02 Ottobre 2017 - 08:37

    Fondazione ABIO per il sorriso dei bambini in ospedale: sms solidale al numero 45529

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    5mila persone che ogni giorno nei reparti di pediatria di oltre 200 ospedali italiani aiutano i bambini e i loro genitori ad affrontare il difficile periodo del ricovero.

     

    Sono i volontari ABIO - Associazione per il Bambino in Ospedale Onlus, che da quasi 40 anni si impegnano per ridurre al minimo il potenziale rischio di trauma che ogni ricovero presenta per i piccoli pazienti, umanizzando l’ambiente ospedaliero e rendendolo a misura di bambino.

    Fino al 9 ottobre 2017 è possibile sostenere Fondazione ABIO tramite la campagna di raccolta fondi con sms e chiamate al numero solidale 45529. Il valore della donazione sarà di 2 euro per ciascun sms inviato da tutti i cellulari personali Wind Tre, TIM, Vodafone, PosteMobile, CoopVoce e Tiscali e di 5 euro per ciascuna chiamata fatta allo stesso numero da rete fissa Vodafone, TWT, Convergenze e PosteMobile. Sarà di 2 o 5 euro per ciascuna chiamata fatta allo stesso numero da rete fissa TIM, Wind Tre, Fastweb e Tiscali.

    Con il ricavato Fondazione ABIO sosterrà i diversi progetti e, in particolare, i corsi di formazione per i nuovi aspiranti volontari, che hanno un fondamentale ruolo di sostegno per i piccoli pazienti e le loro famiglie.

    L’impatto con un ambiente sconosciuto e per molti aspetti spaventoso, il distacco dai propri punti di riferimento e dalle abitudini quotidiane, il contatto - magari per la prima volta - con la malattia e il dolore proprio e degli altri: per tutte queste ragioni l’ingresso in ospedale per un bambino è particolarmente difficile e potenzialmente traumatico.

    Opportunamente preparati sia con incontri teorici che con un periodo di tirocinio in reparto, i volontari sono quindi presenti quotidianamente in ospedale per aiutare i piccoli pazienti ad affrontare la paura, confortandoli nei momenti di difficoltà e coinvolgendoli nel gioco. L’attività ludica, rappresentando un fattore di continuità rispetto alla vita esterna, è fondamentale per aiutare i bambini: permette infatti di stimolare la loro parte sana in un ambiente che sottolinea invece la malattia, e li aiuta a esprimere sentimenti e difficoltà. Fornendo inoltre informazioni pratiche e supporto ai genitori e stando accanto ai figli quando loro non possono essere presenti, i volontari collaborano con l’ospedale affinché siano rispettati i diritti di tutta la famiglia.

    Consapevole che un ambiente accogliente e vicino ai loro bisogni è importante per aiutare i piccoli pazienti ad affrontare la malattia, ABIO realizzerà inoltre negli ospedali in cui è presente nuovi spazi dedicati al gioco e stanze arredate a misura di bambino, dotandole di poltrone letto per consentire ai genitori di riposare meglio accanto ai figli durante il difficile momento del soggiorno in ospedale.

    Per questa iniziativa Fondazione ABIO può contare sul sostegno di Alessandro Costacurta, volontario ABIO e testimonial della campagna di comunicazione a cui ha prestato la propria immagine.

    ABIO - Associazione per il Bambino in Ospedale Onlus si impegna dal 1978 a ridurre al minimo il potenziale rischio di trauma che ogni ricovero presenta per i piccoli pazienti, cercando di umanizzare l’ambiente ospedaliero e di renderlo a misura di bambino.

    Fondazione ABIO Italia Onlus, costituitasi nel 2006, coordina e promuove a livello nazionale l’attività delle 66 Associazioni ABIO, che con i loro 5mila volontari in tutta Italia offrono un valido e costante supporto ai bambini e alle loro famiglie, in collaborazione con medici e operatori sanitari.

    In particolare Fondazione ABIO Italia Onlus:

    • - coordina le Associazioni ABIO, per assicurare uniformità nei contenuti e negli interventi;
    • - favorisce l’apertura di nuove Associazioni ABIO presso i reparti di pediatria di tutta Italia;
    • - promuove progetti e interventi destinati a ridurre l’impatto emotivamente stressante e traumatico
    • - dell’ospedalizzazione;
    • - progetta e allestisce sale gioco, camere o reparti di degenza secondo schemi e modalità in sintonia con i bisogni emotivi e affettivi dei bambini e degli adolescenti;
    • - promuove presso opinione pubblica, ospedali e istituzioni una crescente attenzione verso le indicazioni previste dalla Carta dei Diritti dei Bambini e degli Adolescenti in Ospedale e il percorso di Certificazione delle pediatrie italiane.

    Fonte: Comunicato stampa

    Newsletter inviata il 25 settembre 2017

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