29 Maggio 2018 - 10:53

    A Casa Chiaravalle a Milano nasce il condominio solidale per le donne vittime di violenza

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    Insieme senza Muri

     

    Il Bene confiscato alla mafia più grande della Lombardia apre oggi le sue porte alla cittadinanza per presentare il progetto di accoglienza diffusa che sorgerà al suo interno. Casa Chiaravalle, sequestrata nel 2009 e confiscata nel 2012 a causa delle attività illecite del suo proprietario, diventerà infatti una sorta di condominio solidale che ospiterà settanta persone, per la maggioranza donne in uscita da percorsi di contrasto alla violenza o che vivono un disagio abitativo, ma anche le loro famiglie. Sarà soprattutto un luogo aperto al quartiere, secondo le direttive della socialità e dell’accoglienza. A gestire la struttura sarà Passepartout, rete di cooperative sociali che operano a Milano.

    La proprietà, riqualificata grazie all’intervento di Passepartout, Gruppo Banco BPM e l’associazione Amici di Casa Chiaravalle, comprende tre ettari di giardino, sette ettari di terreno agricolo, 700 mq di capannoni e 1300 mq di immobili e ad essa sarà collegata una rete di appartamenti e altre soluzioni abitative diffuse (housing sociale, co-housing, strutture di ospitalità comunitaria con mix di utenza) gestite da Passepartout, per un totale di altri ottanta posti. Particolare attenzione è stata posta alla ristrutturazione dell’intero complesso a opera dell’architetto Riccardo Curcio e all’interior design affidato ad Alterstudio Partners.

    L’obiettivo è creare un ambiente in cui interno ed esterno possano conoscersi e confrontarsi. Passepartout gestirà, ad esempio, diversi ‘laboratori di convivenza’, momenti in cui gli ospiti della casa e i residenti del borgo potranno incontrarsi. Ma attorno a Casa Chiaravalle nasceranno anche attività culturali e aggregative: aperitivi, cene, proiezioni di film, performance artistiche. Sia gli ospiti che gli abitanti della zona potranno, inoltre, sfruttare le opportunità offerte dal bosco-giardino circostante per imparare, coadiuvati dagli operatori di Passepartout e delle altre imprese sociali coinvolte, a gestire un orto o a curare il verde. Si cercherà, infine, di mettere a frutto le competenze di tutti gli ospiti, italiani e stranieri, favorendo tra l’altro percorsi di sostegno alla nascita di micro-imprese o la frequenza di corsi di sartoria e italiano al fine di creare occasioni di lavoro.

    L’apertura di Casa Chiaravalle ha aperto il palinsesto di Insieme senza Muri, la rassegna di iniziative all’insegna dell’integrazione e dell’incontro promossa dall’Assessorato alle Politiche sociali del Comune di Milano che si concluderà il 23 giugno con una tavolata multietnica in Piazza del Cannone.

    Ultima modifica il 25 Maggio 2018 - 15:19

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