25 Marzo 2011 - 13:16

    "Carcere e Unità d'Italia"

    Vota questo articolo
    (0 Voti)

    Il convegno nello storico istituto di reclusione di Paliano


     

    Oggi a Paliano, città che ha un’antica tradizione penitenziaria, si celebra una importante cerimonia per il 150mo anniversario dell’Unità d’Italia. Allo stesso tempo questa giornata, proposta dal Garante dei detenuti del Lazio Angiolo Marroni che io ho personalmente sostenuto, è la conferma dello stretto rapporto che esiste tra carcere e territorio. Le dirigenze e la polizia penitenziaria svolgono un ruolo fondamentale perché questo rapporto sia sempre più stretto e fecondo di opportunità”. Lo ha detto il capo del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria Franco Ionta nel corso del suo intervento al Convegno “Carcere e Unità d’Italia”.

    Il Convegno, organizzato dal Garante dei detenuti del Lazio Angiolo Marroni, dall’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia e dal Prap sotto l’Alto Patrocinio del Presidente della Repubblica, è in svolgimento nello storica casa di reclusione di Paliano (Fr).

    Al convegno sono intervenuti, fra gli altri, Antonello Iannarilli, Presidente della Provincia di Frosinone, Aldo Fabozzi - Provveditore Regionale Amministrazione Penitenziaria Lazio, Angiolo Marroni, Garante dei diritti dei detenuti della Regione, Franco Ionta, Capo del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria e Maurizio Sturvi, sindaco di Paliano.

    Il convegno si inquadra nell’ambito delle iniziative organizzate dal Garante dei detenuti del Lazio per il 150mo anniversario dell’Unità d’Italia. Nei giorni scorsi, sempre a cura del Garante, la cooperativa sociale Infocarcere e la Casa editrice Herald hanno distribuito nelle celle, negli uffici e negli spazi comuni di ognuna delle 14 carceri della Regione una copia della Costituzione della Repubblica e una Bandiera tricolore.

    «E’ giusto ricordare, in occasione del 150mo dell’Unità d’Italia, che i detenuti, gli agenti di polizia penitenziaria, le direzioni, gli operatori del trattamento e dell’area sanitaria sono parte integrante ed organica di questo nostro grande paese, che attraverso il Risorgimento e la Resistenza ha vissuto due momenti cardine della sua storia», ha detto il Garante Angiolo Marroni che ha ricordato che, per tutti coloro che vivono quotidianamente il carcere, «resta sempre di grandissima attualità e da punto di riferimento lo spirito umanitario e rieducativo che il legislatore costituzionale ha voluto attribuire in termini inequivocabili alla detenzione».

    La scelta di celebrare il 150mo è caduta sul carcere di Paliano per la storia ultracentenaria della struttura e per gli avvenimenti, a volte anche tragici, che vi sono accaduti. Qui, ad esempio, fu detenuto il brigante Carmine Crocco e sempre, qui, durante la seconda guerra mondiale, i nazisti trucidarono 17 persone che passarono alla storia come i Martiri di Paliano.

    «Sono onorato di ospitare questa iniziativa - ha detto il Sindaco di Paliano Maurizio Sturvi – perché quello che lega il carcere alla città di Paliano è un rapporto strettissimo che dura da sempre».

    Fonte: Ufficio stampa Garante dei Diritti dei Detenuti del Lazio

    http://www.garantedetenutilazio.it/

    Please publish modules in offcanvas position.

    We use cookies

    Utilizziamo i cookie sul nostro sito Web. Alcuni di essi sono essenziali per il funzionamento del sito, mentre altri ci aiutano a migliorare questo sito e l'esperienza dell'utente (cookie di tracciamento). Puoi decidere tu stesso se consentire o meno i cookie. Ti preghiamo di notare che se li rifiuti, potresti non essere in grado di utilizzare tutte le funzionalità del sito.