Stampa questa pagina
03 Marzo 2009 - 15:17

Cerimonia di posa della prima pietra della nuova chiesa e del museo dedicati a don Gnocchi

Vota questo articolo
(0 Voti)
Il 25 ottobre la beatificazione nel Duomo di Milano

L'Arcivescovo di Milano, Cardinale Dionigi Tettamanzi, e il ministro dell'Istruzione, Università e Ricerca, Mariastella Gelmini, hanno partecipato ieri, lunedì 2 marzo, al Centro IRCCS “S. Maria Nascente” di Milano (via Capecelatro 66 zona San Siro), alla cerimonia di posa della prima pietra della nuova chiesa e del museo dedicati a don Gnocchi.

Chiesa e museo sono uno dei segni concreti con i quali la grande famiglia della Fondazione (28 Centri in nove regioni d'Italia, con quasi 4mila posti letto e oltre 5500 operatori al servizio di disabili, anziani non autosufficienti, malati terminali e persone in stato vegetativo) intende accompagnare il cammino di preparazione in vista della solenne beatificazione in programma il prossimo 25 ottobre nel Duomo di Milano: nelle scorse settimane, infatti, Benedetto XVI ha autorizzato la pubblicazione del decreto che attribuisce a don Gnocchi il miracolo che ha visto protagonista, il 17 agosto 1979, Sperandio Aldeni artigiano elettricista di Villa D'Adda (BG) sopravvissuto a una mortale scarica elettrica. Era l'ultimo passo, che ha chiuso positivamente il processo avviato nell'86 dal cardinale Martini.

«La posa della prima pietra della nuova chiesa e del museo ha sottolineato monsignor Bazzari rappresenta il primo segno concreto in vista della solenne beatificazione di don Gnocchi, prevista per il prossimo 25 ottobre. Con grande emozione e con la dovuta venerazione aggiungiamo oggi un nuovo, significativo mattone alla “baracca” voluta mezzo secolo fa da un prete che la Chiesa si appresta ad elevare ufficialmente agli onori degli altari. La risposta istituzionale della Fondazione nell'ambito del mondo sanitario e assistenziale del nostro Paese oggi non può che essere la stessa da mezzo secolo a questa parte, ed è quella che abbiamo riassunto nello slogan che ci accompagna e ci accompagnerà anche lungo tutto il cammino di preparazione alla beatificazione di don Carlo: “Accanto alla vita. Sempre”. All'insegna di questa frase semplice e profonda, chiara e impegnativa, don Gnocchi ha speso tutta la propria vita e noi che ne siamo gli eredi non possiamo che continuare l'identica missione: lavorare per trovare risposte pronte ed efficaci ai bisogni emergenti e prioritari di questo nostro tempo».

La cerimonia è stata preceduta da una breve visita alla tomba di don Gnocchi (le cui spoglie riposano nella cappella del Centro per suo espresso desiderio testamentario) in occasione del 53esimo anniversario della morte (28 febbraio 1956). Per celebrare questa ricorrenza, nella mattinata di domenica 1° marzo delegazioni dell'Associazione Ex-Allievi di don Gnocchi e dell'Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra si sono ritrovate al Centro “S. Maria Nascente” per una Messa di ringraziamento per la positiva chiusura del processo di beatificazione di don Carlo.

Fonte: www.dongnocchi.it

Ultima modifica il 03 Marzo 2009 - 15:17

Ultimi da AngeliPress