12 Giugno 2002 - 02:00

    <b>BOLLETTINO N. 86 Del 12 Giugno 2002 135° giorno della catena di solidarietà

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    Per Sofri e Bompressi
    Un digiuno contro l’oblio
    Questa non è un’iniziativa con un obiettivo o una scadenza immediata, proponiamo, piuttosto, una catena di solidarietà, anche attraverso un digiuno a staffetta, per rifiutare il ruolo di spettatori passivi e perché la carcerazione di Sofri e Bompressi non cada nell’oblio.
    OGGI SIAMO A QUOTA:
    901 digiunanti
    344 in attesa di subentrare

    Oggi digiunano:
    Elda Tessore assessore al commercio al comune di Torino, Fulvio Battista Assessore comunale di S. Giorgio a Cremano, Massimo Lensi Firenze cons. gen. Partito Radicale Transnaz., Marta Cavazza Bologna – Docente universitaria, Enrico Petazzoni Bologna, Angelo Bocchio Alessandria, Gino Capogna Alessandria, Francesca Calio Alessandria, Antonio Petrocelli San Casciano Val di Pesa, Claudia Zantedeschi Trento, Anna Fassio Bolzano, Pina Gennaro Padova – psicoterapeuta, Dino Barrera Torino, Daniele Lupo Jallà Torino direttore musei civici torinesi, Erica Giocosa Torino, Franco Borazzo Torino, Andrea Renzi Napoli – attore, Lino Vairetti Napoli – musicista, Marcella Manzella Napoli, Francesco La Monica Napoli, Enzo Rossi Napoli.

    Lettere dal digiuno

    “La cosa che trovo importante è che questo digiuno è un impegno molto personale e discreto che mette a dura prova la coscienza di tutti noi. Non è il solito digiuno/protesta da TG televisivo per mettersi in mostra, ma un segnale sottile e silenzioso ma incisivo e penetrante che colpirà in pieno centro l'obiettivo prefissato.Sono più che convinto che le coscienze di tutti si risveglieranno dal torpore vissuto per troppi anni dove ha imperato il pressapochismo e la mediocrità.
    Sarà libero Sofri e molti come lui. Crediamoci!”

    Lino Vairetti
    * * *
    Lettera della Prof.ssa Mariella Giammarini inviata al Presidente della Repubblica

    “San Benedetto del Tronto 24 maggio 2002Gent.mo Sig. Presidente, sono una cittadina qualunque e insegno con passione Lettere nella nostra tormentata scuola pubblica.Ma non è per questo che Le scrivo. Ho infatti una richiesta da rivolgerle.Lei è un uomo giusto. Nel nostro paese, da cinque anni, c'è un uomo giusto in carcere per una controversa condanna a ventidue anni. Molti ormai in Europa guardano con sgomento la sua prigionia:come gli umiliati di Sarajevo ne conoscono la generosità, la dignità e l'integrità morale. I disperati delle carceri hanno trovato in lui un difensore e un amico sollecito. Molti italiani di ogni parte politica sanno come dalla sua cella (una scatola di tré metri per due) dia voce alla libertà e alla democrazia con i suoi scritti. Presidente anche Lei conosce questa vicenda. La prego, dica una parola definitiva su Adriano Sofri. Lei di certo ama Dante Alighieri, quindi potrà capire, magari rileggendo la Lettera all'amico fiorentino, perché Adriano Sofri non chiederà mai la grazia. Da mesi, alcune centinaia di persone, intellettuali e non, dì ogni estrazione e pensiero, stanno digiunando per lui: quest'uomo può essere un pericolo solo per le coscienze vili. Ogni giorno in più che trascorre in carcere aumenta il rischio che la sua pena si trasformi in una pena di morte passiva; Adriano Sofri sta per compiere sessant'anni. Io non ho pace a saperlo dietro le sbarre.Mi appello alla Sua sensibilità di uomo perché consigli la Sua Autorità di Presidente non consenta che questa vicenda nei libri di storia si affianchi a quella tragica di A. Granisci, con l'aggravante che oggi l'Italia è una democrazia. Nell'augurarle un buon lavoro le porgo i più cordiali saluti. Grazie.”

    Mariella Giammarini
    Servono Euro.Sul C/C 24165/BNL Agenzia di Pisa – ABI 1005, CAB 14000 intestato a: Associazione Liberi, Liberi.

    Questo Bollettino è stato redatto da: Silvio Di Francia, Alberto Federici, Beatrice Centi, Rita Novelli, Teresa Franco, Mauro Stramucci, Patrizia Alimenti ed è stato chiuso alle ore 15.15.
    Ultima modifica il 12 Giugno 2002 - 02:00

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