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    Perugia, undici nuovi mezzi di trasporto per le persone fragili

    Undici veicoli finanziati dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia  Carisp con un bando destinato alle associazioni di volontariato nei confronti di popolazione in difficoltà psico-motoria e non autosufficienti. “Ripartiamo con ogni mezzo” è il titolo del bando della Fondazione a cui hanno partecipato numerose organizzazioni del territorio, fra le assegnatarie di uno degli undici pulmini attrezzati anche l’Auser volontariato Perugia Media Valle del Tevere.
    Fonte: Corriere dell’Umbria

    Noi creiamo lavoro, ebook gratuito che raccoglie storie di imprenditori immigrati

    L'avvocato, il ristoratore, l'imprenditore edile, il direttore commerciale, l'amministratore delegato, il sarto... questi alcuni degli imprenditori immigrati che nel volume raccontano la propria vita, le fatiche, l'impegno, i sacrifici fatti per raggiungere il successo nel nostro Paese. Nessuno di loro ha rubato posti di lavoro, tutti ne hanno creato di nuovi.
    Sono la punta dell'iceberg delle oltre 600mila imprese (dati Unioncamere) a titolarità straniera presenti in Italia: piccole o grandi, a conduzione famigliare o con centinaia di dipendenti, tutte sorte grazie all'impegno e alla dedizione dei loro titolari.
    "Rendere disponibile gratuitamente questo libro è il mio ringraziamento ai tantissimi piccoli e grandi imprenditori immigrati che con il loro lavoro e impegno contribuiscono ogni giorno alla crescita del nostro Paese" scrive l'autrice Paola Scarsi

    Allevamenti intensivi: il punto sulle emissioni in Europa e Italia

    La recente analisi di Greenpeace ha rivelato un incremento del 6%, tra il 2007 e il 2018, delle emissioni di gas serra causate dagli allevamenti intensivi presenti nell’Unione europea. In Ue il settore della zootecnia rappresenta il 17% del totale delle emissioni di CO 2, pari a circa 704 milioni di tonnellate, dirette e indirette. Una cifra più alta delle emissioni rilasciate da tutte le auto e i furgoni che hanno circolato in Europa nel 2018. L’ONG ci tiene a precisare che con questi numeri, e senza una drastica riduzione degli allevamenti, sarà impossibile raggiungere gli obiettivi prefissati dall’Accordo di Parigi sul clima.

    In Italia, come ha concluso uno studio condotto dall’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (ISPRA), il 15,1% dell’inquinamento deriva dal particolato PM 2,5 che viene emesso dagli allevamenti intensivi, anche in questo caso si tratta di un valore più alto a quello dei veicoli (9%). Il PM 2,5 è un particolato fine con diametro inferiore a 2,5 micrometri e rientra tra le polveri sottili più dannose poiché resta più a lungo nell’atmosfera e quindi si respira maggiormente. Nel 2016 l’Organizzazione Mondiale della Sanità aveva affermato che circa 4,2 milioni di persone al mondo avevano perso la vita prematuramente a causa dell’inquinamento atmosferico; mentre in Italia, secondo l’ISPRA, circa il 7% dei decessi è attribuibile a tale inquinamento. Al secondo posto in Europa, dopo la Germania.

    https://storage.googleapis.com/planet4-italy-stateless/2020/09/a56ef207-foraggiare_la_crisi_briefing_09_2020.pdf

    https://www.greenpeace.org/italy/storia/12423/gli-allevamenti-intensivi-in-ue-inquinano-piu-delle-automobili-la-nostra-analisi/

    https://www.corriere.it/dataroom-milena-gabanelli/inquinamento-smog-riscaldamenti-allevamenti-intensivi-polveri-sottili-pm-particolato/4eb39bde-39f5-11e9-a27a-3688e449a463-va.shtml

    A cura di Simone Riga

    End of waste: ora anche la carta da macero sarà riciclata

    Con la firma del decreto ministeriale “End of waste”, firmato lo scorso 24 settembre, anche la carta da macero entrerà nel processo di riciclo. Ad annunciarlo è stato lo stesso Ministro del Dicastero dell’Ambiente, Sergio Costa. “L’End of Waste è un tassello indispensabile per la valorizzazione del potenziale dei rifiuti e può dare un forte contributo allo sviluppo delle potenzialità del settore di riciclo – afferma il Ministro -. Una società del riciclo e del recupero diventa tale nel momento in cui i materiali possono essere reintrodotti sul mercato ed essere in grado di competere con le materie prime vergini, consentendo una riduzione del consumo di risorse naturali e materie prime, e la riduzione del quantitativo di rifiuti da destinare allo smaltimento”.

    Nel 2018 la carta complessivamente raccolta si attestava a 5,3 milioni di tonnellate, e insieme a quella proveniente dagli stabilimenti industriali contava un totale di circa 6,65 milioni di tonnellate. La carta da macero da questo momento non sarà più considerata come un rifiuto, bensì potrà essere riusata come materia prima nella manifattura di carta e cartone nelle industrie. Il concetto “End of waste”, introdotto dalla Commissione europea nel 2005, promuove il processo di riciclaggio al fine di ridurre l’utilizzo di materie prime vergini e mira, al tempo stesso, alla riduzione dei consumi e ad una maggiore tutela dell’ambiente.

    https://www.minambiente.it/comunicati/end-waste-carta-e-cartone-costa-firma-regolamento-forte-contributo-settore-del-riciclo

    https://www.isprambiente.gov.it/it/archivio/notizie-e-novita-normative/notizie-ispra/anno-2012/ispra-alla-fiera-ecomondo.-rimini-7-10-novembre-2012/Presentazione_Criteri_EoW_Mundo.pdf

    A cura di Simone Riga

    Don Ajmo, il prete-educatore che venerava La Pira

    In prossimità del ventennale della morte, è uscita la biografia di don Petracchi, un prete di grande umanità con innata la missione dell’educatore.

    Proprio in prossimità del ventennale della morte, è uscita la biografia di don Ajmo, edita da Sarnus – Polistampa (pp. 96, euro 12). È parte di una serie di progetti editoriali promossa da Arcton (Archivi di cristiani nella Toscana del Novecento), l’Associazione con sede presso la Madonnina del Grappa, presieduta da Piero Meucci, nata nel 2012 per raccogliere e studiare l’enorme documentazione lasciata da cattolici toscani di primo piano. 

    Ravenna: Orli e Trame, uno spazio per le donne dove scampoli e tessuti avranno nuova vita

    In via Eraclea è stato inaugurato il laboratorio di cucito 'Orli e Trame'. Sono state coinvolte varie associazioni del territorio (Auser, Il Terzo Mondo, Senegalesi Ravenna, Romania Mare, Noi per Voi, Cittadini del Pianeta) nella creazione di un luogo che ospita competenze e tradizioni differenti, un'officina di formazione e produzione, scambio interpersonale e promozione culturale. Il progetto vuole creare momenti di socializzazione e collaborazione tra le associazioni e i volontari e diventare un'occasione per tante donne, e non solo, di riemergere e reinventarsi nel mondo del lavoro, imparando un mestiere o scoprendo la passione per l'insegnamento. Il cucito e la sartoria sono attività in cui la creatività è libera di esprimersi e ci si ritrova insieme nello spirito di recuperare, rielaborare, ricucire, reinventare gli scarti, dando nuova vita a scampoli e tessuti, nel concetto della sostenibilità. Momenti in cui ciascuna porta la propria esperienza e le proprie tradizioni, in cui tutte e tutti possono imparare dagli altri e allo stesso tempo dare insegnamenti preziosi. Il laboratorio sarà aperto il lunedì e martedì dalle 17 alle 19, il mercoledì dalle 9 alle 11, il giovedì dalle 15 alle 17 e il venerdì dalle 16 alle 18.
    Fonte: Il Resto del Carlino

    Auser sottoscrive l’appello internazionale di HelpAge per i diritti degli anziani

    Il presidente nazionale Auser Enzo Costa ha sottoscritto l’appello sui diritti degli anziani che l’organizzazione internazionale HelpAge “Vecchiaia: più anni, uguali diritti ” ha presentato all’opinione pubblica in occasione del Festival cinematografico di Venezia.  HelpAge vuole garantire una ripresa  che tenga unite e solidali le generazioni e chiede  ai rappresentanti del mondo della cultura e delle arti, a istituzioni, aziende, associazioni, comunità e a tutti i membri della società civile, di firmare l’appello che è già stato sottoscritto  da diversi artisti, alcuni presenti al Festival: Alba Rohrwacher, Alice Rohrwacher, Saverio Costanzo, Isabella Sandri, Giuseppe Gaudino, Nanà Cecchi, Christian Raimo, Carlo A.Sigon, Riccardo Milani.
    Il COVID-19 ha colpito le persone anziane in modo sproporzionato e le risposte alla pandemia hanno portato in molti casi a morti evitabili e all’aumento della discriminazione e della povertà. Questa crisi ha dimostrato quanto sia importante proteggere i diritti delle persone più longeve, perché ci siano pari opportunità di sopravvivere, di vivere con dignità e di continuare a contribuire alla vita delle nostre comunità. Mentre progettiamo la ripresa delle nostre società, dovremmo quindi mirare a un mondo equo in cui tutti, indipendentemente dalla loro età, siano rispettati e trattati con dignità.
    “Ci rivolgiamo al Governo Italiano – si legge nell’appello - affinché sostenga e promuova attivamente una Convenzione delle Nazioni Unite sui Diritti degli Anziani in tutte le sedi competenti, in particolare l’OEWG on Ageing e la Commissione Europea”.

    Lenti “intelligenti” per vedere all’interno del cervello

    Ricercatori dell’Istituto di fotonica e nanotecnologie del Cnr di Padova hanno messo a punto un innovativo dispositivo di ottica adattiva per microscopi, creato mediante vetri così sottili da poter essere curvati: permetterà di osservare campioni biologici in profondità e senza distorsioni. Il risultato è pubblicato su Optics Letters

    Lenti intelligenti in grado di migliorare la qualità delle immagini acquisite dai più moderni microscopi ottici e di vedere in profondità, e senza distorsioni, campioni biologici tra i quali tessuti spessi, come il cervello. È il risultato ottenuto da ricercatori dell’Istituto di fotonica e nanotecnologie del Consiglio nazionale delle ricerche di Padova (Cnr-Ifn) in collaborazione con colleghi olandesi delle Delft University of Technology e University Medical Center di Rotterdam, che hanno messo a punto un innovativo dispositivo di ottica adattiva “plug-and-play”, facilmente installabile negli obiettivi di tutti i tipi di microscopi ottici. Lo studio è descritto sulla rivista Optics Letters.

    L’ottica adattiva - tecnologia che migliora la qualità delle immagini acquisite con microscopi o telescopi - è uno strumento essenziale in ambito biologico, in quanto permette di osservare in profondità e nel tempo varie tipologie di campioni e comprendere molti processi: “Le speciali lenti adattative miglioreranno sensibilmente le attuali tecniche di microscopia avanzata, eliminando le distorsioni dovute al passaggio della luce attraverso tessuti molto spessi, fenomeno che peggiora la qualità delle immagini acquisite mano a mano che si scende a maggiori profondità nel campione, causando sfuocamenti edoscurando dettagli importanti”, spiega Stefano Bonora (Cnr-Ifn), tra i firmatari dell’articolo.   

    Cuore della tecnologia è l’utilizzo di membrane di vetro così sottili da poter essere curvate senza rompersi: “La lente è formata da due membrane affacciate in modo da creare un contenitore sigillato che viene poi riempito con un liquido”, prosegue il ricercatore Cnr-Ifn. “La lente può assumere qualsiasi forma, esattamente come gli specchi deformabili già usati per compensare le distorsioni ottiche generate dalla turbolenza atmosferica nei telescopi per l’osservazione di corpi celesti, ma anziché riflettere la luce, la trasmette. La luce che passa attraverso la lente viene distorta a seconda della forma che assume: un processo simile alla distorsione di un’immagine che si osserva guardando attraverso una bottiglia di plastica piena di acqua quando viene premuta”.

    Come descritto nell’esperimento riportato su Optics Letters, è un software basato su intelligenza artificiale sviluppato dai colleghi olandesi a guidare la forma della lente tramite una serie di attuatori piezoelettrici posti sull’esterno delle membrane e controllabili attraverso un computer. “Per l’esperimento abbiamo utilizzato la lente adattiva su un microscopio a multifotone, ma ulteriori test eseguiti con altri tipi di microscopi e con altri campioni confermano che può essere utilizzata su ogni tipo di microscopio con obiettivi intercambiabili”, conclude Bonora. “Un altro aspetto molto importante è la semplicità di utilizzo di questa tecnica. I ricercatori sono riusciti ad acquisire in poche ore immagini del segnale del calcio in vivo nel cervello di un modello murino, uno degli esperimenti più difficili nell’ambito del life science”.

    Questi aspetti rendono tale tecnologia potenzialmente adatta anche ad altri ambiti scientifici, come le comunicazioni ottiche per la trasmissione dei dati ad altissima frequenza o la microscopia oftalmica per l’acquisizione a risoluzione cellulare di immagini della retina. I ricercatori Cnr-Ifn hanno fondato una società spin-off che si occuperà della commercializzazione delle lenti deformabili, la Dynamic Optics srl.

    L'Arci cerca volontari per i suoi progetti di solidarietà

    Il Comitato di Torino rilancia le distribuzioni alimentari a sostegno dei torinesi in difficoltà

    Il Comitato Territoriale  Arci Torino, con la collaborazione dei circoli, fin dal principio del lockdown si è impegnato in una grande operazione di solidarietà nei confronti di tantissime famiglie torinesi. Aderendo a Torino Solidale, l’Arci ha distribuito settimanalmente pacchi alimentari a quasi 500 nuclei familiari che diversamente non avrebbero avuto garantito il diritto al cibo.

    Ma se la crisi sanitaria sembra essere in via di miglioramento, Torino sta continuando a viverne le conseguenze in termini sociali. Ci sono intere fasce della popolazione che sono state travolte dalle difficoltà economiche per la perdita del lavoro e di ogni forma di reddito o sostegno e queste famiglie continuano a chiedere aiuto.

    Il comitato Arci Torino, in continuità con le attività già avviate con il progetto Fooding, ha deciso di rafforzare la sua azione e di non abbandonare questo pezzo di città e lancia una call pubblica per cercare altri volontari per continuare a far fronte ad una situazione di crisi che non vede fine: i due nuovi centri di distribuzione, al Circolo Anatra Zoppa e ai Bagni Pubblici di via Bianzè, hanno già ripreso le attività e vedono già coinvolti più di 60 volontari che non bastano davanti a quella che ormai è da considerare un’emergenza in rapida crescita.  «Durante il lockdown la risposta dei soci Arci e di tutta la cittadinanza è stata straordinaria: abbiamo visto il volto solidale della nostra società che spesso non riesce a emergere» sottolinea Alice Eugenia Graziano del Comitato Arci Torino.

    Arci Torino, inoltre, non dimentica di rivolgere un ringraziamento alle centinaia di disponibilità ricevute da parte di singoli che hanno deciso di investire il loro tempo nella solidarietà e nel contribuire al progetto.

    Ricchi contro poveri, ai primi la medaglia per maggior inquinamento prodotto

    Sembra essere sempre la stessa storia, i più ricchi che non seguono le buone pratiche conducendo un’esistenza non sostenibile che inevitabilmente ricade sulle classi meno agiate. Ma non è la solita retorica ricchi e poveri, bensì l’ultimo rapporto pubblicato da Oxfam che ha evidenziato come basti solo l’1% della popolazione ricca del mondo, pari a 63 milioni di anime, per inquinare più del doppio (15%) rispetto a 3,1 miliardi di persone povere che inquinano per il 7%.

    Se poi si va a vedere la situazione nel suo insieme, i dati ci dicono che la popolazione mondiale più ricca al mondo, ovvero il 10% con i suoi circa 630 milioni di individui, causano il 52% di emissioni di anidride carbonica. Numeri impietosi, che sono stati elaborati attraverso l’analisi della quantità di emissioni per fasce di reddito. “I dati raccolti dal 1990 alla metà degli anni '10 ci raccontano di un modello economico non sostenibile, né dal punto di vista ambientale, né dal punto di vista economico e sociale, che alimenta la disuguaglianza soffocando il pianeta da tutti i punti di vista”, ha affermato Elisa Bacciotti, responsabile campagne di Oxfam Italia.

    L’Espresso raccontava un anno fa di una ricerca condotta alla fine degli anni ’90 da un gruppo di ricercatori dell’Università del Massachusetts, guidata dall’economista James Boyce. Tale studio mirava ad analizzare le relazioni, qualora ce ne fossero, tra le disuguaglianze e l’inquinamento in ogni singolo Stato. La ricerca portò a scoprire che dove era presente un alto divario di redditi le condizioni dell’ambiente erano peggiori. Il gruppo di ricercatori, infine, mise in relazione le disparità di potere con le politiche ambientali adottate in Nord America e ne uscì che negli Stati dove si erano implementate delle politiche più sensibili all’ambiente e alla giustizia sociale la distribuzione del potere era più equa tra i cittadini.

    https://www.oxfam.org/en/press-releases/carbon-emissions-richest-1-percent-more-double-emissions-poorest-half-humanity

    https://www.repubblica.it/economia/2020/09/21/news/allarme_oxfam_i_piu_ricchi_inquinano_i_piu_poveri_travolti_dai_cambiamenti_climatici-268021950/

    https://espresso.repubblica.it/attualita/2019/09/10/news/meno-foreste-piu-disuguaglianze-1.338527

    A cura di Simone Riga

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