14 Luglio 2003 - 16:44

    Giovane disabile debutta come stilista

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    E una donna elettrica autoricaricabile quella presentata da Giacomo Alvino, stilista napoletano alla sua prima performance di Alta Moda.
    \r\nUna proiezione di donna futurista che si nutre di energia alternativa attraverso un abito scultura intarsiato ed avvolto da cento metri di filo elettrico attaccato con una spina ad una presa di corrente.
    \r\nUna luce bianca intermittente illumina le fitte pieghe del corpetto poggiato su di un gonnone di raso di seta bluette. L elettricit diviene seduzione, il pensiero cibernetica. Un guanto monospalla ricopre il braccio destro e arriva fino al collo dentro cui si nascondono i sofisticati meccanismi fonte di vitalit . Tre penne di fagiano coprono il seno destro. Il corpetto asimmetrico un vortice di piccole plissettature che scendendo in diagonale sembrano sostenere le grandi pieghe della gonna aperta su di un lato. La struttura dell abito totalmente intelata come un bustier anni 50 e sostenuta da dodici metri di stecche.
    Trentuno anni, un handicap motorio dalla nascita che non mai stato una barriera alla sua determinazione, al suo carattere forte e deciso, alla sua voglia di fare quello che pi gli piaceva nella vita. Stilista di moda era la sua meta desiderata e conseguita nel 1995 presso l Istituto Europeo di Design di Napoli con il massimo della votazione. Un computer per comunicare la sua creativit , la sua intelligenza, la sua sensibilit . Solo un computer per disegnare, per suggerire tagli, cuciture, concetti di moda moderni che oltrepassano il limite delle parole e della gestualit . Se l handicap fisico nega una parte della vita anche vero che stimola e accresce quella parte creativa che vitale quanto il camminare, correre, parlare.
    \r\n Le persone diversamente abili sono fonte di energia di vita, questo il messaggio che mi stato trasmesso fin da bambino, dalla mia famiglia, dai miei amici, dai miei compagni di scuola, dai miei docenti, nell atelier Gattinoni e nel consorzio LE.CO.LE. con cui collaboro tuttora- racconta Giacomo Alvino- Purtroppo non per tutti cos . Sto scrivendo un libro sulla mia storia che uscir a Natale. Ho molti sassolini nelle scarpe da togliermi ma anche tante persone da ringraziare, senza le quali non sarei arrivato sin qui. Due anni di stage presso l Atelier Gattinoni e poi dal 97 al 99 una collaborazione attiva e diretta con Guillermo Mariotto sotto lo sguardo attento di Fernanda. Una verve intellettiva ed una conoscenza sartoriale straordinaria dice Giacomo Alvino. Da lei ho appreso la sicurezza nella decisione e la capacit di comunicare. Le ho voluto bene . Attualmente Giacomo Alvino collabora con il consorzio LE.CO.LE. come insegnante di moda e coltiva un sogno nel cassetto: studiare alla scuola di Gaultier, farei carte false per poter osservare da vicino la sua genialit . E in un futuro ci potrebbe anche essere l incarico di direttore artistico di una nascente azienda di moda.


    V.M.

    \r\nLe immagini\r\n

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    \r\nLo stilista Giacomo Alvino con una modella che indossa una sua creazione

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    \r\nGiacomo Alvino con il Direttore di Angeli, Paola Severini

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    Ancora Giacomo Alvino e Paola Severini
    Ultima modifica il 14 Luglio 2003 - 16:44

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