26 Settembre 2020 - 20:01

    La calda estate dell’Artico

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    Con l’estate ormai alle spalle e il costume da bagno riposto nell’armadio si tirano le somme di quella che è stata la stagione estiva. A tirare le somme è anche la National Snow and Ice Data Center (NSIDC) attraverso la sua annuale analisi satellitare sullo stato dei ghiacciai nell’Artico. E quest’anno i dati non sono molto confortanti, dato che per la seconda volta in 42 anni dall’inizio delle registrazioni, la superficie dei ghiacciai è scesa sotto i quattro milioni di chilometri quadrati, per la precisione 3,74 milioni.

    Negli ultimi 60 anni la calotta artica ha perso 2/3 del suo volume, e il 70% del ghiaccio marino artico è meramente “stagionale”, dicono i rilevamenti condotti dagli scienziati della NASA. Questo tipo di ghiaccio, meglio conosciuto come permafrost sporadico, si differenzia dal permafrost permanente per la sua vulnerabilità al vento e alle condizioni atmosferiche. “Abbiamo perso così tanto permafrost permanente che i cambiamenti nello spessore della calotta saranno più lenti a causa del diverso comportamento di questo tipo di ghiaccio”, dice Ron Kwok, scienziato della NASA of the Jet Propulsion Laboratory in California.

    A preoccupare sempre di più sono anche le alte temperature che si raggiungono durante l’estate che innescano un rapido scioglimento dei ghiacciai; 38, sono i gradi che si sono raggiunti nella passata estate in Siberia nel centro abitato di Verchojansk, dove i suoi abitanti sono abituati a passare inverni con 40° sottozero. “La calotta artica è un oceano ghiacciato che ha urgente bisogno di protezione e i leader mondiali devono comprendere il ruolo degli oceani nell’affrontare la crisi climatica. Oceani sani sono cruciali per alcune delle popolazioni più emarginate del mondo, che subiscono l’impatto della distruzione degli ecosistemi marini e dei cambiamenti climatici. Dobbiamo cambiare subito il nostro modo di prenderci cura l’uno dell’altro e del nostro Pianeta. Dobbiamo proteggere almeno il 30% dei nostri oceani entro il 2030 anche per far fronte alla crisi climatica”, commenta Laura Meller della campagna Oceani di Greenpeace Nordic a proposito dell’analisi del NSIDC.

    https://nsidc.org/arcticseaicenews/2020/09/arctic-sea-ice-decline-stalls-out-at-second-lowest-minimum/

    https://climate.nasa.gov/news/2817/with-thick-ice-gone-arctic-sea-ice-changes-more-slowly/

    https://www.greenpeace.org/italy/comunicato-stampa/12402/artico-registrato-il-secondo-dato-piu-basso-di-sempre-del-livello-di-ghiaccio-marino/

    https://www.corriere.it/esteri/20_giugno_27/caldo-record-riviera-siberiana-38-paese-piu-freddo-mondo-2817d506-b88b-11ea-b2d0-312cc6f9a902.shtml

    A cura di Simone Riga

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