06 Aprile 2020 - 20:24

    Save the Children: didattica online centrale nel decreto

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    Save the Children, didattica online centrale nel decreto, raggiungere subito centinaia di migliaia di minori disconnessi a rischio apprendimento e motivazione.

     

    Alla luce del decreto scuola approvato oggi dal Consiglio dei Ministri, che fissa i termini della valutazione conclusiva degli studenti per l’anno scolastico in corso, la didattica a distanza non può ancor di più essere considerata una parentesi, ma al momento l’unica possibilità per i ragazzi di esercitare il proprio diritto allo studio, non potendo prevedere se e quando si potrà fare ritorno in classe, con un grave rischio per centinaia di migliaia di studenti finora esclusi dall’accesso alle lezioni online.

    “Siano di fronte al rischio concreto di un forte aumento della povertà educativa, già tanto presente oggi nel nostro Paese. Oltre alla perdita di apprendimento, il mancato accesso alla didattica per i bambini e degli adolescenti che vivono nei contesti più svantaggiati si può tradurre nella perdita di motivazione e in un isolamento che facilmente può portare all’aumento della dispersione scolastica, che già oggi in Italia raggiunge ben il 14,5%,” ha dichiarato Raffaela Milano, Direttrice dei Programmi Italia Europa di Save the Children, l’Organizzazione internazionale che da oltre 100 anni lotta per salvare i bambini a rischio e garantire loro un futuro.

    “Chiediamo con urgenza al Ministero di procedere all’immediato aggiornamento dell’Anagrafe nazionale degli studenti perché vengano censiti tutti i bambini e ragazzi oggi disconnessi dalla loro classe e si attivi ogni sforzo per raggiungerli, perché nessun bambino sia lasciato indietro. Il sistema scolastico non può essere lasciato da solo in questo impegno, è necessario promuovere subito un patto di collaborazione tra scuole, famiglie, enti locali, terzo settore, organizzazioni locali di protezione civile, per fare in modo che tutti gli studenti oggi esclusi ricevano i dispositivi (pc o tablet) e dispongano di una connessione internet, investendo subito le risorse già stanziate e realizzando intese territoriali per l’accesso gratuito al wifi. Riteniamo necessario inoltre garantire, quando necessario, un accompagnamento personalizzato per quei bambini e ragazzi che ne hanno più bisogno, perché non hanno accanto familiari che possano sostenerli nei primi passi della didattica on line o hanno famiglie di origine straniera, prevedendo la figura di un tutor che affianchi i ragazzi nello studio, attraverso una stretta collaborazione tra scuole e terzo settore. Siamo certi che le reti associative e di volontariato sono pronte a sostenere fattivamente l’impegno delle scuole, anche attraverso questa disponibilità”, continua Raffaela Milano.  

    Stefania Viglietta

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