20 Febbraio 2002 - 01:00

    Commissione handicap al via

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    Bisogna aspettare un paio di settimane, fors'anche qualcosina meno, e sugli schermi dei pc arriverà un portale internet tutto quanto della Commissione handicap istituita presso il ministero della Salute dal sottosegretario Antonio Guidi.
    Ieri mattina, dopo una ventina di giorni dalla sua costituzione, si è riunita per la prima volta: quasi tre ore e mezza per cominciare a capire come affrontare il (denso) lavoro che l'aspetta. Si parte dunque con Internet. Intanto già esiste un indirizzo di posta elettronica (This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.) al quale rivolgersi, porre domande, lamentarsi e inoltrare segnalazioni. Ieri, poi, i commissari hanno appunto deciso per il portale, che dovrà contenere informazioni e spiegazioni, sebbene il primo atto sarà uno screening dei siti che si occupano di handicap e la citazione di quelli buoni e meno buoni. Decisa e sistemata la questione "portale" (nei prossimi giorni dovrà essere realizzato un comitato di redazione che lo varerà definitivamente), in Commissione si è respirata sotto traccia aria di scetticismo (nessuno cioè l'ha detto, ma non tutti sono ancora fermamente convinti che l'organismo abbia il potere di cambiare realmente lo stato delle cose), ma anche di gran voglia di lasciare qualche segno. Così, quando qualcuno ha suggerito di mettere a punto come «cambiare in positivo la cultura verso l'handicap del nostro Paese», dopo un po' di discussione si è invece scelto che è ormai da decenni che si parla di questo: «è ora piuttosto di fare in modo che siano rispettati i diritti dei disabili / si sono alla fine trovati d'accordo un po' tutti / E, se necessario, di arrivare a renderci anche strumento di denuncia». Via via allora sono stati ribaditi e confermati gli obiettivi che Guidi chiede che i commissari raggiungano nel giro di cinque mesi :«Un nuovo modello di valutazione dell'invalidità e la modifica dei criteri della concessione di protesi e ausili», modifica / questa è indicazione venuta fuori subito, ieri / che dovrà far comprendere alcuni ausili attualmente esistenti eppure non previsti. Poi, sempre il sottosegretario, ha ripetuto che «occorre garantire il diritto alla salute in modo globale, semplificando per esempio l'accesso alle cure e predisponendo quanto serve perché un disabile possa con facilità essere curato anche in ospedale». Si è preso a quel punto ad affrontare l'argomento scuola: indicando, per esempio, «la necessità di ripresa degli accordi di programma fra Asl e provveditori». E si è già messo all'ordine del giorno delle prossime riunioni un esame del Codice della strada nella parte che riguarda i portatori di handicap. Ultima annotazione operativa: la prossima riunione dovrà esserci entro tre settimane e quel giorno i tredici commissari si divideranno subito in quattro o cinque sottocommissioni che dovranno occuparsi di altrettante questioni specifiche.
    Ultima modifica il 20 Febbraio 2002 - 01:00

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