Giustizia e carceri

Giustizia e carceri (817)

Per Sofri e BompressiUn digiuno contro l’oblio
Questa non è un’iniziativa con un obiettivo o una scadenza immediata, proponiamo, piuttosto, una catena di solidarietà, anche attraverso un digiuno a staffetta, per rifiutare il ruolo di spettatori passivi e perché la carcerazione di Sofri e Bompressi non cada nell’oblio.
Per Sofri e Bompressi
Un digiuno contro l’oblio

Questa non è un’iniziativa con un obiettivo o una scadenza immediata, proponiamo, piuttosto, una catena di solidarietà, anche attraverso un digiuno a staffetta, per rifiutare il ruolo di spettatori passivi e perché la carcerazione di Sofri e Bompressi non cada nell’oblio.

«Rifletteremo sui diritti umani, partendo dal carcere»: così Luigi Nieri, assessore al Lavoro presenta "Contesti migratori, diritti umani e prigioni nell'Europa allargata del terzo millennio", il convegno internazionale di oggi, con inizio alle 9 al Museo di Roma, in piazza Sant'Egidio. «Presto aggiunge distribuiremo un libro a tutti gli oltre 3.500 detenuti romani: è un elenco dei loro diritti. Abbiamo aperto il centro di orientamento al lavoro: per ora c'è solo al carcere di Rebibbia penale, ma sarà esteso alle altre 4 prigioni romane. E nel bando del primo luglio per la legge Bersani sul lavoro in periferia, ci sono più punti per chi assume detenuti ammessi al lavoro esterno o appena rimessi in libertà».
Per Sofri e BompressiUn digiuno contro l’oblio
Questa non è un’iniziativa con un obiettivo o una scadenza immediata, proponiamo, piuttosto, una catena di solidarietà, anche attraverso un digiuno a staffetta, per rifiutare il ruolo di spettatori passivi e perché la carcerazione di Sofri e Bompressi non cada nell’oblio.
Per Sofri e Bompressi
Un digiuno contro l’oblio


Questa non è un’iniziativa con un obiettivo o una scadenza immediata, proponiamo, piuttosto, una catena di solidarietà, anche attraverso un digiuno a staffetta, per rifiutare il ruolo di spettatori passivi e perché la carcerazione di Sofri e Bompressi non cada nell’oblio
Per Sofri e Bompressi
Un digiuno contro l’oblio


Questa non è un’iniziativa con un obiettivo o una scadenza immediata, proponiamo, piuttosto, una catena di solidarietà, anche attraverso un digiuno a staffetta, per rifiutare il ruolo di spettatori passivi e perché la carcerazione di Sofri e Bompressi non cada nell’oblio.
Per Sofri e Bompressi
Un digiuno contro l’oblio

Questa non è un’iniziativa con un obiettivo o una scadenza immediata, proponiamo, piuttosto, una catena di solidarietà, anche attraverso un digiuno a staffetta, per rifiutare il ruolo di spettatori passivi e perché la carcerazione di Sofri e Bompressi non cada nell’oblio.
Per Sofri e Bompressi
Un digiuno contro l’oblio

Questa non è un’iniziativa con un obiettivo o una scadenza immediata, proponiamo, piuttosto, una catena di solidarietà, anche attraverso un digiuno a staffetta, per rifiutare il ruolo di spettatori passivi e perché la carcerazione di Sofri e Bompressi non cada nell’oblio.
Per Sofri e Bompressi
Un digiuno contro l’oblio
Questa non è un’iniziativa con un obiettivo o una scadenza immediata, proponiamo, piuttosto, una catena di solidarietà, anche attraverso un digiuno a staffetta, per rifiutare il ruolo di spettatori passivi e perché la carcerazione di Sofri e Bompressi non cada nell’oblio
/ Il varco lo apre il presidente della commissione Giustizia, il forzista Gaetano Pecorella: «Grazia a Bompressi e amnistia per i terroristi che non siano accusati di stragi». Parla di «atto umanitario», spiega che «si tratterebbe di chiudere i conti con il passato e riabilitare chi ha già pagato per il suo errore». Forza Italia si accoda, ma la proposta è più ampia: «Se clemenza deve essere, che sia per tutti. Anche per i reati di tangentopoli». Lo dice chiaramente il vicepresidente Fabrizio Cicchitto, lo ribadisce il deputato e avvocato Michele Saponara, rilancia la proposta il responsabile giustizia del partito, Giuseppe Gargani. «Non mi risulta che l’argomento sia all’ordine del giorno / chiarisce / ma di certo non può essere una questione legata esclusivamente a chi è accusato di reati di eversione». Saponara è più esplicito: «Un indulto generalizzato era stato chiesto anche dal Papa. Io sono perfettamente d’accordo».

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