13 Settembre 2019 - 13:22

    2,8milioni d’italiani orientati a fare un testamento solidale e oltre 5milioni pensano che sceglierlo sia “fare qualcosa di grande”

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    Giornata Internazionale del Lascito Solidale

     

    Progettare il futuro alla soglia (e spesso ben oltre) dei 50 anni? Si può e di fatto lo fanno molti italiani, che dopo la famiglia scelgono il lascito testamentario per fare qualcosa di bello e di grande che resterà anche quando loro non ci saranno più. Per colmare il gap culturale che ancora c’è nel nostro Paese, e che conferma l’Italia fanalino di coda in Europa in quanto a cultura testamentaria, il Comitato Testamento Solidale in collaborazione con il Consiglio Nazionale del Notariato lancia in occasione della Giornata Internazionale del Lascito Solidale – che si celebra il 13 settembre - la nuova Campagna Cosa vuoi fare da grande e presenta il primo Open Day solidale in oltre 60 Consigli Notarili Distrettuali in tutta Italia per offrire consulenza istituzionale gratuita su questa forma di solidarietà.

    Chi da bambino non si è sentito chiedere almeno una volta “Cosa vuoi fare da grande?”. A distanza di tanti anni, 7,6milioni di italiani over 40 hanno ricostruito i loro sogni d’infanzia raccontando le aspirazioni di allora. In vetta al podio delle “cose da grandi” di allora si trova “avere una bella famiglia” (scelta da quasi 2,9milioni di italiani), seguita dal sogno di diventare un grande campione dello sport o un professionista affermato nel campo lavorativo (sogno di quasi 1,6milioni di italiani da bambini). Da adulti, però, le cose cambiano. E quando si è già grandi e si riflette se c’è ancora tempo per fare “qualcosa di grande”, dopo la famiglia (che resta indiscussa in testa al podio, scelta dal 60% degli intervistati) sono le buone cause e la solidarietà verso le persone in condizioni di bisogno (scelte da 8,4milioni di italiani) gli ambiti in grado di relegare in terza posizione la realizzazione professionale (confermata da meno di 6milioni di nostri connazionali). In particolare, tra le buone azioni, i gesti concreti in cui questo si traduce sono il volontariato (opzione scelta dal 42% del campione intervistato ovvero 14,6milioni di italiani over 40), la donazione del sangue (dal 37% degli intervistati ovvero da 12,7milioni di italiani over 40) o con il sostegno ad una buona causa con un testamento solidale (gesto di solidarietà in cui si riconoscono oltre 5,6 milioni di italiani, ovvero il 16% del campione intervistato).

    È quanto emerge dall’ultima indagine realizzata da Gfk Italia per Comitato Testamento Solidale, presentata l’11 settembre 2019 nel corso dell’evento Testamento Solidale. Quando i grandi progetti non hanno età organizzato dal Comitato Testamento Solidale di cui fanno parte 22 Organizzazioni non profit - ActionAid, AIL, AISM, Fondazione Don Gnocchi, Lega del Filo d’Oro, Save the Children, Aiuto alla Chiesa che Soffre Onlus, Amnesty International, Amref, CBM, Greenpeace, Intersos, Istituto Pasteur Italia Fondazione Cenci Bolognetti, Operation Smile Italia Onlus, Fondazione Telethon, Fondazione Umberto Veronesi, Progetto Arca, Telefono Azzurro, Unicef, Università Campus Bio-Medico di Roma, UICI e Vidas - con il patrocinio del Consiglio Nazionale del Notariato e di Pubblicità Progresso, con l’obiettivo di informare e sensibilizzare l’opinione pubblica sulla scelta di lasciare una traccia di sé anche quando non ci saremo più per sostenere una causa benefica e aiutare chi ne ha più bisogno anche dopo la morte. Il Comitato Testamento Solidale nel corso dell’evento ha presentato la nuova Campagna dal claim “Cosa vuoi fare da grande?”. Perché non è mai troppo tardi per fare nuovi progetti e pensare al futuro. Anche riflettendo concretamente sulla possibilità di “fare qualcosa di grande” come un testamento solidale.

    “I dati emersi dall’indagine di Gfk Italia – spiega Rossano Bartoli portavoce del Comitato Testamento Solidale e presidente della Lega del Filo d’Oro. – mettono in evidenza che gli Italiani hanno a cuore chi è in difficoltà e mettono questa loro disponibilità ad aiutare il prossimo al secondo posto, subito dopo la famiglia, che spesso traducono inserendo un lascito nelle ultime volontà. Forse anche grazie al lavoro che il Comitato Testamento Solidale sta portando avanti dal 2013 per diffondere la cultura della solidarietà testamentaria, che oggi sta dando i primi frutti concreti. Sebbene l’Italia sia ancora fanalino di coda in Europa per quanto riguarda la cultura testamentaria e il tema fino a qualche anno fa sembrava essere un tabù, oggi i numeri sono incoraggianti.  Oltre 5 milioni di italiani associano all’idea di fare un testamento solidale quella di fare qualcosa di grande nella vita per lasciare un segno della propria generosità anche quando non ci saranno più Per questo abbiamo lanciato una nuova Campagna informativa che vuole diffondere un messaggio semplice: non è mai troppo tardi per fare progetti, per pensare in grande, per decidere di inserire un lascito nelle ultime volontà”.

    Nel corso dell’ultimo anno è aumentato il numero degli italiani che conosce il lascito solidale passando dal 57 al 57,7% ovvero 14,7milioni di connazionali con un incremento che, seppur minimo, è comunque di segno positivo. Restano stabili gli italiani che si dichiarano orientati ad inserire un lascito nelle ultime volontà, a quota 2,8milioni di persone, di cui circa 900mila connazionali hanno già predisposto un testamento solidale e 1,9milioni dichiara che lo prenderà certamente in considerazione.

    I numeri positivi registrati dal testamento solidale – in termini sia di orientamento personale, sia di conoscenza da parte degli Italiani – sono quindi ancor più rilevanti se confrontati con l’andamento che hanno avuto le donazioni effettuate nel nostro Paese negli ultimi anni. Dopo 10 anni in cui le donazioni verso le organizzazioni non profit e altri enti benefici e assistenziali, in generale, avevano fatto registrare 5,8 milioni di donatori in meno rispetto al 2007, nell’ultimo anno si è riscontrata la prima inversione di tendenza e la percentuale dei donatori è passata dal 18 al 18,9. Un fatto storico se si pensa che nel 2005 a donare era 1 italiano su 3, perimetro che in 10 anni si era ristretto fino a toccare quota 1 su 5.

    Non va dimenticato, infatti, che l’Italia rimane uno dei Paesi più generosi d’Europa. Si stima infatti in 87,5miliardi di euro il valore di quanto i benefattori del Vecchio Continente donano in un anno. Per più di metà, rispettivamente con 25,3 e 23,8 miliardi, contribuiscono i cittadini del Regno Unito e della Germania. Ma al terzo posto vengono proprio gli Italiani, con 9,1 miliardi all’anno, seguiti da francesi (8,4), olandesi (4,4) e svizzeri (4,2).

    Per colmare il gap culturale nel nostro Paese sul tema della solidarietà testamentaria, il Comitato Testamento Solidale in collaborazione con il Consiglio Nazionale del Notariato lancia in occasione della Giornata Internazionale del Lascito Solidale il primo Open Day solidale in oltre 60 Consigli Notarili Distrettuali in tutta Italia per offrire consulenza istituzionale gratuita su questa forma di solidarietà. “Il Consiglio nazionale del Notariato quest’anno ha rafforzato l’impegno al fianco del Comitato Testamento Solidale e, al fine di promuovere la conoscenza dei lasciti testamentari solidali, offrire tutte le informazioni per tutelare gli eredi legittimi e far in modo che i lasciti diventino una realtà sempre più tangibile, ha promosso la prima edizione dell’Open Day Solidale per offrire consulenza istituzionale gratuita a chi vuole saperne di più” ha spiegato Gianluca Abbate, Consigliere Nazionale del Notariato con delega al Sociale e al Terzo Settore.

    Accedendo al sito www.testamentosolidale.org è possibile avere un’esaustiva panoramica sui progetti e le iniziative realizzati dalle associazioni non profit e scaricare la guida ai lasciti solidali che dà indicazioni dettagliati su come fare un lascito solidale.

    Fonte: Ufficio stampa Comitato Testamento Solidale

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