Cinquantamila cartoline per esprimere solidarietà a Safya

 |  21 Marzo 2002 - 01:00  |  Pubblicato in Aiuto
Da oggi, nel Villaggio Maratona di via Ciro il Grande 10, saranno distribuite 50.000 cartoline che invitano a dedicare un verso al dramma di Safya, la ragazza nigeriana che ancora rischia la lapidazione. L’iniziativa è realizzata in collaborazione, fra gli altri, con il giornalista Aldo Forbice.

***Mandy cerca lavoro***

 |  21 Marzo 2002 - 01:00  |  Pubblicato in Aiuto
Mandy è un nostro amico da 7 anni, viene dalla Repubblica di Guinea e grazie alla possibilità saltuaria di lavorare in Italia si è potuto stabilire qui.Ma adesso ha nuovamente bisogno di un lavoro per ottenere il ricongiungimento con la sua famiglia. Mandy parla 4 lingue e ha già lavorato come autista e magazziniere. Per qualunque contatto riguardante questo annuncio potete contattarlo al 339/2706213 oppure chiamare la redazione della rivista Angeli (06/69923830 fax 06/69925204) o spedirci un e/mail a This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.
Il premio «Nansen» 2002, assegnato tutti gli anni dall'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (Acnur) a chi si distingue nella propria opera a favore di questi ultimi, andrà al comandante, all'equipaggio e all'armatore del «Tampa». Con una lode all'Italia che in passato «si è comportata in modo ammirevole per quanto concerne il salvataggio in mare» di profughi.

Un dottore "speciale"

 |  20 Marzo 2002 - 01:00  |  Pubblicato in Notizie
Sergio Guarino, un napoletano di 42 anni, spastico e paralitico (è in grado di muovere solo il dito medio della mano sinistra) ma anche scrittore e poeta si è laureato ieri con 110 e lode in Lettere Moderne. Sergio, pur avendo subito 38 operazioni e vivendo con un rene solo ha portato a termine il suo percorso di studi dopo aver iniziato la scuola a 14 anni. La tesi che ha discusso riguardava lo scrittore Luigi Compagnone. Complimenti e in bocca al lupo Sergio!

Marco Biagi: cosa ha scritto prima di essere assasinato

 |  20 Marzo 2002 - 01:00  |  Pubblicato in Notizie
(Pa.N.)Nel ricordo di Marco Biagi, il consulente del Ministero del Lavoro barbaramente ucciso a Bologna, riportiamo l'ultimo suo editoriale pubblicato in prima pagina sul "Sole/24 ore" ieri 19 marzo, ultimo giorno anche della sua vita. "Chi frena le riforme è contro l'Europa" il titolo dell'articolo, un titolo schietto. Marco Biagiscriveva quello che pensava, da studioso, da professionista, da persona seria. Dunque in Italia, nell'anno 2002, si può ancora morire per questo?
Udienza senza precedenti sul diritto alla “dolce morte" ieri a Strasburgo, davanti alla Corte europea dei diritti umani. I giudici europei sono stati chiamati a pronunciarsi per la prima volta sul diritto all'eutanasia da una donna inglese di 43 anni, Diane Pretty, colpita da una sclerosi gravissima nel 1999 e già paralizzata, che chiede di poter scegliere di «morire con dignità» con l'aiuto del marito Brian. I medici le danno solo poche settimane di vita. Per lei la corte di Strasburgo ha aperto una corsia preferenziale: in poche settimane è stata organizzata l'udienza odierna sul suo ricorso contro il governo di Londra. La sentenza è prevista per la metà dell’aprile prossimo. Se la Corte darà ragione a Diane, la giustizia britannica dovrà rivedere la sua posizione. Ma la decisione di Strasburgo peserà anche sul dibattito in corso sull'eutanasia in molti paesi europei.
E’ la notte della fiaccolata. Una manifestazione organizzata per dire no alla guerra ma che da ieri sera, dopo l’omicidio di Bologna, ha assunto una connotazione diversa. «Sia anche una manifestazione contro il terrorismo / ha detto ieri sera a caldo il sindaco Veltroni / L’assassinio di Bologna è un attentato alla democrazia, la fiaccolata sia una prima risposta immediata della città di Roma». L’appuntamento è per stasera alle 19: si sfilerà da piazza del Campidoglio al Colosseo per dire basta alla violenza e al sangue in Medio Oriente. Che sia solo una fiaccolata di pace, che slogan, striscioni e bandiere restino a casa, era stato l’appello del sindaco di Roma. «La manifestazione / è nel messaggio alla città / ha il carattere di una marcia silenziosa per chiedere alle armi di tacere, per dire no alla violenza che genera altra violenza e per chiedere invece la ripresa del dialogo tra i due popoli. Chiediamo a tutti solo di riconoscersi nelle parole che aprono il corteo: “Pace e sicurezza in Medio Oriente: due popoli e due Stati"».
Una commissione d'inchiesta parlamentare. Questo quanto chiedono i familiari dei disabili di Scafati sui fatti di San Gregorio Magno, dove perirono arsi vivi 19 poveri degenti ex manicomiali. Ha reclamare la commissione è Lelio Marino, un ferroviere della cittadina dell'Agro, che scrive ai parlamentari ponendosi anche una serie d'interrogativi. Qui di seguito il testo della sua lunga lettera. ''Se gli ospiti di San Gregorio Magno non riuscivano a camminare, figuriamoci poi se avessero potuto correre per salvarsi in caso di pericolo! Per i primi soccorritori, è stata un'esperienza terrificante! Le istituzioni, ancora una volta rivelatesi irresponsabili e lontane dalle gravi problematiche dei malati di mente. Siamo fiduciosi che la magistratura sappia alla fine individuare precise responsabilità e punire i colpevoli. In passato, associazioni e organizzazioni sindacali hanno più volte denunciato, anche con il supporto di servizi fotografici, che quella struttura, un po' abbellita, non era idonea.

saint vincent 2013

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