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    Network #educAzioni: dal nuovo governo aspettiamo un forte investimento sul diritto all’educazione

    Il network #educAzioni (composto da 10 reti nazionali che  comprendono centinaia di associazioni, ordini professionali, sindacati, organizzazioni di società civile) chiede al nuovo esecutivo che il tema del diritto all’educazione sin dai primi anni di vita sia posto al centro dell’azione del Governo e che si faccia un passo avanti coraggioso per investire sulla scuola e l’educazione. In questi mesi difficili, il network ha elaborato proposte concrete su temi cruciali quali: la costruzione di una rete di asili nido gratuiti su tutto il territorio nazionale, la diffusione del  tempo pieno e delle mense nella scuola dell'infanzia, primaria e secondaria di primo grado, la riduzione del numero degli alunni per classe, i “patti educativi di comunità”, da realizzarsi con il coinvolgimento del terzo settore e dell'associazionismo civico, la riqualificazione degli ambienti scolastici, per garantire sicurezza e qualità degli ambienti di apprendimento, la riforma della formazione e reclutamento degli insegnanti e l’aggiornamento continuo di tutto il personale della scuola. Su questi temi, la rete è certa di poter trovare nel neo ministro all’Istruzione Patrizio Bianchi un interlocutore attento e autorevole ed è pronta a collaborare per affrontare le prime importanti scadenze, a partire dalla definizione del Piano Nazionale Ripresa e Resilienza per il “Next Generation Fund”.

    Governo, Forum Terzo settore: "Buon lavoro al presidente Draghi e al nuovo governo, il Terzo settore si aspetta un forte investimento nella coesione sociale del Paese.”

    "Il mondo del Terzo settore rivolge il suo augurio di buon lavoro al nuovo governo guidato da Mario Draghi, ed è pronto a un lavoro comune sulle sfide che aspettano il nostro Paese". Lo ha affermato Claudia Fiaschi, portavoce del Forum nazionale Terzo settore.

    "Adesso che il governo è in carica - spiega Fiaschi - auspichiamo che possa mettere in campo un investimento strutturale sul Terzo settore che può essere un attore principale nella costruzione di un nuovo modello di sviluppo più inclusivo e sostenibile”.

    "L'Italia è in una emergenza sociale e economica senza precedenti, va rafforzata la coesione sociale, bisogna ricreare la fiducia nel futuro, soprattutto per le nuove generazioni: dobbiamo partire dall'iniziativa organizzata dei cittadini, capace di generare un impatto sociale positivo e buona economia. Insieme ce la possiamo fare." Conclude Fiaschi.

    INFO-DAY di PRIMA i bandi 2021 di prossima apertura

     il prossimo 17 febbraio si terrà l'INFO-DAY di PRIMA relativo ai bandi 2021 promosso dal Ministero Università e Ricerca assieme al Segretariato Italiano.

    L'evento si terrà da remoto, dalle ore 15.00 alle 16.30. Il programma in bozza è visionabile sul sito http://www.primaitaly.it/prima-info-day-2021/. Sullo stesso sito saranno disponibili nei prossimi giorni ulteriori informazioni e materiali, incluso il link per la diretta. 

    Durante l'info-day saranno presentati i bandi PRIMA per l'anno 2021. La cifra totale a bando è di oltre 68 milioni, di cui 7 messi a disposizione dal Ministero dell'Università e della Ricerca e destinati ai ricercatori italiani.

    Istituito Tavolo di lavoro tecnico sulla salute mentale. Zampa: “Strumento per organizzare al meglio servizi di assistenza e cura delle patologie mentali”

    Con decreto della Sottosegretaria di Stato alla Salute Sandra Zampa del 26 gennaio 2021 è stato istituito il Tavolo di lavoro tecnico sulla salute mentale presso la Direzione Generale della prevenzione sanitaria del ministero della Salute. Il Decreto sostituisce il decreto del Ministro della salute 24 gennaio 2019 e il Decreto del Direttore generale della prevenzione sanitaria 17 giugno 2019.

    Il Tavolo ha il compito di predisporre linee guida, linee di indirizzo e documenti scientifici, ivi compresi gli accordi sanciti in sede di Conferenza Stato-regioni e Conferenza unificata, e di verificare l’appropriatezza e la qualità dei percorsi di trattamento e riabilitazione erogati per i disturbi mentali. Lavorerà, inoltre, per individuare e affrontare, alla luce dei dati del Sistema informativo salute mentale, l’esistenza di eventuali criticità nei servizi territoriali e, a tal fine, elaborerà proposte per il loro superamento. Proporrà azioni operative e normative per favorire l’attuazione dei più appropriati modelli di intervento per la diagnosi, la cura e la riabilitazione psicosociale dei portatori di disagio psichico, finalizzati alla riduzione dei trattamenti sanitari obbligatori (TSO) e volontari, la contenzione meccanica e quella farmacologica/chimica.

    “Considero l’istituzione di questo Tavolo una buona notizia ed un ottimo punto di partenza per un lavoro delicato e complesso. La salute mentale costituisce parte integrante della salute e del benessere generale, così come definita anche dall’Organizzazione mondiale della sanità. È uno strumento che aiuterà ad organizzare al meglio i servizi deputati all’assistenza e alla cura delle patologie mentali, la cui crescente diffusione comporta un elevato carico di disabilità e di costi economici e sociali per le persone colpite e per le loro famiglie” – commenta la Sottosegretaria di Stato alla Salute Sandra Zampa.      

    Il Tavolo di lavoro ha la durata di tre anni ed è composto da persone che rappresentano Istituzioni, realtà organizzate, società scientifiche e portatrici di interesse del mondo della salute mentale. 

    In particolare, del Tavolo di lavoro tecnico sulla salute mentale fanno parte: 

    • • Dott.ssaLiliana La Sala, Ministero della salute, Direzione generale della prevenzione sanitaria
    • • Dott.ssaMaria Assunta Giannini, Ministero della salute, Direzione generale del personale, dell’organizzazione e del bilancio
    • • Dott.Emanuele Bottosso, Ministero della salute, Direzione generale della programmazione sanitaria
    • • Dott.Gianluca Voglino, Ministero della salute, Direzione generale delle professioni e delle risorse umane del servizio sanitario nazionale
    • • Dott.ssaMiriam Di Cesare, Ministero della salute, Direzione generale della digitalizzazione, dei sistemi informativi e di statistica
    • • Dott.ssa Chiriano Rossella, Ministero del lavoro e delle politiche sociali
    • • Prof. Raffaele Ciambrone, Ministero dell’istruzione (MI)
    • • Dott.Angelo Picardi, Istituto superiore di sanità (ISS)
    • • Dott.Giovanni Diana, Agenzia italiana del farmaco (AIFA)
    • • Dott.Fabrizio Starace, Società italiana di epidemiologia psichiatrica (SIEP)
    • • Dott.ssaAntonella Costantino, Società italiana di neuropsichiatria infantile (SINPIA)
    • • Dott.Massimo Di Giannantonio, Società italiana di psichiatria (SIP)
    • • Dott.ssaDaniela Rebecchi, Consiglio nazionale ordine psicologi (CNOP)
    • • Dott.ssaCristiana Brandolin, Federazione nazionale ordini professioni infermieristiche (FNOPI)
    • • Cons.Giovanna Parravicini, Consiglio nazionale assistenti sociali (CNOAS)
    • • Dott.ssaMila Ferri, Conferenza delle Regioni e Province autonome
    • • Dott.ssaPaola Sacchi, Conferenza delle Regioni e Province autonome
    • • Dott.Massimo Rosa, Conferenza delle Regioni e Province autonome
    • • Dott.Maurizio Mandolini, Associazione nazionale Comuni italiani (ANCI)
    • • Cons.Giacomo Bazzoni, Associazione nazionale Comuni italiani (ANCI)
    • • Ass. Pierfranco Maffè, Associazione nazionale Comuni italiani (ANCI)
    • • Sig.raGisella Trincas, Unione nazionale delle associazioni per la salute mentale (U.N.A.SA.M.)
    • • Sig.raLina Tali Mattioli Corona, Associazione italiana tutela salute mentale (A.I.T.Sa.M.)
    • • Dott.Angelo Fioritti, Collegio nazionale dei dipartimenti di salute mentale
    • • Dott.ssaBarbara Rosina, Fondazione nazionale assistenti sociali (FNAS)
    • • Dott.ssaRoberta Famulari, Federazione nazionale ordini di tecnici sanitari di radiologia medica e delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione (TSRM)
    • • Dott.ssaRita Ardito, Consulta del Consiglio nazionale Ordine degli psicologi (CNOP)
    • • Dott.Cesare Giovanni Moro, Società italiana di scienze infermieristiche in salute mentale (SI.SI.SM.)
    • • Prof.Nerina Dirindin, esperto del Ministro
    • • Dott. Giancarlo Rigon, psichiatra, neuropsichiatra infantile       
    • • Dott.Antonello D’Elia, Psichiatria Democratica.

    “È necessario garantire maggiori investimenti nel campo della salute mentale ed offrire migliore accesso alle cure per tutti e ovunque. Dobbiamo batterci contro i pregiudizi verso le persone affette da disturbi mentali: sono donne, uomini, bambini e adolescenti, di cui dobbiamo prenderci cura per restituirli a una vita autonoma e piena. Indirizziamo le nostre azioni verso una salute mentale di comunità, attraverso servizi di prossimità, investendo nella sanità territoriale e mettendo sempre al centro la persona, perché senza salute mentale non può esserci salute” – conclude la Sottosegretaria Zampa.

    Tutti a scuola con l’Atalanta, lezioni d'italiano per gli stranieri della Dea.

    L'Atalanta si conferma eccellenza in tutti i campi.  Il quotidiano "Il Manifesto", con un approfondimento, ha voluto così sottolineare l'organizzazione idilliaca della società nerazzurra che da anni primeggia nel settore giovanile. 

    L'Atalanta, conta nella sua rosa ben il 65,38% dei giocatori stranieri, che parlano una lingua diversa dall’italiano e risulta essere una delle squadre di Serie A con il più alto profilo multietnico e multilinguistico. I ragazzi che fanno parte del Settore Giovanile sono 350 dei quali 300 vivono presso la loro famiglia e 50 presso il convitto la Casa del Giovane, che accoglie i ragazzi dall’estero, in particolare provenienti dalla Polonia, dalla Croazia, dalla Slovenia e soprattutto da numerosi paesi dell’Africa.

    TUTOR VICINO AI RAGAZZI - Cinque qualificati professionisti interni all’Atalanta, che svolgono il ruolo di tutor, seguono in particolar modo i ragazzi stranieri della Dea del futuro. La loro educazione linguistica, messa a disposizione dalla Società, avviene sia presso la Casa del Giovane, dove vivono, grazie alla collaborazione di alcuni educatori, sia a scuola, dove frequentano un istituto professionale al fine di raggiungere un titolo di studio. Inoltre l'Atalanta - si legge sempre sul quotidiano - permette ai giovani tesserarti stranieri di continuare il legame di studio e cultura con il paese d'origine attraverso collegamenti online via Skype, tenuti da insegnanti dei paesi d'origine.

    Sara Colombo docente all’Università Rhainische Friedrich-Wilhelms di Bonn, che ha seguito il progetto dell’Atalanta, lo ha presentato nel corso di un convegno sulle politiche linguistiche delle società sportive, promosso dall’Università per stranieri di Siena.

    GASPERINI VUOLE CHE SI PARLI ITALIANO IN CAMPO - Il tecnico nerazzurro vuole che tutti i suoi calciatori stranieri conoscano la lingua italiana, perchè le indicazioni tattiche diffuse dalla panchina siano chiare a tutti, pertanto docenti di Italiano sono a servizio anche della Prima Squadra. Due ore di lezione settimanali previste per tutti, poi c'è chi come Gosens ha voluto approfondire a casa lo studio comprandosi e studiando con libri di italiano. 

     

    Fonte: https://www.tuttoatalanta.com/

    Società Dante Alighieri: Al via il webinar “Leggere insieme, il libro italiano nei circoli di lettura”

    Siamo abituati a pensare alla lettura come a un momento intimo, di raccoglimento quasi religioso, di distacco da tutto e tutti per immergerci nelle pagine di un romanzo o di un saggio.
    Eppure leggere è anche un gesto sociale, fortemente improntato alla condivisione: da quando ci lasciamo consigliare un libro da un familiare, da un amico o dalla critica fino a quando finiamo col parlarne con tutti, consigliarlo o sconsigliarlo a nostra volta, darlo in prestito o regalarlo.
    Ci sono poi i circoli di lettura: fisici e virtuali, generalisti o dedicati a un singolo genere, luoghi in cui leggere insieme significa dedicare un’attenzione moltiplicata all’opera, mettere in comune le percezioni e le sue sfumature, personali e condizionate da tutte le altre letture della nostra vita.
    Come si costruisce e come si porta avanti un gruppo di lettori? Può rappresentare uno strumento di promozione per il libro italiano nel mondo?
    Lo chiederemo nel webinar del 18 febbraio alle 15:00 (ora italiana) a Maria Teresa Carbone, giornalista, autrice, operatrice culturale, e Maria Cristina Zerbino, referente del Bibliopoint e coordinatrice del circolo dei lettori del Liceo Montale di Roma.

    - Per assistere in diretta -> Pagina Facebook
    - Per avere maggiori informazioni sul progetto dei Presidi Letterari
    This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it." rel="noopener" target="_blank" style="line-height: inherit; color: rgb(0, 0, 255); text-decoration: underline;">This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.
    - Gli incontri precedenti sono ancora disponibili qui:

    “Stra-leggere: la lettura aumentata e la promozione del libro italiano”

    “Leggere insieme: il libro italiano nei social network”

    Venerdì 12 Febbraio la campagna "IlfuturononsisTocca-NOCCS" torna a manifestare online e nelle piazze d'ItaliaVenerdì-12-Febbraio-la-campagna-IlfuturononsisTocca

    Gli attivisti della campagna, nata dalla Rete per l'emergenza climatica e ambientale dell'Emilia Romagna e Fridaysforfuture Italia, all'alba della formazione del nuovo governo si mobilitano per chiedere che la ripartenza avvenga in nome di una transizione ecologica realmente sostenibile, per restare sotto alla soglia degli 1,5 gradi di aumento della temperatura media globale. 

    In questo orizzonte non c'è spazio per la tecnologia di cattura della CO2 (CCS) che ha proposto Eni per Ravenna, si tratta di un progetto molto costoso dai benefici ambientali nulli e addirittura negativi << L’anidride carbonica non verrebbe catturata dall’atmosfera ma dalle centrali elettriche e dalle industrie che la producono. La crisi climatica quindi non viene affatto mitigata ma è solo uno stratagemma per tenere in vita centrali e processi produttivi obsoleti e inquinanti per cui esistono valide alternative, alle quali in questo modo stiamo sottraendo soldi preziosi ritardando la riconversione.>> Inoltre il processo di stoccaggio della CO2 nei pozzi di metano esauriti presenta enormi rischi quali l'aumento dell’attività sismica indotta e la possibilitá di fuoriuscite. Si tratta solo di una strategia per estrarre fino all'ultimo grammo di metano.

    Il presidente del consiglio designato Mario Draghi ha promesso la creazione di un ministero per la transizione ecologica. I dettagli non sono ancora noti ma si prevede l’accorpamento dei ministeri di ambiente e sviluppo economico. 

    << Scendiamo in piazza per chiedere che la transizione ecologica non venga affidata ad aziende private che seguendo le logiche del profitto ingannano da anni i cittadini con conseguenze devastanti. I fondi europei per la ripartenza rappresentano un'opportunità unica per assicurare un futuro per tutti, chiediamo che non vengano dati a Eni e ai CCS, né ora né mai, e vogliamo assicurarci che il progetto di Ravenna non venga reinserito nella versione definitiva del PNRR. >>

    Oltre alle azioni fisiche la giornata prevede anche delle azioni online, come la MemeChallenge e la TweetStorm delle 15:00 i cui dettagli sono riportati nelle pagine social della campagna @noccs_ilfuturononsistocca

     

    LA LEGA PRO CELEBRA LA GIORNATA INTERNAZIONALE CONTRO L’USO DEI BAMBINI SOLDATO

    In occasione della Giornata Internazionale contro l'uso dei Bambini Soldato che ricorre  il 12 febbraio, la Lega Pro ha aderito e concesso il patrocinio ad una campagna di sensibilizzazione, promossa da Mete Onlus della Presidente Giorgia Butera.

    Oggi Mete Onlus promuove alle 18 un confronto da remoto sul tema dei diritti dell’infanzia e lo sport a cui partecipa anche il Presidente Ghirelli. Verrà presentato “Peaceful World and Human Rights”, short film realizzato allo stadio Barbera di Palermo.

    “La Lega Pro aderisce alla campagna promossa da Mete Onlus- spiega Francesco Ghirelli, Presidente Lega Pro- e si lega a progetti, ad iniziative, a gesti che difendono i diritti dei bambini. Il calcio è uno straordinario ambasciatore di valori e rappresenta il gioco. Ogni bambino ha diritto di giocare. Lo stadio è il luogo delle famiglie, ha una funzione, oltre che sportiva, formativa. E’ luogo di incontro delle generazioni come nelle immagini, pre-Covid, di quando i nonni scesero in campo, nel turno dedicato ai nonni nel campionato di Serie C, con i nipotini.

    Il pallone ha il dovere di lanciare un messaggio forte: i bambini devono giocare e saper giocare.”

    “Campi d’ostinato amore” il libro di Umberto Piersanti

    “Campi d’ostinato amore” il libro pubblicato nel 2020 dalla casa editrice La Nave di Teseo, scritto da Umberto Piersanti poeta, docente universitario ed editorialista sul nostro portale Angelipress. Un libro dove le sue parole attraversano, il dolore della storia e quello quotidiano si intrecciano, mentre lo sguardo del poeta si posa sulla grazia che, inaspettatamente, deposita il suo germe.

    oggi ci fa piacere segnalarvi alcune delle recensione che sono state pubblicate dalla scorsa settimana e che dimostrano che Piersanti è “una delle voci della poesia più importanti del nostro paese”.

    L’osservatore Romano :
    «Campi d’ostinato amore» di Umberto Piersanti. In attesa del risveglio
    di Nicola Bultrini

    Umberto Piersanti è una delle voci più importanti della nostra poesia. Che ha un timbro forte, inconfondibile. Non solo per la lunga e profonda esperienza del verso, ma anche e soprattutto perché non si è mai tirato indietro di fronte alla vita. Quella vita la cui potenza ci disorienta, ci spaventa, ci ubriaca. Piersanti si pone al cospetto dell’esistente e lo canta.

    La sua poesia sta tutta nel tempo, un grande tempo. Quello della memoria, perché «Il tempo poi dissolve le figure / ad una ad una nel vortice / degli anni rapinate, / contro il vuoto che ghiaccia / sangue e fiato / dentro l’aria le incidi / per l’eterno». Ma quello di Piersanti non è uno scavo nella memoria, perché in realtà le immagini, i colori, gli odori, sono sempre presenti, «Salgono le memorie / fitte alla gola» sospese in un senzatempo. Così è in questo suo ultimo bellissimo libro, Campi d’ostinato amore (Milano, La nave di Teseo, 2020, pagine 176, euro 19) dolcissimo, struggente, ma pure pieno di vita, in cui proprio il tempo è protagonista in quanto scrigno sempre aperto di storie che gli fanno dire «non sopporta la vita / spazi deserti / colma d’erba e foglie / ogni interstizio, / il tempo le dissolve / e le rinnova».

    In tutta la sua opera il poeta ci ha abituati all’ascolto di un vissuto corale di figure schiette, autentiche (madri, padri, uomini in armi, fanciulli, ragazze) che stanno vivide nello sguardo, «volti nella mente infissi / (…) e poi così lontani, / lontani e persi, / nell’oscura veglia». Ma «se trovi una foto / è in bianco e nero» e stavolta infatti, Piersanti compie uno scarto deciso e vira diretto verso l’età più verde, «infanzia, eterna epifania», nell’occhio bambino dove tutto è stupore, meraviglia, e si fa mito.

    «Una gracile memoria / invochi e preghi», lo sguardo dei bambini come è noto, è sempre molto serio, autentico. Nei loro occhi si fermano i fatti salienti, che non coincidono necessariamente con i macro-eventi, anzi, spesso ne sono il minimo controcanto. Così Piersanti canta le storie di una terra, la sua terra, le Cesane, i boschi, le fonti, i fossi. E gli animali, la serpe nera, gli armenti che si abbeverano, e ancora gli uomini, i partigiani, i soldati, i “neri”. Tutti elementi che si muovono in un orizzonte tangibile, vicinissimo. Questo è possibile anche grazie al tono “fattuale” e insieme eminentemente lirico del testo, in cui convive la rarefazione dell’immagine e la concretissima nominazione dettagliata della natura (Piersanti è da sempre un grande conoscitore del mondo botanico). Anche il verso nella sua forma, prende il tono del narrare infantile.

    Per continuare a leggere: https://www.osservatoreromano.va/it/news/2021-01/quo-012/in-attesa-del-risveglio.html

    Il Manifesto:
    Un teatro d’ombre care e necessarie
    Di Massimo Raffaeli

    C’è una pianta che, improvvisa come un paradosso fuori stagione, fiorisce a febbraio tra le pietre antiche di Urbino, il ranuncolo giallo denominato favagello: è la griffe elettiva di un poeta tra i nostri maggiori, Umberto Piersanti, nato a Urbino ottanta anni fa proprio di questi giorni e a bordo di una lettiga, come ha molte volte raccontato, che scivolava sulla neve ghiacciata giù per la discesa di via Raffaello.

    SE I NOMI DELLE PIANTE, per eredità pascoliana, sono il primo suo segnacolo, va appunto ricordato che la poesia di Piersanti nasce a propria volta sul principio degli anni Sessanta quale espressione lirica e vocazione al canto giusto nel momento di massima indigenza, hic et nunc, di ogni trattamento armonico/melodico per la sopravvenuta irruzione del Gruppo 63. Si potrebbe anzi dire, al riguardo, che con lui soltanto Dario Bellezza fra i coetanei abbia mantenuto un profilo di perfetta alterità rispetto al gusto allora dominante del sabotaggio linguistico-stilistico che talora sconfinava in posizioni di rigetto e di abiura della poesia stessa.

    Esordiente con una plaquette dal titolo già intonato, La breve stagione (1967), e in capo a un decennio doppiata da un’altra addirittura topica, Il tempo differente (1974), Piersanti ha firmato complessivamente una decina di raccolte fino alla recente Nel folto dei sentieri (marcos y marcos 2015) e a quella che festeggia ora il più rotondo dei suoi compleanni, Campi d’ostinato amore (La nave di Teseo, «i Venti», pp. 159, euro 19), un libro, va subito detto, scritto nei modi che Adorno definiva dello «stile tardo», cioè uno stile capace di asciugare in via definitiva la maniera di un autore attingendo la assoluta essenzialità.

    Perciò Campi d’ostinato amore, scandito in sei sezioni di testi databili all’ultimo quinquennio, prima che come una raccolta si configura come una ideale antologia sia pure composta di inediti, perché dentro, pari a un ultimo catalizzatore, c’è tutto quanto l’universo percettivo di Piersanti, il suo mondo tridimensionale e reale, ma parallelamente c’è il riflesso mitico o ideale di quel mondo medesimo, un teatro d’ombre che il tempo ha reso sempre più care e necessarie. Sono versi brevi, frontali, spezzati e di continuo ricomposti entro la misura di un sostanziale endecasillabo, essi non mutano mai eppure sono sempre differenti.

    Per continuare a leggere: https://ilmanifesto.it/un-teatro-dombre-care-e-necessarie/

    FONDAZIONE CASSA DEPOSITI E PRESTITI E SAVE THE CHILDREN INSIEME PER DARE VOCE AL FUTURO DEI BAMBINI IN ITALIA

    Fondazione Cassa Depositi e Prestiti e Save the Children lanciano il progetto #youthefuture con l’obiettivo di rafforzare le competenze digitali di bambini e adolescenti nel nostro Paese, promuovendo il loro protagonismo e la loro partecipazione attiva nella società. L’iniziativa, avviata nell’ambito della partnership tra la Fondazione - nata per volontà di Cassa Depositi e Prestiti - e l’Organizzazione internazionale che da oltre 100 anni lotta per salvare i bambini a rischio e garantire loro un futuro, coinvolgerà oltre 3.200 studenti in 83 scuole primarie e secondarie in 12 città italiane: Ancona, Avellino, Chieti, Crotone, Napoli, Palermo, Perugia, Potenza, Praia a Mare e Scalea (Cosenza), Roma e Velletri (Roma).

    Per la Fondazione Cassa Depositi e Prestiti il progetto è il primo passo di un ambizioso programma per combattere la povertà educativa e la dispersione scolastica, fenomeni drammatici che affliggono il Paese. Per Fondazione CDP investire nel domani significa infatti valorizzare la risorsa più preziosa del Paese, il suo capitale umano. Per questo motivo, Fondazione CDP vuole essere al fianco delle comunità educanti per garantire ai ragazzi le adeguate opportunità e il diritto di essere protagonisti del futuro.

    Come più volte evidenziato da Save the Children, la pandemia che stiamo vivendo ha reso ancora più evidenti le profonde disuguaglianze educative che colpiscono ancora troppi bambini e adolescenti nel nostro Paese, soprattutto nelle periferie più svantaggiate delle nostre città. Grazie a questo innovativo progetto, i bambini e i ragazzi possono far sentire la loro voce, esprimendo le proprie opinioni e agendo come fattori attivi del cambiamento, a scuola così come nel resto della società. L’Organizzazione sottolinea, inoltre, la cruciale rilevanza della partnership con Fondazione Cassa Depositi e Prestiti, grazie alla quale tanti giovani potranno riscoprirsi protagonisti della loro vita e di fare da cassa da risonanza ai diritti e alle istanze dei loro coetanei.

    Il progetto viene annunciato alla vigilia della Giornata Mondiale della Radio, che si celebra oggi 13 febbraio, proprio prché utilizza questo strumento di comunicazione per coinvolgere i minori in azioni di partecipazione civica digitale, rendendoli così promotori dei propri diritti e migliorando l’accesso e l’uso consapevole delle nuove tecnologie. Laboratori radiofonici focalizzati sui diritti di bambini e ragazzi, lavoro redazionale, realizzazione e conduzione di dirette radio via web e produzione di podcast: tante le attività in cui saranno coinvolti i minori – in particolare delle scuole secondarie di Avellino, Napoli e Roma - nell’ambito di #youthefuture per raccontare il mondo con gli occhi dei ragazzi. Un modo per dare voce al proprio vissuto, specialmente nel difficile contesto della pandemia, portare all’attenzione degli adulti le loro esigenze più sentite e allo stesso tempo farsi promotori del cambiamento.

    Altro asse portante di #youthefuture è quello della formazione degli studenti ma anche di docenti, dirigenti scolastici e genitori al fine di favorire il benessere scolastico degli alunni, rafforzare le loro motivazioni allo studio e ridurre così il rischio di dispersione scolastica. Tutto ciò attraverso la realizzazione di laboratori partecipativi e momenti di confronto tra studenti e docenti, percorsi di formazione rivolti a presidi e insegnanti su strumenti e metodologie per promuovere la partecipazione in classe e azioni di sostegno alle famiglie per affrontare la crisi attuale e supportare a loro volta il percorso educativo dei propri figli.

    Il progetto #youthefuture prevede infine un piano di azioni di volontariato d’impresa messo in campo da Fondazione Cassa Depositi e Prestiti per coinvolgere i propri dipendenti in attività di tutoraggio rivolte agli studenti e workshop formativi sui temi della sostenibilità, dell’innovazione e del digitale.

    Questa iniziativa si inserisce in un contesto complicato a causa pandemia di Covid-19, in cui l’uso di Internet e delle nuove tecnologie ha assunto un ruolo più che mai centrale nella vita quotidiana dei bambini e dei ragazzi. Allo stesso tempo, la necessità di cimentarsi con gli strumenti digitali ha portato alla luce le profonde discrepanze nell’accesso alle nuove tecnologie, così come i rischi ad esso connessi. Oggi infatti un minore su otto tra i 6 e i 17 anni (circa 850 mila giovani) non ha un pc o un tablet in casa, circa uno su cinque nelle Regioni del sud. Una situazione che in questi mesi ha avuto gravi ripercussioni sulla possibilità di frequentare le lezioni da casa: durante il lockdown più di un ragazzo su dieci non è riuscito a studiare a distanza, mentre uno su cinque ha potuto farlo solo saltuariamente. Uno studente su quattro ha riscontrato problemi di connessione, mentre per 14 su 100 l’uso del software per la didattica a distanza risultava troppo complesso. Più di un adolescente su tre tra i 14 e i 17 anni non ha alcuna competenza digitale nell’uso della rete e delle nuove tecnologie. In particolare, il 23,9% non sa come cercare informazioni in rete, il 24% non è in grado di usare software informatici, mentre più del 17% non sa come risolvere problemi tecnici.

     

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