AngeliPress

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    SUD: 3 MLN PER LE AREE INTERNE A RISCHIO SPOPOLAMENTO

    19 programmi di volontariato per far rinascere le aree interne del Sud Italia - Le iniziative, sostenute con oltre 3,3 milioni di euro, permetteranno l’avvio di nuove attività e il rafforzamento di quelle già esistenti nei territori lontani dai servizi essenziali. Coinvolti oltre 100 comuni e 200 organizzazioni di volontariato. Saranno attivati più di 2.600 “nuovi” volontari”.

    Rapporto immigrazione: il saluto di Mons. Russo

    Questa mattina, presso il Centro Congressi Auditorium Aurelia, Mons. Stefano Russo, Segretario generale della CEI, è intervenuto alla presentazione del XXIX Rapporto immigrazione di Caritas - Migrantes, dal titolo “Conoscere per comprendere”.

    LE PAROLE DELLA CRISI, LE POLITICHE DOPO LA PANDEMIA

    Guida non emergenziale al post Covid - Editoriale Scientifica - A cura di M. Malvicini – T. Portaluri – A. Martinengo - Spiegare la pandemia attraverso le parole – e i pensieri – di 90 autorevoli voci.

    Grandi nomi accanto a giovani idee, tutte utili a disegnare il quadro di uno dei periodi più confusi e frenetici degli ultimi 70 anni della storia del mondo. Rettori, scienziati, filosofi ma anche giornalisti insieme a studenti, dottorandi e ricercatori. Tante voci ed un solo macro-argomento: il Covid-19.

    L’idea del libro nasce a Torino dall’Associazione torinese CEST, Centro per l’Eccellenza degli Studi Transdisciplinari, nata qualche anno dalla volontà di alcuni studenti e ricercatori provenienti da diversi atenei e istituti d’eccellenza italiani ed europei di creare una rete per potenziare il rapporto tra mondo accademico e società civile.

    Consistente il contributo della città al libro: sono torinesi tanti autori che intervengono su diversi temi, dalla macroeconomia all’innovazione al teatro.

    C’è il capitolo di Gabriele Vacis e Antonio Vittone che suggeriscono come ripensare il teatro al tempo del Covid-19 e quello di Letizia Vitali che, insieme a Carlo Pastore, parla di musica e di come ripartire dopo il lockdown.

    Si parla di politica e scenario internazionale con Federico Boscaino e Lorenzo Pregliasco – fondatore di Youtrend - , con Stella Gianfreda Stella che intervista il direttore Innovazione del Parlamento. E ancora Beraldi, dottorando di ricerca in Economia presso l’Università Yale, intervista il professor Reis della London School of Economics

    A proposito di aspetti medici e tecnico-scientifici della pandemia è Ascolani ad intervistare il Prof Dominici di Harvard mentre PAOLO VINEIS, torinese e professore ordinario di Environmental Epidemiology presso l’Imperial College di Londra, ragiona sulle implicazioni del COVID sull’inquinamento.

    Luigi Ruggerone, Director of Trend Analysis and Applied Research presso l’Intesa Sanpaolo Innovation Center, fa il punto su innovazione, ricerca e nuove tecnologia per capire come una comunicazione scientifica responsabile sarà sempre più decisiva.

    Paolo Mulassano, responsabile Obiettivo Pianeta e Direzione Innovazione d’Impatto presso la Fondazione Compagnia di San Paolo, insieme a Fulvio Bersanetti, program officer Direzione Innovazione d’Impatto, Fondazione Compagnia di San Paolo, si chiedono come preparare un futuro migliore grazie al ruolo centrale dell’innovazione.

    Il libro Le Parole della Pandemia  è in vendita nelle migliori librerie ma, nell’ottica di diffondere l’importanza per tutti di una comunicazione scientifica corretta, è disponibile gratuitamente on line nella versione ebook disponibile: http://bit.ly/CestCovid19

    1 libro, 5 sezioni, 48 brevi capitoli, 91 voci da 8 diversi Paesi e 3 continenti.

    “Le parole della crisi, le politiche dopo la pandemia” è un libro di divulgazione scientifica scritto per aiutare i lettori ad analizzare meglio la pandemia e le sue conseguenze, riflettendo su come sarà il futuro che ci aspetta. Un futuro tanto meno problematico quanto più sapremo cogliere ciò che una pandemia arrivata all’improvviso può insegnarci.

    Le 5 sezioni del libro guidano il lettore in una riflessione a 360 gradi sul Covid, le sue conseguenze e le prospettive per il mondo spaziando dall’ambito giuridico-istituzionale a quello politico e internazionale; da temi medico e tecnico-scientifici a quelli economico-finanziari ma anche sociali e culturali.

    Ogni capitolo affronta il tema da un differente punto di vista. Si parla delle sfide tecniche del vaccino con Peter Doherty, Premio Nobel per la medicina; di tracciamento e mascherine con l’epidemiologo Carlo La Vecchia; di scienza e politica con il filosofo Massimo Cacciari; del ruolo delle assicurazioni con il CEO di Zurich Mario Greco…

    La formula di dialogo proposta dal libro è interessante: un grande personaggio accademico e un giovane studioso sono co-autori di ogni capitolo; perché se c’è una cosa che la pandemia ha aiutato a capire è che unendo le idee e confrontando i punti di vista si può arrivare più velocemente alle soluzioni.

    Gli autori arrivano dalle più famose Università del mondo – Oxford, Hardvard, Yale, Princeton, ETH Zürich -  ma anche da Enti di Policy e Organizzazioni internazionali – Corte Costituzionale, Parlamento Europeo, Ocse – e coprono una grande vastità di temi, dal diritto penale alla politica monetaria, dagli aspetti epidemiologici al teatro, dalla simulazione informatica alla musica, dai modelli matematici al sexworking, dal welfare al management sanitario.

    Quello che emerge è un quadro semplice, chiaro, che aiuta a comprendere e mettere a sistema parole e concetti che spesso emergono, negli articoli, nei servizi televisivi e nei talk show, che arrivano in tutte le case ma non sempre con il dovuto approfondimento: recovery fund, contact tracing, numero di riproduzione di base (R0), test molecolari e test sierologici, bilanciamento di diritti costituzionali.

    Il messaggio alla base del libro, fortemente sentito dai tre curatori Massimiliano Malvicini, Tommaso Portaluri, Alberto Martinengo è anche alla base del CEST – Centro per l’Eccellenza degli Studi Transdisciplinari, Associazione torinese della quale fanno parte i giovani autori: la ricerca è un’occasione per tutti; per il pubblico innamorato della cultura, per i divulgatori che la trasmettono, per gli studenti che la incontrano nelle università, per gli studiosi che ne hanno fatto una professione.

    In un periodo storico caratterizzato da caos informativo e fake news, il ruolo degli accademici diventa fondamentale, perché soltanto attraverso un’informazione responsabile e inclusiva sarà possibile dotare le istituzioni e i cittadini degli strumenti opportuni per affrontare le molteplici sfide imposte dalla convivenza con il Covid-19.

    Il progetto è promosso dal CEST con il contributo della Fondazione CRT e della Fondazione Nazionale dei Cavalieri del Lavoro.

    Voli panoramici, l’ultima follia contro la sostenibilità

    La compagnia aerea australiana Qantas ha da poco introdotto nel mercato nazionale una nuova forma di turismo a dir poco insostenibile cercando di ricavarne dei profitti, quest’ultimi crollati a causa della pandemia in corso. L’azienda ha infatti deciso di puntare su dei voli che non hanno una destinazione finale se non quella di partenza, sorvolando sul Nuovo Galles del Sud, la barriera corallina e le famose formazioni rocciose nel Territorio del Nord, trattasi quindi di veri e proprio tour in alta quota. In quanto ai costi per strappare un biglietto, dei 149 messi a disposizione, la compagnia chiede una cifra che va dai 485 ai 2.332 euro per un volo panoramico della durata di sette ore, un prezzo non proibitivo che ha infatti fatto registrare il sold-out in soli dieci minuti. Forse anche per la singolarità dell’offerta si saranno fatti ingolosire i “visitatori” ma il ritorno è molto dannoso per l’ambiente sul quale graveranno 40 tonnellate di kerosene che saranno bruciate per questa assurda iniziativa.

    Le emissioni di gas serra da parte degli aeromobili sono cresciute del 128,9% tra il 1990 e il 2017 nella sola Unione europea e questo dato può dare un’idea della crescita esponenziale avvenuta nel settore a livello mondiale. Ne deriva da ciò l’insensatezza dell’iniziativa di Qantas che va a discapito dell’ambiente, danneggiato da una proposta che non presenta nulla di funzionale, soprattutto in un periodo storico in cui le politiche vertenti la sostenibilità dovrebbero essere una prerogativa di ogni società. Ma l’offerta turistica della compagnia australiana a quanto pare non è la prima nel suo genere, infatti anche in Giappone e Taiwan, attraverso le compagnie Eva Air e All Nipon Airways, si sono organizzati dei voli senza destinazione, solitamente accompagnati da intrattenimenti culinari e quiz-show.

    Dalla Qantas hanno fatto sapere che “le emissioni di Co2 verranno compensate finanziando progetti come la riforestazione”, ma non sarebbe più il caso di evitare emissioni di Co2 che non abbiano una vera utilità? E magari cercare delle formule ecocompatibili per risanare i conti?

    https://edition.cnn.com/travel/article/flights-to-nowhere-qantas/index.html

    https://www.europarl.europa.eu/news/it/headlines/society/20191129STO67756/emissioni-di-aerei-e-navi-dati-e-cifre-infografica

    A cura di Simone Riga

    Buco dell’ozono: nel 2020 ha raggiunto la massima estensione

    In questo 2020 turbolento anche il buco dell’ozono fa uno sbalzo di espansione raggiungendo la sua massima ampiezza e profondità, questo è quello che emerge dalle analisi condotte dagli scienziati del Copernicus Climate Change Service (C3S), insieme al Centro europeo per le previsioni meteorologiche a medio raggio della Commissione Europea. Il monitoraggio ha evidenziato un’importante espansione verificatasi dalla metà di agosto fino ai primi di ottobre, la quale ha ricoperto gran parte del continente antartico. “Il modo in cui si sviluppano cambiamenti nel buco dell’ozono ogni anno è molto variabile. Il buco dell’ozono del 2020 assomiglia a quello del 2018, il quale era anch’esso abbastanza grande e tra i primi della classifica degli ultimi 15 anni, spiega Vincent-Henry Peuch, direttore di Copernicus Atmosphere Monitoring Service (Cams). “Con i raggi del sole che sono tornati verso il Polo Sud nelle ultime settimane, abbiamo assistito a una continua riduzione dell’ozono nell’area”.

    Come affermato dallo scienziato, l’estensione del buco dell’ozono è molto variabile di anno in anno, nel 2019 ebbe una breve durata e un’estensione molto ridotta, ma nel 2020 è stato l’esatto opposto; per questo motivo Peuch ci tiene a mantenere alta la guardia e continuare a seguire le direttive del Protocollo di Montréal che vietano le emissioni di sostanze chimiche che riducono lo strato di ozono. Quest’ultimo funge da barriera protettiva alle radiazioni ultraviolette, ma meno ozono è presente nell’aria più il buco si espande. In Antartide le concentrazioni di ozono a 20-25 chilometri di altezza si sono ridotte prossimamente allo zero ed è stata riscontrata una profondità
    dello strato di ozono appena inferiore a 100 unità Dobson, ovvero un terzo del suo valore medio. “Cams monitora continuamente il buco dell’ozono per fornire informazioni sulla sua estensione e grandezza ogni anno quando esso si sviluppa e si rigenera – aggiunge Peuch – Stiamo fornendo previsioni sulle concentrazioni di ozono stratosferico fino a cinque giorni in anticipo. Monitoriamo anche la quantità di radiazioni UV che raggiungono la superficie terrestre e che dipendono anche
    dalle nuvole e dagli aerosol nell’atmosfera”.

    https://public.wmo.int/en/media/news/2020-antarctic-ozone-hole-large-and-deep

    A cura di Simone Riga

    Exxon Mobil, pronto un piano di rilancio che aumenta le emissioni di CO2

    L’agenzia statunitense Bloomberg ha avuto accesso a dei documenti interni della società petrolifera Exxon Mobil che rivelano un piano strategico di aumento dell’estrazione del greggio che causerebbe il 17% in più di emissioni di CO2. Il rilancio raddoppierebbe le entrate entro il 2025 a fronte di un investimento di 210 miliardi di dollari; non proprio una strategia in linea con quello che chiede ora la comunità internazionale circa una transizione ecologica che coinvolga tutti gli attori della società civile. La crescita dell’estrazione incrementerebbe i barili di greggio a un milione al giorno provocando emissioni di anidride carbonica pari a 21 milioni di tonnellate l’anno, per un totale annuale, andando a sommare l’estrazione odierna, di 143 milioni di tonnellate di CO2.

    Nonostante l’azienda non fornisca un quadro completo delle emissioni rilasciate, Bloomberg ha stimato che nel solo 2019 queste si sono aggirate sulle 528 milioni di tonnellate. Si tratterebbe del quintuplo delle emissioni stimate dall’azienda che non ha tenuto conto, magari per scelta, dei gas serra rilasciati indirettamente.
    Tra gli altri piani della Exxon Mobil c’è lo sviluppo dello shale oil nel Bacino Permiano (tra il Texas e il Nuovo Messico), trattasi di un metodo di estrazione assai inquinante; e, fuori dai confini, la produzione nei mari del Brasile e Guyana, fino ad arrivare all’estrazione di gas naturale in Mozambico e Papua Nuova Guinea.
    “Una valutazione iniziale che non include ulteriori misure di mitigazione e diminuzione (delle emissioni) che sarebbero state considerate nella fase successiva del processo”, ha dichiarato la Exxon Mobil. Fatto sta, che resta difficile da comprendere come si possano abbassare le emissioni se i piani strategici mirino ad aumentarle.

    https://www.bloomberg.com/news/articles/2020-10-05/exxon-carbon-emissions-and-climate-leaked-plans-reveal-rising-co2-output

    A cura di Simone Riga

    Bottiglie composte al 100% di plastica riciclata? Forse ci siamo

    Il Senato ha approvato l’emendamento che consente alle aziende la produzione di bottiglie composte al 100% di plastica riciclata. Una misura che permette dunque di superare il limite del 50% che era stato imposto dal decreto n.134 del 20 settembre 2013. Finalmente, forse con troppo ritardo, l’Italia comincia a muovere i primi passi verso un futuro sostenibile, ma dovrà correre ed impegnarsi, e fare dei passi ben più grandi, se vorrà realmente centrare l’obiettivo della neutralità climatica annunciato da Ursula von der Leyen entro il 2050.

    “Eliminare questo limite – spiega Raffaella Giugni, responsabile delle relazioni istituzionali di Marevivo – è un grande risultato per l’Italia nell’ottica di un percorso verso la sostenibilità che, oggi più che mai, è indispensabile e necessario per la salvaguardia dell’ambiente e del mare e per il raggiungimento degli obiettivi del Green New Deal”.
    Il decreto ora dovrà essere approvato da entrambe le Camere. Si tratterà di una formalità? Forse si, visto che il Paese si adeguerebbe agli standard europei di economia circolare concernenti il riciclo totale dei materiali nel processo di produzione delle bottiglie. Tale provvedimento farebbe calare del 70% le emissioni di anidride carbonica se paragonato ad una produzione con materiali vergini. E oltretutto si risparmierebbe il 30% dell’energia. Quasi impossibile dire di no ad un decreto che consentirebbe di risparmiare in costi e tutelerebbe al tempo stesso sia l’ambiente che la salute. Non si sarebbe potuto fare prima? Viene da pensare. Concentrandosi sul bicchiere mezzo pieno verrebbe da dire: meglio tardi che mai.

    https://marevivo.it/blue-news/approvato-lemendamento-che-elimina-il-limite-del-50-di-plastica-riciclata-per-le-bottiglie/

    A cura di Simone Riga

    Pensioni di invalidità: in arrivo a novembre aumenti e arretrati fino a 2.000 euro

    L'Inps comunica che l'incremento, deliberato dal governo col decreto di Agosto, decorre dal 20 luglio 2020, riconoscendo così gli arretrati dei mesi scorsi.

     

    Google lancia i nuovi prodotti per l’accessibilità

    Ottime notizie per gli utenti italiani che finalmente potranno utilizzare Lookout e Action Blocks in italiano sui dispositivi Android. Google Lookout è pensato principalmente per le persone con disabilità visive, mentre Action Blocks trasforma una serie di passaggi necessari a eseguire una attività in un singolo pulsante digitale.

     

    Firmato il decreto per il Fondo Nuove Competenze

    In arrivo benefici economici aggiuntivi per aziende e lavoratori grazie al Fondo Nuove Competenze. Ecco di cosa si tratta.

     

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