro pane quotidiano .

    \r\nUn ultimo pensiero per tutti coloro che sono scettici sulle nuove norme stradali..\r\nTutte queste possono sembrare misure drastiche, ma se si pensa al numero di morti sulla strada, e ai danni fisici provocati dagli incidenti, tutto viene ridimensionato e ancora una volta, torna l uomo ad essere il centro della convivenza civile .


    \r\n\r\n\r\n\r\n\r\nDi Riccardo Sarta\r\n
    Ultima modifica il 04 Settembre 2004 - 18:16

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