08 Marzo 2017 - 08:08

    “La bellezza vince sempre”. A Milano il progetto dell’inclusione in via Mambretti

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    Si chiama Progetto Bellezza ed è un percorso di social design che supporta la concezione dei dormitori per persone senza dimora non solo come luoghi di accoglienza, ma anche come luoghi di ricostruzione della socialità, accoglienti e funzionali.

    A metterlo in atto, in via sperimentale, è la Fondazione Progetto Arca nel centro di via Mambretti 33 a Milano, con il coordinamento scientifico di Politecnico e l’Università di Torino.

    L’iniziativa è stata presentata il 27 febbraio 2017 proprio in via Mambretti, nell’ambito del 6° Forum delle Politiche Sociali, da Cristian Campagnaro, professore del Dipartimento di Architettura e Design Politecnico di Torino; Alberto Sinigallia e Costantina Regazzo, rispettivamente presidente e direttore dei servizi di Fondazione Progetto Arca; Simone Zambelli, presidente del Municipio 8.

    Il Progetto Bellezza nasce dalla volontà di una ristrutturazione partecipata e inclusiva, in cui gli ospiti del centro sono parte attiva del rinnovo degli spazi, dalla fase di progettazione a quella di realizzazione, perseguendo insieme un’idea di bellezza che sia promessa di cambiamento, garanzia di benessere e occasione di promozione sociale.

    Dopo una fase di osservazione e studio preliminare, il primo passo del cosiddetto “cantiere Mambretti” è stato il workshop colorFULL, ovvero interventi di riqualificazione delle pareti con opere pittoriche realizzate sulla base di un progetto grafico ideato insieme da ospiti del centro, operatori sociali e designer per ‘umanizzare’ gli spazi e renderli più fruibili.

    L’idea grafica mira soprattutto ad aiutare gli abitanti del centro a orientarsi all’interno dell’edificio, caratterizzato da spazi tutti molto simili e anonimi. Per questo scandisce i grandi volumi e segnala le specifiche funzioni di ogni spazio, rendendole riconoscibili e distinguibili con ampie campiture di colore pieno animate da geometrie triangolari.

    Per il momento l’azione colorFULL ha interessato alcuni tra gli spazi del centro più fruiti dagli utenti, come la mensa, la sala polivalente utilizzata per la formazione e le attività diurne, il vano scala (l’edificio si sviluppa su 3 piani), i corridoi e progressivamente si sta estendendo a tutti i locali, comprese le camere.

    È prevista anche, sempre con modalità partecipate, la realizzazione degli arredi e delle segnaletiche, pensate e auto-costruite in altrettanti workshop con studenti e ospiti.

    Contemporaneamente a queste attività di riqualificazione e decorazione è stata realizzata anche la prima di due vetrate artistiche progettate da Ivan Romanò per il cavedio delle scale. Si trova al primo piano e rappresenta un vortice di colori che si estende su 2,5x2,5 mt. Tra i concetti che l’hanno ispirata proprio quello di bellezza, parola tradotta in 15 lingue con l’aiuto degli ospiti del centro e incisa su diversi tagli del vetro. Un’altra vetrata sarà realizzata nei prossimi mesi al secondo piano e sarà la prosecuzione simbolica della prima. Raffigurerà un albero stilizzato, a simboleggiare la vita, le cui radici attingeranno proprio dalla bellezza, evocata da tagli di vetro uguali a quelli del primo piano.

    La partecipazione al Progetto Bellezza ha superato le migliori aspettative, sia nella fase di co-progettazione che di realizzazione. Alla pittura delle pareti, in particolare, hanno collaborato decine di ospiti provenienti da tutto il mondo, a turni, guidati da un’equipe di studenti designer del Politecnico di Torino. Nella fase di realizzazione, inoltre, è stato coinvolto anche un gruppo di 30 studenti della IV Liceo Artistico Orsoline di Milano, nell’ambito del progetto di alternanza scuola lavoro.

    Crediamo molto nel valore di questo progetto perché bellezza chiama bellezza – afferma Alberto Sinigallia, presidente di Progetto Arca -. Il bello esteriore è in grado di far risuonare il bello interiore, ispirando il rispetto per sé se stessi e per quello che ci circonda e incentivando l’impegno per un reale miglioramento della propria vita. Per gli ospiti, inoltre, partecipare alla riqualificazione del centro rappresenta un’opportunità per acquisire i primi rudimenti di tecniche utili in un futuro contesto lavorativo”.

    L’edificio di via Mambretti è una ex scuola elementare dei primi del Novecento, affidata in comodato d’uso dal Comune di Milano a Progetto Arca nel 2013. Oggi accoglie 320 persone, tra senza dimora, migranti e richiedenti asilo, ai quali offre quotidianamente un letto pulito, pasti caldi, docce e orientamento. Una parte della struttura, in particolare, è dedicata all’assistenza sanitaria di 20 persone senzatetto in condizioni di grave fragilità, perché colpite da patologie invalidanti o convalescenti dopo un ricovero ospedaliero.

    Fondazione Progetto Arca onlus nasce a Milano nel 1994 per portare un aiuto concreto a coloro che si trovano in stato di grave povertà ed emarginazione. Al centro delle sue attività ci sono persone senza dimora, famiglie indigenti, persone con problemi di dipendenza, rifugiati e richiedenti asilo. Progetto Arca accoglie i più deboli e sostiene chi soffre nei momenti di crisi e disperazione. Con i suoi operatori, educatori e volontari, ascolta senza pregiudizio i bisogni di ogni persona in difficoltà, per accompagnarla in un percorso di recupero e di reinserimento sociale. Nell’ultimo anno Progetto Arca ha assistito 60mila persone, distribuito oltre un milione di pasti e offerto più di 300mila posti letto.

    Fonte: Ufficio stampa Fondazione Progetto Arca onlus

    www.progettoarca.org

    Newsletter inviata il 1° marzo 2017

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