18 Maggio 2020 - 21:22

    Sicilia: il programma Erasmus+ non si ferma

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    Sicilia: il programma Erasmus+ non si ferma.

     

    La Sicilia ha da anni una delle comunità Erasmus+ più numerose e attive in Italia, in particolar modo nell’ambito dell’Istruzione scolastica. Ad aprile, nonostante l’emergenza covid-19, l’Agenzia Erasmus+ Indire ha ricevuto dalla regione ben 139 nuove candidature per progetti di cooperazione, nei settori scuola ed educazione degli adulti. Inoltre, la Sicilia è prima in Italia per domande di partenariati di scambio tra scuole, con 92 candidature, che propongono progetti europei coordinati da scuole siciliane.

     Malgrado il lockdown, la comunità Erasmus siciliana prosegue con le attività già in corso, grazie anche all’uso di strategie innovative e risorse online. È il caso di CEIPES – Centro Internazionale per la Promozione dell’Educazione e lo Sviluppo, con sede a Palermo, che realizza progetti Erasmus+ Scuola con l’uso di una tra le tecnologie a maggiore tasso di innovazione: la stampa 3D. I partenariati 3D4KIDS ed E3D+VET hanno coinvolto rispettivamente due scuole e un’associazione di Palermo, lIstituto Comprensivo Monsignor Gagliano di Altavilla Milicial’Istituto di Istruzione Superiore Pio La Torre e l’Associazione psicoeducativa Si.da, che lavora con bambini che hanno disturbi specifici dell’apprendimento. Il progetto 3D4KIDS mira a promuovere l’uso delle stampanti 3D nelle scuole secondarie di primo grado, ed è finanziato nell’ambito dei partenariati strategici per l’innovazione e lo scambio di buone pratiche. Stessa tipologia di progetto anche per E3D+VET, che ha due obiettivi: migliorare la formazione degli insegnanti sulla modellazione CAD e stampa 3D e accrescere le abilità degli studenti nel fabbricare un oggetto solidi in 3D. Un processo che permette di migliorare la comprensione, mettendo in gioco la dimensione visuo-percettiva, visuo-spaziale e tattile di un concetto. Nonostante l’emergenza sanitaria, le attività sono state riorganizzate con l’uso di strumenti digitali, che hanno permesso la prosecuzione dei lavori e due meeting conclusivi. “La rete che si è creata nei partenariati strategici – dichiara la project manager Alessia Di Francesca - ha valorizzato il concetto di comunità che si è creato grazie al programma Erasmus+. Una grande rete europea composta da individui che lavorano sinergicamente per portare a termine gli stessi obiettivi, ovvero: senso di appartenenza all’Europa e crescita degli individui, sia da un punto di vista culturale, sia sociale che tecnologico”. Info: http://www.erasmusplus.it/storie/iorestoerasmus-apprendimento-crescita-e-innovazione-ai-tempi-del-covid-19-ceipes-si-racconta-ceipes/

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