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    Marino Golinelli: "A 100 anni ho fatto programmi fino al 2065”

    Filantropo e industriale farmaceutico, la Fondazione che porta il suo nome collabora con il progetto Digitali e Uguali, promosso da Yoox e da Gedi Gruppo editoriale: “Serve dare fiducia ai più giovani: credete nelle passioni e nel vostro talento”

    Su Repubblica l'intervista complea:

    https://www.repubblica.it/cultura/2021/04/12/news/marino_golinelli_100_anni_progetto_digitali_uguali-296166755/

    Nasce la nuova piattaforma Dante Global

    Cultura, nasce la piattaforma Dante Global. Riccardi: "C'è bisogno di umanesimo" Un nuovo progetto con percorsi per lingua, cultura e formazione che mette insieme tradizione e alto profilo tecnologico. La piattaforma è stata realizzata con il contributo della Farnesina, media partner Rai Cultura e Rai Italia.

    Canva potenzia la collaborazione in tutte le classi con le nuove funzioni di Canva Educazione

    La collaborazione in classe è chiave per risultati di apprendimento eccezionali, Canva for Education ha lanciato oggi una serie completamente nuova di funzionalità per consolidare la sua posizione di piattaforma di collaborazione preferita dagli insegnanti e dai loro studenti in tutto il mondo, indipendentemente dal fatto che si trovino in un'aula fisica o virtuale.

    Dalla funzionalità di collaborazione in tempo reale, alle presentazioni parlanti, alle lavagne online per brainstorming di classe, all'opzione di assegnare compiti e tutti i nuovi modelli di lavoro di gruppo, Canva for Education ha tutto ciò di cui gli educatori hanno bisogno per mantenere gli studenti coinvolti, responsabili e discutere condividendo le decisioni e creando insieme per raggiungere un livello più profondo di apprendimento.

    Convegno “Custodire le nostre Terre”. Sabato 17 aprile il convegno

    Il 13 aprile si è tenuta la Conferenza stampa di presentazione. Sabato 17 aprile il convegno

    A sei anni dalla pubblicazione dell’enciclica Laudato si’, la Chiesa che è in Italia si interroga sulla ricezione del documento e sull’impatto della mancata cura del Creato sulla salute della popolazione, sull’ambiente e sulle dinamiche sociali e lavorative. Lo fa sabato 17 aprile con il convegno online “Custodire le nostre terre”, promosso dalla Commissione Episcopale per il servizio della carità e la salute, dalla Commissione Episcopale per i problemi sociali e il lavoro, la giustizia e la pace, dagli Uffici Nazionali per la pastorale della salute e per i problemi sociali e il lavoro, e dalla Caritas italiana.

    Temi e relatori del convegno sono stati presentati martedì 13 aprile, alle 11, in una conferenza stampa alla quale hanno preso parte parte Mons. Carlo Maria Redaelli, Arcivescovo di Gorizia e Presidente della Commissione Episcopale per il servizio della carità e la salute, Mons. Filippo Santoro, Arcivescovo di Taranto e Presidente della Commissione Episcopale per i problemi sociali e il lavoro, la giustizia e la pace, Mons. Antonio Di Donna, Vescovo di Acerra e Presidente della Conferenza Episcopale Campana.

    L’osservatorio Rifiuti Zero è vicino. Prossimo incontro l'8 maggio con i sindaci della Toscana

    Valdisieve in Transizione ringrazia i membri dell'amministrazione comunale e tutti coloro che hanno partecipato e contribuito all’assemblea pubblica “Verso l’Osservatorio Rifiuti Zero” del 12 aprile 2021 su Zoom. Un ringraziamento particolare va a Rossano Ercolini e Laura Lo Presti che con i loro interventi hanno dato suggerimenti preziosi e hanno chiarito la funzione dell’Osservatorio che dovrà accompagnare il raggiungimento degli obiettivi della delibera Rifiuti Zero (RZ).

    La serata ha prodotto gli effetti desiderati: riattivare il processo di formazione dell’Osservatorio. Come affermato dall’Assessore all’Ambiente Carlo Boni nel corso dell’incontro, se ne discuterà nella prossima II° Commissione Consiliare e successivamente in Consiglio Comunale per la definitiva approvazione.

    Dovrebbero quindi partire a breve i lavori dell’Osservatorio, non solo per monitorare in continuo il percorso Verso RZ, o per evidenziare le criticità indicando proposte e soluzioni, ma anche perchè è una garanzia per tutti i cittadini al diritto alle informazioni e alla partecipazione.

    Il prossimo incontro si terrà l’8 Maggio a Viareggio, o tramite Zoom, con tutti i sindaci dei comuni toscani che hanno aderito a Rifiuti Zero.

    Google e la piattaforma "Virtual Lis" di Rai sono i vincitori dei Diversity Brand Awards 2021

    Google e la piattaforma "Virtual Lis" di Rai sono i vincitori dei Diversity Brand Awards 2021, i premi riconosciuti alle aziende capaci di veicolare il loro impegno sul fronte Diversità e inclusione (D&I). I riconoscimenti sono stati assegnati durante la quarta edizione del Diversity Brand Summit, "Diversity Factor: born to build trust" e hanno visto vincitore "overall" Google per il suo lavoro diffuso sulla D&I, soprattutto su gender, orientamento sessuale e affettivo e disabilità, e vincitore "Digital" "Virtual Lis" di RAI, piattaforma capace di erogare servizi e contenuti nella lingua italiana dei segni mediante un avatar virtuale.

    "La vittoria nel Digital Diversity Brand Award è per il servizio pubblico motivo di particolare orgoglio. Arriva dopo che la Rai è stata inserita per il terzo anno consecutivo nella lista delle aziende più inclusive, per di più in un periodo drammaticamente segnato dalla pandemia", spiega Giovanni Parapini, Direttore Rai per il Sociale. (Ansa)

    FEMMINICIDI A TORINO: LA RICERCA DEL DIPARTIMENTO DI PSICOLOGIA DI UNITO

    Pubblicata su Journal of Interpersonal Violence la prima ricerca italiana sul tema della violenza contro le donne che ha analizzato 330 casi di femminicidio avvenuti a Torino e nella Città Metropolitana.

    La rivista internazionale Journal of Interpersonal Violence ha recentemente pubblicato uno studio condotto dal gruppo di ricerca, guidato dalla Prof.ssa Georgia Zara, docente del Dipartimento di Psicologia dell’Università di Torino, sul tema della violenza contro le donne. Si tratta del primo lavoro di ricerca svolto in Italia in materia e uno dei pochi al mondo. Lo studio intitolato “Violence against prostitutes and non-prostitutes: an analysis of frequency, variety and severity” ha esaminato 330 casi di femminicidio avvenuti a Torino e nella Città metropolitana, tra il 1970 e il 2020, commessi da 303 uomini autori di reato

    I risultati della ricerca suggeriscono che solo una piccola parte dei femminicidi avviene in un contesto anonimo (9,2%) perché la maggior parte delle vittime dello studio sono state uccise da un uomo che conoscevano (90,8%). Nel 53,8% dei casi c’era una relazione intima tra l’assassino e la vittima e nel 36,9% dei casi il femminicida era un conoscente. Secondo la ricerca inoltre, il tipo e l’intensità della relazione sembrano aver influenzato il modo in cui la violenza è avvenuta

    Nei casi in cui le vittime e gli autori avevano una relazione intima, il rischio di overkill, cioè di un uso eccessivo di violenza che va oltre quello necessario per causare la morte, era quattro volte più alto  (46,1%) rispetto a quando la violenza avveniva contro vittime sconosciute (16,7%). In particolare, l'overkill sembrava verificarsi più frequentemente quando la relazione tra vittima e autore era disfunzionale ed emotivamente tesa (nel 53,9% dei casi). Anche per le vittime prostitute, il rischio di overkill era quasi quadruplo per coloro che conoscevano i loro perpetratori (49,5%), rispetto a quando non lo conoscevano. 

    Inoltre, confrontando le prostitute con qualsiasi vittima sconosciuta, il rischio di essere uccise in overkilling era quasi cinque volte più alto per le prime, suggerendo che le prostitute sono comunque sempre più a rischio di essere uccise con eccessiva violenza ed efferatezza: una combinazione di rabbia esternalizzata e distruttività mirata. Questo sembra anche essere suggerito dal fatto che le prostitute avevano più probabilità di essere vittime di omicidi sessuali, mutilazioni post-mortem e di essere uccise da uomini coinvolti in una persistente carriera criminale. 

    Il campione della ricerca era composto da 330 vittime di femminicidio e includeva donne prostitute e donne non prostitute con età media di 44,31 anni. L'83,0% delle vittime erano italiane, mentre il 17% erano straniere. Gli autori di femminicidio sono 303 con un’età media di 42,88 anni288 di loro (95%) hanno ucciso una sola vittima, mentre 15 (il 5%) hanno ucciso almeno due vittime in episodi distinti. Nel complesso, il 26,4% degli autori di femminicidio aveva precedenti penali ufficiali. I dati sono stati raccolti all'Istituto di Medicina Legale e all'Archivio dell'Obitorio di Torino, resi anonimi, non identificabili e codificati numericamente a fini statistici.

    I risultati di questo studio evidenziano come le donne vittime di violenza non siano un gruppo omogeneo, anche se alcuni dei correlati psicosociali sono i medesimi, e danno rilevanza alle caratteristiche che sottendono il tipo, l’intensità e la natura della relazione tra prostitute e non prostitute e i loro aggressori. Queste variabili, secondo la ricerca, sono ciò che rende la violenza contro le donne un problema prevenibile.

    È guardando non solo al tipo della relazione, ma soprattutto all’intensità (intima/affettiva versus professionale versus superficiale) e alla qualità della stessa (disfunzionale o patologica) che un’accurata valutazione del rischio differenziale può essere pianificata, e misure di intervento informative e preventive possono essere realizzate.

    L'etica ai tempi della quarta rivoluzione industriale

    L'etica ai tempi della quarta rivoluzione industriale. È questo il titolo del'incontro che si terrà oggi, giovedì 15 aprile, dalle 18.30 alle 19.30 su Zoom, organizzato da Ethical Leadership Lab. Relatori dell'evento saranno Andrea Illy, preisdente di Illy Caffè, Philip Larrey e Cristiana Falcone. Co-Host Massimo Bruno, Giovanni Parapini e Pierangelo Fabiano.

    Cooperare per un'assistenza centrata sulla persona

    La pandemia del Covid-19 ha messo in luce la straordinarietà e allo stesso tempo tutti i limiti del nostro Sistema sanitario. Il Covid-19 ha svelato anche lo stato di salute generale delle nostre società. Anche dove l’accesso alle cure è più garantito, non tutti riescono a proteggersi allo stesso modo dal contagio: abitazioni sovraffollate, lavoro non tutelato, assenza di una rete sociale ci espongono al virus in modo diverso.
    La salute di tutti dipende dalla salute di ciascuno. Siamo tutti connessi in una relazione di interdipendenza.
    MPPU Campania in collaborazione con Health Dialogue Culture ha organizzato un incontro: “Cooperare per un’assistenza centrata sulla persona - un modello di cura per rispondere alle nuove sfide sanitarie” per discutere sulla sanità che vogliamo, una sanità partecipata con al centro la persona, con un SSN fattore di benessere per l’individuo e la collettività.
    Venerdì 23 aprile 2021 – ore 20,00 Diretta ZOOM (appena disponibile invierò il link);
    DIRETA YOU TUBE: https://youtu.be/Tvw3P4JWaNc

    “Ape-riamo tutti”: il Molise gioca la carta del sociale. In campo MoliseFood

    Da aprile al via progetto di accompagnamento sociopsicologico, formativo e imprenditoriale nel settore dell’apicoltura di 10 soggetti appartenenti a categorie fragili

    Scende in campo a favore del sociale l’eccellenza agroalimentare della regione Molise con MoliseFood, progetto enogastronomico imprenditoriale nato due anni fa con il coinvolgimento di circa 20 aziende agricole e artigiane, in costante aumento e un paniere di prodotti di eccellenza enogastronomica e identitari della regione. Un brand con un attuale piano di sviluppo che vede tre store enogastronomici aperti a Roma - un quarto è in dirittura di arrivo nella zona Parioli - e un punto vendita a Siviglia (Spagna). MoliseFood ha aderito all’iniziativa “Ape-riamo tutti”, progetto che ha preso il via da inizio aprile ed è finalizzato a dare un’opportunità formativa ai giovani e meno giovani del territorio, affinché, sapientemente guidati, possano avviare processi di sviluppo imprenditoriale- cooperativo nel settore apistico (settore in grande crescita in Italia e, specialmente, nei territori marginali), in modo da arginare parzialmente lo spopolamento, la disoccupazione territoriale e superare le condizioni di disagio socioeconomico e culturale. Il progetto sociale parte dal Molise con l’ambizione di estendersi a tutta Italia. Il percorso, supportato da Azione cattolica, Caritas, Progetto Policoro, Pastorale sociale e del lavoro della diocesi di Isernia-Venafro, Confcooperative Molise e il Gruppo cooperativo paritetico Volape, prevede l’accompagnamento sociopsicologico, formativo e imprenditoriale, nel settore dell’apicoltura, di 10 soggetti appartenenti a categorie fragili, individuati da parte della Caritas e del Progetto Policoro. La partecipazione di MoliseFood al progetto sociale prevede che dal 10 aprile e per 1 mese, in tutti i negozi Molisefood, saranno azzerati gli sconti ai clienti, e le somme degli sconti accantonate date poi in utilizzo al progetto “Ape-riamo tutti”, per incrementare la sua operatività. 

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