Articoli filtrati per data: Ottobre 2020

    "Nessuno è escluso": in libreria la storia di Roberta, bimba milanese con una malattia alle ossa simbolo delle lotte dei disabili. Lo riporta Milano Today. Il libro sarà negli store online dal 15 ottobre e racconta le vicissitudini di due genitori, Fortunato e Maria, alle prese con questa rara malattia fin dai primi giorni di vita della propria figlia.

    diventa un libro la storia di Roberta, bimba milanese nata con una displasia campomelica-acampomelica (una grave malattia debilitante alle ossa) diventata simbolo della lotta per i diritti dei disabili gravi e gravissimi. Il volume, dal titolo 'Nessuno è escluso' e in libreria e negli store online dal 15 ottobre, racconta le vicissitudini di due genitori, Fortunato e Maria, alle prese con questa rara malattia fin dai primi giorni di vita della propria figlia, ma raccoglie anche molte testimonianze di padri e madri che come loro, ogni giorno, si scontrano con il muro dell'indifferenza nei confronti dei propri bambini e della loro disabilità.

    "Oggi - racconta Fortunato Nicoletti, autore del libro - raccogliamo fondi per aiutare tutte le famiglie in difficoltà, e combattiamo per il riconoscimento di diritti fondamentali dei malati che ancora nel 2020 vengono negati dalla società e dalle istituzioni".

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    La Comunità Papa Giovanni XXIII di don Oreste Benzi scende in piazza con un“pasto sospeso” per aiutare i “nuovi poveri” post covid

    La Comunità Papa Giovanni XXIII fondata da Don Oreste Benzi nel 1968 e presente in 40 paesi del mondo con oltre 500 realtà di accoglienza , con l’obiettivo di affrontare la questione delle “nuove povertà”,il 26 e 27 settembre scende in 800 piazze in tutta Italia (tutte le info su unpastoalgiorno.org) con l’iniziativa solidale 'Un Pasto al Giorno', un’occasione per sensibilizzare sul tema e per dare l’opportunità di comprendere meglio le difficoltà di oggi. “Per molti il coronavirus ha significato proprio questo - spiegano i responsabili della Comunità – e nel solo mese di giugno in Italia i cosiddetti 'nuovi poveri' sono stati il 34% del totale di coloro che si sono rivolti alle strutture di sostegno. La nostra missione non si può fermare soprattutto di fronte alle nuove difficoltà emerse con la pandemia, perché non ci sono solo i problemi materiali, ma in questi tempi difficili anche il sostegno psicologico, quella mano tesa che ti fa sentire meno solo, diventa fondamentale». Un impegno cinquantennale, dunque, che ha trovato conferma anche nel solco tracciato da Papa Francesco che in questi ultimi anni ha più volte fatto sentire la sua voce per richiamare alla necessità di crescere insieme come comunità attenta agli ultimi e alla nostra casa comune. «Nelle condizioni attuali della società mondiale – ha scritto il Pontefice nell’Enciclica Laudato Si’ - dove si riscontrano tante iniquità e sono sempre più numerose le persone che vengono scartate e private dei diritti umani fondamentali, il principio del bene comune si trasforma immediatamente, come logica e ineludibile conseguenza, in un appello alla solidarietà e in una opzione preferenziale per i più poveri».

    Durante l’iniziativa solidale ci sarà modo per portare a casa un segno concreto di accoglienza e solidarietà verso chi ha più bisogno: con il contributo degli artisti dell
    ’Associazione Autori di Immagini, è stata realizzata una collezione di tovagliette all'americana, «un oggetto simbolico – aggiungono dalla Comunità - che rappresenta il posto preparato per qualcuno alla propria tavola. Ecco perché partecipare all'iniziativa significa 'prenotare' un posto alla nostra tavola destinato a chi oggi non riesce a provvedere da solo al cibo: sarà come 'invitare' alla propria tavola una persona in difficoltà, apparecchiando un posto in più, nel segno di una solidarietà concreta che può fare la differenza proprio ora che ce n’è più bisogno».

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    La storia straordinaria di Fernanda Wittgens, la prima direttrice donna della Pinacoteca di Brera.

    Vulcanica, geniale e fermamente antifascista lottò per salvaguardare le opere d’arte dalla guerra e dalle incursioni naziste, soprattutto dopo il terribile bombardamento di Brera del 1943.

    L’allodola. È stata soprannominata così Fernanda Wittgens, per la sua grandezza discreta, evidente soltanto quando le ali si aprono in volo. Creatura umile, ma possente e sublime. Non poteva esistere definizione più calzante per una donna che pur compiendo imprese titaniche ha evitato il clamore delle cronache, lavorando giorno e notte al servizio dell’arte, della bellezza e della libertà. Giovanna Ginex e Rosangela Percoco le rendono giustizia ricostruendo il romanzo di una vita straordinaria. Nata nel 1903 da una famiglia di origine austro-ungherese, Fernanda inizia come insegnante di liceo, fa la giornalista e nel 1928 entra nella Pinacoteca di Brera con la qualifica di ‘operaia avventiziaʼ. La dedizione instancabile le permette di diventare assistente del direttore, Ettore Modigliani, e di contribuire in maniera determinante alla crescita del museo. Rileva l’incarico del suo maestro quando viene rimosso per motivi razziali, e diventa così la prima donna a ricoprire un ruolo tanto prestigioso. Nei giorni bui dei bombardamenti su Milano fa di tutto per salvare le opere che le sono affidate, ma anche le vite di tanti ebrei. L’arresto per antifascismo e la condanna a quattro anni di carcere non soffocano il suo coraggio. Anzi, al termine del conflitto le sue energie sembrano essersi moltiplicate: tornata a Brera, combatte per ricostruire dalle macerie la Pinacoteca e renderla un ‘museo viventeʼ, punto di riferimento per la cultura internazionale. Questo romanzo è il ritratto di una donna vulcanica, ostinata, controcorrente. È la storia vera di una combattente, un simbolo che non appartiene al passato ma al futuro.

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    Il Focus monografico del nuovo numero del magazine on line del Consiglio nazionale delle ricerche propone considerazioni e consigli dei ricercatori per la riapertura delle scuole, dopo il lungo periodo di lockdown.

    Dopo il lungo periodo di lezioni a distanza per la pandemia, il 14 settembre si torna in classe, anche se in alcune regioni la campanella ha già suonato e in altre si è deciso di posticipare la riapertura a dopo il voto del 20 e 21 settembre. Gli studenti dunque  rientreranno in aula, anche se con qualche cambiamento e le previste misure di sicurezza. Alla riapertura della scuola, esaminata con l’aiuto dei ricercatori del Cnr, è dedicato anche il Focus monografico dell’Almanacco della Scienza on line.

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    Maria Pia Rossignaud il Premio Speciale della Giuria "Città del Galateo" per la comunicazione, lunedì 19 ottobre alle 18, in occasione della presentazione della ricerca su tema, modera l'evento in cui nterverranno Chiara Bove, Paolo Ferri, Susanna Mantovani, Stefano Moriggi e Mario Picca.

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    L’iniziativa è promossa da Università Cattolica del Sacro Cuore, CEI e Migrants & Refugees Section. Il 15 ottobre 2020 il primo degli appuntamenti (tutti moderati da padre Beltrami, direttore UCoS)

    Giovedì 29 ottobre 2020, ore 16.00, Appartenenze religiose e percorsi migratori

    Introduzione: Oliviero Forti (responsabile politiche migratorie, Caritas Italiana)

    La religione come root cause delle migrazioni contemporanee (Paolo Maggiolini)

    Il “posto” della religione nel quadro giuridico e procedurale (Paolo Bonetti)

    La religione negli itinerari esistenziali dei migranti forzati (Laura Zanfrini)

    Il ruolo delle organizzazioni d’ispirazione religiosa nel sistema d’accoglienza (Lucia Boccacin)

    Giovedì 12 novembre 2020, ore 16.00, Famiglia, generi e generazioni

    Introduzione: padre Marco Vianelli (direttore dell’Ufficio Nazionale per la Pastorale della Famiglia della CEI)

    La condizione femminile là dove si generano le migrazioni (Vera Lomazzi)

    Migrazioni, famiglia e religione (Donatella Bramanti)

    La trasmissione della fede nelle famiglie migranti (Cristina Giuliani)

    Migrazioni forzate, religioni e figli minori (Giovanni Giulio Valtolina)

    Giovedì 26 novembre 2020, ore 16.00, Costruire cittadinanza nella scuola multi-religiosa

    Introduzione: don Giuliano Savina (direttore dell’Ufficio Nazionale Ecumenismo e dialogo interreligioso della CEI),Barbara Ghiringhelli (collaboratrice dell’Ufficio Nazionale Ecumenismo e dialogo interreligioso della CEI)

    La religione nella scuola plurale (Maddalena Colombo)

    Il posto della religione, i valori della cittadinanza (Rosangela Lodigiani)

    I conflitti interreligiosi nella scuola multiculturale (Mariagrazia Santagati)

    Il principio di laicità: cosa insegna l’esperienza francese (Alessandro Bergamaschi)

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    Nella mente di tutti noi studenti fin dal lunedì mattina, quando assonnati ed infreddoliti, vista la stagione, ci dirigiamo verso scuola, c’è solo un obiettivo: il fine settimana, ed in particolare il sabato sera. Così anch’io e lei mie amiche in un qualsiasi martedì mattina abbiamo deciso di uscire il sabato sera. Dopo aver escluso quei luoghi in cui, per un motivo o per l’altro, si crea sempre assembramento, abbiamo individuato la zona in cui uscire. Tutto normale no? No, siamo riuscite a scegliere, sono stata io la prima a suggerire il posto in cui andare, una zona dove il tram è ancora inaccessibile, come negli anni 50. C’è la metropolitana no? No, a parte il fatto che io con la carrozzina elettrica in varie stazioni della metropolitana non posso accedere, ma soprattutto non mi sento tranquilla a passare dalla Stazione Centrale la sera. Rinunciare ad un evento mondano, però, non fa di certo parte del mio carattere, così arrovellandomi, durante le ore di matematica, su come fare, al cambio d’ora ho finalmente chiamato mia madre - benché avessimo appena litigato e mi fossi ripromessa di fare l’orgogliosa - lei, probabilmente scordatosi della litigata, in meno di un’ora è riuscita a fare non so quante telefonate all’ATM che, alla fine, le ha suggerito di farmi prendere il taxi. Ora c’è da dire che io il taxi non l’avevo mai e poi mai preso in vita mia, ma la faccenda non mi preoccupava più di tanto, perché alla fine, avrei fatto il tragitto con la mia amica Maia. Finalmente dopo un interminabile settimana di compiti in classe è arrivato il fatidico sabato sera: dopo essermi scrupolosamente preparata sono scesa per andare a prendere il taxi. Fin qui tutto bene, se non che, arrivato il momento di salire sul taxi, l’autista tira fuori una pedana che al confronto gli stecchini del Mikado sembravano più solidi. L’autista sembrava non avere la più pallida idea sul da farsi, Maia era terrorizzata perché “così è la volta buona che ti spacchi la testa per davvero”. Ma la pedana, con il prezioso aiuto di mia madre ha retto e, la testa, ho rischiato di spaccarmela dopo, quando mi sono resa conto che il taxi non era esattamente alto per ospitare me sulla carrozzina. Fortunatamente la mia carrozzina è basculante e così ho passato il viaggio semi stesa e, dire, che questo è uno dei pochi taxi ‘attrezzati’ su Milano, tanto che ho dovuto prenotare ben quattro giorni prima, onde evitare di rimanere a piedi. Forse il mio battesimo col taxi non è stato dei migliori, ma senza alcun dubbio quella sera mi sono divertita tantissimo, anche se la mia povera testa ne ha risentito.

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    La multinazionale svedese ha lanciato un nuovo genere di Black Friday (Buy Back), in ottica sostenibile che va di pari passo con le politiche del momento e sarà incentrato sull’economia circolare, ovvero sarà consentita la restituzione di credenze, librerie, scaffali, tavolini, armadi, e così via. Quest’ultimi verranno poi valutati e in seguito saranno emessi dei coupon da spendere per dei nuovi acquisti, anche di seconda mano. Una trovata che da un lato pone la società svedese in un’ottica green, ma dall’altro potrebbe produrre un effetto contrario, ossia un maggior consumismo, in virtù della restituzione e il conseguente rilascio di buoni sconto, che difficilmente il cliente spenderà nel reparto usato trattandosi già di una multinazionale dai prezzi invitanti sul nuovo.

    Dovrà pur guadagnarci Ikea, altrimenti non si tratterebbe di business, ma in realtà questa non sembra proprio una concreta risposta alle politiche auspicate vertenti su una crescente responsabilità sostenibile da parte dei consumatori, come anche ricorda l’Obiettivo 12 dell’Agenda 2030 dell’Onu. Analizzando l’iniziativa invece in maniera positiva si potrebbe dire che si tratta di un buon inizio, di un passo avanti, e di un’iniziativa che porterebbe il singolo cittadino ad avere una maggiore sensibilità sul consumo sostenibile e quindi, sull’economia circolare. Ma il coupon dovrà pur sempre usarlo da Ikea, e non sarà di certo obbligato a comprare un oggetto di seconda mano, solo se capirà l’intento profondo dell’idea forse sì.

    Questa iniziativa sarà presente in 27 Paesi, in Italia inizierà il 27 novembre e durerà fino al 6 dicembre. In Irlanda e Regno Unito non è stata fissata una data per la fine. Esclusi d’eccezione sono gli Stati Uniti, che a quanto pare hanno altre strategie in programma. L’azienda svedese ha ribadito comunque la volontà di raggiungere il cosiddetto “climate positive” entro il 2030, che tradotto sarebbe una drastica riduzione di emissioni inquinanti nell’intera filiera. Ikea “è impegnata nella promozione del consumo sostenibile e nel combattere il cambiamento climatico”, ha affermato Peter Jelkeby, responsabile vendite per Ikea UK e Irlanda. Speriamo che non si tratti di solo business.

    https://www.nytimes.com/2020/10/14/business/ikea-buy-back-furniture.html

    https://about.ikea.com/en/sustainability/becoming-climate-positive/what-is-climate-positive

    https://www.ansa.it/ansa2030/notizie/finanza_impresa/2020/10/15/ikea-lancia-black-friday-sostenibile-ricompra-mobili-usati_6e8b545f-718d-4e11-97ad-e83588e34aa4.html

    A cura di Simone Riga

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    17 Ottobre 2020 - 06:25

    2020: vivere senza dimora a Padova

    La Notte dei Senza Dimora in programma sabato 17 ottobre è  un'iniziativa di sensibilizzazione sul tema della povertà estrema e dell’emarginazione sociale che a Padova viene proposta da più di dieci anni dalle Associazioni. Quest'anno sarà occasione per presentare il rapporto “2020: Vivere senza dimora a Padova”, uno dei frutti delle attività del Tavolo “Povertà e Nuove Emarginazioni”, istituito in occasione di Padova Capitale Europea del Volontariato.

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    16 Ottobre 2020 - 11:56

    NO PROFIT - "Don't park here"

    NO PROFIT
    "Don’t Park Here"
    Venerdi 16 ottobre, ORE 20, RADIO 1 RAI GR PARLAMENTO

    Ospite di Paola Severini Melograni in questa puntata di No Profit Cristiana Damiano, Garante della Persona con Disabilità del Comune di Taviano.
    Ci parlerà del cortometraggio “Don’t Park Here!” (“Non parcheggiare qui!”) voluto fortemente dal comune, per sensibilizzare la comunità a non compiere azioni che ledano i diritti di chi è più svantaggiato, impedendo a queste persone, specie quando si tratta di bambini e bambine, di poter godere di un grado di libertà comparabile a quello delle altre persone.
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