Articoli filtrati per data: Settembre 2020

    23 Settembre 2020 - 06:00

    La settimana del clima

    Fino al 27 settembre si celebrerà a New York la Climate Week, il più grande summit del 2020 dedicato all'impegno comune per preservare il nostro pianeta, con l'obiettivo di dimezzare entro 10 anni il livello globale di emissioni. 

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    La crisi economica causata dalla pandemia di Covid-19 ha aperto ad uno scenario drammatico secondo cui le persone in condizione di povertà assoluta potrebbero arrivare a 9,8 milioni. Per contrastare con urgenza la povertà delle famiglie italiane, Terre des Hommes lancia la campagna di raccolta fondi “Una spesa per i bambini” - per garantire la distribuzione immediata di prodotti alimentari e beni di prima necessità alle famiglie italiane in difficoltà - alla quale si può contribuire dal 21 al 27 settembre 2020 con il numero solidale 45591.

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    23 Settembre 2020 - 06:00

    Forum Sostenibilità 2020

    Forum Innovazione sostenibile - Roma 24 e 25 settembre 2020

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    Il candidato Iacopo Melio, fondatore della campagna #Vorreiprendereiltreno e da sempre attento ai temi della disabilità, ha ottenuto alle elezioni regionali della Toscana 11233 voti per la Circoscrizione di Firenze 1. 

     

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    Dall’unificazione all’egemonia in Europa. Prefazione di Sergio Romano (Bur Rizzoli)

    Dalla caduta del Muro all’egemonia di oggi: come la Germania è diventata lo Stato più potente dell’Europa unita

    Dopo la caduta del Muro di Berlino, il 9 novembre 1989, la Germania ha realizzato a tappe forzate il sogno della riunificazione ed è diventata nei decenni successivi il Paese più potente e decisivo delle sorti economiche e politiche dell’Europa, fino a esercitare una sostanziale egemonia. Massimo Nava, inviato in Germania negli anni del crollo del regime comunista e attento osservatore dei successivi sviluppi, racconta i profondi cambiamenti della società tedesca e accompagna il lettore nella genesi della nuova Germania attraverso le vicende dei principali protagonisti e testimoni, da Helmut Kohl a Gerhard Schröder, fino all’ascesa di Angela Merkel, amata in patria e leader indiscussa in Europa. Ma l’egemonia sul Vecchio Continente, al di là di ragionevoli prudenze e riserve sulla storia del Paese, non deve spaventare, è una forza tranquilla e indispensabile, risultato di una sorta di mutamento culturale e identitario, di una rivoluzione di valori e sensibilità in sintonia con il monito di Thomas Mann: non è nata un’Europa tedesca, ma una Germania europea che si è fatta carico dei destini del Vecchio Continente e di cui possiamo finalmente fidarci.

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    Riceviamo e pubblichiamo: Toni Nocchetti, Presidente associazione 'Tutti a scuola onlus' e medico, che si è battuto per i diritti dei disabili.

    "Al momento non sappiamo ancora se la nostra lista “PER persone e comunità “avrà un posto in consiglio regionale. Sappiamo di aver avuto più di 25.000 voti alla lista complessivamente in tutta la regione. Sappiamo che il nostro Peppe Irace ha meritato la fiducia di più di 3100 elettori risultando il primo della lista. Sappiamo di essere stati leali e di aver voluto sfidare a mani nude e pulite la politica del “ a chi appartieni?” o del "io l’ho già promesso il voto". Sappiamo che la Politica ha bisogno, ora più che mai, di ritrovare la forza di scegliere da che parte stare come abbiamo, nel nostro piccolo, fatto noi. Sappiamo di rappresentare un seme di speranza per 25000 cittadini.
    Grazie a quelli che ci hanno accompagnato e sostenuto.

    p.s. ho meritato il voto di circa 1800 persone (non male per uno che da sempre sta dalla parte di chi fa più fatica a vivere!). Non sarà sufficiente ma, nel piccolo, è una soddisfazione. Buon lavoro e buona vita a tutti!"

    Toni Nocchetti

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    Il tema delle discariche in Italia è un tasto molto dolente. A fare da padroni sono soprattutto il mancato rispetto delle regole e la criminalità, dove non arriva quest’ultima è facile che si debba intervenire per delle irregolarità di vario tipo. Anche se la situazione sembra aver cambiato rotta negli ultimi anni, stando all’ultima relazione annuale del Commissario straordinario per la bonifica delle discariche abusive, il generale dell’Arma dei Carabinieri Giuseppe Vadalà. Dal 2007 lo Stato italiano riceveva pesanti sanzioni per le infrazioni commesse in molti siti, tra discariche abusive e illegali, che adoperavano in malo modo inquinando acqua, aria e terra. Alla cronaca è soprattutto nota la cosiddetta Terra dei fuochi tra Napoli e Caserta, ma di queste terre ce ne sono tante in tutta Italia, alcune anche invisibili poiché nascoste in capannoni. Si pensa che al momento siano circa 22mila i siti abusivi nel Paese, di questi quelli sanzionati dall’Unione europea nel 2007, e poi nel 2014 per il mancato adempimento degli obblighi delle direttive Ue, erano 200. Parte di queste discariche abusive sono state affidate, da marzo 2017, al Commissario straordinario Vadalà. 

    L’ultima relazione annuale della task force, di giugno 2019, affermava la messa in sicurezza di 81 discariche abusive. Di certo si trattava di un passo avanti, a beneficio dell’ambiente e della salute di tutte le specie viventi; e si è trattato anche di un risparmio per le casse degli italiani, considerando che dal 2014 le penalità erano arrivate ad ammontare fino a 42 milioni di euro, ogni sei mesi, e dopo gli interventi di ripristino delle aree la quota è calata a 8 milioni a giugno 2019. Seppur dei risultati si sono raggiunti, questa sembra essere solo una punta dell’iceberg che si cela dietro allo smaltimento dei rifiuti: costantemente sotto infrazione e soggetto sempre più ad infiltrazioni mafiose. Come riportato da l’Espresso, che fa un punto della situazione dei siti di smaltimento italiani, quello delle discariche sembra essere il “miglior business per i colletti bianchi in cerca di soldi sporchi”. Incendiare, invece che sotterrare, sta divenendo una prassi, e nell’ultimo anno sono stati accertati più di 250 roghi di origine dolosa. Invece, il rapporto Ecomafia 2019 di Legambiente, relativo al 2018, riportava un numero di reati ambientali pari a 28.137 con un vorticoso giro d’affari di16,6 miliardi. Di questi crimini circa 8.000 sono connessi al ciclo illegale dei rifiuti.

    https://www.lastampa.it/tuttogreen/2019/11/02/news/discariche-abusive-una-ferita-profonda-ma-guarire-e-possibile-1.37800955

    http://www.commissariobonificadiscariche.governo.it/it/relazione-semestrale/anno-2019/v-relazione-giugno-dicembre-2019/

    https://espresso.repubblica.it/plus/articoli/2020/09/15/news/discariche-soldi-1.352904?ref=HEF_RULLO

    https://www.legambiente.it/ecomafia-2019-le-storie-e-i-numeri-della-criminalita-ambientale-in-
    italia/

    A cura di Simone Riga

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    Domenica 20 settembre è stata apposta una nuova targa artistica in memoria di Ilaria Alpi e Miran Hrovatin all’interno dell’omonimo Parco “Ilaria Alpi e Miran Hrovatin” inaugurato nel 1998 a Udine. La giunta comunale ha approvato la proposta dell’Associazione Insieme con Noi, organizzazione promotrice della nuova tabella composta in vetro e rappresentante un sole stilizzato, un’opera di Elisa Vidussi, glass master professionista. “Il Comune di Udine a Ilaria Alpi – Roma 1961 e Miran Hrovatin – Trieste 1949 uccisi a Mogadiscio il 20 marzo 1994, mentre svolgevano il loro lavoro di giornalisti alla ricerca della verità”, recita la targa.

    I due giornalisti Rai vennero barbaramente uccisi in Somalia mentre indagavano su dei traffici di rifiuti tossici e armi. A distanza di 26 anni ancora non è giunta né la verità, né tantomeno la giustizia. “Ilaria Alpi e Miran Hrovatin erano dei ‘cercatori di verità’. Due giornalisti che pagarono con la vita la dedizione alla professione e il coraggio di raccontare ciò che altri non raccontano. A 26 anni dalla scomparsa, mi auguro che venga fatta piena luce sul loro brutale assassinio e resa giustizia alla memoria di due martiri della libertà di stampa”. Affermava lo scorso 20 marzo il Presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati.

    https://www.udinetoday.it/cronaca/targa-ilaria-alpi-miran-hrovatin-parco-udine.html

    https://www.agensir.it/quotidiano/2020/3/20/ilaria-alpi-e-miran-hrovatin-casellati-cercatori-di-verita-venga-fatta-piena-luce-sul-loro-brutale-assassinio/

    https://www.raiplay.it/video/2016/06/Ilaria-Alpi-L-ultimo-viaggio-517b5ecd-4f17-41c6-a718-86e196cb731d.html

    https://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Ilaria-Alpi-Il-piu-crudele-dei-giorni-film-4417ac13-6a9d-
    438e-b3a1-f7e1a42356bb.html

    A cura di Simone Riga

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    Sono oltre 100 i volontari che hanno risposto alla call e che hanno prestato il loro volto al progetto. Dopo il Louvre e il muro che separa il Messico dagli Stati Uniti, la mostra arriva in Italia per celebrare il volontariato patavino

    Pubblicato in Terzo settore

    La riduzione del livello degli estrogeni associata alla menopausa è un fattore di rischio, ma uno studio condotto da un gruppo di ricercatrici del Cnr-Ibbc mette in luce che gli stessi ormoni, sin dalla prima fase dello sviluppo, potrebbero favorirne l’insorgenza. Gli estrogeni tendono infatti a sfavorire nelle donne l’utilizzo dell’ippocampo, la struttura cerebrale deputata alla formazione della memoria a lungo termine e all’orientamento spaziale, e proprio il suo minore uso potrebbe essere alla base di una sua maggiore vulnerabilità agli effetti dell’invecchiamento, tra i quali la riduzione di volume e la formazione di placche. La ricerca è stata pubblicata su  Progress in Neurobiology.

    Pubblicato in Medicina e salute

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