22 Settembre 2020 - 09:16

    Le discariche italiane: abusive, soggette ad interventi straordinari e a mafia

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    Il tema delle discariche in Italia è un tasto molto dolente. A fare da padroni sono soprattutto il mancato rispetto delle regole e la criminalità, dove non arriva quest’ultima è facile che si debba intervenire per delle irregolarità di vario tipo. Anche se la situazione sembra aver cambiato rotta negli ultimi anni, stando all’ultima relazione annuale del Commissario straordinario per la bonifica delle discariche abusive, il generale dell’Arma dei Carabinieri Giuseppe Vadalà. Dal 2007 lo Stato italiano riceveva pesanti sanzioni per le infrazioni commesse in molti siti, tra discariche abusive e illegali, che adoperavano in malo modo inquinando acqua, aria e terra. Alla cronaca è soprattutto nota la cosiddetta Terra dei fuochi tra Napoli e Caserta, ma di queste terre ce ne sono tante in tutta Italia, alcune anche invisibili poiché nascoste in capannoni. Si pensa che al momento siano circa 22mila i siti abusivi nel Paese, di questi quelli sanzionati dall’Unione europea nel 2007, e poi nel 2014 per il mancato adempimento degli obblighi delle direttive Ue, erano 200. Parte di queste discariche abusive sono state affidate, da marzo 2017, al Commissario straordinario Vadalà. 

    L’ultima relazione annuale della task force, di giugno 2019, affermava la messa in sicurezza di 81 discariche abusive. Di certo si trattava di un passo avanti, a beneficio dell’ambiente e della salute di tutte le specie viventi; e si è trattato anche di un risparmio per le casse degli italiani, considerando che dal 2014 le penalità erano arrivate ad ammontare fino a 42 milioni di euro, ogni sei mesi, e dopo gli interventi di ripristino delle aree la quota è calata a 8 milioni a giugno 2019. Seppur dei risultati si sono raggiunti, questa sembra essere solo una punta dell’iceberg che si cela dietro allo smaltimento dei rifiuti: costantemente sotto infrazione e soggetto sempre più ad infiltrazioni mafiose. Come riportato da l’Espresso, che fa un punto della situazione dei siti di smaltimento italiani, quello delle discariche sembra essere il “miglior business per i colletti bianchi in cerca di soldi sporchi”. Incendiare, invece che sotterrare, sta divenendo una prassi, e nell’ultimo anno sono stati accertati più di 250 roghi di origine dolosa. Invece, il rapporto Ecomafia 2019 di Legambiente, relativo al 2018, riportava un numero di reati ambientali pari a 28.137 con un vorticoso giro d’affari di16,6 miliardi. Di questi crimini circa 8.000 sono connessi al ciclo illegale dei rifiuti.

    https://www.lastampa.it/tuttogreen/2019/11/02/news/discariche-abusive-una-ferita-profonda-ma-guarire-e-possibile-1.37800955

    http://www.commissariobonificadiscariche.governo.it/it/relazione-semestrale/anno-2019/v-relazione-giugno-dicembre-2019/

    https://espresso.repubblica.it/plus/articoli/2020/09/15/news/discariche-soldi-1.352904?ref=HEF_RULLO

    https://www.legambiente.it/ecomafia-2019-le-storie-e-i-numeri-della-criminalita-ambientale-in-
    italia/

    A cura di Simone Riga

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