15 Marzo 2011 - 12:45

    Bandiere tricolore e Costituzione in tutte le carceri del Lazio

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    Per il 150mo dell'Unità d'Italia

     

    In occasione del 150mo anniversario dell’Unità d’Italia le celle, gli uffici e gli spazi comuni di ognuna delle 14 carceri della Regione Lazio saranno fornite di copia della Costituzione della Repubblica e di una Bandiera tricolore.

    Il progetto - ideato dal Garante dei diritti dei detenuti del Lazio Angiolo Marroni e promosso in collaborazione con la cooperativa sociale Infocarcere e la Casa editrice Herald - si inquadra nell’ambito delle iniziative volute dal Garante per il 150mo dell’Unità e prevede la distribuzione di oltre tremila copie della Costituzione e di altrettante bandiere tricolori in tutte le carceri della Regione.

    «La Costituzione della Repubblica e il tricolore - ha detto il Garante dei detenuti Angiolo Marroni - sono le pietre angolari su cui poggia la nostra democrazia e, al tempo stesso, una sorta di testimone da passare a chi verrà dopo di noi. Abbiamo pensato a questa iniziativa con la spirito di fornire un valido strumento di lavoro e di riflessione  ai reclusi, agli agenti di polizia penitenziaria, al personale amministrativo e a quanti, a vario titolo, frequentano il carcere. Per tutti noi che viviamo quotidianamente questo mondo resta sempre di grandissima attualità e da punto di riferimento lo spirito umanitario e rieducativo che il legislatore costituzionale hanno voluto attribuire in termini inequivocabili alla detenzione».

     

    Nelle intenzioni degli ideatori, l’iniziativa intende non solo celebrare l’anniversario dell’Unità d’Italia ma anche spingere tutte le componenti del pianeta carcere ad approfondire due periodi storici cruciali per la nostra storia: il Risorgimento e la nascita della Repubblica.

    «La maggior parte degli stranieri ospiti del minorile sono stranieri - ha detto Maria Laura Grifoni, direttrice dell’IPM di Casal del Marmo – che hanno un senso di appartenenza al loro Paese di origine molto forte. La prima cosa che farò nei prossimi giorni è spiegare a tutti loro che c’è una Costituzione che parla anche di loro attraverso l’articolo 27».

    «Quello di Civitavecchia è un carcere di frontiera - ha detto Silvana Sergi, direttore del carcere di Civitavecchia - popolato per la maggior parte da stranieri. Io credo che, questo, sarà un momento molto importante di comprensione e di aggregazione».

    «La presenza di detenuti stranieri - ha concluso Carmelo Cantone, direttore di Rebibbia N.C. – non sarà un fattore di difficoltà ma casomai un fattore che accrescerà il valore di questa iniziativa che è simbolica ma che contiene anche molti significati. Credo sia giusto che un Paesi parli e spieghi ai cittadini stranieri quelli che sono i suoi valori fondanti».

    Le iniziative del Garante per il 150mo dell’Unità d’Italia si concluderanno il 25 marzo nel carcere di Paliano (Fr) con il convegno “Carcere e Unità d’Italia”, alla presenza dei vertici del Dap, della Regione Lazio e della Provincia di Frosinone.

    Fonte: Ufficio stampa Garante dei Diritti dei Detenuti del Lazio

    http://www.garantedetenutilazio.it/

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