Mercoledì 23 giugno ore 11:00 Preview stampa ore 12.30 Apertura mostra ore 17.00 Apertura mostra

    Si aprirà al pubblico il 23 giugno 2021 la personale di Giuseppe Modica Atelier Giuseppe Modica 1990 – 2021 al Museo Hendrik Christian Andersen, diretto da Maria Giuseppina Di Monte e afferente alla Direzione Musei Statali della Città di Roma, diretta da Mariastella Margozzi. L’esposizione, a cura di Maria Giuseppina Di Monte e Gabriele Simongini, resterà aperta al pubblico fino al 24 ottobre 2021. “La mostra che il Museo Hendrik Andersen dedica a Giuseppe Modica è un tributo alla sua carriera lunga e prolifica ma, al tempo stesso, un omaggio a Hendrik Christian Andersen nella casa museo dove sono raccolte quasi tutte le sue opere più importanti. Il percorso espositivo s'incentra sul tema dell'atelier, soggetto fra i più studiati dal pittore siciliano, ricorrente nella sua produzione come si vede dai titoli nei quali la parola “atelier” è un vero e proprio leitmotiv. Per Hendrik Andersen l’atelier è stato la sua vita. Nelle due sale del museo al pian terreno è ospitata la collezione permanente, esposta proprio in quelli che erano appunto atelier e galleria ovvero i luoghi dove Hendrik lavorava scolpendo le sue monumentali sculture e dove esponeva per amici, collezionisti e appassionati le sculture una volta fuse in bronzo e destinate, per la maggior parte, a ornare piazze ed edifici della sua città ideale rimasta ahimè irrealizzata”.

    Nel suo testo in catalogo, introduce così la mostra la curatrice Maria Giuseppina Di Monte. È in questo contesto museale che si inserisce la mostra di Giuseppe Modica sul tema dell’Atelier, un soggetto fortemente presente nella ricerca dell’artista già dal 1990. Gabriele Simongini co-curatore della mostra conduce lo spettatore in un viaggio dentro l’opera di Modica: “fra miraggi, riflessi, rifrazioni, esiti in controluce, rispecchiamenti, ci lasciamo andare perdendoci in questi labirinti della visione mediterranea, sapendo che ammiriamo un’illusione che ci porta altrove, forse un’utopia dello sguardo capace di dialogare efficacemente con quell’afflato utopistico e ideale che, pur in modi diversi, ovunque si diffonde nel Museo Andersen. La vicinanza della realtà visibile viene trasfigurata nella lontananza dell’aura metafisica.

     Il quadro diventa un dispositivo di moltiplicazione visiva e riflessivo/speculativa”. Il percorso espositivo si apre su un’opera emblematica di Modica, un omaggio al San Girolamo nello studio di Antonello da Messina con l’opera Omaggio ad Antonello (S. Girolamo nello studio) del 1990-91. Qui l’artista si ritrae seduto mentre dipinge, e lo studio, uno spazio assolato e aderente allo straordinario registro compositivo dell’opera di Antonello, si trasforma nell’atelier dell’artista, come a voler consacrare il valore della pittura. “Attraverso gli anni, il tema dell’Atelier, si ripresenta con precise variazioni e cambiamenti. Più volte nelle mie note scritte mi sono soffermato sullo studio-atelier inteso come labor-oratorium: è nell'Atelier che si riordinano e chiariscono le idee; è in questo luogo magico che avviene la conversione alchemica dei pensieri, dei frammenti di memoria e delle annotazioni (schizzi, prove di colore, collage, foto) che si organizzano e prendono forma”. Così Giuseppe Modica inizia il racconto di questa sua nuova mostra e del grande valore intimo e simbolico del tema da essa percorso. L’Atelier è uno spazio privato che appartiene solo all’Artista, è un mondo fatto di luoghi illusori e di pensiero che qui diviene soggetto privilegiato, come si potrà vedere nelle 35 opere che compongono l’intero percorso espositivo. L’occhio del pittore rileva e rivela le cose, dando loro una fisionomia ed una identità prima sconosciuta: l’Artista rinomina il mondo e lo fa vedere attraverso il proprio stile e linguaggio in una luce e configurazione singolare e magica. L’Atelier è il luogo di un labirintico intreccio di impressioni del quotidiano e di memorie culturali che prendono forma in oggetti-personaggio: la macchina fotografica, lo specchio, la squadra, il cubo di Dürer e le enigmatiche presenze di Man Ray.

     Sul fronte dell’attualità la mostra di Modica presenta alcune opere dedicate al dramma dei migranti nel Mediterraneo e alla condizione di solitudine causata dall’attuale pandemia. L’atelier diventa una tela solitaria immersa nell’intensa luce dello studio d’artista dove lo sguardo dello spettatore si accende sulla geografia del dolore o si trasforma in uno spazio quasi buio con una visione minimale del mondo. Il catalogo è edito da Silvana Editoriale con il patrocinio dell’Accademia di Belle Arti di Roma ed è dedicato al Centenario della nascita di Leonardo Sciascia. Si ringraziano per il sostegno: Accademia di Belle Arti di Roma, la Fondazione Leonardo Sciascia, lo sponsor Clean Genius, l’agenzia AXA Alessandra e Cesare d’Ippolito, Moira Boccia (Company Consulting srl), Andrea Schiavo (H501 srl) e Carla Cerati (Archivio Giuseppe Modica).

     Giuseppe Modica nasce a Mazara del Vallo nel 1953. Tra i principali esponenti della pittura metafisica italiana del secondo Novecento, dopo gli studi all’Accademia di Belle Arti di Firenze si stabilisce alla metà degli anni Ottanta a Roma. Nel 1986 la sua produzione suscita l’interesse di Leonardo Sciascia che ne scrive sottolineando lo studio della luce. Nel 1993 instaura un dialogo con Antonio Tabucchi, autore per Modica del racconto Le vacanze di Bernardo Soares. È inserito nel 1999 nel gruppo De Metaphisica da Maurizio Fagiolo dell’Arco, curatore nel 2002 del catalogo La luce è la luce per le retrospettive a Mazara del Vallo, Roma e Arezzo. Docente di Pittura all’Accademia di Belle Arti di Roma dal 2004, le sue mostre sono state ospitate da musei, gallerie private e istituti di cultura: Aosta (1991), Ferrara, Palazzo dei Diamanti (1993); (1997) Casa dei Carraresi, Treviso; Barcellona e Mosca (2003), (2005) Loggiato di San Bartolomeo, Palermo; (2007) Convento del Carmine Galleria Civica, Marsala; (2007) Arte italiana a Palazzo Reale, Milano; (2008) Palazzo di Venezia, Roma; (2010) Galleria Civica, Potenza, (2015) Parigi, Galleria Sifrein e Sydney (2015), Melbourne (2016). Nel 2018 ha allestito a Pechino la mostra Light of memory, curata da Giorgio Agamben e Zhang Xiaoling.

     

    Si chiama “Smart Tales l’app educativa promossa da Unicef Italia, realizzata con Marshmallow Games, start up italiana nel settore edu-tech. L’obiettivo è quello di sempre: promuovere i diritti dei bambini. A essere innovativo è lo strumento scelto: un’applicazione dedicata ai piccoli dai 3 ai 6 anni, quindi in età prescolare, che stimola l’apprendimento attivo con una formula originale di racconti animati e giochi interattivi. Al centro, temi come la solidarietà, l’inclusione di genere, il fair-play, la prevenzione del bullismo e il rispetto per l’ambiente, attorno ai quali si articolano i racconti di Smart Tales, selezionati e raccolti in una speciale compilation Unicef, per sensibilizzare adulti e bambini. Il primo contenuto della collection Unicef “Save the Forest” sarà disponibile già da domani, 5 giugno, Giornata mondiale dell’ambiente, e riguarderà proprio il rispetto e la tutela della biodiversità.

    Nell’ambito della collaborazione, informano i realizzatori, Marshmallow Games devolverà una parte dei proventi dai suoi contenuti a pagamento a sostegno dei progetti dell’Unicef per i bambini nei Paesi più svantaggiati del mondo. Ulteriore tassello di un connubio con il settore dell’edu-tech – vale a dire la tecnologia educativa – che Unicef sta esplorando sempre più, nel tentativo di cogliere le opportunità di comunicazione e advocacy per tutelare i diritti dei bambini e delle bambine, massimizzando gli effetti positivi del gioco e dell’apprendimento digitale. L’Unicef, infatti, sta definendo insieme alle aziende che operano nel settore del gaming alcune linee guida e buone pratiche per stabilire un tempo di gioco sano e assicurare l’inclusione dei bambini. Un modo per sensibilizzare i più piccoli su queste tematiche, senza trascurare l’aspetto ludico e interattivo, con contenuti certificati e in un ambiente protetto e a misura di bambino.

     

    Fonte: RomaSette.it

    È stato appena pubblicato Il Video del Papa con l'intenzione di preghiera che Papa Francesco affida a tutta la Chiesa cattolica attraverso la Rete Mondiale di Preghiera del Papa. Inserito nell'“Anno speciale dedicato alla famiglia”, iniziato il 19 marzo 2021, il video si concentra sulla bellezza del matrimonio ed è pubblicato in collaborazione con il Dicastero per i Laici, la Famiglia e la Vita. Il Santo Padre esorta i giovani a intraprendere questo viaggio impegnativo, visto che “sposarsi e condividere la vita è una cosa bella”. Per questo, è una vocazione che vale la pena seguire, visto che “Dio ha un sogno per noi, l'amore, e ci chiede di farlo nostro”. L'intenzione di preghiera ribadisce la natura di questa vocazione, che “non è solo un atto ‘sociale’: è una vocazione che nasce dal cuore”.

    Tendenze mondiali del matrimonio

    “È vero quello che dicono alcuni, che i giovani non vogliono sposarsi, specialmente in questi tempi così duri?”, si chiede Papa Francesco all’inizio del Video del Papa. E in queste parole risuonano ancora le difficoltà e le complicazioni che molte famiglie e tante coppie hanno affrontato a causa della pandemia. Il tasso dei matrimoni, secondo alcuni dati, sta calando notevolmente dal 1972, al punto che in Paesi come gli Stati Uniti è arrivato ai livelli più bassi da quando si tengono registri al riguardo. In molti luoghi, inoltre, il calo del tasso di matrimonio è stato accompagnato da un aumento dell'età a cui ci si sposa (in Svezia, ad esempio, la media si avvicina a 34 anni). Quanto alle famiglie, si osserva non solo che la proporzione dei figli nati al di fuori del matrimonio è aumentata considerevolmente in quasi tutti i Paesi dell'OCSE, ma anche che si è moltiplicato il numero dei divorzi, che in alcuni Paesi interessano più della metà delle coppie. In molti casi, il lockdown ha portato alla luce tensioni e conflitti familiari, e ha reso la convivenza un compito più arduo. Il messaggio del Papa esorta però ad andare avanti: “vale la pena rischiare. E in questo viaggio di tutta la vita, la sposa e lo sposo non sono soli: li accompagna Gesù”.

    Anno speciale dedicato alla Famiglia

    Il Video del Papa di giugno sul matrimonio giunge in un momento particolarmente opportuno. Nella festa della Sacra Famiglia del 2020, Papa Francesco aveva convocato un Anno speciale dedicato alla famiglia, iniziato il 19 marzo 2021 sul tema “L'amore familiare: vocazione e cammino di santità”. Questa convocazione coincide con il quinto anniversario dell'esortazione apostolica Amoris Laetitia e con il terzo dell'esortazione apostolica Gaudete et Exsultate: l'intenzione di questo mese si inserisce quindi nella vocazione all'amore che ogni persona ha a partire dal posto che occupa nella sua famiglia. Si accompagna, inoltre, a un altro importante evento: l'Anno di San Giuseppe, che durerà fino all'8 dicembre.

    Preparazione specifica al matrimonio 

    Un aspetto importante del Video del Papa è mostrare la bellezza del matrimonio e della famiglia come qualcosa di più di un atto “sociale”: “è una vocazione che nasce dal cuore, è una decisione consapevole per tutta la vita che richiede una preparazione specifica”.

    “Preparare i giovani e i fidanzati ad una vera e propria vocazione, e non solo alla celebrazione delle nozze, è una priorità”. Così, ha commentato il Sottosegretario del Dicastero per i Laici, la Famiglia e la Vita, Prof.ssa Gabriella Gambino. “Ripartire dal significato del Battesimo per giungere a comprendere la presenza di Cristo nella vita quotidiana dei fidanzati, prima, e degli sposi poi, è indispensabile per consegnare ai giovani la certezza che il proprio progetto familiare è la risposta ad una chiamata e che questo progetto è possibile. In una società secolarizzata che non crede più nel matrimonio, è fondamentale annunciare la forza e la potenza del sacramento come vocazione, mostrare che le relazioni familiari possono avere un valore salvifico per le persone ed essere via di santità. Si tratta di portare concretamente Cristo nella vita delle famiglie”.

    P. Frédéric Fornos S.J., Direttore Internazionale della Rete Mondiale di Preghiera del Papa, ha osservato che “in questa intenzione di preghiera il Papa sottolinea la bellezza del matrimonio ed esprime il desiderio che i giovani che si preparano a questo sacramento contino sul 'sostegno di una comunità cristiana', perché il matrimonio è una vocazione, una risposta alla chiamata del Signore: la decisione di sposarsi e di creare una famiglia è, infatti, frutto del discernimento. Lasciarsi guidare dal sogno che Dio ha per noi, l'amore, richiede sostegno e accompagnamento da parte della comunità. Come dice Francesco ai giovani che si preparano al matrimonio, 'per  amare serve molta pazienza', ma in questo viaggio di tutta la vita Gesù, il Volto d'Amore del Padre li accompagna. Facciamo nostro il sogno di Dio per crescere nell'amore e scommettere sul viaggio impegnativo del matrimonio e della famiglia in questo anno speciale dedicato a San Giuseppe”.

     

    Fonte: laityfamilylife.va

    Tanti sogni che volano. C'erano ali forti per sorreggerli. Ali che sono state spezzate in un giorno, di undici anni fa, sulla strada in un incidente provocato da una persona sotto l'effetto di alcol e droga.

    I sogni erano di Lorenzo, un ragazzo di 17 anni, con tanti amici. Amici che si sono ritrovati nei giorni scorsi al Tuscany Hall di Firenze per ricordarlo assieme ai genitori Stefano e Stefania, che dieci anni fa, hanno dato vita all'Associazione Lorenzo Guarnieri.

    Il giovane è stato ricordato con tanti sorrisi e colori.

    "Il sorriso di mio figlio- racconta mamma Stefania- è la luce di ogni giorno. Lui non avrebbe voluto vedere occhi lucidi, ma occhi che ridono". Stefania ha scritto al figlio anche un testo nel libro " Lettere senza confini", che raccoglie anche le lettere di altre madri.

    " Sei tu che hai dovuto interrompere tutti i tuoi sogni subendo il divieto di vivere. Lore tu hai portato e continui a portare tanto valore alla nostra vita e tanto amore. Quell'amore che ogni giorno ci salva e di cui ti siamo infinitamente grati."

    E l'amore per Lorenzo è alimentato ogni giorno.

    Mare e cultura, binomio possibile grazie al contributo dell' Auser " Noi ci siamo" di Bovalino che dal 15 giugno e fino al 31 agosto renderà disponibili ai bagnanti in forma gratuita libri per adulti e per i più piccoli. Con" Bibliobus la cultura in movimento" si concretizzerà quindi il progetto" libri da...mare" che renderà disponibili testi di ogni genere. Ogni mercoledì mattina dalle 10 alle 12 la biblioteca si sposta in spiaggia e consentirà di prendere in prestito libri, direttamente sotto l'ombrellone. «Per invogliare i bambini a leggere si metterà a disposizione un piccolo spazio, nei pressi del bibliobus in sosta:- fanno sapere dall'Auser- sarà attrezzato un tavolo con delle sedie, dove i bambini potranno esprimersi liberamente con disegni che andranno poi ad allestire un pannello espositivo, che racconterà come i piccoli, si approcciano alla lettura, e infine sarà premiato il bimbo che si è dimostrato più sensibile nell' illustrazione di quanto letto».

    Fonte: Gazzetta del Sud

    "Una nuova tecnica di ablazione più precisa e sicura per la tachicardia da rientro nodale, la più frequente tra le tachicardie nei bambini. È stata messa a punto in ambito pediatrico e perfezionata dai medici e ricercatori dell'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù con l'aiuto di un nuovo sistema di mappaggio del voltaggio elettrico del cuore tridimensionale, in grado di identificare con colori ben definiti l'area su cui intervenire. Difatti si legge nella nota dell'ospedale pediatrico, "Circa 200 i bambini trattati con la nuova tecnica che ha fatto rilevare un'assenza totale di complicanze e ridotto la recidiva al 2% rispetto al precedente dato del 12-15%. I risultati sono stati pubblicati su Europace, la più importante rivista europea di aritmologia".

    LA TACHICARDIA DA RIENTRO NODALE - La tachicardia da rientro nel nodo atrio-ventricolare è una delle più frequenti tachicardie del bambino. È un disturbo del ritmo cardiaco che produce un'accelerazione improvvisa del battito. La contrazione dei ventricoli del cuore che determina il pompaggio del sangue, è attivata da un gruppo di cellule specializzate che emette impulsi elettrici. Questi impulsi vengono trasmessi ai ventricoli attraverso un "filo" di cellule chiamato nodo atrio-ventricolare. La tachicardia da rientro nodale è caratterizzata dalla presenza di una doppia via di conduzione elettrica atrio-ventricolare: una lenta e una veloce. L'anomalia porta al possibile innesco di un cortocircuito (rientro) tra le due vie che determina un improvviso aumento della frequenza cardiaca, tanto più rapido quanto più veloce è il cortocircuito.

    Di conseguenza il bambino può avvertire palpitazione veloce e/o sintomi di vertigine fino alla sincope.

    L'ABLAZIONE TRANSCATETERE CON RADIOFREQUENZA - Questa alterazione del ritmo cardiaco viene eliminata in genere, sia nell'adulto che nel bambino, con le tecniche di ablazione transcatetere con radiofrequenza. Una corrente elettrica ad alta frequenza (500 KHZ) e a bassa energia viene erogata nell'area critica del cuore attraverso un catetere intracardiaco. La corrente induce un aumento di temperatura del tessuto al punto di contatto determinando la necrosi della parte malata, cioè la sua distruzione. Nel Dipartimento Cardiochirurgia, Cardiologia e Trapianto Cuore Polmone del Bambino Gesù vengono eseguite ogni anno circa 100 ablazioni di questo tipo, più di un terzo di quelle realizzate su bambini in Italia. La difficoltà risiede soprattutto nella necessità di individuare con assoluta precisione il segnale elettrico della "via lenta", dove intervenire con la necrosi a caldo, ed evitare il rischio di complicanze.

    L'INNOVAZIONE DEL BAMBINO GESU' - I ricercatori si sono adoperati per eliminare i rischi di questo tipo di ablazione mettendo a punto una nuova tecnica di mappaggio del voltaggio elettrico del cuore in 3D. Un catetere segue la superficie interna del cuore mappando punto per punto sia il profilo anatomico che quello elettrico. La mappa colora in rosso le aree di basso voltaggio e in giallo, azzurro e blu quelle di voltaggio progressivamente più elevate fino alla condizione di normalità caratterizzata dal colore viola. In questo modo, grazie ai colori, è possibile visualizzare con chiarezza la via di conduzione lenta come un'area ben delineata di basso voltaggio.

    "Con questa tecnica- spiega Fabrizio Drago, responsabile di Cardiologia San Paolo e Palidoro- Santa Marinella e Aritmologia- abbiamo in qualche modo 'gettato un secchio di vernice' sul nostro nemico invisibile, la via lenta di conduzione elettrica atrio- ventricolare. Mentre prima era solo il segnale elettrico a guidarci, adesso la mappa del voltaggio in 3D ci consente di centrare il bersaglio con sicurezza, realizzando delle ablazioni più precise perché mirate sulla zona malata". Per ridurre ancora di più i rischi ablativi è stata usata la crioenergia o energia "fredda", che è più sicura perché è più dosabile della radiofrequenza. In questo caso, infatti, l'ablazione viene determinata con il raffreddamento progressivo della zona malata fino alla necrosi per congelamento ed è possibile monitorare gli effetti progressivi della procedura così da sospenderla prima di determinare un danno permanente.

    LE PROSPETTIVE - Dopo un'esperienza preliminare nella cura di 36 bambini nel 2019, la nuova tecnica è stata utilizzata ad oggi con più di 180 bambini realizzando un successo definitivo sulla tachicardia da rientro del 97-98% a fronte del precedente 80-85%. Il dato più rilevante, tuttavia, è l'assenza totale di complicanze legate all'ablazione con un 2% circa di recidive a fronte di un precedente 12-15%. È il miglior risultato pubblicato fino ad oggi a livello internazionale sull'ablazione transcatetere della tachicardia da rientro nel nodo atrio-ventricolare in soggetti di età pediatrica.

    La ricerca, però, non si ferma. "Stiamo già lavorando- conclude Drago- su metodiche di mappaggio ad alta densità di punti, con cateteri mappanti multi-elettrodo. Siamo già in grado di realizzare mappe 3D del cuore sofisticatissime in un quinto del tempo e con un numero di punti acquisiti dieci volte superiori. Tutto ciò sta permettendo ablazioni ancora più mirate, sicure ed efficaci e non escludiamo la possibilità di estenderle ad altri tipi di tachicardie".

    Fonte: Red/ Dire

    Si terrà online sabato 12 giugno, dalle 9 alle 13, il Seminario del Sud Italia sul tema “Annuncio evangelico tra disagio sociale e transizione ecologica”. Si tratta del primo di tre appuntamenti nazionali organizzati in preparazione alla 49ª Settimana Sociale dei cattolici italiani, in programma a Taranto dal 21 al 24 ottobre.
    “L’evento è il punto di arrivo di un percorso che ha coinvolto le cinque regioni del Mezzogiorno in una riflessione sul rapporto tra sviluppo, ambiente e sostenibilità. Attraverso l’ascolto, la partecipazione e il confronto con studiosi, esperti e rappresentanti delle istituzioni, ci si è concentrati sulle fragilità del territorio, cercando tuttavia di guardare al Sud come ad un luogo di resilienza e innovazione, capace di rispondere alla vulnerabilità emergenti”, spiega Giuseppe Notarstefano, docente alla Lumsa e membro del Comitato scientifico e organizzatore delle Settimane Sociali.
     
    Obiettivo del Seminario è dunque quello di valutare l’impatto della pandemia su una realtà già caratterizzata da una situazione produttiva e sociale fragile, ma anche di elaborare strategie nella direzione della transizione ecologica, così come delineato dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). A partire dalle buone pratiche esistenti che, sottolinea Notarstefano, “mostrano la capacità di resilienza del Sud, ma hanno bisogno di essere valorizzate e messe in rete”.
    Per questo, dopo l’introduzione di Notastefano e l’intervento di Mons. Filippo Santoro, Arcivescovo di Taranto e Presidente del Comitato che illustrerà il tema dell’appuntamento di Taranto: “Il pianeta che speriamo. Ambiente, lavoro, futuro. #tuttoèconnesso”, saranno presentate le sintesi dei contributi regionali e delle questioni emerse dai territori. Seguirà la relazione di Luca Bianchi, direttore Svimez, su “Il Mezzogiorno tra vulnerabilità sociale e transizione ecologica”. L’incontro si concluderà con un momento di dibattito e con la condivisione di esperienze e proposte per la Settimana sociale.
     
    L’evento sarà trasmesso in diretta streaming sulla pagina Facebook delle Settimane sociali e sul canale Youtube dell’Ufficio nazionale per i problemi sociali e il lavoro.
     

    Agenzia Industrie Difesa presenta la nuova governance e il piano triennale di sviluppo industriale 2021-23 con un evento in programma mercoledì 9 giugno, a Roma nella Sala della Biblioteca di Palazzo Marina alle ore 12.10.

    Ad intervenire durante la presentazione saranno il Ministro della Difesa, On.le Lorenzo GUERINI, e il Direttore Generale dell’Agenzia, dott. Nicola LATORRE.

    “In occasione del ventennale della nascita di Agenzia Industrie Difesa, presentiamo le strategie per i prossimi tre anni con cui vogliamo potenziare le opportunità e le capacità produttive delle Unità affidate all’AID”, annuncia il Direttore LATORRE.

    Al termine dell’evento in Biblioteca, il Direttore Generale donerà un defender alla struttura commissariale per l’emergenza Covid-19, presso il Cortile d’onore di Palazzo Marina. Il mezzo è stato ricondizionato dall’Agenzia nello Stabilimento Militare Spolette di Torre Annunziata e sarà donato alla presenza del Ministro della Difesa e del Generale C.A. Francesco Paolo FIGLIUOLOCommissario Straordinario emergenza Covid-19.

    La diretta streaming della presentazione sarà trasmessa sui canali social dell’AID.

    Da 33 anni si tiene a Berchidda il Festival Time in Jazz, una delle più importanti manifestazioni mondiali dedicate alla musica Jazz, nel 2020 insignito dell'Alto Patronato del Presidente della Repubblica. 

    Ideato dal jazzista Paolo Fresu, ha ospitato nel corso degli anni musicisti di fama mondiale diventando appuntamento irrinunciabile per tutti gli appassionati.

    Nelle ultime edizioni spazio sempre più rilevante è stato dato all’educazione musicale delle bambine e dei bambini, sotto l’attenta direzione di Sonia Peana, violinista dall’intensa attività concertistica in Italia e all'estero cui affianca da molti anni la didattica musicale rivolta ai bambini. 

    Sonia Peana “portatrice dei doni dei grandi ai bambini”, come sua madre che era maestra elementare, è la moglie di Paolo Fresu con cui condivide il progetto all’interno del quale cura Time to Children tutta la parte dedicata ai più piccoli.

    È nato così TIME TO CAMPUS, il cui progetto è stato presentato in conferenza stampa, introdotto da un video messaggio della Ministra delle Pari Opportunità e della Famiglia, Elena Bonetti che ha commentato "Una bellissima iniziativa, uno spazio per educare in una dimensione di comunità, di condivisione, di creatività e d'incontro. Sono grata in particolare ai direttori artistici Paolo Fresu e a Sonia Peana, alla direttrice genereale Mattea Lissia e a tutti i ragazzi e le ragazze, i bambini e le bambine che l'animeranno e che potranno scoprire, attraverso la musica, un modo bello per entrare in relazionecon se e con gli altri, dopo questo momento difficile. Questo progetto- ha proseguito la Ministra- è stato finanziato dal dipartimento delle politiche della famiglia, all'interno del bando EduCare, che ha voluto mettere al centro la creatività e l'innovazione del terzo settore, così attivonel nostro paese nell'ambito dell'educazione non formale, che è un processo davvero di comunità che si sta consolidando sempre più. La musica è uno strumento straordinario in questa direzioneperchè può valorizzare le competenze personali, ma soprattutto può creare quello spazio di fiducia e di speranza nei confronti dei più piccoli, capace di riattivare i loro sogni e le loro ambizioni, facendo si che trovino uno spazio, una cittadinanza all'interno della nostra comunità."      

    Due saranno i campus settimanali gratuiti, rivolti ai bambini tra gli 8 e gli 11 anni, in una nuovissima e originale modalità educativa, che ha nel jazz il principale strumento di didattica musicale.

    In ciascuno di essi i bambini vivranno una settimana intensa e ricca di appuntamenti: laboratori di avvicinamento e sensibilizzazione di tecniche di improvvisazione, ascolto/lettura di fiabe africane, altri tipi di reading, alcuni dei quali anche musicati, escursioni, percorsi didattici ed esperienziali, attività sportive e nella natura, attività tradizionali/artigianali/manuali.

    Tante le opportunità per i bambini di incontrare artisti e artigiani che dialogheranno con loro accompagnandoli in questo percorso culturale. 

    Da Ambrogio Sparagna, tra i più importanti musicisti della musica popolare europea, fondatore dell’ Orchestra Popolare Italiana, con all’attivo numerosi progetti realizzati con artisti e solisti da tutto il mondo, ad Alien Dee, il migliore beatboxer italiano in assoluto (l’arte di sostituire alla musica il solo utilizzo dell’apparato respiratorio/vocale) che dal 2003 è il rappresentante italiano nella scena del beatbox mondiale, a tantissimi altri grandi artisti compresi ovviamente Paolo Fresu e Sonia Peana

    “L’Associazione culturale Time in Jazz è da sempre attenta ai bisogni delle comunità e ha trasformato in 34 anni il festival internazionale di jazz in un perenne laboratorio culturale. “Time to campus” e “Time to children” rientrano perfettamente in questo progetto, sviluppando i temi della musica, della natura, della sostenibilità ambientale e del sociale che esprimono i nuovi bisogni dettati dalla pandemia. Il tema dell’infanzia suggerisce una riflessione sul bisogno di cultura e creatività utile a costruire la società del futuro e pone istanze alle quali, tutti, dobbiamo dare impellenti risposte” commenta Paolo Fresu mentre Sonia Peana aggiunge “Time to campus” inaugura, quest'anno, la stagione estiva dedicata ai bambini, che continuerà poi con “Time to children”. Mai come in questi ultimi mesi, bambini e ragazzi sono stati privati di occasioni collettive in cui poter sviluppare l'aspetto creativo e sociale. Utilizzando linguaggi quali il jazz e le musiche improvvisate, la musica tradizionale e la tecnica beatbox, ascoltando le esperienze di vita di personaggi dello sport e dell'arte, si favorirà lo sviluppo del bambino come individuo "cosmico", termine caro in ambito filosofico-educativo e in tema col Festival Time in Jazz, quest'anno dedicato alle stelle”. 

    TIME TO CAMPUS è un nuovo originale servizio di welfare di comunità ed è realizzato con il sostegno del Dipartimento per le Politiche della Famiglia del Consiglio dei Ministri e sotto la direzione artistica di Paolo Fresu e Sonia Peana.

    Sulle orme di Time in jazz e la sua anima green, anche Time to campus è attento all’ambiente e alla sostenibilità, e si svolgerà con il sostegno di Mereu Auto con le sue auto ibride e Rau Arte Dolciaria che continua a realizzare artigianalmente i suoi prodotti prediligendo l’utilizzo di materie prime locali.

    TIME TO CAMPUS in pratica:

    sono previsti due campus riservati a 21 bambini ciascuno della durata di una settimana: uno dal 5 al 9 luglio e uno dal 12 al 16 luglio.

    Tutte le attività ludico-educative (pranzo e merenda inclusi) sono gratuite e si svolgeranno dalle 9 alle 18 dal lunedì al venerdì. 

    I luoghi delle attività saranno quasi totalmente all'aperto per recuperare la socialità e il rapporto con l'ambiente.

    Tutte le informazioni sul sito www.timeinjazz.it

    al link https://timeinjazz.it/timetocampus

    E sulle pagine Facebook e Instagram dedicate a Time to Campus.

    Puoi scrivere  una mail a This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it. 

    A Berchidda ci sono strutture convenzionate con l'Associazione Time in Jazz che offrono pacchetti di vitto e alloggio per le famiglie. Per info su luoghi, eventi, servizi, ristoranti, strutture ricettive e simili contattare: Laura Pes

    La 34esima edizione di Time in Jazz, festival ideato e diretto da Paolo Fresu a Berchidda, dove è nato, si tiene dal 7 al 16 agosto. A Berchidda pulsa il cuore dell'organizzazione e della manifestazione. Time in Jazz si snoda anche attraverso una quindicina di altri comuni e località del nord dell'isola facendo tappa con i suoi concerti del mattino e del pomeriggio in spazi e scenari sempre differenti, tra chiesette di campagna, scorci di mare, piazze, boschi, siti archeologici. Al suo interno da qualche anno si svolge - con il patrocinio dall'associazione Il Jazz va a Scuola e il sostegno del Banco di Sardegna - anche Time to Children dedicato all'educazione musicale dei bambini. 

     

    Un incontro pubblico alla vigilia di Italia-Turchia, gara inaugurale di Euro 2020, dopo aver proposto alla Uefa di far arbitrare la partita a una donna, in risposta al ritiro del governo di Erdogan dalla Convenzione di Istanbul contro la violenza di genere 

    Un decreto presidenziale del 20 marzo ha annunciato il ritiro della Turchia dalla Convenzione del Consiglio d'Europa sulla prevenzione e la lotta alla violenza contro le donne e la violenza domestica, la cosiddetta Convenzione di Istanbul.

    Una “decisione sconsiderata”, come l’ha definita il Commissario per i diritti umani del Consiglio d’Europa Dunja Mijatović, che si inserisce in un momento delicatissimo per i diritti umani e le libertà civili in Turchia. Basti pensare che nel 2019 nel Paese ci sono stati 474 femminicidi accertati e, secondo l’Organizzazione mondiale della sanità, il 38% delle donne turche subisce violenze dentro le mura domestiche.

    Per questo, ispirata dalle storie dei Giusti dello sport, la Fondazione Gariwo aveva lanciato un appello alla Uefa affinché la partita inaugurale degli Europei (Italia-Turchia, venerdì 11 giugno all’Olimpico di Roma) venisse arbitrata da una donna, possibilmente assistita da una terna tutta femminile. Sarebbe stato un gesto simbolico, trasmesso in diretta in tutto il mondo (e soprattutto in Turchia), dall’impatto molto forte. Del resto tra gli arbitri selezionati per gli Europei dalla Commissione della Uefa - come arbitro di supporto - c’è Stephanie Frappart, già nominata miglior arbitro del 2019 dal Globe Soccer Awards. Quale migliore occasione per vederla all’opera?

    Se è vero che non abbiamo ricevuto una risposta dalla Uefa, allo stesso tempo tantissime persone della società civile, della politica e dello sport hanno condiviso la proposta sui propri social. Anche il designatore degli arbitri di Serie A Nicola Rizzoli, dalle pagine di Vanity Fair, ha accolto positivamente la proposta di Gariwo.

    Per continuare a discutere di queste tematiche e non abbassare la guardia sui diritti delle donne, in Turchia come nel resto del mondo, Gariwo organizza, alla vigilia della partita Italia-Turchia, un incontro pubblico al Giardino dei Giusti di Milano, luogo simbolico per la difesa dei diritti umani.

    A dare la propria testimonianza ci saranno l’ex calciatrice Elisabet Spina, responsabile del settore femminile del Milan, e i proponenti dell’appello Cenap Aydin, docente turco esperto di dialogo interreligioso, e Giovanna Grenga, docente e co-referente del Giardino dei Giusti di Roma. Chi non potrà essere fisicamente presente all’iniziativa potrà seguirla sulle pagine YouTube e Facebook di Gariwo tramite questo link: https://it.gariwo.net/diretta

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