16 Settembre 2020 - 11:39

    In Amazzonia la deforestazione aumenta tanto quanto il numero degli incendi

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    Claudio Almeida, ricercatore che coordina il Programma di controllo della deforestazione dell’Amazzonia (DETER), in seno all’Istituto Nazionale di ricerche spaziali del Brasile (INPE), ha mostrato con numeri alla mano, come si sia già superata la superficie deforestata rispetto all’anno precedente, di 2.400 km2.

    “Le carte mostrano una deforestazione senza precedenti nei territori indigeni fino a quel momento risparmiati e un’appropriazione dei territori pubblici - specifica lo specialista - Deforestiamo per rivendicare la proprietà della terra, regolarizzarla e, eventualmente, rivenderla”.

    L’esecutivo guidato da Jair Bolsonaro presentò nel dicembre del 2019 una mozione per legalizzare le terre pubbliche occupate illegalmente. Il progetto si concluse con un nulla di fatto e decadde lo scorso 20 maggio, ma una nuova simil mozione pare che sarà presto ripresentata.

    Per quanto riguarda il numero di incendi registrati nel mese di agosto, pari a 29.308, si tratta del secondo valore più alto di sempre degli ultimi dieci anni. La regione dell’Amazonas è stata quella più colpita, con ben 8.000 incendi. Bolsonaro ha recentemente ritirato la proposta, annunciata tempo fa, di voler istituire una moratoria agli incendi e ha ritirato prontamente l’esercito, che aveva inviato al fine di salvaguardare la foresta. La totale impassibilità da parte del presidente brasiliano e anche la complicità, secondo Greenpeace, da parte degli Stati europei, che continuano ad alimentare la distruzione dell’Amazzonia attraverso degli accordi commerciali, manderanno presto in cenere uno dei polmoni verdi più importante del pianeta.

    Tra i Paesi complici di questa catastrofe c’è anche l’Italia che, come riporta Il Fatto Quotidiano, è il primo Stato dell’Ue per numero di tonnellate di carne importate dal Brasile, pari a oltre 25.000 tra luglio 2019 e giugno 2020. Anche per quanto riguarda l’importazione di soia l’Italia è riuscita ad entrare tra i primi dieci importatori dell’Ue nel 2019.

    https://www.lemonde.fr/planete/article/2020/09/11/la-foret-amazonienne-s-approche-d-un-point-
    de-non-retour_6051887_3244.html

    https://www.ilfattoquotidiano.it/2020/09/02/amazzonia-distrutta-dagli-incendi-il-governo-
    bolsonaro-e-indifferente-ma-la-colpa-e-anche-delleuropa-foto/5917931/

    A cura di Simone Riga

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