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21 Giugno 2019 - 11:56

Un poeta tedesco per l'Europa

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Il 25 giugno incontro con Durs Grünbein a Roma

 

Sul Palazzo della Civiltà Italiana all'EUR c'è scritto che gli italiani sono "un popolo di poeti, di santi e di navigatori". Era una frase di Benito Mussolini ispiratagli da Gabriele D'Annunzio, e faceva parte di un discorso che il dittatore pronunciò il 2 ottobre 1935 contro la condanna all'Italia, da parte delle Nazioni Unite, per l'aggressione all'Abissinia.

Un grande scrittore, regista e uno dei primi comunicatori moderni, Mario Soldati, fece a Giuseppe Ungaretti, a Giorgio Caproni, a Sandro Penna e ad Andrea Zanzotto questa domanda: "che cos'è la poesia e a che cosa servono i poeti?".

Durs Grünbein, uno dei maggiori poeti viventi di lingua tedesca, sarà a Roma il prossimo 25 giugno ospite della Casa di Goethe, alle 19.00, in via del Corso 18, per leggere alcuni brani dal suo I bar di Atlantide e altri saggi (2018 Einaudi). Con lui, la sua traduttrice Silvia Ruzzenenti e Paola Severini Melograni, parleranno del suo legame con l'Italia, della sua idea di letteratura mondiale e della sua etica civile.

Mai come ora l'Europa, che è una delle poche utopie realizzate, ha bisogno di poeti e ha bisogno di bellezza.

L'incontro si terrà in italiano e in tedesco.

(Lucia Anna Salvemini)

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AngeliPress

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