27 Ottobre 2010 - 15:25

    Chirurgia corneale nell’età evolutiva

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    Il Bambino Gesù mette a confronto i massimi esperti mondiali

    Trattare i bambini come gli adulti. � la nuova frontiera nel campo della chirurgia corneale in et� evolutiva. Un numero sempre crescente di casi che riguardano i bambini viene ormai affrontato con tecniche chirurgiche e trattamenti fino a poco fa esclusivo appannaggio degli adulti.

    La chirurgia corneale nell�et� evolutiva rappresenta una formidabile opportunit� di cura. La diagnostica, le tecniche operatorie e la tecnologia in questi ultimi anni hanno portato novit� tali da innescare un processo di rinnovamento, lento ma radicale, che ormai comincia a condizionare anche l�approccio clinico iniziale. Per questo l�Ospedale Pediatrico Bambino Ges� ha riunito alcuni dei pi� grandi esperti a livello mondiale per il convegno �La chirurgia corneale nell�et� evolutiva�, in programma il 28 ottobre prossimo presso la Pontificia Universit� Urbaniana (via Urbano VIII, 16 - Roma)

    Il congresso tratter� approcci innovativi in un incontro sull'et� evolutiva, in quanto oggi si cominciano ad applicare ai bambini anche tecniche chirurgiche e trattamenti fino ad ora riservati a pazienti adulti. Alcune patologie, infatti, se trattate fin dal loro esordio - spesso quindi in fase di sviluppo - possono portare a risultati migliori.

    Basti pensare al cheratocono (malattia che provoca una forte alterazione della cornea e che, se progressiva, ha come unica soluzione il trapianto di cornea), patologia che colpisce una persona su duemila e che spesso si manifesta dopo i 14 anni. Una diagnosi precoce e l'applicazione di nuovi trattamenti, come il cross linking corneale (un trattamento a base di vitamina B2 e raggi ultravioletti i cui effetti combinati portano a un sensibile irrobustimento della cornea), potrebbero diminuire o ritardare il ricorso ai trapianti di cornea.

    Questo perch� in et� pediatrica la percentuale di rigetti in caso di trapianto totale di cornea � estremamente elevato: di 1 su 2. Grazie alle cheratoplastiche lamellari (una tecnica che permette di evitare il trapianto totale di cornea grazie alla sostituzione della sola porzione malata della cornea stessa) i rischi di rigetto vengono infatti drasticamente ridotti. Con questa tecnica � possibile tramite apparecchi tecnologicamente evoluti quali il laser a femtosecondi - la percentuale di rigetto precipita al 10%. Da gennaio 2010 presso l'Ospedale Pediatrico Bambino Ges� sono stati effettuati 30 trapianti, di cui 20 pediatrici e, tra questi, 7 con tecnica lamellare.

    Fonte: Servizio Comunicazione e Relazioni esterne Ospedale Pediatrico Bambino Ges� - IRCCS

    www.ospedalebambinogesu.it

    Ultima modifica il 27 Ottobre 2010 - 15:25

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