04 Settembre 2004 - 18:28

    Grazie ad Angeli:Musei Aperti per Tutti

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    3 Dicembre 2002 Apertura dell'Anno Europeo dell'HandicapMUSEI APERTI PER TUTTI

    La giornata conclusiva della manifestazione "Musei Aperti Per Tutti" organizzata dal Ministero per i Beni e le Attivit Culturali con il "Gruppo Angeli" diretto da Paola Severini.
    Un momento di riflessione, di incontro, un grosso successo in termini organizzativi e di risultati raggiunti per l'alta adesione delle strutture museali e per i numerosissimi visitatori.
    La dimostrazione per tutti di come, operando in modo capillare, si possano fare dei passi in avanti significativi per la risoluzione di difficolt considerate troppo spesso insormontabili.
    Come recita una frase di Madre Teresa di Calcutta "Ogni uomo ha un'ala, se due uomini si mettono insieme possono volare": se si riuniscono le forze e si indirizzano verso un obiettivo di valore umano indiscutibile la sinergia conduce ad un risultato positivo.
    Se si chiusa una manifestazione di grande valore etico si aperto, con le migliori prospettive possibili, l'Anno Europeo dell'Handicap che vedr impegnato il gruppo di lavoro coordinato da Angeli e costituito in collaborazione con il Ministero per i Beni e le Attivit Culturali da operatori sociali, esperti del mondo imprenditoriale, rappresentanti delle Istituzioni, insegnanti, operatori culturali, membri della FAND, dell'AMEI, dell'UNITALSI, personalit dell'informazione e dell'editoria.
    Grazie al sostegno dell'IPI, di Telecom Italia, della Fondazione Banco di Napoli, del Gioco del Lotto questa commissione di lavoro, che si gi messa all'opera, potr stilare una serie di progetti e proposte da realizzare al pi presto per rendere l'ARTE fruibile da parte di tutti, in particolare di coloro che hanno oggettivi problemi fisici o psichici e di quelle minoranze, come i bambini, troppo spesso dimenticate.

    Francesca Pipitone



    LISTA DEI MUSEI APERTI GRATUITAMENTE AI DISABILI IL 5 OTTOBRE

    Nord:

    - Genova, Palazzo Ducale
    - Milano, Pinacoteca di Brera (Disabili fisici e disabili visivi)
    - Ravenna, Basilica di S. Apollinare in Classe (Disabili fisici)
    - Torino, Galleria Sabauda (Disabili fisici)
    - Torino, Museo Antichit Egizie (Disabili fisici e disabili visivi)
    - Venezia, Galleria Franchetti, Ca d Oro (Disabili fisici e disabili visivi)


    Centro:

    - Cagliari, area archeologica di Nora;
    - Firenze, Galleria degli Uffizi (Disabili fisici e disabili visivi)
    - Firenze, Palazzo Pitti: Galleria d Arte Moderna e Galleria Palatina (Disabili fisici e disabili visivi)
    - Lucca, Museo Nazionale di Villa Guinigi (Disabili fisici)
    - Lucca, Museo del Duomo;
    - Roma, Complesso del S. Michele;
    - Roma, Museo delle Arti e delle Tradiono Popolari (Disabili fisici e disabili visivi)
    - Tivoli (RM), Villa d Este.

    Sud:

    - Bari, Castello Svevo e Gipsoteca (Disabili fisici e disabili visivi)
    - Caserta, Reggia;
    - Napoli, Museo Archeologico Nazionale (Disabili fisici e disabili visivi)
    - Reggio Calabria, Museo Archeologico Nazionale (Disabili fisici)
    - Vibo Valentia (RC), Museo Archeologico e Castello Normanno Svevo (Disabili fisici e disabili visivi)




    Intervento della Dott.ssa Paola Severini, direttore del "Gruppo Angeli"

    Eguaglianza di felicit

    E compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che, limitando di fatto la libert e l eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all organizzazione politica, economica e sociale del Paese (art. 3 della Costituzione).

    Ma che cosa l EGUAGLIANZA?
    Per velocizzare utilizzeremo come metodo per individuare l idea di uguaglianza i 5 criteri di Perelman (dal suo libro del 1963 Giustizia e Ragione )*

    In realt i criteri sono 6 (ma uno non pi praticabile o almeno si spera! Ossia: a ciascuno secondo il suo rango). Tramite questo metodo si pu individuare il con-cetto di eguaglianza in relazione con la giustizia:
    1) a ciascuno secondo in egual misura
    2) a ciascuno secondo i suoi meriti
    3) a ciascuno secondo i suoi atti
    4) a ciascuno secondo i suoi bisogni
    5) a ciascuno secondo ci che per legge gli spetta.

    Noi ci occupiamo dei diritti, ormai da 6 anni, concretamente, attraverso le nostre 2 strutture di comunicazione: la rivista Angeli , l agenzia quotidiana di informazione su tutto il III settore www. angeli onlus. net e crediamo nel nostro pubblico speciale e nelle le sue necessit , un pubblico diffuso e molto (5 milioni di cittadini italiani coinvolti, e le loro famiglie: 50 milioni di cittadini europei).

    Crediamo quindi che si debba lottare per ottenere l eguaglianza secondo i bisogni di ognuno e secondo ci che la legge italiana ed europea sancisce (attraverso la Carta dei diritti fondamentalei dell Unione Europea): con l art. 21, basato proprio sulla NON DISCRIMINAZIONE e con l art. 26 sull INSERIMENTO DEI DISABILI: L Unione riconosce e rispetta il diritto dei disabili di beneficiare di misure intese a garantirne l autonomia, l inserimento sociale e professionale, la partecipazione alla vita della comunit .

    Ma non dobbiamo dimenticare l art. 14 che parla di DIRITTO ALL ISTRUZIONE e in particolar modo alla formazione professionale e continua.

    Se vi chiedessi ora: Siete d accordo sul diritto all eguaglianza? E sul ricevere qualcosa o molte cose nel nome dei diritti speciali e grazie al dettato costituzionale e alle indicazioni comunitarie? . Ebbene, ognuno di voi, qui, risponderebbe certamente di s ! Ma desidero, assieme a voi, capire meglio di cosa stiamo parlando. Vorrei quindi usare le parole del famoso economista indiano Amartya Sen e cercare di rispondere alla domanda: Eguaglianza DI CHE COSA? .

    Eguaglianza di felicit oppure di diritto alla felicit o di diritto alle emozioni una delle risposte alla nostra domanda e alla domanda di Sen: ed una risposta welfarista perch focalizza l attenzione sul benessere, sul welfare delle persone quando si valutano in termini soggettivi le loro condizioni.

    Questa teoria si occupa di valutare la qualit della vita provando a misurare la felicit o il grado in cui i desideri possono venire soddisfatti. Ma una teoria l eguaglianza alla felicit - che ha favvero pochi sostenitori! Oggi noi qui stiamo provando a propagandarla! Noi non siamo economisti (infatti, quasi tutte le scuole di economia, misurano lo stato sociale in termini di efficienza ). Viceversa siamo operatori sociali. Noi non favoriamo la massimizzazione, bens cerchiamo di considerare la persona come UNICA, come SPECIALE. Noi cerchiamo il nostro ideale di eguaglianza, ripeto, in fattori meno esposti a manipolazioni, quali sono quelli economici.

    E qui entra in gioco la filosofia del dono .

    La mia scrittrice preferita, Karen Blixen, nel suo racconto pi famoso: Il pranzo di Babette , fa dire al Pastore defunto, in onore del quale stato organizzato il festino: Le sole cose terrene che abbiamo il diritto di portare in cielo, sono quelle che abbiamo donato . E quale dono migliore di questo, da fare agli altri (che siamo noi pure): accedere assieme alla bellezza, viverla, parafrasando il grande Giovanni (scusate, non Giuliano) Urbani: Si forma intorno alle opere d arte, una COMUNITA DI PARI .
    Che meraviglia! Eccolo, il luogo dell eguaglianza, una comunit di pari! E ancora, sempre Giovanni Urbani, rispetto al tema della conservazione e della fruizione: Ove la ricerca scientifica volesse contribuire allo sviluppo del restauro farebbe opera meritoria gi col solo aiutare a chiarire cosa debba intendersi per stato di conservazione in rapporto alle opere d arte. Cio in rapporto ad oggetti che, per essere a funzionamento simbolico, sembrerebbero avere la singolare propriet di FUNZIONARE COMUNQUE, quale che sia il loro stato di conservazione materiale .

    Come calzante per il nostro problema delle barriere architettoniche!

    Non solo quindi di problemi fisici, architettonici, dobbiamo parlare, ma di filosofia della fruizione dell opera d arte, non solo di contenente, ma di contenuto, come dice il nostro direttore Mario Serio. Ma permettetemi di citare per l ultima volta Giovanni Urbani: Progresso e sviluppo non dipendono solo dalla dinamica meccanicistica delle forze economiche tradizionali, ma in misura prevalente, DALLA CONSIDERAZIONE DI CIO CHE GIOVA ALL UOMO! .
    Ecco che quindi si sceglie l eguaglianza della felicit .

    Ed ora arriviamo al terzo punto del nostro fare: il progetto.

    Oggi qui voi non vedete una iniziativa estemporanea, bens l inizio di un progetto: un progetto condotto in prima persona dagli handicappati stessi: gli invalidi . Disse un personaggio di Sartre, sono persone diverse . e nessuno li conosce meglio di loro stessi. In aggiunta alle loro invalidit , essi hanno il problema di fare entrare nelle teste dei loro concittadini non invalidi, che essi sono persone con gli stessi desideri e gli stessi impulsi e passioni di tutti . Il nostro obiettivo di perseguire la soddisfazione di questi impulsi e passioni compiendo un percorso di eguaglianza e, per dirla con Am rtya Sen: well-being freedom ossia la libert di perseguire il proprio star bene.

    E ci si pu realizzare soltanto lavorando assieme al volontariato, al terzo settore.

    Oggi fortemente presente tra i giovani la crisi di orientamento verso i valori, ossia la crisi delle convinzioni su ci che ha valore, sul bene e sul male, su ci a cui ci si deve ispirare o allontanare. Questa crisi si manifesta nei singoli attraverso l insicurezza e la coscienza dei valori, e si manifesta nella collettivit con il disaccordo sulle norme e sulle gerarchie dei beni condivisi da tutti. Questa crisi superabile soltanto attraverso una scelta sociale.

    Questo di oggi ne un esempio.

    Ultima modifica il 04 Settembre 2004 - 18:28

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