Mercoledì 09 Maggio 2012 13:38

“Perché dobbiamo fermare l'odio che uccide le donne”

Valuta questo articolo
(0 voti)

La lettera di Clio Napolitano a la Repubblica


 

Il nostro Direttore, Paola Severini, è stata l’unica giornalista italiana che ha realizzato la biografia scritta e televisiva di Clio Napolitano, per questo ha pensato di riportare la lettera che la grande “avvocata delle donne” ha inviato a Repubblica sul femminicidio.

Cogliamo l’invito di Clio Napolitano per chiedere a tutti i nostri lettori di suggerirci un termine più adatto per definire questa strage.

 

“CARO direttore,

i fatti di cronaca di queste settimane hanno riportato al centro dell'attenzione il tema della violenza sulle donne, tema che può essere analizzato da tanti punti di vista: sociologico, psicologico, pedagogico e statistico. In ciascuno di questi campi si possono fare analisi diverse anche tra specialisti di ciascuna di queste discipline.

Ma ritengo importante che di tali problemi si possa discutere anche tra non specialisti. Ad esempio quando si legge che nel nostro Paese gli atti di violenza sulle donne sono drammaticamente aumentati, io mi chiedo se in termini statistici ciò non sia dovuto al fatto che le norme introdotte nel nostro ordinamento abbiano incoraggiato la denuncia da parte delle vittime di tali reati, tenuto conto che la maggior parte di essi vengono commessi nell'ambito familiare, il più difficile da penetrare.
Tenuto conto che già esistono nel nostro ordinamento leggi abbastanza severe in materia e che gli atti di violenza sulle donne assumono tante modalità diverse e vengono attuati i tanti diversi contesti, mi chiedo se sia necessario pensare a nuove fattispecie di reato o ad aggravanti.
A mio parere sarebbe forse più incisivo accelerare le procedure relative alla condanna del colpevole o dei colpevoli, una volta che la donna abbia trovato il coraggio di denunciare il reato e di affrontare il processo la cui lentezza è cosa nota.

Un'ultima considerazione: mi ha colpito sempre in relazione ai recenti fatti di cronaca l'uso della parola "femminicidio" per indicare una insana concezione del genere femminile come presupposto dell'atto di violenza, diverso dal reato di omicidio.

Non ho dubbi che questo tipo di violenza affondi le sue radici nella discriminazione di genere, in una concezione proprietaria della donna, in un certo maschilismo presente nella nostra società.
Tuttavia mi chiedo: le donne che tra tanti innumerevoli pregi hanno anche quello della fantasia, non potrebbero inventare un'altra parola, avendo istintivamente colto in "femminicidio" una intonazione di disprezzo? Oppure si tratta di una diversa sensibilità generazionale”

 

(09 maggio 2012)

Login to post comments
Podcast
Banner
Ricerca le notizie
Produzioni Televisive
Le Ultime Newsletter

Charity Run - Race for Children Del 15 Maggio 2013, 14.09
Charity Run - Race for Children
Si terrà domenica 12 maggio - giorno della Festa della Mamma - a Roma, a Villa Pamphilj, la prima edizione della Charity Run - Race for Children, una corsa campestre competitiva e non competitiva di 5 km organizzata dall
Ottavio Dantone debutta con la Filarmonica della Scala a favore di Pane Quotidiano
Domenica 19 maggio alle ore 19.30 Ottavio Dantone debutta al Teatro alla Scala come direttore della Filarmonica in una Prova Aperta a favore di Pane Quotidiano, Onlus che da oltre cent’anni opera a Milano per assistere ch
Vetrina

“Roma, vivibilità, traffico. Un modello per i territori: impariamo dal Brasile”
Appuntamento con La Sfida del Federalismo Solidale su Radio Rai Gr Parlamento sabato 18 maggio alle 14.00
Oral Cancer Day
Fondazione ANDI Onlus - Associazione Nazionale Dentisti Italiani scende in campo contro il tumore del cavo orale

Banner
Banner
Banner
Banner
Powered by Francesco Puja
Designed by migliano&sabato Strategic Design
All Rights Reserved.