10 Settembre 2002 - 02:00

    <B>S&#236; all&#8217;indulto, no all&#8217;ergastolo:torna la protesta nelle carceri

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    «Sciopero» del carrello, rifiuto cioè del vitto del carcere, e battitura di oggetti metallici contro le sbarre delle celle.

    Così hanno protestato ieri, e continueranno per l'intera settimana i detenuti nelle carceri di 50 città, per chiedere un indulto generalizzato di tre anni, l'abolizione dell'ergastolo, la depenalizzazione dei reati minori, l'abolizione del 41 bis, l'aumento della liberazione anticipata a quattro mesi e l'incremento delle misure alternative al carcere. Altre forme di protesta annunciate, lo sciopero dei lavoranti, lo sciopero della fame a turno di 20/30 persone alla volta per 3/4 giorni.
    Una forma di protesta non violenta nata su iniziativa dell'associazione «Papillon» di Rebibbia, per protestare contro il sovraffollamento nelle carceri, e condizioni di vita definite «al di sotto del convivere civile».
    Ultima modifica il 10 Settembre 2002 - 02:00

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