AngeliPress

    AngeliPress

    15 Novembre 2020 - 05:30

    Una lettera a Mattarella sui percorsi scolastici differenziati

    Riceviamo e pubblichiamo una lettera al presidente Mattarella da parte dei seguenti firmatari: Caregiver Familiari Comma 255; Toni Nocchetti Ass. Tutti a scuola onlus; Luca Trapanese A ruota libera onlus; Angelica Viola L’orsa maggiore Coop. Sociale.

    "Egregio Presidente Mattarella,

    Nonostante il tempo burrascoso e le divisioni che attraversano la politica, Lei ha sempre indicato una strada comune e, come anche papa Francesco ricorda continuamente, ha sempre rifiutato la cultura degli “scarti”.
    Noi genitori di figli con disabilità, noi caregiver familiari, impariamo presto a riconoscere sulla nostra pelle questa sensazione di esclusione.
    La legislazione del nostro Paese rappresenta sicuramente una tutela essenziale ed un punto di partenza indispensabile per garantire ai nostri figli una vita meno faticosa ma, come Lei sa, non è ancora abbastanza.
    Ci rivolgiamo a Lei con l'intenzione ferma di evidenziare che nella nostra Penisola, a partire dalla Regione Campania, sta accadendo qualcosa di assolutamente inaccettabile.
    L'ordinanza numero 82 della Campania per prima, poi, seppur meno esplicite le ordinanze delle diverse Regioni italiane, fino al DPCM del 3 novembre u.s., stabiliscono che la frequenza scolastica debba essere prevista per gli alunni con disabilità, senza assicurare loro la presenza del gruppo dei pari.
    Questo accade nonostante il 5 novembre u.s., la Ministra Azzolina, ribadendo i principi già delineati nel DM 39 del 26/06/2020, sottolinei, in una nota ministeriale, come l'unica strada percorribile per la didattica in presenza sia quella di individuare piccoli gruppi inclusivi.
    Si stanno prefigurando inquietanti sperimentazioni di qualcosa che nel 1977 avevamo cancellato: le classi differenziali.
    La scuola italiana è, orgogliosamente, pioniera nella inclusione e nella solidarietà. Quanto sta accadendo va esattamente nella direzione opposta: l'esclusione e l'isolamento per i nostri figli con disabilità.
    La presenza di una pandemia non può giustificare la creazione di percorsi differenziati per i nostri figli.
    Sono differenti gli strumenti che governo ed enti locali hanno a disposizione per rispondere ai bisogni degli alunni con disabilità. Esistono figure professionali preposte ad accompagnare gli alunni con disabilità nel proprio percorso scolastico (ASACOM): è sufficiente che dette figure si spostino al domicilio dell’alunno per consentirgli la fruizione della didattica proposta dagli insegnanti e del gruppo dei pari.
    Se l’emergenza sanitaria è tale da impedire la frequenza scolastica la tutela precauzionale è diritto di tutti. Se consente la frequenza di piccoli gruppi, allora è un diritto che va garantito a tutti gli allievi che per le più svariate ragioni necessitano di didattica in presenza, ricreando piccoli gruppi inclusivi.
    La scuola italiana è, per fortuna e per merito di donne e uomini che oltre 40 anni fa hanno costruito su valori comuni, la scuola di tutti.
    Lei ne è stato, da sempre, un attento testimone e autorevole protagonista.
    Ci aiuti a farlo comprendere a chi, evidentemente, non ne ha gli strumenti culturali e la sensibilità
    necessaria. Ci aiuti a salvare questo baluardo italiano di democrazia, inclusione e pari opportunità."

    14 Novembre 2020 - 05:20

    Le aree interne del Sud rinascono con il volontariato

    In queste settimane stanno partendo nuovi programmi di volontariato con l’obiettivo di avviare nuove attività o rafforzare quelle già esistenti nei territori lontani dai servizi essenziali. In totale sono oltre 3,3 milioni di euro erogati, oltre 100 comuni delle aree interne e 200 organizzazioni di volontariato coinvolti: più di 2.600 i “nuovi” volontari che si prevede di attivare.

    Tra gli esempi di attività in avvio o da rafforzare vi sono percorsi di formazione per giovani che lavoreranno come organizzatori di eventi, un centro di servizi socio-educativi e assistenziali per giovani neet e anziani all’interno di un bene confiscato, laboratori professionalizzanti per persone sottoposte a misure alternative al carcere, riqualificazione dei beni comuni, taxi sociale per persone non autosufficienti.

    In totale sono 19 programmi di volontariato per far rinascere le aree interne del Sud Italia. Tutte attività che saranno finanziate dalla Fondazione CON IL SUD attraverso il Bando Volontariato, promosso con l’obiettivo di rafforzare il ruolo delle “reti locali” di volontariato per contrastare fenomeni di esclusione sociale nelle aree interne del Sud Italia, ovvero nei comuni che, a causa della distanza dai servizi essenziali (istruzione, salute e mobilità), hanno subìto un graduale processo di isolamento, riduzione demografica e calo dell’occupazione.

    I progetti, che saranno finanziati complessivamente con oltre 3,3 milioni di euro (una media di 175 mila euro a iniziativa), coinvolgeranno precisamente 107 comuni delle aree interne in tutte le regioni del Sud: 7 iniziative saranno avviate in Sicilia (province di Catania, Trapani, Messina, Caltanissetta, Agrigento, Palermo), 4 in Calabria (province di Reggio Calabria, Catanzaro e Crotone), 3 in Puglia (province di Taranto, Bari e Lecce), 3 in Campania (province di Avellino e Salerno), 1 in Basilicata (provincia di Potenza) e Sardegna (provincia del Sud Sardegna).

    Se circa il 50% dei comuni italiani è definito ‘area interna’ (4.185 comuni su un totale di 8.092), questa percentuale raggiunge il 70% nel Mezzogiorno (1.472 comuni su 2.116), con la Basilicata al primo posto (96%), seguita da Sardegna (84,4%), Calabria (79%) e Sicilia (74%). Tassi più bassi, e più in linea con la media nazionale, si registrano in Puglia (54%) e Campania (49%).

    "Grazie all’impegno costante del volontariato, tanti borghi del nostro Sud che rischiano di spopolarsi e “scomparire” possono avere a disposizione nuovi servizi essenziali, o vedere rafforzati quelli esistenti". Ha detto Carlo Borgomeo, Presidente della Fondazione CON IL SUD, che ha proseguito: "Sono realtà spesso molto piccole, dove sempre di più i giovani ma anche gli anziani non hanno a disposizione i servizi basilari per potersi istruire, potersi spostare, poter crescere, potersi curare o semplicemente poter 'vivere' la propria comunità. La scuola, i mezzi di trasporto, li servizi sanitari, la possibilità di usufruire dei beni comuni sono diritti: è indispensabile superare il meccanismo distorto per cui si trasformano in privilegio di pochi. In questo cambiamento tante organizzazioni e tanti volontari hanno un ruolo importantissimo che, soprattutto in alcuni contesti, è davvero fondamentale".

    15 Novembre 2020 - 16:11

    Sarà Joe Biden il paladino del Pianeta?

    Con l’elezione di Joe Biden, come 46imo Presidente degli Stati Uniti d’America, il mondo recupererà un attore fondamentale, nonché il Paese che contribuisce per il 15% delle emissioni globali, per la lotta al cambiamento climatico. Infatti, tra i punti dei Democratici è presente il ritorno all’Accordo di Parigi del 2015, dal quale la precedente amministrazione guidata da Donald Trump aveva deciso di tirarsi fuori suscitando un gran clamore internazionale. In seguito, i continui tweet e affermazioni alquanto fuorvianti dell’ormai ex Presidente avevano fatto tutto il resto portando probabilmente una fetta del popolo americano, quello repubblicano, a perdere fiducia nella comunità scientifica. Quindi Biden sarà chiamato ad un compito assai arduo: non gli basterà solo ricollocare il Paese dentro l’Accordo di Parigi ma dovrà ritessere un tessuto sociale, dilaniato anche dalle disuguaglianze, in una America che al momento si presenta spaccata in due e che difficilmente, almeno nel breve periodo, remerà nella stessa direzione. Sarà questa l’effettiva sfida del nuovo Presidente prima ancora di passare ai fatti? Potranno gli statunitensi andare nella stessa direzione, perché va ricordato che il cambiamento deve venire prima di tutto da ogni singolo cittadino, dopo quattro anni di colpi ben assestati dal tycoon nello sminuire e semplicemente ridicolizzare le catastrofi già verificatesi e che si verificheranno nuovamente?

    Il programma dei Democratici, alquanto ambizioso, fa venire in mente una voglia di rincorrere il tempo perso negli ultimi anni con un piano di investimenti di 1,7mila miliardi di dollari. Una cifra tale che prima di scriverla bisogna capire se effettivamente esista. La strategia della neoamministrazione Biden prevede il raggiungimento della neutralità climatica entro il 2050 con l’utilizzo del 100% di energia verde entro il 2035. Per quanto riguarda i combustibili fossili, tema centrale dell’emergenza climatica, il Presidente interromperà le concessioni per le unrestricted fracking (fratturazione idraulica) ma non chiuderà quelle attualmente in corso. Verranno interrotti i sussidi alle industrie del fossile e si punterà dritto sulle energie rinnovabili. Chiuderà l’oleodotto Keystone pipeline XL ma non si è espresso su quello del Dakota Access. Non vi saranno esplorazioni petrolifere in Alaska, come invece era presente nel piano di Trump, e quindi l’area dell’Arctic National Wildlife continuerà ad essere tutelata. Biden è favorevole al nucleare ma con un limite massimo della grandezza dei reattori. Verrà poi reintrodotto il divieto dell’uso della plastica monouso, precedentemente ritirato da Trump, e verranno inasprite le leggi antinquinamento. Verrà posto sotto tutela ambientale il 30% di terra e acqua per arginare le estinzioni delle specie animali. I suddetti investimenti genereranno dieci milioni nuovi posti di lavoro. Il piano di Biden risulta molto ardimentoso, l’ingente investimento sembra quanto meno inevitabile visto il ritardo con cui partono gli Usa per la lotta ai cambiamenti climatici, ma alcune zone restano grigie, una su tutte quella inerente alla validità del piano stesso, che come scrive l’EcoPost è ben distante dal Green New Deal richiesto dall’ala progressista del partito e dalle organizzazioni ambientaliste americane. Ci sarà sicuramente molto da recuperare e tanto da ricucire, e bisognerà vedere quanta forza sarà impiegata nel fronteggiare le lobby del fossile e nel centrare i risultati ai quali si mira. Senza ombra di dubbio non sarà una passeggiata di salute quella che dovrà affrontare Biden, altrimenti non lo vedremmo sotto queste vesti, ma sarà realmente lui il vero condottiero mondiale della battaglia climatica? Forse è ancora troppo presto per dirlo, benché ci si aspetti tanto in breve tempo, auspicando anche in un tempo più breve di quello effettivamente previsto, prima di tirare le somme.

    https://joebiden.com/climate-plan/

    https://democrats.org/where-we-stand/party-platform/combating-the-climate-crisis-and-pursuing-environmental-justice/

    https://lecopost.it/cambiamento-climatico/usa-electionday-chi-vincera-le-elezioni/

    A cura di Simone Riga

    14 Novembre 2020 - 05:08

    Ecosistema Urbano 2020: “Un’Italia a due velocità”

    Legambiente in collaborazione con Ambiente Italia e Il Sole 24 Ore ha pubblicato l’annuale report Ecosistema Urbano sulle performance ambientali dei capoluoghi italiani. Gli indici sullo smog, trasporti, rifiuti e rete idrica risultano essere quelli che si muovono più lentamente. Le città più virtuose sono Trento, Mantova e Pordenone; mentre quelle con performance ambientali più basse sono Pescara, Palermo e Vibo Valentia. Per quanto riguarda le grandi città Milano ha ottenuto un ottimo punteggio, premiata anche con 17 best practices. Tuttavia, è emerso dallo studio “un’Italia a due velocità”: una più performante per le politiche incentrate sulla sostenibilità, dai trasporti all’energia verde e per la l’espansione di spazi destinati ai cittadini e alla natura; dall’altra parte c’è invece un Paese più lento ad incrementare le sue prestazioni, su tutte quelle legate allo smog, trasporti, raccolta differenziata e gestione idrica. “L’Europa – dichiara Stefano Ciafani, Presidente nazionale di Legambiente – ha destinato al nostro Paese 209 miliardi di euro, una cifra molto importante che non potrà non riguardare le aree urbane, utili anche per il raggiungimento degli obiettivi Onu sullo sviluppo sostenibile al 2030. È qui infatti che si gioca una partita fondamentale per fronteggiare le tre crisi attuali – l’emergenza sanitaria, economica e climatica – e per vincere la sfida della modernizzazione del Paese”. Tra le grandi città Torino è salita all’80esima posizione della graduatoria, anche Bari sale 84esima; mentre Bologna e Venezia scendono rispettivamente alla 16esima e alla 27esima posizione. I grandi centri urbani non riescono a contenere le alte emissioni di smog e il numero di auto in circolazione, basti pensare che a Roma ci sono 62 auto ogni 100 abitanti, a Torino 64. La gestione della raccolta differenziata di Palermo è ferma al 19,2%. Invece a Bari quasi il 50% dell’acqua potabile immessa nella rete idrica va sprecata.

    https://www.legambiente.it/ecosistema-urbano/

    A cura di Simone Riga

    15 Novembre 2020 - 05:04

    Infanzia e adolescenza. C’è il nuovo Garante: è Carla Garlatti

    L’Italia ha un nuovo presidente dell’Autorità Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza. Si tratta di Carla Garlatti. Nata a Udine nel 1957, Garlatti è magistrato dal 1986. Attualmente ricopre il ruolo di presidente del Tribunale per i Minorenni di Trieste, mentre, in precedenza, ha ricoperto l’incarico di giudice nei Tribunali di Udine, Milano, Venezia e Padova, di consigliere presso la Corte d’appello di Venezia e di magistrato addetto all’Ufficio legislativo del ministero della Giustizia dal 2011 al 2016.

    14 Novembre 2020 - 05:01

    “Fiori di mango”: il nuovo libro di Isabella Schiavone

    Il libro è un viaggio nelle relazioni familiari ma anche nell’anima del Kenya. Fiori di Mango mostra un volto sensoriale dell’Africa, un viaggio nelle tradizioni, nell'umanità e nei sentimenti. Isabella Schiavone è giornalista del Tg1 e si occupa di sociale. Per il suo impegno nel terzo settore ha ricevuto numerosi e prestigiosi riconoscimenti. In questo libro, come nel romanzo d’esordio Lunavulcano parla anche della “sua” Africa, che conosce da anni per attività di volontariato.

    14 Novembre 2020 - 05:56

    "O anche No" la nuova puntata di domenica

    Domenica 15 novembre su RAI 2 alle 9.15 circa e venerdì 20 novembre in replica alle 24,55 circa una nuova puntata di “O anche no”, il programma dedicato all’inclusione e alla solidarietà realizzato con RAI PER IL SOCIALE.

    Come sempre si alterneranno interviste, canzoni, cooking show, momenti di riflessione e di spettacolo.

    Paola Severini Melograni si collegherà con il New Mexico per intervistare Tim Harris, un giovane con la sindrome di Down che ha fondato e gestito un ristorante di successo per poi diventare un importante “coach motivazionale”.

    Oltre a lui, Paola incontrerà Gian Antonio Stella, giornalista, autore di tanti saggi di successo che parlerà del suo libro DIVERSI – LA LUNGA BATTAGLIA DEI SISABILI PER CAMBIARE LA STORIA, un testo fondamentale per chi vuole conoscere questa realtà.

    Il Cooking Show di O ANCHE NO si svolgerà al ristorante X FOOD di San Vito dei Normanni in provincia di Brindisi.

    Come ogni settimana non mancheranno la notizia di Rebecca Zoe De Luca, la giovanissima giornalista del programma, le canzoni dei Ladri di Carrozzelle, le strepitose vignette di Stefano Disegni e le esilaranti magie di Andrea Paris.


    O ANCHE NO è scritto da Paola Severini Melograni e Maurizio Gianotti. La regia è di Davide Vavalà.

    Potete comunque rivedere tutte le puntate e anche le stagioni precedenti su Raiplay.
    https://www.raiplay.it/programmi/oancheno

    13 Novembre 2020 - 15:46

    LA SFIDA DELLA SOLIDARIETA’: "La Poesia che cura"

    Sabato 14 novembre, ORE 11, RADIO 1 RAI GR PARLAMENTO

    Ospiti di Paola Severini Melograni Umberto Piersanti, Poeta e docente universitario, e Roberto Galaverni, critico letterario e giornalista. 
    Le Passioni e in particolare la poesia sono molto importanti in questa difficile pandemia.  La poesia ha la forza di spazzare via esperienze negative vissute in questo periodo, rilanciando in positivo sul proprio futuro personale e collettivo. 
    Galaverni,come scrive nella sua recensione dell'ultimo libro del poeta "Campi di Ostinato Amore" Ed. La Nave di Teseo, Umberto Piersanti è un poeta che non indulge alle mode, un poeta civile che aiuta la ricerca della speranza, cosi come anche nei suoi altri libri "Cupo tempo gentile", "Anime Perse" e "Nel folto dei sentieri". 

    Per contattare la redazione dei programmi, che si potranno scaricare in podcast dal sito di Radio Rai Gr Parlamento, scrivete a This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.

    13 Novembre 2020 - 15:45

    NO PROFIT: "L'insegnamento universitario ai tempi del Covid"

    Venerdi 13 novembre, ORE 20, RADIO 1 RAI GR PARLAMENTO

    Ospite di Paola Severini Melograni in questa puntata di No Profit Eugenio Gaudio, magnifico rettore dell'Università Sapienza di Roma.
    Il Professor Gaudio, nuovo Consigliere del Ministro dell'Università e della Ricerca per la formazione nell'area sanitaria e per i rapporti con il Servizio Sanitario Nazionale, è prossimo a lasciare il suo incarico di rettore ma ci racconta come la Sapienza ha affrontato questo cambiamento dell'insegnamento dovuto alle restrizioni Covid. 

    13 Novembre 2020 - 11:34

    Oscar porta a Sanremo il ricordo di Ezio Bosso

    "La Musica Magica" è il brano presentato da Oscar Giammarinaro per la prossima edizione del Festival di Sanremo in ricordo dell'amico recentemente scomparso Ezio Bosso, portato per la prima volta sul palcoscenico dell'Ariston dal nostro direttore Paola Severini Melograni. 


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