29 Luglio 2003 - 19:01

    Il cinema di Angeli

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    \r\nTI VOGLIO BENE EUGENIO

    \r\nRegia: Francisco Jos Fernandez
    \r\nSceneggiatura: Francisco Jos Fernandez,\r\nStefano Pomicia
    \r\nCon: Giancarlo Giannini, Giuliana\r\nDe Sio, Arnoldo Fo , Jacques\r\nPerrin, Chiara De Bonis, Anna\r\nMaria Petrova
    \r\nFotografia: Luciano Tovoli
    \r\nMontaggio: Francesco Malvestito
    \r\nScenografia: Giuseppe Grasso
    \r\nMusica: Umberto Smaila, Nini Salerno
    \r\nProduttore: Giovanni Schettini
    \r\nProduzione: Arcipelago Cinematografica,\r\ncon il sostegno del Dipartimento\r\ndello Spettacolo
    \r\nDistribuzione: L NTIA
    \r\n95' - Colore - 35mm - Dolby
    \r\nItalia 2001

    \r\nLa storia

    \r\nEugenio (Giancarlo Giannini) \r\nun uomo down. Vive in completa\r\nautosufficienza in una grande\r\ncasa di campagna. Fa il giardiniere\r\nin paese e compie attivit di volontariato\r\ndentro l ospedale del\r\nluogo. La sua vita scorre tranquilla\r\nfino a quando torna nella cittadina\r\nuna persona che appartiene\r\nal suo passato. Eugenio un down\r\nma la sua vita normalissima, autonoma\r\ne intensa. perfettamente\r\nintegrato nella comunit ed amato\r\ned apprezzato da tutti.\r\nUn giorno si trover a dover accudire\r\nuna ragazza che ha avuto\r\nun gravissimo incidente stradale,\r\nscoprendo che si tratta della figlia\r\ndi Elena, un amica d infanzia che\r\nnon ha mai smesso di amare e\r\nche non vede da molto tempo.\r\nQuando nella sua vita Elena ricompare,\r\nle sue tranquille giornate\r\nsaranno sconvolte ma la forza\r\ndel suo carattere e la pulizia del\r\nsuo animo riusciranno ad insegnare\r\nmolte cose alle persone che\r\ngli ruotano intorno.Ti voglio bene\r\nEugenio un piccolo grande\r\nfilm. Piccolo, perch il budget finale\r\nammonta a 4 miliardi.\r\nGrande, perch mette in scena\r\nun essere umano straordinario e\r\nassolutamente vero: Eugenio, grazie\r\nalla magistrale interpretazione\r\ndi Giancarlo Giannini e all idea\r\nchiaramente espressa nella sceneggiatura,\r\nche si trasforma nel corso\r\ndella storia in qualcuno molto vicino\r\ne assolutamente simile a ogni\r\nindividuo sano.\r\nFernandez (il regista) e l attore ci\r\nfanno entrare in un ricco universo\r\ndi desideri ed emozioni. La necessit \r\ndi amare ed essere amato, le sofferenze,\r\nl uso dell ironia come antidoto\r\nnaturale alle tristezze quotidiane\r\nsono perfettamente condivisibili\r\nda qualsiasi spettatore.\r\nNaturalmente Eugenio uno di\r\nquei pochi fortunati tra i portatori\r\ndi handicap in grado di condurre\r\nuna vita autonoma. Ma la sua\r\ncondizione non utopica. La prospettiva,\r\nda un punto di vista sanitario,\r\n possibile per molte delle\r\npersone affette da questa sindrome.\r\nQuindi il film non una fiaba, al\r\ncontrario si pone come una storia\r\ntra le tante e come molte di grande\r\nintensit emotiva. Per assumere\r\nsembianze down Giancarlo\r\nGiannini si fatto mettere tiranti\r\ndi caucci agli occhi, protesi al\r\nmento e alle guance, ma tutto\r\nquesto a met del film magicamente\r\nscompare. effetto dell'\r\ninvadente umanit di questo personaggio\r\nche gioca con la realt \r\nfino a travestirla da sogno. Ma\r\nsogno non , n visione onirica.\r\n realt nuda e cruda vista per \r\ndagli occhi di Eugenio. Questa \r\nla costruzione del regista spagnolo\r\nFernandez, un atto di amore\r\nverso queste persone.\r\nRECENSIONI DAL WEB\r\nLa poesia dei sentimenti\r\nIntrecci di volti ed espressioni, psicologie\r\ndegli sguardi, analisi dei sensi\r\ndi colpa, solitudine, diversit e gioia\r\ndi vivere. Sentimenti e odio, rapporti\r\numani degenerati e sofferenza\r\nesistenziale. Eugenio una sorta di\r\nentit positiva che, con la sua purezza\r\ne la forza dell amore, riesce a\r\nfar riflettere gli esseri umani sulla\r\nloro odiosa grettezza. Sa di non essere\r\ncome gli altri, ma sa anche che la\r\nprofondit del suo sentire sfiora\r\nnaturalmente la poesia. Tutto ci si\r\ntraduce praticamente nelle sue azioni\r\nquotidiane, nell affetto e nel rispetto\r\nche nutre verso chi soffre.\r\nMette a disposizione del mondo la\r\nsua storia per sconfiggere pregiudizi\r\ne idee scorrette. Il confronto con i cosiddetti\r\nnormali, esseri quasi sempre\r\nsconvolti dal dolore e dall assurdit \r\ndei loro comportamenti, dunque\r\ntutto a suo favore. Ti voglio bene\r\nEugenio un film meritorio che\r\nracconta le giornate serene ed operose\r\ndi una persona down con\r\ngrande partecipazione emotiva ma\r\nanche con assoluta lucidit . Ci su\r\ncui giustamente si punta la stigmatizzazione\r\ndella rozzezza di atteggiamenti\r\nmentali e sociali che\r\nportano a ingiustificabili distinzioni\r\ntra individui. Il lungometraggio\r\ndi Francisco J. Fernandez deve essere\r\nun punto fermo nella cinematografia\r\ndi questi nostri anni, una piccola\r\nlezione per una societ che esalta\r\ne sostiene solo chi bello e perfetto.\r\nLa questione contenutistica relativa\r\na questo film, di cui non ci\r\nstancheremo mai di metter in evidenza\r\nl indiscutibile spessore, non\r\ndeve per farci dimenticare che lo\r\nstile e gli aspetti linguistico-strutturali\r\ndi un opera cinematografica\r\nsono fattori di fondamentale importanza.\r\nIn tal senso, ti voglio bene\r\nEugenio presenta diversi elementi\r\npoco riusciti, a cominciare da linea\r\nnarrativa troppo schematica e\r\nspezzettata, all interno della quale\r\nsi inseriscono dei flash back decisamente\r\napprossimativi. In questo\r\ncontesto, inoltre, la regia non si fa\r\nnotare per inventiva e creativit .\r\nE tutto ci finisce per determinare\r\nuna vistosa piattezza espressiva. Da\r\nsegnalare infine, lo straordinario\r\nimpegno di Giancarlo Giannini, il\r\nquale si immedesimato in maniera\r\ntotale nel suo personaggio, riuscendo,\r\ngrazie ad una limpida tecnica recitativa,\r\na rendere con chiarezza la\r\nbellezza della sfera interiore del protagonista.\r\n(www.cinema.it).\r\n

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    Passioni d'amore

    \r\nChi l ha detto che la razza\r\nitaliana rischia l estinzione?\r\nPotr divenire realt , forse,\r\nin un Italia circoscritta alla sua dimensione\r\ngeografica dove, stando a\r\nquello che ci dicono le ultime indagini\r\ndemografiche, non si oltrepassa\r\nla media di 1,5 figli per famiglia,\r\nma nel resto del mondo vivono\r\normai pi di 60 milioni gli italiani\r\ndei quali, per , nella nostra\r\nitalietta, ignoriamo quasi tutto.\r\nDi questo ed altro si discusso nella\r\ncapitale in occasione della conferenza\r\nstampa che Rai International\r\ned il Gruppo Angeli hanno organizzato\r\nil 13 febbraio scorso presso\r\nla sede della Stampa Estera, per\r\npresentare il programma Passioni\r\nd Amore realizzato per il circuito\r\nmondiale della nostra tv di bandiera.\r\nRelatori il direttore di Rai International\r\nMassimo Magliaro, l onorevole\r\nGualberto Niccolini, in rappresentanza\r\ndel Ministro per gli\r\nItaliani nel Mondo Mirko Tremaglia,\r\nil Senatore Fiorello Provera\r\npresidente della commisione esteri\r\ndel Senato (Lega Nord) e l autore\r\ndel nuovo progetto televisivo, la\r\nnostra direttrice Paola Severini.\r\nMolti, tra un pubblico attento e incuriosito,\r\ni giornalisti italiani e stranieri\r\nche hanno potuto assistere alla\r\nregistrazione di uno dei filmati\r\ndal titolo PASSIONI D AMORE \r\nche, di volta in volta, si propone\r\ndi far conoscere agli italiani all estero\r\ni ritratti di uomini e donne\r\nche hanno speso la loro vita al servizio\r\ndegli altri e per fare grande il\r\nnome dell Italia nel mondo: Antonio\r\nFazio, governatore della Banca\r\nd Italia, Don Pierino Gelmini, della\r\nComunit Incontro, Giulio Malgara,\r\npresidente dell Upa, Ernesto\r\nOliviero, presidente del Serming ed\r\nElserino Piol della Pino Venture, sono\r\nsolo alcuni dei personaggi che\r\ncon la loro testimonianza di vita\r\nhanno mostrato interesse per chi \r\nmeno fortunato, per chi soffre, per\r\nchi ha bisogno. Sono loro i protagonisti\r\ndi PASSIONI D AMORE ,\r\nma sono decine e decine gli altri italiani\r\nmeno conosciuti o del tutto\r\nsconosciuti all estero che spendono\r\nla loro vita per far del bene e di cui\r\nl Italia potr ben essere orgogliosa se\r\nRai International, come da tempo si\r\naugura il direttore di rete Magliaro, Diverr il quarto\r\ncanale televisivo. Grande il merito di questa produzione\r\ninternazionale che ha gi raggiunto lo scopo di raccontare\r\nagli italiani nel mondo quello che l Italia vera, quello\r\nche sono oggi i veri italiani ha illustrato Magliaro.\r\n Un ciclo di documentari ha aggiunto stato studiato\r\nappositamente per far conoscere i grandi italiani protagonisti.\r\nL Italia non solo quella di Garibaldi e di\r\nD Annunzio ecc., ma anche di Fazio, che personaggio\r\nanche nel privato, cos come di Piol e di Olivero.\r\nRai International fa radiotelevisione in tutto il mondo.\r\nOccorre una parabola e quindi pagare una certa cifra,\r\nma, evidentemente la gente nostrana non bada a spese\r\nquando si tratta di ricevere notizie dall Italia.\r\nPoi c chi italiano non ma vuole apprendere la nostra\r\nlingua. Rai International importante, a volte preziosa\r\nin caso di calamit naturali. Quando ci fu in\r\nVenezuela un periodo di inondazioni molto gravi ha\r\nraccontato Magliaro - arriv una e-mail firmata da 6\r\npersone che chiedevano aiuto. Il fatto ebbe una tal risonanza\r\nnella serie televisiva La GIOSTRA DEI\r\nGOALS , vista da oltre 50 milioni di persone, che i risultati\r\nnon si fecero attendere: arrivarono moltissimi aiuti .\r\nUn episodio su cui riflettere perch sempre pi individui\r\navvertono l esigenza di sentirsi cittadini del\r\nmondo. Il problema che la Rai ha sempre scommesso\r\nsul cortile di casa . Andare verso il mondo non \r\nmai interessato, ma oggi che l esercizio del diritto di\r\nvoto per gli italiani all estero una realt , le cose non\r\npotranno non cambiare in direzione di un approccio\r\nsistematico verso un mondo ormai globalizzato. anche\r\nl impegno dei parlamentari Niccolini e Provera, in\r\nquanto istituzionalmente occupati nel lavoro della\r\nCommissione per gli Italiani nel Mondo. Entrambi\r\npromettono non pi marginalit ma centralit della\r\nproduzione di Rai International che, ribadiscono, deve\r\ndiventare il 4 canale televisivo. Rai International non\r\nva ancora sul satellite Hot-Bird. Ci deve andare per poter\r\nessere recepita anche in Europa. Occorre un canale\r\ninternazionale di qualit come da molti anni esiste in\r\nFrancia e in Inghilterra. Difatti, nel mondo bisogna vedere\r\ncome ci si sta. Italiani pi sistema paese necessitano\r\ndi essere degnamente conosciuti all estero per consolidare\r\nquel prestigio che l Italia vanta in molti campi.\r\nBasti pensare alle operazioni di peace-keeping nelle\r\nquali si adoperano migliaia di nostri ragazzi per il mantenimento\r\ne il rafforzamento della pace nei luoghi martoriati\r\nda conflitti durissimi: in Kosovo, in Somalia, in\r\nAfganistan, solo per citare alcune terre calde . Ma chi\r\nci racconta cosa stanno facendo oggi questi giovani eroi?\r\nSi chiesto Magliaro. Occorrono prodotti dedicati di\r\npregio, ma per far questo occorrono fondi che oggi non\r\nci sono.\r\nLa politica, quella con la P maiuscola, deve occuparsi\r\ndi trovare le risorse che mancano a tale scopo.\r\nIntanto, PASSIONI D AMORE (per adesso nel circuito\r\ninternazionale, ma domani chiss ) l orgoglio\r\ndella nostra direttrice Paola Severini, che non si fa ripetere\r\ndue volte l invito a chiudere la conferenza stampa\r\nper ribadire che la prima volta che una Onlus,\r\nAngeli appunto, produce per la Rai.\r\nE se tutta l informazione spostata su fatti criminosi, \r\nora di indirizzare l attenzione della gente sulle cose buone,\r\ncome fa Rai International. Alla lunga un nuovo approccio\r\ndi fare informazione non potr non riflettersi anche\r\nsulla Rai nazionale .

    \r\nScrivono di noi
    \r\nRoma Solo 15 milioni per fare tv di qualit . L obiettivo\r\nl ha raggiunto la Onlus Angeli che ha prodotto per Rai\r\nInternational 5 film-intervista di 30 minuti che si sono\r\nguadagnati il premio Diego Fabbri per la televisione.\r\nLe interviste a don Piero Gelmini, Ernesto Olivero,\r\nGiulio Malgara, Elserino Piol sono costate alla tv di Stato\r\n15 milioni netti ciascuna, il pi basso costo al minuto di\r\ntutta la storia Rai. Promotrice dell iniziativa la rivista\r\ndella comunicazione sociale Angeli : Grazie al direttore\r\ndi Rai International Massimo Magliaro abbiamo dimostrato\r\nche possibile produrre televisione di qualit spendendo\r\ncifre contenute , conferma la direttrice di Angeli \r\nPaola Severini. Ma il rapporto tra Angeli e Rai non solo\r\nrose e fiori. Angeli , (www.angelipress.net), ha dato\r\nvita ad una agenzia di informazione che si occupa del\r\n terzo settore ed impiega personale disabile. Nonostante\r\nle continue richieste (la prima di 2 anni fa), la Rai non\r\nha sottoscritto l abbonamento.\r\nE pensare che la spesa mensile di 5 milioni, una miseria\r\nper viale Mazzini.\r\n(Dal quotidiano Libero del 16 marzo 2002).

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    Carrozzelle felici

    \r\nscritto e diretto da Walter Garibaldi\r\n

    \r\nProdotto dall'Amministrazione provinciale di Roma, dall'Assessorato ai Servizi Sociali\r\ne alle Politiche per la famiglia e dal "Gruppo Angeli"\r\n

    \r\n\r\n\r\n\r\nIl "Gruppo Angeli", insieme all'Amministrazione provinciale di Roma, all'Assessorato ai Servizi Sociali e alle Politiche per la Famiglia, ha prodotto il cortometraggio "Carrozzelle Felici", un breve documento dal forte valore sociale. \r\nLa presentazione del corto, a cui partecipano importanti personalit del mondo della cultura e dello spettacolo, avviene luned 19 maggio 2003, alle ore 20.30, presso il cinema Lucky Blu (ingresso gratuito), a Via Borgo Santo Spirito 75. \r\n"Carrozzelle Felici", scritto e diretto da Walter Garibaldi, racconta la storia di Elisabetta Monti, 34 anni, invalida civile al 100% in quanto affetta da amiotrofia spinale, una terribile malattia che la costringe in carrozzella 24 ore su 24. \r\nSullo schermo la vediamo alle prese con tre esempi della sua vita quotidiana: quando decide di passare un pomeriggio al cinema, nei travagliati rapporti con gli accompagnatori del Comune e nel delicato rapporto con il Servizio Pubblico del Trasporto, taxi ed autobus.\r\nIl cortometraggio ci pone dinanzi agli occhi alcuni dei disagi che i disabili sono costretti a vivere quotidianamente, ma il tutto filtrato da quella rara dote che l'ironia; lo stile provocatorio e vivace.\r\n\r\n\r\n
    Ultima modifica il 29 Luglio 2003 - 19:01

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