04 Aprile 2002 - 02:00

    <B> La sfida ''etica'' delle assicurazioni </B>

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    Per quella parte di prestazioni non coperte dai Lea ma soprattutto per la componente privata della spesa per la sanità (già oggi pari ad un terzo della spesa per la salute), pagata direttamente dal paziente, si può facilmente ipotizzare l’aggiunta di contribuzioni supplementari (mutualità integrativa per categorie professionali, su base territoriale o associativa) volontarie o obbligatorie.

    E’ un sistema, però, che per trovare applicazione in contesti geografici di elevate disparità economicofinanziarie richiederà approcci di policy improntati a decisi meccanismi di solidarismo e redistribuzione il più possibile equilibrata delle risorse.
    Da non trascurare le possibili criticità (e problemi etici di equità) derivanti dalla scarsa redditività economica per le assicurazioni in un sistema in cui non siano selezionati i soggetti da assicurare (es.: giovani e benestanti).
    Probabili gli effetti di distorsione sui consumi in base all’offerta.
    Ultima modifica il 04 Aprile 2002 - 02:00

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