AngeliPress

    AngeliPress

    Pistoia: “Pronto ti racconti?” Iniziativa Auser e Unicef

    Una 'corrispondenza vocale', per non interrompere quel filo che la pandemia da Covid-19 ha fatto più volte traballare, rischiando di spezzarlo. È il senso dell'iniziativa 'Pronto, ti racconti?' realizzata in collaborazione tra Auser Pistoia e Comitato provinciale Unicef di Pistoia per venire incontro alle due fasce della popolazione più danneggiate dalla situazione, bambini da una parte, over 65 dall'altra. Ecco che allora in loro soccorso arriva un buon vecchio amico, il telefono, diventata vera e propria opportunità per abbattere i confini. Il progetto fa affidamento sulla generosità dei volontari che aderendo all'iniziativa potranno raccontare storie conosciute, storie dell'infanzia o inventate: queste verranno registrate e trascritte e andranno a comporre un audiolibro da proporre ai bambini e a chiunque vorrà richiederli. Gli scambi telefonici potranno avere la frequenza di uno o piu` giorni alla settimana, secondo quanto concordato tra chi racconta e chi riceve il racconto. Le prenotazioni per partecipare al progetto aprono domani, 7 gennaio, telefonando ai seguenti numeri: 346.1821874 o 347.7923816 o 346.2184852 oppure ancora 0573.22000 o scrivendo a territorialepistoia@auser.toscana.itThis email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.. Saranno inoltre accolte anche le adesioni di nuovi volontari pronti a prestare la loro opera in questa avventura.

     


    Fonte: QN La Nazione

    Il corsivo, “patrimonio dell’umanità”

    La proposta di far dichiarare la scrittura corsiva “patrimonio dell’umanità” dell’Unesco ne preannuncia la fine, è il bacio della morte. Le eleganti curve tracciate dalle stilografiche vanno a raggiungere altri monumenti culturali - rimpianti ma non presi troppo sul serio - come il teatro dialettale, gli abiti tradizionali paesani e gli spettacoli delle marionette.

    In declino drammatico in larga parte dell’Occidente a partire dagli anni Settanta del secolo scorso, il corsivo sopravvive nell’uso popolare quasi esclusivamente nelle firme poste in fondo ai documenti formali - documenti inevitabilmente scritti a computer… Richiama uno stile sociale e culturale che non c’è più, il cui ricordo fa tenerezza - a patto di non doverne seguire i dettami. Saltano fuori ricerche sui benefici per lo sviluppo mentale e il coordinamento fisico degli studenti, ma vengono lette con sufficienza e scartate.

    È facile dare la colpa alla tastiera e all’informatica, ed è certamente così - ma negli uffici la scrittura corsiva e le macchine da scrivere hanno convissuto felicemente per molti decenni. Forse il vero problema - lo suggerisce il tempismo e la “curva di accelerazione” del fenomeno - ha più a che fare con gli strumenti di comunicazione che con quelli di scrittura. Anche le macchine Telex sono scomparse, insieme ai fax, ormai in uso principalmente negli angoli più arretrati delle burocrazie dove “carta canta”. Certo, volendo si può trasmettere un messaggio scritto a mano pure al computer o con un cellulare, ma a che pro?

    Il primo paese occidentale ad abolire l’insegnamento del corsivo è stato la Finlandia, nel 2015. Molti altri lasciano semplicemente che il tema “evapori” con il pensionamento degli insegnanti preparati sull’argomento. Un caso a parte è rappresentato dagli Stati Uniti, dove il tema è politico. Scrivere in corsivo sarebbe “elitista” e le priorità scolastiche sono altre. Lo ha spiegato una maestra elementare al New York Times in un articolo dedicato ai tentativi dei conservatori americani di far rivivere il corsivo. “Mi sa di una roba nostalgica”, ha detto, e comunque ci sarebbero altre tematiche più urgenti: “Metti insieme l’uso della tastiera, la pedagogia anti-razzista, le tecniche dell’attivismo, l’educazione digitale... Ci sono tante altre cose da insegnare”.

    Il sistema scolastico americano è fortemente decentrato, ma le scuole tendono ad aderire a certe linee guida nazionali, i “Common core standards”. Il corsivo è stato tolto dalla lista nel 2010, ma da allora le legislature di 21 dei cinquanta stati Usa hanno proposto di rimetterlo nel curriculum - davanti alla feroce opposizione di insegnanti che a loro volta spesso non sanno come scrivere in corsivo.

    Sono battaglie di retroguardia, forse da entrambe le parti. Una volta la tecnica era utile e necessaria, proprio come le candele erano necessarie per vedere al buio. Ora sono decorative - alla stessa maniera del corsivo, i cui “geroglifici” sono sempre meno leggibili per le generazioni recenti. Per un po’ ancora sopravvivrà - ma la fine della storia è già scritta…

    James Hansen per Mercoledì di Rochester

    LA SFIDA DELLA SOLIDARIETA': "Antonella Bellutti, la prima donna candidata al Coni"

    Venerdì 15 Gennaio, ORE 20, RADIO 1 RAI GR PARLAMENTO
     
    Ospiti di Paola Severini Melograni, Antonella Bellutti, former pistard, ciclista su strada e bobbista italiana e Valentina Battistini, Responsabile Divisione Calcio Paralimpico e Sperimentale della Figc.  
    La due volte campionessa olimpica è la prima candidata donna alla Presidenza del Coni e con l'aiuto di Valentina Battistini, appena eletta a consigliere della LND Lombardia, andiamo a conoscere il suo programma con il quale affronterà le elezioni del maggio prossimo. 

    Domenica di "O anche no" su Rai2

    Domenica 17 GENNAIO su RAI 2 alle 9.20 circa e venerdì 22 gennaio in replica alle 24,55 circa va in onda il consueto appuntamento con “O anche no”, il programma dedicato all’inclusione e alla solidarietà realizzato con RAI PER IL SOCIALE. 

    In questa puntata Paola Severini Melograni incontra Pietro Barbieri, il responsabile dei diritti delle persone con disabilità nel CESE (Comitato Economico e Sociale Europeo). Il secondo protagonista della giornata è Benny Molaro, un giovane attore affetto dalla sindrome di Usher che ha anche partecipato a Telethon qualche anno fa. Per il consueto appuntamento con il cooking show la troupe di “O anche no” è andata in un Istituto Alberghiero di Anzio.

    E poi “i disegni di Disegni”(il grande Stefano Disegni), le notizie di Rebecca Zoe De Luca, le magie di Andrea Paris il “prestigiattore” con i suoi maghi in erba. E le canzoni della nostra sbrock band, i “Ladri di Carrozzelle”.

    Verdone al Festival del Cinema Europeo: "Gli autori stiano pronti"

    Il Festival del cinema europeo, chiusosi il 10 gennaio e titolato per l’occasione ‘Festival sotto l’albero’, ha organizzato un incontro online per riflettere sulle possibilità del 2021 per il cinema e le sale, in presenza di addetti ai lavori da ogni parte del settore. Ospite illustre Carlo Verdone, che ha commentato: “Gli autori devono portare avanti il lavoro ed essere pronti appena tutto sarà in ripresa, con le serie, con i film. Non temo che il pubblico dimentichi la sala, perché c’è ancora voglia di aggregazione e di stare insieme. E’ un rituale e il cinema manca a tutti, anche a chi va poche volte all’anno. Questo momento non durerà in eterno. Certo, con l’arrivo del Covid ci sono tensioni e un clima costante di totale pericolo, e questo potrebbe togliere scioltezza e leggerezza agli attori, che per la commedia può essere un problema. Se tutti ci comportiamo bene non c’è motivo di avere paura. Anche se ho un film che non può uscire, e aspetteremo che si possa farlo uscire in sala, sono andato avanti con la scrittura, anche con la serie televisiva autobiografica Vita da Carlo, poi ci sarà un altro film di cui sto scrivendo un soggetto. Ma il cinema in sala non lo abbandonerò mai, è il mio lavoro e la mia sfida. Serve ancora uno sforzo ma alla fine ce la faremo".

    La kermesse ha raccolto e reso visibili online i film vincitori e il meglio dei cortometraggi delle trascorse edizioni. Tra gli altri relatori, Alberto La Monica, Direttore del Festival del Cinema Europeo, Laura Delli Colli, Presidente Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici Italiani, Francesca Cima, Presidente Sezione Produttori Cinematografici ANICA, Luigi Lonigro, Presidente Sezione Distributori Cinematografici ANICA, Mario Lorini, Presidente Associazione Nazionale Esercenti Cinematografici, Stefano Francia di Celle, Direttore Torino Film Festival, Chiara Omero, Presidente Associazione Festival di Cinema Italiani.

    Cima e Delli Colli hanno sottolineato come nel 2019 in realtà vi fosse stato un aumento del pubblico in sala. Segnali di speranza: “Come produttori vogliamo affermare che cinema e serie devono convivere: la buona serialità vive del continuo scambio creativo artistico e di maestranze che provengono dal cinema. I due linguaggi differenti si uniscono, si mescolano”, ha spiegato Cima.

    Tra gli argomenti clou il ruolo dello Stato a livello di sostegni e quello degli esercenti, dato che i presidi chiusi sono oltre 1300. Secondo Lorini, che conferma fortemente quanto le sale anzi in quanto luogo di aggregazione si ripopoleranno senza problemi, l’idea di dare una nuova natura agli esercenti: L’obiettivo è preservare tutte le sale: bisogna analizzare i casi, comprendere gli interventi opportuni per sostenerli cercando i fondi disponibili che siano regionali, europei. Bisogna vagliare tutte le possibilità e le opportunità per difendere questi luoghi, guardando anche alla polifunzionalità: una natura che può dare respiro a questi luoghi che sono prima di tutto luoghi pubblici e fanno parte del nostro quotidiano. L’esercente deve essere il primo a valorizzare il momento dell’uscita di un film".

    Buona la scoperta per i festival che hanno scelto la forma ibrida o quella online.

    Secondo Omero è  proprio da questa scoperta che bisognerà ripartire: “Questo pubblico dovrà essere valorizzato e avere l’opportunità di continuare a seguire i festival. La tecnologia che all’inizio si temeva ha dato una seconda vita soprattutto ai piccoli festival, creando una rete di contatti in realtà ancora più vicina”. Il settore, insomma, è ancora vivo e pronto a ripartire appena possibile.

    UNICEF, OMS, IFRC e MSF annunciano la creazione di una riserva globale di vaccino contro l'Ebola

    Quattro fra le principali organizzazioni umanitarie e sanitarie internazionali - UNICEF, OMS, IFRC e MSF - hanno annunciato oggi la creazione di una riserva globale di vaccini contro l'Ebola per assicurare una risposta alle epidemie.

    Lo sforzo per la costituzione di tale scorta è stato guidato dall'International Coordinating Group (ICG) on Vaccine Provision, che comprende l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), l'UNICEF, la Federazione Internazionale delle Società della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa (IFRC) e Medici senza Frontiere (MSF), con il sostegno finanziario di Gavi, l’Alleanza per i Vaccini.

    La riserva permetterà ai Paesi, con il sostegno delle organizzazioni umanitarie, di contenere le future epidemie di Ebola, garantendo tempestivamente i vaccini per le popolazioni a rischio durante le epidemie.

    Il vaccino iniettabile monodose per l'Ebola (rVSV∆G-ZEBOV-GP, vivo) è prodotto da Merck, Sharp & Dohme (MSD) Corp. e sviluppato con il sostegno finanziario del governo statunitense. L'Agenzia Europea per i Medicinali ha autorizzato il vaccino contro l’Ebola nel novembre 2019, e il vaccino è ora prequalificato dall'OMS, e autorizzato dalla Food and Drug Administration statunitense e da otto paesi africani.

    Prima di ottenere la licenza, il vaccino è stato somministrato a più di 350.000 persone in Guinea e nei focolai di Ebola del 2018-2020 nella Repubblica Democratica del Congo in base a un protocollo per "uso compassionevole".

    Il vaccino, raccomandato dallo Strategic Advisory Group of Experts (SAGE) per le vaccinazioni per l'uso nei focolai di Ebola, come parte di una più ampia serie di strumenti di risposta ai focolai di Ebola, protegge dalle specie di ebolavirus dello Zaire più comunemente conosciute per causare focolai.

    "La pandemia da COVID-19 ci ricorda l'incredibile potere dei vaccini di salvare vite umane da virus mortali", ha dichiarato il dottor Tedros Adhanom Ghebreyesus, Direttore generale dell'OMS.

    "I vaccini contro l'Ebola hanno reso prevenibile una delle malattie più temute sulla terra. Questa nuova riserva è un eccellente esempio di solidarietà, scienza e cooperazione tra le organizzazioni internazionali e il settore privato per salvare vite umane".

    L'UNICEF gestisce la scorta per conto dell'ICG che, come per le scorte di vaccini contro il colera, la meningite e la febbre gialla, sarà l'organo decisionale per la sua assegnazione e il suo rilascio.

    Le scorte sono stoccate in Svizzera e pronte per essere spedite nei Paesi per interventi di emergenza.

    La decisione di assegnazione del vaccino sarà presa entro 48 ore dal ricevimento di una richiesta da parte di un Paese; i vaccini saranno messi a disposizione dal produttore insieme a un imballaggio che mantiene una catena ultrafredda per la spedizione nei Paesi entro 48 ore dalla decisione. L’obiettivo del tempo di consegna complessivo dal magazzino ai paesi è di sette giorni.

    "Siamo orgogliosi di far parte di questo sforzo senza precedenti per contribuire a mettere rapidamente sotto controllo i potenziali focolai di Ebola", ha dichiarato Henrietta Fore, Direttore generale dell'UNICEF.

    "Sappiamo che quando si tratta di epidemie, la preparazione è fondamentale. Questa riserva di vaccino contro l'Ebola è un risultato notevole, che ci permetterà di consegnare i vaccini a chi ne ha bisogno il più rapidamente possibile".

    Poiché le epidemie di Ebola sono relativamente rare e imprevedibili, non esiste un mercato naturale per il vaccino. I vaccini sono garantiti solo attraverso la costituzione delle scorte e sono disponibili in quantità limitate.

    Il vaccino contro l’Ebola è riservato alla risposta alle epidemie per proteggere le persone a più alto rischio di contrarre l'Ebola - compresi gli operatori sanitari e i lavoratori in prima linea.

    "Questa è una pietra miliare importante. Solo nell'ultimo decennio abbiamo visto l'Ebola devastare le comunità dell'Africa occidentale e centrale, colpendo sempre più duramente i più poveri e i più vulnerabili", ha dichiarato il Segretario generale dell'IFRC, Jagan Chapagain.

    "Attraverso ogni epidemia, i nostri volontari hanno rischiato la vita per salvare vite umane. Con questa scorta, spero che l'impatto di questa terribile malattia si riduca drasticamente".

    "La creazione di una riserva di vaccino contro l'Ebola nell'ambito dell'ICG è un passo positivo", ha dichiarato la dott.ssa Natalie Roberts, Programme Manager della MSF Foundation. "La vaccinazione è una delle misure più efficaci per rispondere alle epidemie di malattie prevenibili con il vaccino, e l'Ebola non fa eccezione".

    "Una scorta di vaccino contro Ebola può aumentare la trasparenza nella gestione delle riserve  globali esistenti e il tempestivo dispiegamento del vaccino dove è più necessario, cosa che MSF ha richiesto durante le recenti epidemie nella Repubblica Democratica del Congo".

    Sono ora disponibili 6.890 dosi iniziali per la risposta ai focolai, con ulteriori quantità da inserire nelle scorte questo mese e per tutto il 2021 e oltre.

    A seconda del tasso di distribuzione del vaccino, potrebbero essere necessari dai 2 ai 3 anni per raggiungere il livello raccomandato dal SAGE di 500.000 dosi per la scorta di emergenza di vaccini contro l’Ebola. L'OMS, l'UNICEF, il Gavi e i produttori di vaccini valutano continuamente le opzioni per aumentare l'offerta di vaccini in caso di aumento della domanda globale.

    Milano: Coperte e aiuti per i senzatetto

    In piazza Edmond Jacob Safra, davanti al Memoriale della Shoah (nei pressi della Stazione Centrale), è organizzato per domenica 17 gennaio, dalle ore 10 alle 18, un punto di raccolta di materiali e cibo destinati alle persone senza dimora di Milano.

    Si raccolgono coperte, giacconi e indumenti caldi come maglioni, pantaloni, sciarpe, cappelli e guanti (nuovi oppure usati ma sempre puliti e in buone condizioni), biancheria e prodotti per l’igiene e la cura del corpo; e ancora alimenti a lunga conservazione (cibo in scatola e non deperibile) e bottiglie d’acqua. 

    Tutti i cittadini che desiderano partecipare alla raccolta sono invitati a consegnare i loro beni donati - in sacchetti o scatole ben chiuse - al gazebo allestito per l’occasione. Qui, ad accoglierli, ci saranno i volontari delle numerose organizzazioni cittadine che si sono unite in una grande azione di solidarietà creando una rete a sostegno a favore dei senzatetto in vista dell’arrivo del freddo pungente: Casa Comune, City Angels, Comunità Ebraica di Milano, Fondazione Progetto Arca, Mai Solo, Volontariato Federica Sharon Biazzi, Bene Akiva e Hashomer Hatzair.

    Nei giorni successivi alla raccolta, le associazioni si occuperanno di distribuire il materiale per metterlo a disposizione delle persone fragili che non hanno una casa e che vivono in strada.

    Per info: This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.; 392-7484599

    Terza età: a scuola di smartphone con Auser Marche

    Un corso per insegnare l'uso dello smartphone ai 'non nativi digitali', come gli anziani, ma anche per favorire l'alfabetizzazione informatica delle persone con scarsi strumenti culturali e a rischio di esclusione sociale. Si chiama "Anche noi in rete", e lo promuove nelle Marche l'Auser, nell'ambito dell'iniziativa "Riesco Marche, Reti Inclusive e solidali per la Comunità", nato per fronteggiare le diverse difficoltà acuite dalla pandemia.

    La progettazione è stata sviluppata da Auser, Centri Provinciali per l'Istruzione degli Adulti (CPIA) e Università degli Studi di Macerata, ed ha formato circa settanta volontari delle cinque province marchigiane sull'utilizzo delle funzioni dello smartphone e delle più comuni app di comunicazione. Manifesti e brochure saranno distribuiti sul territorio per invitare a partecipare alla "scuola di smartphone" e a contattare i volontari che saranno pronti a far scaricare le app in sicurezza, a collegarsi ai servizi della Pubblica Amministrazione, iscriversi al programma Cashback, scansionare i documenti e inviarli velocemente con Tinyscanner, o scaricare Cardiio per misurare la pressione. Il progetto "Anche noi in rete" coinvolge anche studenti di scuole secondarie di secondo grado, all'interno di attività di Alternanza Scuola Lavoro, per aiutare l'apprendimento dei 'non nativi digitali'.

    Fonte: ANSA

    #CriticaMente contro tutti i razzismi. Verso il Giorno della Memoria

    In occasione del Giorno della Memoria, la Fondazione Valenzi promuove per il mese di gennaio un ciclo di incontri in streaming sui temi della Shoah e del razzismo contemporaneo

     La Fondazione Valenzi, l’istituzione internazionale dedicata a Maurizio Valenzi, parlamentare italiano ed europeo e sindaco a Napoli dal 1975 al 1983, è attiva in partnership con diverse scuole nel progetto #CriticaMente per guidare i giovani a riflettere in maniera critica e costruttiva su tematiche come la xenofobia, il razzismo e l'antisemitismo e imparare a riconoscere e combattere attraverso percorsi didattici ogni propaganda d'odio, soprattutto sui social media. 

    Nel mese di gennaio, la Fondazione pubblicherà, il mercoledì e venerdì alle ore 12 sui propri canali social, dei video di approfondimento su temi storici: Lucia Valenzi e un giovane studente, Jacopo Solima, si confronteranno sul tema della Shoah partendo da domande cui spesso si pensa soltanto, come "Chi sono gli ebrei?" o "Perché la Shoah?". L'iniziativa terminerà il 27 gennaio con due appuntamenti speciali: un confronto tra giovani che racconteranno esperienze dirette e riflessioni sul razzismo contemporaneo e a seguire l'incontro tra Lucia Valenzi e Nico Pirozzi, giornalista e ideatore del progetto "Memoriae". 

    L'iniziativa è stata realizzata con il team di supporto: Antonietta Panico, Jacopo Solima, Gabriella Diozzi

    Massimo Lapucci: "il contributo di Fondazione CRT per la rinascita della grande bellezza"

    La Fondazione Cassa di Risparmio di Torino darà il via all recupero di 135 “gioielli” artistici e architettonici del Piemonte e della Valle d’Aosta che potranno rinascere grazie ai 2,4 milioni di euro di contributi assegnati dalla Fondazione stessa tramite il bando Restauri Cantieri Diffusi.

    L’obiettivo del progetto è recuperare beni immobili e mobili (campanili, facciate, pavimentazioni, tele, statue, libri, arredi lignei) sottoposti a tutela, e promuovere la conoscenza e la piena fruizione dei luoghi da parte di fasce sempre più ampie di pubblico. Le risorse della Fondazione CRT renderanno possibile anche il restauro conservativo della facciata lato sud della Palazzina di Caccia di Stupinigi, dell’altare maggiore della Real Chiesa di San Lorenzo a Torino e della pavimentazione della Sala delle Grottesche del Castello della Manta nel Cuneese. Per fare tutto questo, saranno aperti nei prossimi mesi 135 cantieri che coinvolgeranno oltre 250 imprese medio-piccole del territorio. Salgono così, nel complesso, a oltre 2.700 i beni fatti rinascere da Fondazione CRT, nell’ambito di Restauri Cantieri Diffusi, con un investimento di oltre 45 milioni di euro.

    “La tutela del patrimonio storico, artistico e architettonico nel contesto paesaggistico e ambientale ha un ‘senso contemporaneo’, un legame identitario con la vita della comunità: per i mecenati del XXI secolo come le Fondazioni, salvare la memoria e la bellezza dei luoghi, in linea con i principi stessi della Costituzione, significa lavorare concretamente per il bene comune”, afferma il Presidente della Fondazione CRT Giovanni Quaglia. “Il progetto ’Restauri’ unisce al valore culturale anche quello economico-occupazionale, particolarmente significativo in questo momento di estrema difficoltà per il Paese, restituendo fiducia, speranza e una prospettiva di ripartenza: l’apertura dei cantieri per il recupero delle opere, infatti, creerà nuove opportunità di lavoro sul territorio funzionali alla ripresa, rafforzando la capacità di ’resilienza’ dell’intera comunità”.

    “Oggi più che mai, a causa delle limitazioni imposte dalla pandemia, si comprende cosa significa non poter fruire della bellezza del patrimonio artistico-culturale e l’importanza di tutelarlo nel tempo”, dichiara il Segretario Generale della Fondazione CRT Massimo Lapucci. “Grazie anche ai meccanismi di detrazione e agevolazione fiscale dell’Art bonus, il contributo di Fondazione CRT per la rinascita della ’grande bellezza’ diffusa a livello locale ma di rilevanza anche nazionale, attiva un doppio circolo virtuoso: ridà fiato a molte imprese nel nord Ovest e mette a disposizione del territorio ulteriori risorse - 730mila euro nell’ultimo anno - concretizzando il ruolo strategico della filantropia per garantire che l’arte sia, al tempo stesso, una ricchezza da valorizzare nel presente, ma anche un’eredità per il futuro”.

     

     

    Articolo: finestresullarte.info

    Please publish modules in offcanvas position.

    We use cookies

    Utilizziamo i cookie sul nostro sito Web. Alcuni di essi sono essenziali per il funzionamento del sito, mentre altri ci aiutano a migliorare questo sito e l'esperienza dell'utente (cookie di tracciamento). Puoi decidere tu stesso se consentire o meno i cookie. Ti preghiamo di notare che se li rifiuti, potresti non essere in grado di utilizzare tutte le funzionalità del sito.