Il nostro direttore Paola Severini Melograni lo saluta con affetto e tanto tanto dispiacere. 
    Vi alleghiamo i link delle ultime interviste che lei ha realizzato a uno dei migliori politici italiani e vi forniremo in giornata un ampio approfondimento. 
     
    Lo speciale del 21 marzo 2020 (ultima intervista), del 25 aprile 2018 e altri due federalismi solidali del 2014. 


    La redazione 

    È in programma martedì 16 febbraio 2021, dalle ore 17:30 alle ore 19:00 (inizio collegamento alle ore 17:15), il webinar intitolato “Il progetto di Vita delle persone con disabilità durante e dopo il Covid-19”, primo di una serie di webinar organizzati da questo Servizio Nazionale dal titolo “Una crisi da non sprecare”. L'incontro prevede l’intervento del Prof. Roberto Franchini, docente del Dipartimento di Pedagogia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore e sarà accessibile in lingua dei segni.

    Per poter accedere al webinar occorre rivolgersi alla segreteria di questo Servizio Nazionale (email This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.; tel. 06-66398.311).

    Per parlare di trans-umanesimo occorre partire dal concetto che esso suppone, quello di umanesimo, per sua natura in stato di costante trasformazione. Il cambiamento è insito tanto nell’umanità quanto nell’umanesimo; temerlo dunque, in toto e a priori, risulterebbe privo di ragionevolezza. Il diritto agisce e sopravviene in un momento successivo rispetto ai grandi processi di cambiamento, per mettere ordine e ricondurre a sistema le nuove realtà. A oggi siamo esattamente nel mezzo, in una situazione in cui l’intelligenza artificiale (IA) è già parte integrante della nostra vita ma la sua regolazione non è ancora sufficientemente definita. Nel valutare, però, l’utilizzo delle nuove tecnologie come strumento di approccio al trans-umanesimo, e dunque nel tentativo di identificare una soglia entro la quale l’uomo resta uomo e oltre la quale l’uomo diventa trans-umano, sembra fondamentale partire dalla finalità della tecnologia stessa. Se prendessimo ad esempio un pacemaker, cioè una macchina che sostanzialmente migliora la qualità della vita umana, è evidente che in questo caso la finalità della tecnologia sia il benessere dell’uomo. Differente è invece la commistione fra macchina e uomo qualora l’obiettivo sia la costruzione, ad esempio, di un superuomo per finalità di puro dominio, ad esempio, militare. Il dibattito, in tal caso, si traspone su un livello morale. La discussione, dunque, verte non sulle finalità dell’IA bensì su quelle che l’uomo sceglie che siano perseguite attraverso l’IA. Anche a questo serve il diritto: valutare che il fattore tecnologico non si imponga sui valori consacrati nelle carte costituzionali e nella Carta dei diritti dell’uomo. Medesima è la dinamica che muove il dibattito sul riconoscimento della soggettività giuridica e della responsabilità in capo ai sistemi di intelligenza artificiale. Esiste una notevole letteratura in merito e si è anche teorizzata la possibilità di forme di responsabilità penale della macchina, prospettando, come possibile sanzione, una pena costruita secondo il principio di equivalenza tra macchina uomo, e cioè la (anche temporanea) disattivazione. Ma come parlare di pena in un contesto in cui la nostra Costituzione esige che essa abbia anche finalità rieducativa, inapplicabile nel caso di una macchina? In realtà è sempre l’uomo a definire le finalità di un’intelligenza artificiale, sicché apparirebbe privo di senso sanzionare un esecutore privo di capacità interpretativa e decisionale. Per questo lo sguardo rivolto verso il fenomeno deve essere di sollecitazione e di grande attenzione, ma non di eccessiva preoccupazione. Gli strumenti di intelligenza artificiale possono essere di grande supporto nelle attività umane, purché sia sempre garantita all’uomo la possibilità di intervento e/o di controllo degli stessi. Lo stesso discorso vale da un punto di vista giuridico. Il supporto artificiale è di grande utilità nelle attività giuridiche, purché però le decisioni ultime restino sempre appannaggio dell’essere umano. Com’è stato dimostrato, infatti, l’IA agisce massimizzando l’efficienza nelle attività computazionali ma resta ancora inefficiente in quelle interpretative. Il documento del dicembre 2018 “European ethical charter on the use of artificial intelligence in judicial systems” della Commissione europea per l’efficienza della giustizia sottolinea l’importanza dell’applicazione delle tecnologie legate all’IA nel settore della giustizia, ma evidenzia l’importanza di un uso responsabile di tali tecnologie, nel rispetto dei diritti fondamentali garantiti dalla Convenzione europea dei diritti dell’uomo, e quindi del principio di non discriminazione, di qualità e sicurezza dei dati immateriali, di imparzialità ed equità, di controllo volto a fare in modo che i protagonisti del processo siano tutti attori informati. Lo stesso documento evidenzia, peraltro, come sia sostanzialmente inutile paragonare l’attività del giudice a quella di un computer: il ragionamento giuridico verte sulla valutazione dei fatti e sull’interpretazione delle norme, attività in cui l’intelligenza artificiale non possiede abilità. Interessante, a tal proposito, è la nota sentenza del caso Loomis vs Wisconsin, in cui, in seguito a valutazioni effettuate sull’imputato a mezzo di un software (Compas), si è sostenuto che il risultato ultimo di un accertamento deve essere sempre il frutto di una valutazione umana, che potrà eventualmente rivedere gli esiti dettati da un algoritmo.

    Con gentile concessione di © Formiche rivista — numero 165

    Azzolina: crisi sta pesando su studenti più fragili

    Offrire sostegno ai minori realizzando attività gratuite in quartieri svantaggiati, sostenendo la didattica digitale integrata, migliorando le competenze chiave e contrastando la dispersione scolastica. Sono solo alcuni degli interventi individuati dal ministero dell'Istruzione per mitigare gli effetti della crisi sociale e formativa sugli studenti piu' deboli. Gli obiettivi sono stati presentati al ministero dell'Istruzione, che per attuarli ha messo a disposizione 118 milioni di euro per realizzare progetti in collaborazione con le realta' del Terzo settore e dell'Associazionismo.

    "Stiamo lavorando per analizzare gli effetti di questi mesi sugli apprendimenti. Questa crisi ha pesato e pesa sui nostri studenti, ma chi appartiene a una fascia piu' debole dal punto di vista economico-sociale, questa crisi la paga due volte- ha detto in apertura la ministra dell'Istruzione Lucia Azzolina- Parliamo della vita di milioni di studenti che hanno bisogno dello Stato, che deve essere ancora piu' presente per occuparsi di loro con forza e coraggio". Tra gli obiettivi individuati, anche l'acquisto di beni danneggiati o rubati nelle scuole; interventi di assistenza psicologica e l'ampliamento dell'offerta formativa con attivita' extra-scolastiche.

    "I prossimi mesi saranno molti importanti. Dobbiamo lavorare affinche' nessuno venga lasciato indietro- ha commentato la ministra- L'emergenza ha aumentato i divari sociali. Parliamo della mancanza generalizzata di opportunita' educative, opportunita' sociali e culturali. Per questo e' importante raccontare quello che e' stato fatto e rilanciare le iniziative che faremo".

    "La poverta' educativa priva bambini e ragazzi delle opportunita' cui hanno diritto. Garantire a ciascuno di essi di realizzare le proprie potenzialita' e' un bene comune di cui tutti siamo responsabili", ha aggiunto Carmela Pace, presidente di Unicef Italia. "Dispersione scolastica e poverta' educativa sono le due facce della stessa medaglia. Serve una comunita' educante per far crescere ciascuna bambina e ciascun bambino senza ostacoli di partenza", ha osservato invece Raffaela Milano, direttrice Programma Italia di Save the Children.

    All'evento, trasmesso in diretta streaming sui canali social del ministero dell'Istruzione, erano presenti anche Cesare Moreno, presidente dell'associazione Maestri di Strada Onlus; Floriana Fanizza, responsabile nazionale Donne Impresa Coldiretti; Claudia Fiaschi, portavoce Forum Nazionale Terzo Settore.

    Nel corso della mattinata sono intevenuti anche rappresentanti di scuole gia' impegnate in progetti finanziati dal ministero e, in particolare, Paola Carnevale, dirigente scolastica dell'istituto comprensivo 'Eugenio Montale' di Scampia, accompagnata da Gianni Maddaloni, Maestro di Judo che collabora con l'istituto in un progetto contro la dispersione per strappare i giovani alla criminalita' organizzata; Daniela Mercante, dirigente scolastica dell'istituto comprensivo 'Portella della Ginestra di Vittoria' che ha raccontato come viene fornito supporto psicologico a studenti, docenti e famiglie attraverso l'attivazione di sportelli d'ascolto, frontali e online, e supporto specialistico in caso di disabilita', nonche' una serie di azioni mirate alla prevenzione e alla lotta di ogni tipo di violenza ed emarginazione in un territorio interessato da disagi socio-economici; presente anche Olimpia Pasolini, dirigente scolastica dell'istituto 'Vittorio Veneto' di Napoli che partecipa al progetto 'La scuola fuori dalla scuola' dell'USR Campania (d'intesa con l'Assessorato per l'Istruzione Regione Campania) con l'obiettivo di aiutere la comunita' scolastica a continuare a svolgere la propria funzione sociale ed educativa e mettendo a disposizione luoghi e spazi di apprendimento informale fuori dalle scuole e all'interno delle stesse scuole, con utilizzo di laboratori o altri spazi.

    Esperienze in corso che verranno incrementate in un'ottica di collaborazione per fare rete e non lasciare indietro nessuno.

     

    Fonte: (Red/Dire)

    Ci fa piacere segnalare il concerto del violinista Sergeij Khachatryan, sia perche la musica è cultura, sia perche siempre siamo stati vicini alla questione armenia. 

    andrà in onda il prossimo Giovedì 21 gennaio alle 20.30 in diretta su Radio3 e in live streaming su www.raicultura.it

    Nel 2000 è risultato il più giovane vincitore della storia del Concorso Sibelius di Helsinki. È stato solista con compagini come i Berliner Philharmoniker, la London Symphony Orchestra e l’Orchestra del Concertgebouw di Amsterdam. Nei suoi concerti suona il prezioso Guarneri del Gesù “Ysaye” del 1740, concessogli dalla Nippon Music Foundation. È il violinista armeno Sergeij Khachatryan, che torna protagonista con l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai nel terzo appuntamento dei “Concerti d’inverno”, in programma a porte chiuse all’Auditorium Rai “Arturo Toscanini” di Torino giovedì 21 gennaio alle 20.30, con trasmissione in diretta su Radio3 e nel circuito Euroradio, oltre che in live streaming sul portale di Rai Cultura. 

    In programma il Primo Concerto per violino e orchestra di Dmitrij Šostakóvič, composto nel 1948 ma che, data la sua scrittura decisamente contraria ai dettami del regime sovietico, fu eseguito per la prima volta solo nel 1955, dopo la morte di Stalin. L’opera è dedicata al celebre violinista David Ojstrach, che volle vedere nella parte violinistica scritta da Šostakóvič un “ruolo shakespeariano”.

    Sul podio torna il giapponese Kazuki Yamada: Direttore principale e artistico dell’Orchestra Filarmonica di Monte Carlo e Direttore ospite principale della City of Birmingham Symphony Orchestra. In Giappone è Direttore ospite principale della Yomiuri Nippon Symphony Orchestra, Direttore stabile della Japan Philharmonic, Direttore musicale e principale del Coro Filarmonico di Tokyo e Direttore musicale della Yokohama Sinfonietta, ensemble da lui stesso fondato quando era ancora studente. Collabora regolarmente con formazioni quali la Staatskapelle di Dresda, la Philharmonia di Londra e l’Orchestra Filarmonica di San Pietroburgo. 

    Con l’Orchestra della Rai propone Ma mère l’Oye, i cinque pezzi infantili che Maurice Ravel scrisse originariamente per pianoforte a quattro mani, che poi trascrisse nel 1911 per orchestra in vista di una rappresentazione in forma di balletto, e infine trasformò in una suite da concerto, dalla quale espunse le parti pensate per la danza. 

    La serata si conclude con la terza suite dal balletto L’oiseau de feu (L’uccello di fuoco) di Igor Stravinskij, realizzata nel 1945 e basata su dieci numeri complessivi dell’intero lavoro coreutico, che fu rappresentato per la prima volta a Parigi il 25 giugno del 1910.

    In ottemperanza alle ultime disposizioni della Presidenza del Consiglio dei Ministri, i concerti dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai si svolgono a porte chiuse, senza la presenza del pubblico nell’Auditorium Rai “Arturo Toscanini” di Torino

    La Presidenza della Repubblica ha conferito l’onorificenza di Ufficiale dell’Ordine della Stella d'Italia alla nostra Suor Alessandra Smerilli, ospite nell’anno 2019 dei Dialoghi a Spoleto,(di cui potete trovare notizie sul blog) il festival che da visibilità e spazio a donne investite da grandi responsabilità per ciò che fanno o ciò che rappresentano.

    Il conferimento dell’onorificenza intende riconoscere l’assoluta rilevanza del profilo accademico della Professoressa Smerilli, docente ordinario di Economia Politica presso la Pontificia Facoltà di Scienze dell’Educazione «Auxilium» e coordinatrice della Taskforce Economia della Commissione Vaticana per il COVID-19 istituita da Papa Francesco nel marzo 2020, l’intensissima attività didattica e di ricerca nonché l’impegno nella promozione di una maggiore consapevolezza etica nella economia e nella finanza, in particolare nei confronti dei giovani.

    La sua professionalità e competenza hanno trovato un prestigioso riconoscimento con la nomina a Consigliere nella Pontificia Commissione per lo Stato della Città del Vaticano e con l’assegnazione di numerosi altri incarichi nella società civile e nelle istituzioni italiane, ambiti in cui continua ad offrire un importantissimo contributo allo sviluppo dello studio dell'economia civile italiana.

    Dalla Prefazione di don Luigi Ciotti* all’ebook “Il tempo dell’attesa si è compiuto. Piccola storia del Guado e dei gruppi di omosessuali cristiani in Italia in otto tappe e in sedici testi, a cura di Gianni Geraci, dicembre 2020, pagina 3

    Quando, nel 1977, conobbi Ferruccio Castellano, il Guado sembrava impossibile. C’erano le persone omosessuali di fede cattolica, da una parte. E la Chiesa dall’altra: non soltanto la Chiesa istituzione ma la comunità ecclesiale nella sua quasi totale interezza. In mezzo, un fiume impetuoso di incomprensioni, pregiudizi e paure che pareva appunto segnare un confine invalicabile fra gli uni e gli altri.

    È stato grazie al lavoro paziente e determinato di persone come Ferruccio se negli anni seguenti è stato possibile gettare dei massi dentro al fiume, affinché, un passo alla volta – passi incerti, scivolosi, a volte anche passi falsi – quei due mondi potessero incontrarsi. Non tutti hanno capito che quelle pietre erano gettate a fini di ascolto e di incontro, non di scontro.

    Non tutti hanno avuto la forza di rialzarsi dopo le inevitabili cadute nelle acque gelide dell’indifferenza o della condanna. Purtroppo, Ferruccio stesso a un certo punto ci ha lasciati, travolto non solo, ma anche, dalle fatiche e dalle delusioni di un percorso tanto avventuroso quanto, a tratti, amaro.

    Il vostro gruppo è stato fra quelli che per primi e con maggiore sensibilità e lungimiranza hanno voluto credere nel possibile approdo sull’altra sponda. Nella possibile accoglienza da parte di una Chiesa finalmente pronta a interpretare il Vangelo come parola radicalmente inclusiva. E io vi sono grato per l’impegno che in questi 40 anni avete messo nel coinvolgere sempre più persone, nel bussare a tante nuove porte – quante quelle chiuse malamente in faccia! – nel gettare semi di fiducia là dove si respiravano solo scetticismo e reciproca diffidenza.

    «Per noi – si legge in questa bella raccolta di scritti – l’altra sponda significa soprattutto un approdo di liberazione, una terra dove poter vivere un amore purificato dall’egoismo e da tutte le ambiguità. (…) C’è per tutti un’altra sponda verso la quale andare, insieme possibilmente, perché così la fatica si fa più leggera e, se uno inciampa, può trovare subito aiuto.»

    Mi colpisce il valore universale di questo messaggio. Mi colpisce intuire, nelle parole scelte per rielaborare la vostra esperienza, un’indicazione valida per chiunque si interroghi sul valore del dialogo, delle relazioni autentiche, del trasformare il cammino accidentato dell’io in un entusiasmante viaggio del noi.

    Grazie della vostra delicatezza, della vostra perseveranza, della vostra generosità nell’accogliere a accompagnare le fatiche, i dubbi e le speranze di tanta gente. Grazie per il contributo che avete dato e continuerete a dare alla Chiesa.

     

    Articolo di: Innocenzo per Progetto Gionata

     

    Terzjus Osservatorio di diritto del Terzo Settore, della filantropia e dell'impresa sociale invita al webinar "L’affidamento di servizi di trasporto sanitario e l’art.57 del Codice del Terzo settore"che si terrà venerdì 22 gennaio alle ore 15 in diretta Youtube

     

    INTRODUCE

    Luigi BOBBA, Presidente Terzjus

    I PROFILI GIURIDICI

    Presupposti e modalità di affidamento dei servizi alle ODV ai sensi dell’art. 57 del Codice del Terzo Settore

    Antonio FICI, Direttore Scientifico di Terzjus

    L’art. 57 nella prassi giudiziaria

    Valerio MIGLIORINI, Avvocato

    LE PRASSI OPERATIVE

    Interventi di:

    Piero PAOLINI, Direttore U.O. Centrale Operativa 118 della Toscana

    Alberto ZOLI, Direttore generale AREU della Lombardia

    Alberto CORSINOVI, Presidente Rete nazionale Misericordie e Solidarietà

    Pasquale Giacomo MORANO, Coordinatore nazionale attività della Croce Rossa Italiana

    Fabrizio PREGLIASCO, Presidente nazionale ANPAS

     

    per collegarsi: https://youtu.be/lOy2aJF7NL4

    Il 30 dicembre 2020 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il testo della Legge di Bilancio 2021 che riguarda anche le persone disabili, in quanto introduce numerose agevolazioni di settore.

    Superbonus, contributo madri con figli disabili, lavoratori fragili, inclusione scolastica, aumento fondi Dopo di noi, istituzione fondo per i caregiver familiari, aumento fondo per le non autosufficienze, fondo per la cura delle persone con autismo, nascita fondo contro le discriminazioni, fondo per bambini onclologici, manovra per formazione libri italiani accessibii, istituzione fondo per le demenze, nuovi parcheggi riservati alle persone con disabilità, portale per votare referendum, potenziamento servizi sociali territoriali, proroga piani terapeutici, proroga assegno di natalità, Proroga Opzione Donna e Ape Sociale, contributo alla FISH, Ufficio per le politiche in favore delle persone con disabilità, 

    Da Firenze fino a Senigallia, in provincia di Ancona. Il cuore delle mamme fa chilometri. Due madri, Giovanna Carboni di Cerreto Guidi e Camilla Tommasi, di Montemerlo vicino a Vo,' (Padova) hanno annullato centinaia di chilometri di distanza, scrivendosi lettere. Hanno condiviso il dolore senza fine della perdita di un figlio e il coraggio di riprendersi la vita. È nato da una storia vera, il libro " Il filo sottile del coraggio" (Maria Pacini Fazzi Editore) curato da Gaia Simonetti dell'Area Comunicazione Lega Pro. Il volume, che nasce per traguardi del cuore, in ricordo di Mauro e Niccolò, e che si puo' acquistare su Amazon, raccoglie le loro lettere dalla quarantena. Parlano dei preparativi del matrimonio della figlia di una mamma interrotti dal Covid-19, del fiore appena nato, della bellezza della vita.

    Dai proventi della vendita del diario delle mamme, in questi giorni, è stato supportato un progetto dedicato alla clownterapia con VIP Claun Ciofega, in ricordo di Francesco Conti, per strutture pediatriche nelle Marche, in particolare a Senigallia (Ancona). La consegna avverrà da remoto il 27 gennaio prossimo.

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