La senatrice Valeria Fedeli continua sempre a lottare per la parità di genere, oggi sul suo profilo Twitter ha fatto pubblico il suo sostegno all’iniziativa  Half of it il Manifesto Donne per la salvezza, idee per una ripartenza alla pari e per  combattere anche per un Recovery fund che dia forza alle donne, alle infrastrutture sociali e all’occupazione femminile.

     

    Fedeli tweet 2

    Di seguito il testo dell'appello: 

    Governo: associazioni Donne, Draghi vinca sfida parità genere
     
    “Siamo certe che il Presidente incaricato Mario Draghi affronterà con energia la sfida della parità di genere, valorizzando le energie femminili nella composizione della sua squadra di governo: una sfida complessa, visto che il toto-ministri dei partiti è quasi esclusivamente maschile, ma che deve essere vinta". Lo scrivono le 40 associazioni di manager, economiste, statistiche, accademiche, giornaliste e parlamentari riunite nella rete Donne per la salvezza, che ha elaborato un manifesto di proposte per i Recovery Fund al termine di un ciclo di 5 webinar, che hanno registrato decine di migliaia di accessi e che si sono conclusi con un confronto con Paolo Gentiloni e David Sassoli. "Per uno sviluppo dell'azione di governo che vinca la partita della parità di genere e della riduzione delle disuguaglianze, riteniamo importante una riflessione sul Dipartimento delle Pari Opportunità. E' venuto il tempo che diventi un Ministero vero e proprio, con portafoglio, e che il/la sua titolare sieda nel Consiglio dei Ministri con pari poteri degli altri titolari di dicastero", continua DONNE PER LA SALVEZZA. "Sarebbe un'azione di rilievo, con un valore concreto e simbolico, che riaccenderebbe nelle italiane la speranza in un percorso di fuoriuscita dalla crisi attento alle loro necessità e ai problemi specifici della metà del Paese che paga il prezzo più alto all'emergenza Covid in termini di occupazione e di servizi".

    È in programma martedì 16 febbraio 2021dalle ore 17:30 alle ore 19:00 (inizio collegamento alle ore 17:15), il webinar intitolato “Il progetto di Vita delle persone con disabilità durante e dopo il Covid-19”, primo di una serie di webinar organizzati da questo Servizio Nazionale dal titolo “Una crisi da non sprecare”. L'incontro prevederà anche l’intervento del Prof. Roberto Franchini, docente del Dipartimento di Pedagogia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore e sarà accessibile in lingua dei segni.

    Per poter accedere al webinar occorre rivolgersi alla segreteria di questo Servizio Nazionale (email This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.; tel. 06-66398.311).

    Appena 400mila nuovi nati nel 2020 in Italia, il dato peggiore in oltre 150 anni di unità nazionale: uno stato di cose che rischia di pregiudicare il futuro del nostro Paese da un punto di vista economico e sociale. Partirà da qui il prossimo incontro dell’Università del Dialogo del Sermig. Un confronto a tutto campo con il demografo Gianpiero Dalla Zuanna, in dialogo con i giovani dell’Arsenale della Pace di Torino sul tema "Una nuova vita".

    L’appuntamento è per martedì 16 febbraio, a partire dalle ore 18.45 (Causa Covid, l’incontro si svolgerà on line e sarà trasmesso su tutti i canali social del Sermig e sul sito www.sermig.org/diretta Giampiero Dalla Zuanna sarà presente in collegamento video.)

    Gianpiero Dalla Zuanna è professore di Demografia all’Università di Padova. Da molti anni studia il sistema demografico europeo e italiano, con particolare attenzione all’analisi dei mutamenti familiari e delle seconde generazioni di immigrati.

    L’Università del Dialogo è lo spazio di formazione permanente promosso dal Sermig, la realtà di pace e solidarietà nata nel 1964 da un’intuizione di Ernesto Olivero. Obiettivo: riflettere sui problemi del nostro tempo in una prospettiva di speranza. Inaugurata in Vaticano il 31 gennaio del 2004 da papa Giovanni Paolo II, negli ultimi anni l’Università del Dialogo ha accolto testimoni di ogni orientamento, della cultura e dei media, dell’economia e della politica, della solidarietà e dell’arte. Adulti con responsabilità particolari disposti a confrontarsi con i giovani, realizzando anche in campo culturale quell’incontro tra generazioni che il Sermig considera indispensabile per cambiare il mondo.

    Il tema scelto per la sessione 2020/2021 è “Il mondo che verrà”.

    Se un “cibo di laboratorio” rischia il semaforo rosso, basta modificare gli ingredienti e il gioco è fatto. Il Nutriscore premia i laboratori e non i campi agricoli. Il presidente di Confagricoltura Massimiliano Giansanti ritorna sul tema del sistema nutrizionale messo a punto da una società francese che si basa su un algoritmo che classifica ogni alimento in base al livello di zuccheri, grassi e sale.

    Ad avviso di Confagricoltura, non è accettabile un sistema nutrizionale “a fisarmonica” degli alimenti che gratifica quelli che possono essere modificati perché frutto di un processo di trasformazione di ingredienti, magari di origine sintetica, e penalizza quelli che sono il frutto di cultura enogastronomica, tradizioni, territori, clima.

    Il cibo di laboratorio si può modificare, l’olio extravergine no. Lo hanno compreso gli stessi Spagnoli che si sono resi conto che il Nutriscore non va bene per l’olio di oliva che è un prodotto monoingrediente.

    Il Nutriscore - osserva Massimiliano Giansanti - tende a dividere tra alimenti che fanno bene e quelli che fanno male in modo standardizzato; così però i profili nutrizionali non vengono incontro alle reali esigenze di miglioramento della salute del consumatore. È noto che ogni singolo consumatore ha una sua dieta che dipende dal proprio stato di salute e dall’attività fisica, a cui può essere associata la riduzione di acquisizione giornaliera dei singoli ingredienti e nutrienti.

    Bisogna superare la parzialità di valutazione. Per questo – sottolinea - va promosso il battery pack che si basa su dati certi; non i singoli alimenti ma la loro incidenza all’interno della dieta. L’etichetta è pensata come una batteria e reca l’indicazione di tutti i valori nutrizionali apportati dalle singole porzioni.

    Il mangiare è un atto democratico di per sé (come dice il detto, Paese che vai tradizioni che trovi). Lo strumento del Nutriscore alla fine che cosa porta? - si chiede il presidente di Confagricoltura -. Ad un omologazione dell’alimentazione, che è l’esatto contrario di quello che serve al nostro Paese, conosciuto ed apprezzato nel mondo per la qualità e le peculiarità del made in Italy agroalimentare.

    L'8 febbraio 1951 veniva presentato ai milanesi "Miracolo a Milano". A 70 anni esatti di distanza, il Sistema Bibliotecario di Milano ricorda il capolavoro di De Sica e Zavattini, così importante per la città e ancor di più per la via Valvassori Peroni, a Lambrate, dove De Sica allestì la celebre baraccopoli e dove oggi ha sede una delle più grandi biblioteche del Sistema.
     
    Per festeggiare insieme questa ricorrenza, invitano a una passeggiata virtuale nel villaggio dei barboni con il disegno realizzato a penna e matita da Giuseppe Corti, illustratore.
     
    Una stampa in grandi dimensioni, è stata affissa all'ingresso della biblioteca Valvassori. I primi 100 visitatori che ne faranno richiesta potranno prenotare una copia in omaggio del poster (formato 70x100 cm) da ritirare in biblioteca.
     
    Potete inoltre scaricare gratuitamente l’edizione digitale di "Miracolo a Milano di Vittorio De Sica. Storia e preistoria di un film" di Maria Carla Cassarini. L'ebook, rivisto dall’autrice, è arricchito da un’appendice che raccoglie contributi di Paolo Volponi, Lorenzo Pellizzari, Nazzareno Mazzini, Roberto Nepoti e Paolo Mereghetti.
     
    Più info su queste e altre iniziative in cantiere alla pagina https://milano.biblioteche.it/miracolomilano

    Vi proponiamo la lettera scritta da Mara Carfagna Deputata di Forza Italia e vicepresidente della Camera pubblicata su Avvenire. 

    Caro direttore,

    finalmente la politica ha 'riabilitato' il valore sociale della cura, che per molto tempo è stato considerato a torto sentimento privato o tutt’al più dovere assistenzialistico, quindi non strategico, delegabile, o addirittura poco rilevante nelle grandi strategie per lo sviluppo, l’equità, la lotta alle diseguaglianze. So che queste cose non devo raccontarle a voi di 'Avvenire' e al mondo cattolico, che della cura si è sempre fatto carico, talvolta sulla base del principio di sussidiarietà, molto spesso in solitaria missione attraverso il volontariato. E tuttavia, in questo 2021, mentre di cura ormai parlano tutti e mentre celebriamo la Giornata mondiale del Ma-lato, penso sia necessario un ulteriore passo avanti da parte di chi, come me, agisce in politica. La cura non è solo terapia, vaccini, posti in terapia intensiva. È consapevolezza della fragilità del nostro tessuto sociale dove la malattia di un/una capofamiglia o la morte di un nonno pensionato può significare l’improvviso impoverimento di un’intera famiglia e soprattutto dei bambini. Le statistiche ci dicono che già prima della pandemia quasi due milioni di minori erano in condizioni di povertà assoluta, l’11 per cento del totale: una cifra e una percentuale intollerabili, mostruose, per un Paese sviluppato, che ancora oggi è la seconda manifattura europea e la settima economia al mondo. La cura non è solo un app che ti consente di prenotare la visita medica.

    È una percezione nuova dei doveri della politica, che per molto tempo si è occupata solo dei 'salvati' – redditi fissi, categorie sindacalizzate, impieghi scarsamente toccati dalla recessione – dando per scontato che un terzo del Paese dovesse cavarsela da sé: i precari, le donne con impieghi discontinui nelle infrastrutture sociali, i giovani destinati a eterni apprendistati. Ora sappiamo che quel mondo non si può salvare da solo e ha bisogno di specifiche difese: quasi tutti i lavoratori e le lavoratrici dei servizi hanno pagato pegno per il Covid, senza nemmeno poter accedere ai ristori perché spesso lavoravano a partita Iva e hanno avuto solo briciole.

    La cura è una rete di salvataggio per le fragilità fisiche e psichiche – i disabili, l’area dimenticata delle patologie mentali – ma anche nidi, assistenza domiciliare e residenze per anziani che sollevino le donne dall’obbligo di restare a casa e al tempo stesso offrano loro una possibilità di occupazione. Sostegno ai caregiver, presidi per recuperare l’abbandono scolastico ormai giunto a soglie record, sostegno vero ai meritevoli e agli impegnati nell’istruzione e nell’impresa. Il Covid ha obbligato tutti a 'scoprire' il vero senso di questa parola, e adesso la politica non potrà più far finta che il tema non esista, o relegarlo nel cantuccio del semplice accudimento di chi soffre. È un tema di sviluppo, benessere, istruzione e formazione collettiva, accesso alla democrazia intesa come territorio delle pari opportunità. Serve un lavoro comune con chi se ne è sempre occupato in questi termini: se sapremo farlo, tutti insieme, potremo dire di non aver sprecato l’occasione di ripetere il miracolo che i nostri genitori fecero per noi: darci un Paese migliore di quello che avevano ricevuto in eredità.

    Deputata di Forza Italia e vicepresidente della Camera

    Uno dei più prestigiosi riconoscimenti mondiali per la fisica, il Wolf Prize è stato assegnato a Giorgio Parisi. Lo rendono noto l’Istituto nazionale di fisica nucleare (Infn), l’Accademia dei Lincei della quale Parisi è presidente, e l’Università La Sapienza di Roma. Parisi è stato premiato «per le sue scoperte pionieristiche nella teoria quantistica dei campi, in meccanica statistica e nei sistemi complessi».

    «Sono estremamente contento e onorato per aver ricevuto questo premio prestigioso», ha commentato Parisi, «non solo per essere stato inserito in una compagnia molto prestigiosa, nella quale ritrovo molti amici, ma anche per essere stato messo in relazione diretta con Riccardo Wolf, persona che ammiro moltissimo per le sue capacità scientifiche e il grande impegno civile. Il merito di questo premio va anche a tantissimi collaboratori che ho avuto, con i quali ci siamo divertiti nel cercare di svelare quelli che una volta si chiamavano i misteri della natura».

    Il Wolf Prize è stato istituito nel 1978 dalla Fondazione Wolf di Israele per gli scienziati e gli artisti che hanno prodotto «risultati nell’interesse dell’umanità e relazioni amichevoli tra le persone, indipendentemente dalla nazionalità, razza, colore, religione, sesso o opinioni politiche». Tra coloro che hanno vinto il Wolf Prize in fisica vi sono tra gli altri Giuseppe Occhialini, Bruno Rossi, Riccardo Giacconi, Stephen Hawking e i Nobel Peter Higgs, Leon Lederman e Roger Penrose.

    I fedeli potranno recarsi al santuario di Lourdes solo per le celebrazioni, domani, nella Giornata del malato. A causa dell’emergenza sanitaria, quest’anno non è stato possibile stilare un calendario di iniziative. Ma la preghiera non si ferma. Sarà celebrata la messa internazionale e sarà recitato il rosario. I pellegrini, però, non potranno pregare alla grotta di sera. Perché dalle 18 scatta il coprifuoco.


    In programma, anche un raduno online di tutti i direttori dei pellegrinaggi e delle ospitalità, nelle giornate dell’11 e del 12. Mentre il 13 febbraio l’incontro sul web sarà dedicato ai medici. In preparazione della Giornata del malato, nel santuario mariano dei Pirenei, è stata recitata la novena alla Madonna, che si concluderà proprio domani.

    Fonte: Agenzia SIR

     

    La piattaforma europea eTwinning per la collaborazione a distanza tra scuole segna +300% di insegnanti iscritti durante i mesi di lockdown. Nonostante l’emergenza sanitaria, che ha interessato buona parte dello scorso anno scolastico, le scuole italiane si confermano ai primi posti in termini di partecipazione, risultati e riconoscimenti all’interno di eTwinning, la più grande community europea di insegnanti attivi in progetti collaborativi tra scuole.

    Il 2020 ha fatto registrare un incremento costante dei docenti italiani iscritti, con 12.713 nuovi registrati, segnando un aumento del 15% circa rispetto al 2019. L’Italia è attualmente il secondo Paese eTwinning – tra i 43 aderenti all’azione è seconda solo alla Turchia – per numero di insegnanti registrati, con un totale di 91.658 docenti (più del 10% dei circa 890.000 totali).

    In particolare, nel mese di marzo 2020, eTwinning ha registrato una forte crescita di iscrizioni in Italia, con 2393 nuovi docenti registrati, contro i 705 dello stesso periodo del 2019: oltre il 300% di incremento. L’aumento esponenziale è legato all’iniziativa “SOS Didattica a Distanza”, che l’Unità nazionale eTwinning Indire ha lanciato nella prima parte del 2020 a supporto dei docenti italiani per far fronte alla chiusura delle scuole, offrendo risorse, materiali e webinar di formazione dedicata agli insegnanti impegnati nella DaD.

    I dati fanno segnare un trend positivo  anche rispetto ai nuovi progetti di collaborazione eTwinning attivati dai docenti, i quali hanno superato quota 3.500 per il quarto anno di fila. Nel 2020, nonostante la chiusura delle scuole dovuta alla pandemia, sono state attivate 3.640 nuove collaborazioni con scuole straniere. Con questo dato l’Italia sale ad un totale di circa 32.085 progetti attivati dal 2005, confermandosi il terzo Paese eTwinning dopo Turchia e Polonia.

    Regioni più attive e paesi europei coinvolti nei progetti

    Nel 2020 le regioni che hanno visto più adesioni sono state Piemonte (2100 nuovi docenti registrati), Campania e Lombardia. Rispetto al numero di progetti attivati in primato va alla Sicilia, con 677 nuove collaborazioni attivate, seguita da Campania e Puglia. Nel 2020 circa il 50% dei progetti eTwinning di insegnanti di istituti italiani sono stati attivati con scuole di Turchia, Francia, Spagna e Polonia.

    Cos’è eTwinning?

    Nata nel 2005 su iniziativa della Commissione europea, eTwinning è tra le azioni del Programma Erasmus+ 2021-2027. Il progetto si realizza attraverso una piattaforma informatica che coinvolge insegnanti provenienti da 43 Paesi in Europa e nel mondo.

    I docenti possono conoscersi e collaborare in modo semplice, veloce e sicuro, sfruttando le potenzialità del web per favorire un’apertura alla dimensione comunitaria dell’istruzione e la creazione di un sentimento di cittadinanza europea condiviso nelle nuove generazioni. eTwinning è il tramite per aprirsi ad una nuova didattica basata sulla progettualità, lo scambio e la collaborazione, in un contesto multiculturale e con numerose opportunità di formazione e riconoscimento di livello internazionale.

    In eTwinning è possibile realizzare progetti didattici a distanza in cui le attività sono pianificate e implementate mediante la collaborazione tramite TIC di insegnanti e alunni di almeno due scuole di Paesi diversi tra quelli aderenti a eTwinning (progetti europei) o dello stesso Paese (progetti nazionali).

    La collaborazione e l’interazione tra le classi partner avviene all’interno di un’area virtuale detta “TwinSpace”, uno spazio di lavoro online dedicato al progetto, pensato per incentivare la partecipazione diretta degli alunni e consentire la personalizzazione del progetto didattico, fornendo strumenti e tecnologie ottimizzati per la comunicazione e la condivisione di materiale multimediale in modo semplice e sicuro.

    Inoltre, i progetti eTwinning possono essere parte integrante del Piano Triennale dell’Offerta Formativa (PTOF) dell’istituto, contribuendo a evidenziarne la partecipazione alle politiche europee di cooperazione.

    Info: https://etwinning.indire.it/

    Firenze, 10 febbraio 2021- Un impegno preso. Un impegno che si rinnova nel ricordo di Mandela.

    La Lega Pro è attiva nella lotta al razzismo e ad ogni sua forma.

    Nel piccolo Museo Franchi, all'interno della sede della C, è stata inserita una frase di Mandela, "collocata" su un tavolo appartenuto proprio ad Artemio Franchi, posta tra i due palloni della stagione agonistica corrente. A significare i valori del calcio della C che non vengono “vinti” dalla pandemia mondiale. E’ questa la frase di Mandela:" Lo sport ha il potere di cambiare il mondo. Parla ai giovani in un linguaggio che loro capiscono".

    "Ogni anno, il giorno 11 febbraio, nella data che segnò la liberazione di Madiba- spiega Francesco Ghirelli, Presidente Lega Pro- la frase si comporrà di altre parti del  suo discorso sui valori dello sport. Il calcio è metafora della vita: è sogno, crescita, ostacoli da superare, confronto e può essere ripartenza. In campo come nella vita. È il calcio che fa bene al Paese.

    “In questa data, lo scorso anno, ma sembra un'epoca fa,- conclude Ghirelli-organizzammo con il Mandela Forum, il Presidente Massimo Gramigni e i capitani, un'iniziativa per ribadire il nostro no al razzismo proprio all'interno della riproduzione della cella di Mandela."

    L’iniziativa rientra nei progetti a carattere solidale della Lega Pro, che con i suoi club, in 15 mesi ha dato vita a 1650 tappe del cuore. L’Area sociale, in particolare, è seguita dall’Area Comunicazione con Gaia Simonetti.

    Il gesto dei capitani della C con il mondo dello sport ebbe come 'cornice ' il Mandela di Firenze, che proprio in questi giorni, diventa un luogo di lotta al Covid-19 e un grande hub di vaccinazioni.

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