20 Febbraio 2002 - 01:00

    I paraplegici: quella piscina pronta, ma ancora inutilizzata

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    Da molti mesi è stata ristrutturata e messa a norma, ma non funziona: è ferma per mancanza di terapisti specializzati.
    Accade alla piscina ospedaliera del Cto di Bari, l unica del Sud Italia, che ha due sollevatori per disabili, un bagno attrezzato, due spogliatoi, docce funzionali, impianto di climatizzazione, porta di accesso ad apertura elettrica. Il presidente dell associazione paraplegici/Puglia, Gioacchino Visaggi, ha scritto una lettera/appello all »amico» presidente della giunta regionale pugliese, Raffaele Fitto, chiedendogli di aprire l impianto. Nella missiva Visaggi ricorda a Fitto che la piscina è «ferma dal luglio del '99 e che «non sappiamo nemmeno se potremo utilizzarla in un futuro prossimo» dato che «il blocco delle assunzioni non consente di investire in terapisti specializzati» e che una convenzione esterna «comporterebbe una serie di mostruosi e lunghissimi adempimenti burocratici regionali con relativi tempi biblici di attesa».Visaggi scrive anche che l impianto del Cto di Bari è «l unica piscina ospedaliera da Roma in giù» e ricorda che l «idrokinesiterapia è riconosciuta in campo internazionale da tutti i medici». Da qui l accorato appello a Fitto: «Non avrai / conclude / il premio da Moody s ma avrai un grazie da tutti noi, un premio che vale molto di più».
    Ultima modifica il 20 Febbraio 2002 - 01:00

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