AngeliPress

    AngeliPress

    26 Novembre 2020 - 08:04

    Iacopo Melio: ""Io, giovane fragile al tempo del virus"

    Su Repubblica di oggi, giovedì 26 novembre, un articolo a firma Iacopo Melio intitolato "Io, giovane fragile al tempo del virus vivo con la paura di non essere curato". Melio cita il protocollo diffuso dall'Istituto Superiore di Sanità chiamato "Decisioni per le cure intensive in caso di sproporzioni tra necessità assistenziali e risorse disponibili in corso di pandemia da Covid-19". La riflessione di Melio prosegue spiegando che potrebbe capitare a noi o a un nostro caro di non essere curati. Insomma, potrebbe capitare a lui, a soli 28 anni, pur non essendo mai uscito di casa da febbraio scorso, oppure a un altro. Nel finale, poi, invita tutti a rispettare le regole per dare ulteriore valore ai sacrifici fatti fino a questo momento.

    26 Novembre 2020 - 07:59

    “Mascherine della Vittoria”: Acea regala un sorriso allo Spallanzani

    I sorrisi ormai sono nascosti dalla mascherina, questo “indumento” è entrato prepotentemente nella quotidianità globale e il progetto “Mascherina della Vittoria” rappresenta un momento di riflessione e di speranza da condividere con l’Istituto Spallanzani, simbolo della lotta al Covid, attraverso l'arte per raccontare il periodo storico che stiamo vivendo.

    Il progetto, a cura di Tiziano M. Todi, ha visto “l’entusiasmo partecipativo” di 52 artisti che, grazie alla collaborazione con la Galleria Vittoria di via Margutta, hanno accolto l’invito del curatore per realizzare “una mascherina ad Arte” reinventandola attraverso il proprio sentimento artistico. La mostra sarà esposta presso l’Atrio dell’Ospedale Spallanzani a partire dal 26 novembre 2020. L’iniziativa resa possibile grazie alla partecipazione di Acea «Vuole essere un ringraziamento a chi, con dedizione e tenacia ha combattuto in prima linea, e tuttora combatte, perché si possa celebrare la vita» afferma la presidente di Acea Michaela Castelli.

    Il progetto ha visto l’entusiasta partecipazione di alcuni protagonisti dell’ospedale Spallanzani, modelli d’eccezione, che insieme a personaggi dello spettacolo, hanno indossato le “Mascherine della Vittoria” in una serie di scatti volti a sensibilizzare il pubblico all’utilizzo della mascherina, non più semplice dispositivo medico
    ma preziosa opera d’arte che aiuta tutelare la nostra salute e quella degli altri, diventando (chissà) oggetto del desiderio.

    Gli scatti fotografici in mostra insieme alle mascherine rappresentano il pubblico in un evento che non può creare assembramenti in tempo di Covid. TWM FACTORY, che collabora attivamente con Galleria Vittoria, ha sposato il progetto e i suoi intenti, realizzando l’identità visiva e curandone il catalogo in qualità d’editore. La pubblicazione contiene gli interventi dell’avv. Michaela Castelli presidente Acea, della dottoressa Marta Branca, Maddalena Santeroni Presidente Associazione Amici Galleria Nazionale, Tiziano M. Todi, Francesca Cicinelli, Ginevra Corso, Gaetano Florio, Alessandra Gatti, Tiziana Todi, Paola Veneto Guerri.

    Gli artisti coinvolti sono: Chiara Abbaticchio, Ricardo Aleodor Venturi, Carlo Settimio Battisti, Tiziana Befani, Paolo Berti, Elisabetta Bertulli, Etty Bruni, Danilo Buniva, Lino Casadei, Daniella Castellani, Amalia Cavallaro, Alessandro Cignetti, Cristina D'Ambrosio, Alessandro D'Aquila, Elena Datrino, Sonia De Rossi, Roberta Di Sarra, DuminDa, Antonio Fiore - Ufagrà, Daniela Foschi, Vittorio Fumasi, Paolo Gallinaro, Micaela Giuseppone, Maria Rita Gravina, Manuela iniarT, Luminita, Chicco Margaroli, Marianna Masciolini, Guglielmo Mattei, Tommaso Pensa, Nino Perrone, Flaviana Pesce, Alina Picazio, Adriana Pignataro, Daniela Poduti Riganelli, Francesco Polazzi, Anna Proietti, Maria Teresa Protettì, Anna Ricca, Lucio Rossi, Stella Maria Sablone, Anna Saegesser Pavone, Rosemary Salkin Sbiroli, Emanuela Sannipoli, Fabio Santoro, Valentina Sisto, Maurizio Schächter Conte, Renata Solimini, Claudio Spada, TXTProject, Stefano Volpe e Joa Zack.

    I Testimonial che hanno voluto collaborare gratuitamente al progetto: Alessandro Preziosi, Elena Sofia Ricci, Giordano Bruno Guerri, Guillermo Mariotto, Giovanni Parapini, Costantino D’Orazio, Eleonora Brown, Roberta Petronio, Eva Grimaldi, Imma Battaglia, Daniela Colucci, Luigi Di Capua, Lucia Fusco, Claudio Cocino, Giacomo Ferrara, Giorgio Verdelli, Raiz della Volpe, Alan Lorwhen, Federico Ruiz, Edoardo Mocini, Piergiacomo Taurisano, Chiara Anguissola d’Altoe’, Massimiliano Rizzo, Paola Veneto, Pietro Guerri, Nicola Guerri, Valentino Pancione, Niccolò Sciortino.

    Testimonial Spallanzani: Il Direttore Generale Ospedale Lazzaro Spallanzani Marta Branca. Le ricercatrici Francesca Colavita, Maria Rosaria Capobianchi e Concetta Castilletti, Alessia De Angelis, Antonietta Pedone, Barbara Pacciani, Franco Lufrani, Riccardo Moschella, Ubaldo Visco Comandini.

    La mostra si inaugurerà il 26 novembre presso l’Atrio dell’Ospedale Spallanzani con un ringraziamento e un sorriso virtuale a tutti coloro che hanno contribuito.

    26 Novembre 2020 - 07:55

    Arrivederci Diego

    Un anno che si apre con la morte di Kobe Bryant e si chiude con quella di Diego Armando Maradona è un anno nero per lo sport, e per una volta non servirebbe neanche citare la pandemia.

    Lo ricordiamo con questo libro di Marco Ciriello: "Maradona è amico mio"


    25 Novembre 2020 - 14:20

    La Lega Pro con l’Associazione Parole O_Stili contro ogni forma di violenza sulle donne

    Verso il 25 novembre: 

    La Lega Pro scende in campo con tutti i suoi club e con l’Associazione Parole O_Stili contro ogni forma di violenza sulle donne

    La Lega Pro scende in campo con tutti i suoi club e con l’Associazione Parole O_Stili contro ogni forma di violenza sulle donne.  Lo fa con un alleato prezioso come l’Associazione Parole O_Stili attraverso il Manifesto della comunicazione non ostile per lo sport.

     

    “Il punto n.2 del Manifesto per lo sport “ Si è ciò che si comunica” diventa il messaggio che la Lega Pro e i suoi club si impegnano a diffondere - spiega Francesco Ghirelli, Presidente Lega Pro- perché anche le parole hanno un peso e devono essere un ponte e non alzarsi come un muro. Il nostro impegno nel sociale, che si è concretizzato in poco più di 12 mesi con 1451 iniziative con le nostre società, è dedicato, in particolare in questa giornata, alla sensibilizzazione alla lotta ad ogni forma di violenza verso le donne. In un tempo di incertezza come quello che viviamo, dobbiamo ancora di più far leva su valori come il rispetto, la solidarietà e la gentilezza”.

    “Le discriminazioni di genere sono un tema sul quale la nostra associazione pone spesso l’attenzione, perché queste passano anche attraverso il linguaggio. Sappiamo quanto male possano fare le parole e quante cose raccontino di noi, dei nostri pensieri e delle nostre azioni. Imparare a scegliere con cura le parole è un atto di responsabilità fondamentale per arrivare ad un cambiamento culturale”, dichiara Rosy Russo, Presidente di Parole O_Stili.

    “Abbiamo pensato di dedicare il turno di campionato di Serie C- conclude Ghirelli- con le gare in programma da sabato 28 a lunedì 30 novembre, a Michela Noli, originaria di Firenze, che è anche la città dove nasce la C con Artemio Franchi. La dedica alla giovane donna, vittima di femminicidio, è rivolta a tutte le donne che hanno subito violenza. Il calcio è uno strumento per lanciare un messaggio forte”.

    In contemporanea ci saranno anche altre iniziative dei club di Lega Pro per ribadire il no alla violenza e ad ogni sua forma.

    27 Novembre 2020 - 05:08

    Il messaggio di Papa Francesco: c'è un futuro per il Terzo settore, se ne avrà la capacità

    La filantropia e il Terzo settore stanno cambiando. In questi settori, gli assetti e le politiche anche, soprattutto a livello istituzionale ed europeo. Ci sono in ballo tante cose che al momento sono in fase di sviluppo. L’economia, in questa fase, è sotto pressione da diversi punti di vista, per via della pandemia, che ha dato un’accelerata significativa a una crisi già avviata. Nel corso del raduno dei giovani economisti ad Assisi è allora intervenuto a tal proposito anche il Pontefice, spiegando il percorso di istituzionalizzazione basato sull’ibridazione con altri settori, enti, fondazioni, imprese. Tra profit e non profit, insomma. Un’occasione di formazione e contaminazione positiva, per la creazione di un nuovo circolo virtuoso, creativo, pronto all’innovazione e indirizzato alla comunità, a fare bene del bene, con qualità e professionalità, contribuendo così a costruire nuove forme di rappresentanza e di domanda sociale da parte di soggetti fragili ed esclusi. Francesco conclude con un messaggio di speranza e incoraggiamento: c'è un futuro per il terzo settore se avrà la capacità di cogliere segnali di cambiamento oltre il proprio perimetro, avviando processi, tracciando nuovi percorsi e allargando gli orizzonti.

    25 Novembre 2020 - 11:53

    Rebecca Zoe De Luca: il 25/11 cambiamo punto di vista e fatti contro la violenza sulle donne

    Il 25 novembre è la Giornata Mondiale contro la Violenza sulle Donne. Si tratta di un giorno estremamente importante, che deve essere celebrato da tutti/e ovunque indipendentemente dal sesso. Eppure, purtroppo, ci dono ancora persone che si ostinano a sostenere che i casi di violenza sulle donne siano episodi isolati e che scaturiscano da disturbi mentali, abuso di alcol, droghe o addirittura da un vestito troppo corto o attillato, come se la brutalità umana dipendesse dall’orlo di un abito.
    Bisogna essere consapevoli: in Europa 1 donna su 10 - di età pari o superiore ai 15 anni - ha subito qualche forma di violenza sessuale, 1 su 20 è stata stuprata - si stima che siano circa 9 milioni di donne solo in Europa -, poco più di una su 5 è stata vittima di violenza fisica e/o sessuale da parte di un partner. Ma se già questi dati sono spaventosi e schioccanti - io stessa li ho dovuti rileggere più volte perché non credevo ai miei occhi - la cosa peggiore è la giustificazione degli stessi. Non è una leggenda metropolitana il fatto che la violenza, addirittura un atto vile e disumano come lo stupro, vengano quasi giustificati se non addirittura sminuiti.
    I dati rilevati dall’Istat nel 2019 ed in seguito diffusi da Amnesty International e Italia, mostrano che il 32% della popolazione giustifica lo stupro in determinate circostanze - di questo 32%, il 15% se è stato fatto utilizza di alcolici, il 16% se la vittima ha avuto atteggiamenti intimi con l’aggressore prima della violenza, il 9% se non ha detto esplicitamente no e via discorrendo. Mi sono limitata ad esporre dati su violenze principalmente sessuali, eppure si potrebbero elencate tantissime altre forme di abusi e violenze. Non voglio dilungarmi troppo, credo che i dati e i fatti di cronaca si commentino da soli.
    Il 25 novembre, Giornata contro la Violenza sulle Donne, non deve indurci a denunciare solo ed esclusivamente un giorno all’anno, ma a fare in modo di guardarci intorno e cambiare radicalmente non solo il nostro punto di vista, ma anche e soprattutto i fatti.
    26 Novembre 2020 - 05:50

    Italia, “l’insensata corsa al gas”

    Pochi giorni fa sono arrivate due istanze della Tirreno Power per la richiesta di inizio valutazioni per la costruzione di due nuove centrali a gas fossile nei siti di Civitavecchia e Vado Ligure. Legambiente ha quindi rilasciato un comunicato stampa con il quale si è opposta a questa iniziativa dell’azienda, in quanto non ha una visione orientata verso un futuro sostenibile ma resta ancora attaccata al passato dei combustibili fossili.

    “È insensato – spiega Stefano Ciafani, presidente di Legambiente – investire in una centrale a gas in una delle province ligure più avanti in tema di eolico, con quasi 41 MW realizzati e 19 parchi eolici e l’avvio di un nuovo progetto in località Rocche Bianche a Quiliano. Un percorso da valorizzare e replicare anche a Civitavecchia, dove come più volte ribadito, è necessario investire su eolico, fotovoltaico e accumulo invece che sulla riconversione a gas, e dove nuove centrali a fonti fossili appaiono quanto mai la peggiore delle risposte. Bisogna guardare al territorio pensando al futuro e stimolando le aziende ad investire in questi territori, come nel caso della Tuscania e il nuovo progetto eolico da 90 MW. Il nostro Paese ha tutto l’interesse ad evitare questa inutile e insensata corsa al gas, dal 2003 ad oggi, grazie al decreto sblocca centrali dell’allora governo Berlusconi, è stata realizzata una sovrabbondanza di centrali, 115 GW di potenza installata, quasi il doppio
    rispetto alla domanda massima sulla rete (58.219 MW nel luglio 2019, fonte Terna)”.

    L’associazione ambientalista ribadisce che per sopperire all’immediata necessità di ulteriore energia sarebbe al momento possibile far lavorare di più le centrali attualmente operative, passando da 3.261 a 4.000 ore medie annue. Nel frattempo che si modernizzi il Paese nel rispetto per l’ambiente e al fine di ottemperare agli obblighi previsti per la decarbonizzazione, invece di continuare ad alimentare le fonti fossili.

    https://www.legambiente.it/fermiamo-la-corsa-al-gas/

    A cura di Simone Riga

    25 Novembre 2020 - 11:43

    WWF, l’agricoltura biologica è la chiave per la transizione ecologica

    Il Wwf lancia l’appello all’Italia per puntare oltre l’obiettivo per l’agricoltura biologica imposto dal Green New Deal europeo, fissato al 25% della superficie agricola utilizzata (SAU) secondo la Strategia Farm to Fork, alzando l’asticella fino al 40% del SAU entro il 2030. In questo modo il Paese ne ricaverebbe anche una posizione di tutto rispetto a livello internazionale per l’esportazione potendo contare su dei prodotti contraddistinti da un’elevata qualità.

    Ma l’agenda nazionale è ancora ferma in quanto a ciò, ad esempio con il ritardo del rinnovo del Piano di Azione nazionale per l’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari (PAN pesticidi); il mancato recepimento delle direttive sulla riduzione dell’uso dei pesticidi del 50% e per l’assenza di normative a tutela dei prodotti BIO accidentalmente contaminati da terreni confinanti trattati con pesticidi. Basti pensare che il PAN è scaduto da febbraio 2018. La crescita del settore biologico è di prioritaria importanza per il Wwf nell’ottica di una transizione verde e propone l’introduzione di due punti chiave: “il giusto prezzo che deve essere riconosciuto ai
    produttori lungo la catena del valore delle filiere agroalimentari e l’utilizzo virtuoso dei sussidi pubblici che dovrebbero premiare maggiormente tutte le esternalità positive del biologico, ad iniziare dai fondi della PAC post 2020 che rappresenta il maggiore portafoglio di fondi pubblici dedicato all'agricoltura, ma anche attraverso una fiscalità nazionale agevolata per i prodotti biologici ed una penalizzazione delle sostanze chimiche di sintesi”.

    https://www.wwf.it/news/notizie/?55221/Per-una-transizione-ecologica-dellagricoltura-in-Italia-servono-obiettivi-piu-ambiziosi

    A cura di Simone Riga

    25 Novembre 2020 - 06:10

    Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne. Le nostre testimonianze

    Il 25 novembre si celebra la Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne.

    Il 25 novembre ricorda una data spaventosa: nel 1960 nella Repubblica Dominicana del dittatore Trujillo le tre sorelle Aida, Maria e Antonia Mirabal, considerate oppositrici al regime e rivoluzionarie, furono torturate, massacrate e strangolate. Da allora il 25 novembre ricorda la necessità, l'emergenza e la tragedia delle violenze nei confronti delle donne in tutto il mondo.

    Oggi in Italia centinaia e centinaia di iniziative. Le potete trovare quasi tutte, ci abbiamo provato!, sul nostro portale, sono veramente tante, e soprattutto ascoltare e vedere dieci straordinarie donne italiane che vi raccontano il loro punto di vista, che cosa bisogna ancora fare, l'urgenza, la necessità e, ripeto ancora, l'emergenza. Perché di una vera e propria emergenza si parla, ancor più nel periodo del Covid. Infatti, sono aumentate vertiginosamente le violenze all'interno delle famiglie e sono comunque incrementate le vessazioni, anche quelle psicologiche.

    Noi continuiamo il nostro percorso, da quando è nata Angelipress, esattamente venti anni fa, ogni anno abbiamo lavorato in questa giornata del 25 novembre per raccontarvi quello che accade e quello che le donne vogliono e fanno per le altre donne. 

     

    Paola Severini Melograni

    24 Novembre 2020 - 05:22

    “Cambia la forma, non la sostanza” della 24° Giornata Nazionale della Colletta Alimentare

    Per ragioni di sicurezza, quest’anno nei supermercati italiani non verranno raccolti direttamente gli alimenti, ma si potranno acquistare dal 21 novembre all’8 dicembre delle “gift card” da 2, 5 e 10 euro, il cui valore sarà convertito in cibo non deperibile che verrà distribuito alle circa 8mila strutture caritative convenzionate che sostengono oltre 2.100.000 persone. 

    I punti vendita aderenti in Piemonte a questo link: https://www.bancoalimentare.it/it/node/5480

    Le card possono essere acquistate anche sul sito www.mygiftcard.it, dove sono già disponibili.

    24° GIORNATA NAZIONALE DELLA COLLETTA ALIMENTARE: QUEST’ANNO LA SPESA SI FA CON LE CARD

    L’iniziativa storica del Banco Alimentare vedrà quest’anno una Colletta “dematerializzata”: dal 21 novembre all’8 dicembre si potranno acquistare alle casse dei supermercati card da 2, 5 e 10 euro che saranno trasformate in cibo per le tante persone in difficoltà “Cambia la forma, non la sostanza” della 24esima Giornata Nazionale della Colletta Alimentare: quest’anno nei supermercati italiani si potranno acquistare dal 21 novembre all’8 dicembre delle “gift card” da 2, 5 e 10 euro. A fine Colletta il valore complessivo di tutte le card acquistate sarà convertito in cibo non deperibile come pelati, legumi, alimenti per l’infanzia, olio, pesce e carne in scatola e altri prodotti che servono maggiormente. Tutto sarà consegnato alle sedi regionali del Banco Alimentare e verrà distribuito con le consuete modalità alle circa 8mila strutture caritative convenzionate che sostengono oltre 2.100.000 persone.

    Le Card prendono quindi il posto degli scatoloni e diventano i “contenitori” della spesa. Una spesa che quest’anno non può più essere donata fisicamente, per ragioni di sicurezza sanitaria. Il passaggio di beni di mano in mano sarebbe troppo rischioso. Per le stesse evidenti ragioni di sicurezza non ci potranno essere i consueti gruppi di volontari entusiasti (145 mila fino allo scorso anno) nei supermercati, che saranno comunque presenti nella giornata di sabato 28 novembre, seppure in numero ridotto.

    La storica iniziativa del Banco Alimentare oltre ad essere “dematerializzata” non si esaurirà in una sola giornata, ma per 18 giorni (dal 21 novembre all’8 dicembre) le card saranno in distribuzione nei punti vendita che aderiranno alla Colletta e potranno essere acquistate on line sul sito www.mygiftcard.it, dove sono già disponibili.

    “L’impegno di questi mesi ha prodotto risultati concreti permettendoci di affrontare anche l’aumento del bisogno, mettendo in campo mezzi, volontari, personale, innovazioni nelle modalità operative, potenziamento della rete sul territorio. Cambiamenti che hanno modificato e modificano ogni giorno il nostro modo di lavorare”, afferma Salvatore Collarino, presidente di Banco Alimentare del Piemonte.

    NUMERI e PARTNER

    Nel 2019 con la Giornata Nazionale della Colletta Alimentare sono state raccolte in Piemonte 770 tonnellate di cibo che si sono trasformate in 1.4 milioni di pasti per persone bisognose. La Colletta Alimentare, gesto con il quale Banco Alimentare aderisce alla Giornata Mondiale dei Poveri 2020 indetta da Papa Francesco, è resa possibile grazie alla collaborazione di volontari aderenti all’Associazione Nazionale Alpini, all’Associazione Nazionale Bersaglieri, alla Società San Vincenzo De Paoli, alla Compagnia delle Opere Sociali e altre associazioni caritative.

    Per consultare i punti vendita aderenti visita il sito www.collettaalimentare.it

    Banco Alimentare del Piemonte

    Banco Alimentare del Piemonte promuove il recupero delle eccedenze alimentari dal campo alla ristorazione aziendale e la loro redistribuzione oggi a circa 600 Strutture Caritative che assistono 107.469 persone bisognose in Piemonte. Nel 2020 ha già distribuito sul nostro territorio 5.034 tonnellate di alimenti.

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