03 Luglio 2013 - 13:29

    “I primi 50 anni delle donne in magistratura: quali prospettive per il futuro”

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    Il Convegno organizzato dal CSM il 4 luglio 2013

     

     

    Il Consiglio Superiore della Magistratura organizza per domani, 4 luglio 2013, una giornata di celebrazione per i 50 anni delle donne in magistratura.

    In questa occasione nella Sala Conferenze del CSM si terrà il convegno I primi 50 anni delle donne in magistratura: quali prospettive per il futuro.

    L'incontro vuole essere un momento di riflessione sia sui temi di genere relativi alla presenza delle donne in magistratura, e sul contributo che le stesse hanno assicurato rispetto alla evoluzione giurisprudenziale, sia sul fenomeno assai attuale della violenza di genere.

    Nel maggio 1963 fu bandito il primo concorso aperto alla partecipazione delle donne in magistratura: otto partecipanti risultarono vincitrici.

    La celebrazione del cinquantenario di questo significativo momento storico vuole essere l'occasione per riflettere sul tema della discriminazione di genere, in una prospettiva di rinnovata consapevolezza sul ruolo e sui persistenti limiti che caratterizzano la dimensione femminile nell'attuale contesto culturale, istituzionale e professionale.

    Gli illuminanti percorsi professionali individuali che saranno illustrati offriranno l'opportunità per acquisire nuove idealità e stimoli in ordine alla strada ancora da seguire in tema di differenze di  genere, anche alla luce delle evidenti criticità del presente, quali le persistenti disparità di fatto, la presenza di modelli di riferimento declinati essenzialmente al maschile, la difficile individuazione di strumenti regolativi realmente calibrati in funzione della parità di genere.

    Ma, mai come oggi, un qualsiasi ragionamento responsabile sulla differenza di genere può prescindere dal drammatico tema della violenza sulle donne: questione che è restituita a cruciale attualità, se non addirittura all'emergenza, dai frequentissimi episodi di cronaca.

    E' doveroso, infatti, prendere atto che lo sfondo subculturale che fa da humus per tali crimini sia l'atavica convinzione, ancora radicata nel subconscio della società italiana, della sostanziale disparità fra i sessi e la conseguente affievolita percezione del disvalore insito in qualsiasi violazione dell'integrità fisica e morale delle donne.

    Per altro verso, la progressiva emancipazione dell'universo femminile e la sua giusta rivendicazione, oggi disciplinata anche dal dato costituzionale, di pari opportunità di affermazione e gratificazione personale possono talora comportare, come inconcepibile effetto collaterale, una reazione, purtroppo, molto spesso, anche violenta, da parte di chi sente messo in discussione il proprio ingiustificato desiderio di potenza.

    La questione si palesa ancor più complessa nella odierna società multiculturale, con la quale occorre confrontarsi in conseguenza del progressivo mutamento del dato demografico, per la massiccia immigrazione da paesi in via di sviluppo.

    La cornice consiliare, col significativo sfondo della Commissione per le pari opportunità in magistratura, sarà , dunque, una sede privilegiata per riflettere criticamente su come le donne, protagoniste nell'attuale vita istituzionale del Paese, abbiano interpretato il loro impegno pubblico e, approfondendo il contributo che le stesse hanno assicurato alla progressiva evoluzione della giurisprudenza, per aprire un ampio spazio di ragionamento sulle cause più profonde della disfunzione del sistema e sulle necessarie risposte al dramma della violenza di genere.

    In questa occasione il Gruppo Angeli vuole ricordare alcuni nomi di donne, amiche del nostro portale, che hanno fatto da pioniere nel mondo della magistratura al femminile: Ines Marini, neo-presidente del Tribunale di Cremona, Livia Pomodoro, presidente del Tribunale di Milano, Simonetta Matone, vice capo dipartimento vicario DAP - Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria, e Giulia De Marco, già presidente del Tribunale per i Minori di Torino. Congratulazioni per il vostro lavoro!

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