02 Aprile 2020 - 07:28

    L'Associazione Nazionale delle Persone con Disabilità sull'emergenza Coronavirus

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    Così Anglat nazionale in un post su Facebook.

    Tra i 1.126 emendamenti presentati all'atto senato 1766, per la conversione in legge del DL 18/2020, l’Anglat che dal 1980 opera per la rappresentanza e la tutela dei diritti delle persone con disabilità e dei loro nuclei familiari, prioritariamente nel settore della mobilità, della guida, del trasporto e dell’accessibilità, ha inviato alle forze politiche alcuni emendamenti in materia di disabilità:

    All'Art. 92, considerando che gli autoveicoli rappresentano il mezzo che garantisce la mobilità delle persone con disabilità (titolari di patente di guida speciale o trasportate), e quindi è uno strumento imprescindibile per il normale svolgimento delle attività di vita, si provvede a sbloccare il fermo in corso delle vetture acquistate dalle persone con disabilità, che a causa dell’emergenza covid-19 ha ristretto le attività di collaudo da parte della motorizzazione civile, non consentendo di fatto l’immatricolazione e la consegna all’acquirente della vettura adattata;

    all'Art. 104 per chiarire che la proroga della validità delle patenti di guida speciali concesse alle persone con disabilità è estesa, al pari degli altri documenti di cui al comma 1 del medesimo articolo, alla data del 31.8.2020, al fine di non determinare sperequazioni di trattamento verso soggetti con fragilità motoria che necessitano dei mezzi per assolvere le normali esigenze di vita. Inoltre con la medesima proposta emendative si intende prorogare la validità del permesso di circolazione e sosta recato dal contrassegno unificato disabili europeo CUDE, sempre al 31.8.2020.

    L’Anglat ha poi valutato necessario indicare alle forze politiche come all'Art. 24 che interviene sui permessi legge 104/92, al comma 2 implicitamente si rischia di escludere dalla previsione del comma 1, quei lavoratori con disabilità accertata di cui al comma 6, art. 33 della legge 104/92 che operando nel comparto sanitario, sarebbero soggetti al pari di medici e paramedici alle esigenze organizzative delle strutture. Infatti ove non espressamente esclusi dal comma 2, tali soggetti subirebbero una discriminazione rispetto agli altri lavoratori nelle medesime condizioni ma operanti in altri comparti.

    All'Art. 26, si è evidenziato il rischio che l’equiparazione a ricovero ospedaliero del periodo di assenza dal servizio, prescritto dalle competenti autorità̀ sanitarie, possa produrre effetti sulle indennità o altre somme erogate dall’INPS a titolo della minorazione e dunque si è chiesto di precisare meglio la norma per dare risposta alle numerose richieste di chiarimento che l'Associazione ha ricevuto. Inoltre Anglat, nel raccogliere le istanze dei Caregiver familiari che si erano rivolti al Presidente del Consiglio e al Ministro delle Pari opportunità e della famiglia, ha formulato una proposta emendativa in materia di caregiver familiare che dispone un contributo economico di 600 euro per ciascuno dei mesi di marzo e aprile, in favore di un solo caregiver a famiglia.

    Sempre con riguardo alle tematiche della disabilità infine Anglat ha suggerito una riformulazione all'Art. 48, tesa a non perdere la continuità dei benefici e degli interventi resi alle persone con disabilità e alle loro famiglie rispetto all'effettività delle prestazioni di assistenza socio sanitaria, socio educativa e socio assistenziale.

    Auspichiamo vivamente che ci sia una vasta convergenza da parte di tutte le forze politiche su tali proposte emendative, perché riteniamo necessario un segnale forte che assicuri che nessuno sarà lasciato solo in questa emergenza nazionale.

    Ultima modifica il 31 Marzo 2020 - 17:33

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