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21 Ottobre 2015 - 13:33

Cara Europa che ci guardi (1915-2015)

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Il nuovo libro di Gabriella Sica

 

 

Cara Europa che ci guardi non è un romanzo, non è un saggio, non è un diario di viaggio, ma è tutto questo e qualche cosa di più: una sorprendente e  affascinante commistione di geopolitica e di ecologia critica, ambientale e letteraria applicata all’Europa con lo sguardo del poeta. Una narrazione insolita tra memoria e profezia, che scavalca i consueti generi letterati e prova a offrire un punto di vista più ampio sulla caleidoscopica Europa che ha travolto e sta di nuovo travolgendo i suoi figli, come un robot senza anima che calpesta tutto ciò che ingombra la sua strada.

Un libro che trascina il lettore in eventi personali e storici del vecchio continente e scende nel grembo sotterraneo di un secolo tragico per riportare alla luce i semi buoni per la rinascita di un’Europa che verrà. L’intento è quello di rilanciare l’urgenza di uno spazio aperto al pensiero e all’immaginazione per strappare i cittadini-lettori alla brutalità dell’egemonia economica e affaristica.

A originare Cara Europa che ci guardi è lo sguardo terribile e cagnesco di un’Europa in rovina sconvolta dalla guerra che Vittorio Sereni vedeva su stesso, come in alcuni versi, a cui il libro si ispira, “Europa Europa che mi guardi / scendere inerme e assorto in un mio / esile mito tra le schiere dei bruti, / sono un tuo figlio in fuga… ”. Altri autori ispiratori di queste pagine sono (oltre a Pier Paolo Pasolini, su cui Gabriella Sica ha realizzato un video per la Rai pubblicato da Einaudi) una triade di grandi pensatori donne, Simone Weil, Hannah Arendt e María Zambrano, che ricorrono in alcuni temi privilegiati, dalla Grecia alla pace e alla guerra, dal valore della nascita alle responsabilità ineliminabili per ogni persona.

Gabriella Sica, una delle presenze più assidue della scena letteraria italiana da oltre trent’anni, riprendendo lo schema del precedente e fortunato libro, Emily e le Altre. Con 56 poesie di Emily Dickinson (Cooper, 2010), si imbarca in una nuova travolgente e spiazzante avventura letteraria in cui prende di petto la grande e la piccola storia tragica del Novecento e i tormentati anni zero fino a oggi.

Cara Europa è un viaggio sulla mappa dello spazio e del tempo. Ed è una lettera indirizzata a quell’entità complessa che non è l’Europa geografica esistente da secoli ma un’Europa unita ancora da fare, e anche alla generazione Erasmus formata dai ragazzi che, nella disoccupazione generale, sono davvero europei, terreno fertile per un’Europa più solidale e matura. Oltre il catastrofismo dei nostri anni, i temi che si affacciano numerosi nel libro rilanciano, la memoria nella speranza, il passato verso il futuro, per trovare nuove soluzioni e perché non siano commessi gli stessi errori.

Cara Europa è in definitiva un libro appassionato e sorprendente di lettura immediata sul nostro complicato e imprevedibile presente europeo, ma anche un libro originale di fattura sofisticata e intarsiato di rimandi ed echi novecenteschi, di scorci inediti e imprevedibili che si aprono sull’utopia.

Cara Europa che ci guardi sarà presentato a Book City Milano il 25 ottobre alle 17.00, presso il Castello Sforzesco, alla presenza dell'autrice.

Cara Europa che ci guardi, Gabriella Sica, 2015 Cooper, pp. 192, euro 14,00.

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