Stampa questa pagina
25 Aprile 2020 - 10:06

"Abbiamo combattuto per chi c'era, per chi non c'era e per chi era contro"

Scritto da
Vota questo articolo
(0 Voti)

25 Aprile, 75° della Liberazione - Comunicazione del Presidente Nazionale ANFIM Aladino Lombardi.

Sono trascorsi 75 anni dall’alba radiosa di quel 25 Aprile del 1945 che illuminò il cammino della nostra Repubblica e seppe avviare la ricostruzione morale prima ancora che materiale. La luce di quel faro illuminò la strada della rinascita e della speranza di un mondo migliore.

Quest’anno come non mai, questa ricorrenza deve essere un momento di riflessione a ricordo degli avvenimenti di quel 25 Aprile che posero fine ad un’epoca drammatica della nostra storia, e che ha visto la nascita di una stagione di Libertà, Giustizia e Democrazia. Valori in cui è racchiusa quell’etica che fu fonte d’ispirazione dei nostri Padri Costituenti. La luce di quel faro che si accese il 25 Aprile di 75 anni fa illuminò la strada della rinascita e della speranza di un mondo migliore.

Quello che evoca la data del 25 Aprile è un evento grande e terribile, il punto di arrivo di una vicenda sanguinosa che sancì la fine per l’Italia della seconda guerra mondiale: una guerra senza precedenti nella storia umana per caratteri ideologici, estensione geografica, numero di vittime, entità di distruzione.

La follia nazifascista puntava ad un nuovo ordine fondato sull’asservimento dei popoli e sul dominio della razza eletta: vennero emanate le leggi razziali, ogni regola della convivenza civile era violata, la libertà di parola, di pensiero e di espressione erano impedite, nazioni neutrali furono invase. Ma al contempo piccole luci ci accesero, e milioni di uomini si mobilitarono in nome della Resistenza. Resistenza che ha visto la partecipazione corale del popolo italiano per la difesa e l'indipendenza dell’Unità nazionale, portando la nostra Italia alla democrazia e riscattandola moralmente anche sul campo internazionale. Tutto ciò è innegabile e resta scolpito con lettere d’oro nella storia d’Italia e d’Europa.

L’ANFIM, ancora oggi nel solco della storia continua a far rivivere quegli ideali e valori che animarono i 335 Martiri delle Fosse Ardeatine che s’immolarono per la nostra Libertà. È per questo che non dobbiamo dimenticare: per tornare a essere migliori e degni del loro sacrificio. Se il loro ricordo susciterà in noi siffatti sentimenti, non potremo deporre fiore più bello sulle loro lapidi.

A 75 anni dalla Liberazione Nazionale dal giogo nazifascista abbiamo l’obbligo di consegnare alle generazioni future un patrimonio morale, civile e storico di prim’ordine nel contesto mondiale. Pertanto vorremmo che i giovani prendessero coscienza del fatto che Libertà e Pace vanno custodite e difese in ogni momento; imparassero che il destino della Patria, visto nei più ampi confini dell’Europa unita, va costruito giornalmente e col lavoro di ciascuno, nessuno escluso. Costoro devono sapere quanto è costata la libertà di cui godono, affinchè la salvaguardino e la difendano a ogni costo.

Non dimentichiamo che il 25 Aprile - Festa nazionale - è stata istituita con una legge dello Stato nel 1949 quale monito all’unità e alla concordia di tutti gli Italiani.

Quest’anno celebreremo il 75° anniversario della Liberazione nelle nostre case data la triste situazione che stiamo vivendo. L’ANFIM, nell’esprimere il proprio cordoglio alle famiglie delle vittime della pandemia Covid19, ricorda che non è possibile paragonare, come qualcuno ignorantemente vorrebbe fare, i decessi di oggi con le vittime della seconda guerra mondiale che ha ucciso circa 70 milioni di esseri umani.  

L’ANFIM si unisce a tutte le Associazioni – Combattentistiche, D’Arma e Partigiane – all’iniziativa di esporre il Tricolore alle finestre e, alle ore 15:00 del 25 Aprile, d’intonare l’Inno Nazionale insieme a Bella Ciao, entrambi simboli di libertà ed identità nazionali.

Viva la Costituzione nata dalla Resistenza, Viva il 25 Aprile!

Aladino Lombardi, Presidente ANFIM

Ultimi da AngeliPress