23 Novembre 2011 - 14:13

    “Aiutare chi Aiuta: come combattere la solitudine e l’impoverimento dei familiari assistenti?”

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    “Aiutare chi Aiuta: come combattere la solitudine e l’impoverimento dei familiari assistenti?” è il titolo della Tavola Rotonda che si terrà a Roma il prossimo 25 Novembre presso la Camera dei Deputati, Palazzo Marini, Sala delle Colonne, in Via Poli, 19, dalle 14.30 alle 18.30.

     

     

    Questa Tavola Rotonda intende porre all’attenzione dei soggetti istituzionali e socio-sanitari i numerosi problemi dei familiari  che affrontano tutti i giorni non solo  le difficoltà inerenti la vita professionale, ma anche quelle legate al lavoro di cura e di assistenza al congiunto non autosufficiente.

     

    Il Familiare Assistente da non confondere con le “Assistenti familiari o badanti” è un membro della famiglia che si prende cura in via principale, in parte o totalmente, di un congiunto non autosufficiente per quanto riguarda le attività della vita quotidiana.

    In Italia, secondo l’ISTAT, ci sono circa 2.651.460 persone con disabilità totale, pertanto se ne ricava lo stesso numero di Familiari Assistenti o Caregiver Familiare, di cui almeno il 90% risulta essere donne.

    Essi sono i principali fornitori di assistenza per le persone non autosufficienti e dedicano, in media, 7 ore al giorno all’assistenza diretta del congiunto dipendente, a cui vanno aggiunte le ore per il disbrigo delle pratiche, di sorveglianza e di assistenza notturna.

    Inoltre, la ricerca promossa dal programma europeo Grundtvig, effettuata da Co.Fa.As.”Clelia”, in contemporanea con altre analoghe associazioni in 12 paesi europei, ha evidenziato l’abbandono e la solitudine in cui vivono i familiari assistenti sul territorio nazionale.

     

    Co.Fa.As.”Clelia”, come altre associazioni di famiglie europee che hanno particolarmente a cuore questa problematica, e in linea con gli obiettivi della Commissione Europea e del Parlamento europeo, ha promosso questo incontro dibattito per mettere in luce il lavoro silenzioso e i bisogni dei familiari assistenti in modo da prevenirne la povertà, l’abbandono e la solitudine.

     

    La tavola rotonda si propone quindi, di favorire una maggiore consapevolezza pubblica sulle problematiche del caregiving familiare e di promuovere e sviluppare con urgenza anche in Italia, sull’esempio di altri Paesi Europei, una maggiore visibilità del ruolo di cura svolto dal familiare assistente al fine di adottare azioni concrete a sostegno dei loro diritti e avviare servizi di supporto ai familiari che si prendono cura di un congiunto disabile particolarmente grave, che necessita cioè di assistenza continua nell’intero arco della giornata e per lunghi anni.

     

    Il riconoscimento giuridico del lavoro di cura ossia la predisposizione di “uno statuto del familiare assistente” potrà favorire la conciliazione della vita familiare con l’attività di cura e con quella professionale.

    Inoltre, potrà facilitare il mantenimento dell’occupazione e l’eventuale reinserimento o ripresa dell’attività lavorativa, prevenire anche il pericolo di esclusione per il familiare non lavoratore e offrire una migliore qualità di vita per il congiunto non autosufficiente.

     

    La prima parte dei  lavori, moderati da Paola Severini, Direttore dell’ agenzia di stampa Angelipress.com, si svolgeranno seguendo questo ordine:

     

    Anna Maria Comito, presidente di Co.Fa.As.”Clelia”: apertura dei lavori e presentazione  della ricerca sull’autovalutazione dei bisogni dei familiari assistenti promossa sul territorio nazionale contemporaneamente con altri numerosi Paesi dell’U.E.

    Serafina Di Rosa presenterà il programma Grundtvig sulla formazione continua per i familiari assistenti.

    Paola Panzeri di COFACE (Bruxelles) farà un excursus su “I Familiari assistenti in Europa: solidarietà intergenerazionale e buone prassi”.

    Amedeo Spagnolo (ISFOL) presenterà la ricerca  sui costi sociali ed economici della disabilità.

     

    Seguirà la tavola rotonda moderata dalla giornalista RAI Giovanna Rossiello e che vedrà gli interventi di :

     

    Roberto Marino, Capo Dipartimento delle Politiche della famiglia, Patrizia De Rose, Capo Dipartimento per le Pari Opportunità, Emanuella Rampelli, dirigente del Dipartimento della Gioventù, Alfredo Ferrante, dirigente del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Isabella Mastrobuono, direttore Sanitario Policlinico Tor Vergata, Silvia Bracci, direttore UOC tutela salute mentale e riabilitazione in età evolutiva e disabili adulti ASLRME, Loredana Ligabue, direttore della cooperativa anziani e non solo , Daniela Lutri del Distretto XIX Roma.

    Seguirà una breve presentazione della Guida ai bisogni dei Familiari Assistenti”e il dibattito finale con le conclusioni.

    Al termine dei lavori verranno presentate  le raccomandazioni a supporto dei familiari assistenti quale contributo operativo per costruire delle politiche sociali a sostegno dei familiari assistenti e della non autosufficienza, redatte  sull’esempio di numerosi Stati Membri.

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