04 Giugno 2019 - 13:17

    Le molestie nel lavoro: da Italia Donati al MeToo. E ora?

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    Molestie, parità e pari opportunità di genere

     

    Giovedì 6 giugno 2019 , dalle 14.30, presso la Sala delle Bandiere dell'Ufficio in Italia del Parlamento europeo, in via IV Novembre 149 a Roma, si terrà un convegno intitolato Le molestie nel lavoro: da Italia Donati al MeToo. E ora?

    Sono centinaia di migliaia le donne che ogni anno subiscono molestie nell’ambito lavorativo e solo lo 0,7% denuncia alle forze dell’ordine. Gli autori delle molestie sono uomini nel 97% dei casi e quindi il fenomeno riguarda in minima parte anche gli uomini. Il convegno intende analizzare le ragioni culturali e strutturali di una realtà che merita particolare attenzione anche in vista di una importante ricorrenza. Infatti l’Organizzazione Internazionale del Lavoro (OIL) quest'anno compie 100 anni e in tale occasione, a giugno, adotterà una Convenzione e una Raccomandazione contro le violenza e le molestie sessuali nel lavoro. L’obiettivo è partecipare al dibattito che accompagnerà la ratifica, facendo il punto sulla normativa vigente e sulle politiche di contrasto nel nostro paese, contribuendo a chiarire le specificità di un fenomeno che non va confuso con la violenza di genere.

    “Le molestie nel lavoro e i ricatti sessuali non costituiscono un fenomeno necessariamente propedeutico alla violenza - sottolinea Daniela Carlà -, ma sono un fatto grave in sé, rappresentano una realtà pervasiva che riguarda tutti i settori e le età e che deve essere efficacemente punita e sanzionata. Si tratta di un fenomeno che va conosciuto e riconosciuto e che trae origine da rapporti di potere e gerarchie in cui la posizione subalterna delle donne rende difficile denunciare. Contrastare le molestie e i ricatti sessuali nell’ambito del lavoro è decisivo per rendere efficaci le politiche di parità e pari opportunità, per combattere le discriminazioni e, conseguentemente, per far avanzare l’autonomia e la libertà delle donne a partire dal mondo del lavoro”.

    Tra i focus del dibattito saranno sottolineate alcune questioni cruciali, ad esempio come contrastare il fenomeno e come sostenere le donne che intendono denunciare. “Siamo convinte che sia un tema di grande rilevanza politica anche perché non riguarda solo le precarie, ma attraversa tutti i settori: dalle lavoratrici dello spettacolo alle economiste, dalle lavoratrici del Parlamento europeo alle donne nell’agricoltura - continua Carlà -. Non a caso l’incontro si tiene nella sede del Parlamento europeo a Roma, proprio perché anche da Bruxelles possono arrivare sostegni importanti. Non è una battaglia facile, anche perché il primo ostacolo è la rassegnazione di fronte ad un fenomeno ‘antico’ e che non è vissuto, in fondo, come una vera violenza. Per questo abbiamo voluto richiamare nel titolo la storia di Italia Donati, un’insegnante toscana vissuta nella seconda metà dell’Ottocento che fu spinta al suicidio perché diffamata e ricattata dal sindaco, che era anche suo datore di lavoro. Un fenomeno antico e radicato, quindi, come sono radicati i rapporti di potere e le discriminazioni. Ma non per questo un fenomeno che possiamo accettare. L’idea dell’incontro nasce da una serie di colloqui con Irene Giacobbe, che tenacemente si occupa del problema dagli Anni Ottanta del secolo scorso”.

    Maggiori informazioni: http://www.noidonne.org/articoli/noi-rete-donne-le-molestie-nel-lavoro-da-italia-donati-al-metoo-e-ora.php

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