La morte di Guglielmo Epifani mi ha lasciato interdetto per alcuni minuti, come quando ti arriva una notizia che non ti aspetti e non credi neppure possibile. Senti che i rintocchi della campana si avvicinano anche per te. Con Guglielmo non avevo più rapporti da tempo. Anche se avevamo intrapreso percorsi politici diversi i rapporti umani era sempre rimasti corretti. C’eravamo conosciuti a metà degli anni ’70. Nel 1973 si laureò alla Sapienza di Roma in filosofia con una tesi su Anna Kuliscioff. Socialista; dopo la laurea fu assunto dalla Cgil nazionale come direttore della Casa editrice della Confederazione, l’Esi (l’attuale Ediesse). Di quel periodo si ricorda la pubblicazione di una biografia di Bruno Buozzi: tutto sommato, per quei tempi, parlare di un socialista per di più riformista non era proprio facilissimo in Cgil. Ma Buozzi era un martire e meritava rispetto.

    Nel giro di due anni Guglielmo approdò prima all’Ufficio sindacale, come collaboratore di Piero Boni, e poi all’Ufficio Industria della Confederazione. Giovane e brillante, colto, un po’ sosia di Harrison Ford (che allora andava per la maggiore), venne soprannominato (il copyright è mio) “il giovane Werther”, un appellativo che si è portato appresso negli anni (del resto anche l’attore americano è invecchiato, così la somiglianza si è man mano adeguata). Nel 1979 iniziò la sua carriera di dirigente sindacale con l’incarico di segretario generale aggiunto della categoria dei lavoratori poligrafici e cartai. Nel 1990 entrò nella segreteria confederale al posto di Enzo Ceremigna e nel 1993, all’uscita di Del Turco, fu eletto segretario generale aggiunto di Bruno Trentin.

    È stato iscritto prima al Partito Socialista Italiano e, dopo la fine del Psi, al partito dei Democratici di Sinistra. Vice di Sergio Cofferati dal 1994 al 2002, a seguito della conclusione del mandato di Cofferati, divenne segretario generale della Cgil, primo (ex)socialista a guidarla dai tempi della sua ricostituzione nel 1944. Il 16 ottobre 2010 Guglielmo Epifani pronunciò il suo ultimo discorso da segretario Cgil in Piazza San Giovanni, a Roma, in occasione della manifestazione della Fiom.

    Il 3 novembre 2010 fu eletta alla guida della Confederazione Susanna Camusso, anche lei ex-socialista (ancorché molto sinistrorsa) e prima donna segretaria della Cgil. Con Epifani e Camusso si è verificato in Cgil quella vendetta della storia che ha colpito anche il Pd. Gli ex democristiani hanno preso possesso del partito, mentre gli ex socialisti sono saliti al vertice della Cgil, all’insegna del solito “Parigi val bene una messa”.

    A differenza di quella maggiore moderazione che di solito si acquista col passare dell’età, Guglielmo si era spostato sempre più a sinistra, fino a militare in LeU. Penso che in quel partito – lui che era abituato alle grandi organizzazioni e al dialogo con le masse – abbia molto sofferto di claustrofobia. (di Giuliano Cazzola)

    Il nostro direttore Paola Severini Melograni esprime le sue condoglianze e si stringe alla moglie Giusi e alla famiglia.

    Per la giornata mondiale degli Oceani, l’Ambasciata d’Italia presso la Santa Sede e Marevivo organizzano una conferenza per riflettere sul profondo legame fra ambiente e salute umana.

    Non ci siamo fermati davanti ai tuoi richiami, non ci siamo ridestati di fronte a guerre e ingiustizie planetarie, non abbiamo ascoltato il grido dei poveri, e del nostro pianeta gravemente malato. Abbiamo proseguito imperterriti, pensando di rimanere sempre sani in un mondo malato": con queste parole, pronunciate nel marzo 2020 nella preghiera speciale per l’emergenza sanitaria, Papa Francesco ci chiedeva di riflettere sulla profonda connessione fra la salute umana e quella del Pianeta.

    Questo il tema centrale dell’evento “Oceani e Salute. Pensavamo di rimanere sani in un mondo malato organizzato dall’Ambasciata Italiana presso la Santa Sede e da Marevivo oggi martedì 8 giugno alle ore 11:00 in diretta streaming sulle pagine Facebook di Marevivo e dell’Ambasciata in occasione della Giornata Mondiale degli Oceani. La diretta sarà disponibile anche sui canali di TeleAmbiente, media partner dell’iniziativa.

    La salute degli oceani è strettamente connessa a quella umana: il mare produce infatti oltre il 50% dell’ossigeno che respiriamo e assorbe un terzo della CO2 prodotta dalle nostre emissioni, ma può continuare a svolgere le sue funzioni vitali solo se in buona salute e invece le sempre più invasive attività umane come l’utilizzo di fonti fossili, la pesca eccessiva e l’inquinamento da plastica, che è entrata perfino nel corpo umano,  lo stanno depredando della sua biodiversità e della sua capacità di proteggere e generare la vita.

    Durante la conferenza interverranno: Pietro Sebastiani, Ambasciatore d’Italia presso la Santa Sede; Rosalba Giugni, Presidente di Marevivo; Ferdinando Boero, Università degli Studi di Napoli Federico II; Antonio Ragusa, Ospedale S. Giovanni Calibita – Fatebenefratelli; Tebaldo Vinciguerra, Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale; Virginia La Mura, Senatore della Repubblica; Don Bruno Bignami, direttore Ufficio Nazionale per i problemi sociali e il lavoro della CEI; Alejandro Irigoyen, navigatore messicano, progetto per la Pace “Liberare gli ormeggi”; Maria Cristina Finucci, artista e Presidente del Garbage Patch State. Luigi Di Maio, Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, chiuderà l’incontro. Moderatore sarà Paola Severini Melograni, Direttore Responsabile Agenzia AngeliPress.

    A distanza di oltre un anno, dopo gli stravolgimenti che le nostre vite hanno subìto, quanto abbiamo imparato di quella lezione?” chiede Rosalba Giugni, Presidente di Marevivo Onlus. “Solo pochi giorni fa, le immagini del disastro ambientale avvenuto al largo dello Sri Lanka dopo che la nave cargo X-Press Pearl ha preso fuoco avvelenando il mare e i suoi abitanti con microplastiche e acidi hanno fatto il giro del mondo, lasciandoci nella consapevolezza che le regole dell’economia e del consumismo sfrenato continuano a prevalere su quelle della salute ambientale. Ma noi non possiamo accettare questo modello sbagliato, per questo vogliamo far riflettere su quanto proteggere il Pianeta significhi proteggere tutti noi.” conclude Giugni.

     “C'è un messaggio di speranza che resiste e si rafforza ogni giorno, poiché le persone, giovani e anziani, intraprendono azioni con una determinazione senza precedenti sulla crisi climatica esortando i governi a scegliere soluzioni più ambiziose sugli investimenti nell’economia circolare ed in tecnologie pulite, disincentivando e disinvestendo dai settori più inquinanti” ha dichiarato Pietro Sebastiani, Ambasciatore d’Italia presso la Santa Sede

    Torna SPAM, il Festival dell’Architettura della Capitale, patrocinato da Roma Capitale, giunto oggi alla sua terza edizione. Dal 23 al 29 luglio, organizzata dall’Ordine degli Architetti di Roma e provincia, quest’anno l’iniziativa prende il titolo di RESTART! – azioni per ripartire e metterà al centro le misure e le opportunità per ripartire a 18 mesi dall’inizio della pandemia.

    Durante la settimana di SPAM, ogni giorno dalle 16 alle 22, si potrà assistere a due tavole rotonde, un focus su Roma - “Restart Roma” - e un focus istituzionale. Due lecture al giorno, delle quali una serale, ospiti legati alla pubblica amministrazione.

    Tra gli studi internazionali che hanno confermato la loro presenza Jette Hopp, direttore dello studio norvegese Snøhetta, impegnato sui temi della sostenibilità e al lavoro in Italia su alcuni progetti, in particolare uno nella città di Verona. Tra gli altri i francesi dello studio Bruther, il portoghese Carrilho De Graça, gli spagnoli Flores I Prats Architects, l’architetto danese Jan Gehl con una lunga esperienza nella progettazione urbana attenta alla qualità della vita e soprattutto a pedoni e ciclisti, e il francese Clément Blanchet nel team che si è recentemente aggiudicato il progetto per la nuova sede della Regione siciliana. Tornano dall’Olanda Martjin Pool e Javier Arpa Fernandez di The Why Factory, il laboratorio nato dall’esperienza dello studio MVRDV con l’Università di Tecnologia di Delft, ma anche il portoghese Manuel Aires Mateus. Tra gli italiani Stefano Pujatti e Giulia De Appolonia. Mantenendo una necessaria forma ibrida, tra il fisico e il digitale, dalla Cina si collegheranno in rappresentanza dello studio 100Architects e dal Libano Adib Dada dello studio theOtherDada.

    “Ripensare la città, ai suoi spazi, soprattutto in questo periodo è fondamentale perché nelle città si giocano oggi le sfide del futuro. Questo appuntamento ci permetterà  di condividere progettualità diverse per una discussione ampia che porti sguardi plurali sulla Capitale favorendo un confronto su temi fondamentali per garantire la sostenibilità ambientale e sociale dello sviluppo in corso”, dichiara l’assessore all’Urbanistica di Roma Capitale Luca Montuori.

    “La società è cambiata e l’emergenza pandemica ha inevitabilmente modificato le nostre abitudini: ci troviamo dopo un anno difficile con l’esigenza di ricominciare con criteri nuovi che dovranno fare da base al nostro futuro. Una nuova consapevolezza. Nuove modalità di vivere, risiedere, lavorare. Gli architetti devono dare forza al cambiamento, individuare le problematiche e dare delle soluzioni, affinché il futuro sia possibile. La pubblica amministrazione e l’attività dei privati devono avere un unico obiettivo: facilitare il cambiamento. Dobbiamo spingere e dare un contributo fattivo per risolvere i problemi che oggi rallentano in modo importante lo sviluppo del nostro lavoro”, afferma il Presidente OAR Christian Rocchi.

    “Abbiamo davanti la necessità e la grande opportunità di correggere e riscrivere il paesaggio edificato e l’ambiente urbano. L’architetto è un motore centrale e indispensabile di questa ripartenza. Sempre, dopo grandi disastri, l’edilizia diventa una leva per l’economia. Attorno agli indispensabili cambiamenti possono nascere iniziative, può crescere l’impresa, possono riattivarsi processi positivi sotto il segno di una nuova sostenibilità. La rigenerazione urbana segnerà la ripresa. Di questo si parlerà al nostro festival”, sottolinea il Direttore del festival e Consigliere OAR Roberto Grio.

    Il Festival si snoderà nel giardino dell’Acquario e anche l’allestimento degli spazi sarà un’esperienza formativa, con un nuovo paesaggio interno che si estenderà anche oltre i confini pedonalizzando alcune strade limitrofi alla Casa dell’Architettura: è qui che sarà infatti attivato un laboratorio che sarà coinvolto il quartiere dell’Esquilino attraverso le sue associazioni.

    Tra i vari temi, un approfondimento sul patrimonio infrastrutturale del Demanio militare: tre workshop, per i quali sono partite le call per candidarsi a partecipare, per immaginare nuova vita per tre aree di proprietà militare in via di dismissione; tutor del workshop Ute Schneider, architetto partner del gruppo KCAP, Kristina Knauf del gruppo MVRDV e il Preside della facoltà di architettura La Sapienza Orazio Carpenzano. Luoghi oggetto dei laboratori, altrettante caserme: da Merano, dove si trova un grosso insediamento militare, a Cagliari, in particolare su tre delle sue caserme; fino ad arrivare naturalmente a Roma, con un workshop sul Museo del Genio.

    Nel corso di RESTART! troverà infine spazio una sintesi del percorso partecipato sulla qualità dell’ambiente e dell’architettura, sulla linea di quanto promosso in Spagna dal Ministero dei Trasporti. L’OAR coinvolgerà la comunità dei cittadini e gli architetti in una serie di incontri su temi inerenti alla qualità, per poter dare un contributo alla strutturazione di una Legge sull’architettura che in Italia ancora non c’è.

    Dedicato alle oltre 18mila farmacie in tutta Italia il vademecum con le indicazioni per rendere il proprio presidio accogliente per le persone con demenza

    Prende il via il progetto “Farmacie Amiche delle Persone con Demenza” nato dalla collaborazione tra Federazione Alzheimer Italia e Federfarma con l’obiettivo di fornire alle farmacie consigli utili e indicazioni pratiche per diventare “Amiche delle Persone con Demenza”. L’iniziativa si lega al più ampio progetto “Comunità Amiche delle Persone con Demenza” che Federazione Alzheimer promuove dal 2016 per combattere i pregiudizi e le discriminazioni che fanno della demenza una delle sindromi più temute e incomprese dei nostri tempi, al fine di rendere le città a misura di chi è colpito da decadimento cognitivo. Un obiettivo, quello di lottare contro lo stigma per migliorare la vita dei malati e dei loro familiari, indicato come prioritario anche dall’Organizzazione Mondiale della Sanità nel suo Piano Globale sulla Demenza.

                Attraverso l’area riservata del sito federfarma.it, i farmacisti potranno consultare il vademecum “Farmacia Amica della Demenza”, che contiene informazioni e dati relativi alla patologia: i numeri, i sintomi, il decorso e le possibili terapie in uso. Sono inoltre indicati i comportamenti corretti per rapportarsi a una persona con demenza quando entra in farmacia: tra gli altri, guardarla negli occhi, mantenere un tono di voce basso e pacato, essere pazienti e non mettere fretta se non capisce.

    I farmacisti potranno trovare anche una serie di consigli pratici su come allestire la propria farmacia: indicazioni chiare sugli scaffali, un’illuminazione che aiuti a individuare con facilità la segnaletica del negozio e, laddove possibile, uno spazio adatto dove la persona possa accomodarsi in tranquillità e sicurezza in caso avverta un momento di spaesamento. Sono inoltre disponibili anche alcune schede di approfondimento sulla Federazione Alzheimer Italia, i diritti delle persone con demenza, i possibili sintomi premonitori e l’importanza della prevenzione.        

     “Le Comunità Amiche delle Persone con Demenza sono luoghi dove ascolto e inclusione sono all’ordine di ogni giornoNoi della Federazione Alzheimer Italia ci impegniamo perché sempre più persone conoscano la demenza per cancellare lo stigma che colpisce i malati e i loro familiari. In questa ottica si inserisce la collaborazione con Federfarma: grazie alla presenza capillare sul territorio e al ruolo di consiglio che i farmacisti svolgono quotidianamente. Le farmacie, infatti, possono essere un importante punto di riferimento per le persone con demenza. Il vademecum è il primo passo, ma sono già molte le idee che realizzeremo con Federfarma: a partire da una serie di video-pillole formative per i farmacisti e un coinvolgimento sempre più stretto con le farmacie che si trovano nelle 30 comunità” Così Gabriella Salvini Porro, presidente della Federazione Alzheimer Italia, commenta il progetto.

    “Federfarma ha accolto con entusiasmo la proposta di collaborazione della Federazione Alzheimer Italia. Le farmacie sono, grazie alla loro capillarità sul territorio, fondamentali presidi sanitari di riferimento per tutti i cittadini, in particolare i più fragili. La porta della farmacia è sempre aperta e il farmacista è il professionista sanitario più vicino, colui al quale rivolgersi in qualsiasi momento anche solo per un consiglio. La farmacia è parte integrante del tessuto sociale della comunità non solo nelle grandi città, ma anche e soprattutto nei piccoli centri delle aree interne del paese. Il vademecum ‘Farmacia Amica della Demenza’ è sicuramente un utile strumento formativo per rendere il farmacista ancor più preparato nei confronti delle persone affette da forme di Demenza e rendere le nostre farmacie ancor più accoglienti e adeguate alle specifiche esigenze di questi pazienti” afferma Marco Cossolo, presidente di Federfarma Nazionale.

    L’iniziativa Comunità Amiche delle Persone con Demenza arriva in Italia grazie alla Federazione Alzheimer Italia con il progetto pilota nella cittadina lombarda di Abbiategrasso avviato sulla base di un protocollo messo a punto in Gran Bretagna dall’Alzheimer’s Society, associazione di malati e familiari pioniera dell’organizzazione di Dementia Friendly Community in Europa. Le Comunità Amiche delle Persone con Demenza sono città, paesi o porzioni di territorio, in cui la popolazione, le istituzioni, le associazioni, le categorie professionali creano una rete di cittadini consapevoli che sappiano ascoltare e rapportarsi alla persona con demenza per farla sentire a proprio agio nella sua comunità.

    Lunedi 7 giugno, ORE 20, RADIO 1 RAI GR PARLAMENTO
     
    Ospite di Paola Severini Melograni, Emanuela Del Re, deputata e former viceministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale. 
    Emanuela Del Re è stata nominata rappresentante speciale per l’Ue in Sahel, l'incarico diventerà effettivo alla fine del mese. 
    Il Sahel è una fascia dell'Africa al di sotto del Magreb, ed è una zona molto importante perchè è attraverso questi territori che passano tutti i traffici, sia commerciali che migratori. 
    E' una carica che rispecchia lo straordinario percorso della Del Re che vanta più di 30 anni di esperienza in zone di conflitto. 
     
    La professeressa Del Re questa sera ci spiegherà anche come la competenza, l'esercizio nelle grandi organizzazioni umanitarie e la serietà nell'approcciarsi a questo mondo della coooperazione internazionale rappresentino elementi di garanzia per evitare che si ripetano i casi problematici degli ultimi anni.
    Inoltre siamo fieri che l'Italia abbia un rappresentante rispetto ad un impegno cosi determinante per il futuro del pianeta e, lasciatecelo dire, che a rappresentarci sia una donna!
     

    Un nuovo traguardo per “A scuola di inclusione: giocando si impara” il progetto di UILDM – Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare per promuovere il diritto al gioco di tutti i bambini, attraverso una serie di azioni di sensibilizzazione nelle scuole e di riqualificazione in ottica inclusiva di parchi e aree verdi in 16 regioni italiane e delle province autonome di Bolzano e Trento, in collaborazione con le amministrazioni locali. Il progetto ha vinto la seconda edizione del “bando unico” previsto dalla riforma del Terzo settore, ed è finanziato dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali nell’ambito dell’Avviso 1/18.

    Giovedì 10 giugno alle 12 nel parco in via dei Cipressi a Monfalcone (GO) si svolgerà la prima inaugurazione di una giostra Carosello e di un pannello ludico - sensoriale, giochi pensati per essere utilizzati da tutti i bambini. All’inaugurazione interverranno i rappresentanti della Sezione UILDM di Gorizia, le autorità politiche e religiose del territorio e gli istituti scolastici locali coinvolti. Seguirà, il 20 giugno in Piazza Unità d’Italia a Monfalcone, il concerto dei “Ladri di carrozzelle”, il gruppo rock gruppo musicale composto da membri con diversi tipi di disabilità che si esibirà in occasione della Festa della musica 2021. I concerti della rock band costituiscono una delle fasi di sviluppo del progetto e hanno lo scopo di sensibilizzare tutta la comunità sui temi della disabilità e dell’inclusione.    
    Nel frattempo proseguono i lavori di riqualificazione in ottica inclusiva e di installazione delle giostre in tutti i parchi coinvolti nel progetto. Durante l’estate e in autunno si terranno le prossime inaugurazioni e gli eventi di sensibilizzazione che vedranno protagonisti i “Ladri di carrozzelle”, gli studenti delle scuole partecipanti e tutta la comunità locale. A settembre, inoltre, riprenderà il secondo ciclo di incontri di sensibilizzazione negli istituti scolastici coinvolti nel progetto.


    «Siamo felici di dare il via a questa nuova fase del progetto. Quello di Monfalcone è il primo degli interventi che UILDM, insieme alle amministrazioni locali, realizzerà in 28 parchi e aree verdi di 24 Comuni, in 16 regioni italiane. Ci auguriamo che queste giostre facciano da sfondo a tante ore di divertimento per i bambini e per le famiglie che li accompagneranno. “A scuola di inclusione: giocando si impara” ci dimostra che è sempre possibile lavorare insieme, associazioni, singoli e Istituzioni, progettando gli spazi in chiave accessibile a tutti», dichiara Marco Rasconi. 

    Gli interventi di riqualificazione prevedono l’installazione di giostre inclusive, pannelli sensoriali, tavoli da pic nic accessibili anche alle persone in carrozzina insieme a pavimentazioni anti trauma per rendere più accoglienti i parchi di 24 Comuni.

    In particolare, grazie al contributo dei propri donatori UILDM potrà installare:

    • 17 altalene con sedile a “cesto”, adatte anche dai bambini con disabilità, complete della pavimentazione antitrauma;
    • 17 giostre “Carosello” dove possono giocare insieme bambini con e senza disabilità;
    • 30 pannelli sensoriali o figurativi colorati;
    • 8 set di tavoli di legno a sbalzo per consentirne l’utilizzo a persone con disabilità motoria e panche con spalliera.

    Prosegue anche sulla piattaforma For Funding di Intesa Sanpaolo la raccolta fondi per promuovere il diritto al gioco dei bambini e rendere accessibili i parchi coinvolti nel progetto. Fino al 30 novembre ecco il link per sostenere “A scuola di inclusione: giocando si impara”:           https://www.forfunding.intesasanpaolo.com/DonationPlatform-ISP/nav/progetto/giocando-si-impara.

    DIRITTO AL GIOCO, PER TUTTI

    Per un bambino con disabilità giocare non è scontato perché i giochi possono non essere adatti alle sue abilità e perché non è facile l’interazione con i coetanei; ma il gioco con alcune attenzioni può essere utilizzato come attività inclusiva e diventare un’opportunità per avviare il processo di crescita relazionale e quindi di formazione di individuo sociale.

    Nel nostro Paese soltanto il 5% dei parchi gioco è accessibile, con giochi adatti alle esigenze dei bambini con disabilità che consentano di giocare insieme agli altri bambini e non esiste una normativa sulle attrezzature ludiche negli spazi pubblici.

    Le poche iniziative volte a rendere i parchi giochi inclusivi sono intraprese dalle amministrazioni pubbliche o da privati sensibili al problema.

    IL PROGETTO

    Il progetto “A scuola di inclusione: giocando si impara” prevede la collaborazione e il lavoro in rete di una serie di soggetti attivi tra cui le 66 Sezioni di UILDM, 17 amministrazioni locali e gli studenti di 17 scuole sul territorio italiano. Si sviluppa in cinque fasi, con termine a fine 2021.

    Nella prima parte, attraverso seminari, il progetto è stato presentato a livello locale alle Sezioni UILDM con il coinvolgimento delle amministrazioni comunali e degli istituti comprensivi locali.

    La seconda fase prevede la realizzazione di attività di sensibilizzazione sul tema della disabilità negli istituti scolastici che partecipano al progetto.

    Successivamente le Sezioni UILDM e le amministrazioni locali hanno individuato le aree verdi e parchi da riqualificare con l’installazione di giochi accessibili ai bambini con disabilità.

    La quarta fase del progetto si struttura nell’organizzazione di eventi pubblici che vedranno la partecipazione dei “Ladri di carrozzelle” e delle scuole coinvolte.
    Al termine sarà avviata un’attività di valutazione dell’impatto del progetto sul territorio. Si tratta di un elemento di particolare novità perché permetterà di orientare sempre più le scelte verso i reali bisogni dei soggetti che hanno interagito con il progetto.

    Come ogni anno, ad inizio della stagione turistica, Village for all pubblica la sua Guida all’Ospitalità Accessibile. Il Turismo Lento è il filo conduttore che ne unisce i contenuti.
     
    Roberto Vitali CEO V4A® "Tutti gli anni scegliamo, in accordo con le strutture del nostro network, il tema della Guida che per l’anno 2021 è il Turismo Lento. Un turismo che permette di riappropriarci dei tempi e dei luoghi della vacanza, di prestare la giusta attenzione all’esperienza che stiamo vivendo con i nostri familiari, amici, gruppo di riferimento, concentrandoci sulla qualità di ciò che viviamo. Qualità che deriva anche dall’avere informazioni affidabili sulla accessibilità, personale competente che sappia accogliere tutti i turisti, anche quelli con qualche esigenza in più! E quando diciamo tutti lo intendiamo veramente: finalmente siamo riusciti a raggiungere un obiettivo che ci siamo posti da tempo, quello della accessibilità delle nostre informazioni anche per le persone cieche e ipovedenti. Da anni applichiamo le migliori pratiche per una comunicazione inclusiva, e questo ulteriore passo ci mette in linea con le migliori buone pratiche internazionali in termini di accessibilità."
     
    Puoi scaricare la guida faccendo click qui 

    "Sono molto felice che la Conferenza unificata abbia raggiunto oggi l'intesa sul Registro Cude: un progetto ampiamente atteso che oggi si avvia a compimento. Grazie a una nuova piattaforma informatica le persone con disabilità potranno circolare in tutte le città italiane, e relative ztl, con il proprio contrassegno. Semplificare, digitalizzare e ridurre prassi inutili: anche così si migliora la qualità della vita, si tutelano i diritti e si realizza una effettiva inclusione". Così il ministro per le Disabilità Erika Stefani dopo l'accordo raggiunto in Conferenza unificata sullo schema di decreto per l'istituzione della piattaforma unica nazionale informatica per il rilascio del Contrassegno unificato disabili europeo (Cude).

    "Realizzeremo un database unico a livello nazionale di targhe associate ai permessi di circolazione per le persone con disabilità", spiega il viceministro per le Infrastrutture e la Mobilità sostenibili, Alessandro Morelli. "Se adesso i titolari dei contrassegni sono costretti a lunghe trafile burocratiche per circolare nelle zone a traffico limitato fuori dal comune di residenza, con il nuovo sistema - continua il viceministro - l'accesso è garantito in tutto il territorio nazionale senza adempimenti aggiuntivi. Una novità che permetterà a tutti di ripartire nel modo più facile".

    Inappetenza, stress, depressione o scarsa energia per preparare i propri pasti:sono i problemi che sempre più spesso affligono i malati oncologici nel loro rapporto con il cibo.

    Per fare fronte a queste problematiche, L’Associazione Oncologica Milanese AMOlavitaOnlus,  attiva da oltre 40 anni  all'Ospedale San Carlo di Milano, promuove CuciniAmo Insieme, il ciclo di 10 lezioni di cucina online pensate  per aiutare i pazienti a riscoprire i piaceri della tavola.

    Il format  nasce grazie alla collaborazione con Rete del dono e Nutrimente Onlus, non profit specializzata nella prevenzione e nella cura dei Disturbi Alimentari che ha strutturato l'equipe di esperti (dietista, psicoterapeuta, nutrizionista, medico oncologo e cuoco) coinvolta nell’iniziativa.

    Come sempre a condurre gli incontri sarà   lo chef Tommaso Fara, fondatore di Food Spot, spazio nato per momenti di convivialità e condivisione in Via Argelati 47/A.

    I prossimi appuntamenti si terranno martedì 8 Giugno - titolo “Un mare di Emozioni” dalle 18.30 alle 20.00 sulla piattaforma  Zoom e martedì 29 Giugno allo stesso orario con il  titolo “La Fabbrica di Cioccolato”

    Gli incontri, della durata di 1 ora e mezza ciascuno, sono iniziati in Marzo e dopo la pausa estiva,  proseguiranno a Settembre 2021

    Per consultare il calendario: file:///C:/Users/PC/Downloads/Brochure%20cuciniAMO%20insieme%20(6).pdf

    I laboratori di cucina online, sono articolati in due parti: 30 minuti di introduzione  affidata ad uno specialista (nel team del progetto psicologi, dietisti e medici) che introdurrà al tema della giornata e 1 h di laboratorio culinario  in cui Tommaso Fara guiderà i partecipanti nella creazione di  ricette ricche di gusto, colore e salute.

    Per partecipare alle sessioni e ricevere di volta in volta indicazioni sugli ingredienti per preparare le ricette, basta inviare una email a This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it..

    Per sostenere il progetto: https://www.retedeldono.it/it/progetti/amo-la-vita-onlus/diventa-cuoco-per-un-giorno

    Con una donazione minima di € 20 sarà possibile ricevere in regalo il ricettario completo degli incontri; da € 30 in su sarà incluso anche un originale grembiule con il logo dell'Associazione, mentre con  un contributo minimo di € 60, ci si può candidare come "aiuto cuoco", partecipando dal vivo ad uno degli show cooking di Tommaso Fara nello spazio di Foodspot.

    «Nella visione cristiana, l’educazione è più che istruzione e formazione culturale, è suscitare e far sviluppare il meglio dell’intera persona, mente e cuore insieme, per risvegliare la convinzione che il mondo in cui si vive può cambiare». Si è aperto con le parole di suor Grazia Loparco, FMA, storica e docente presso la Pontificia Facoltà di Scienze dell’Educazione Auxilium, l’incontro online “Sisters Empowering Women”, che si è tenuto ieri pomeriggio, 3 giugno. Il terzo dei sei appuntamenti promosso dall’Unione Internazionale delle Superiore Generali (UISG), con l’obiettivo di dare voce ai percorsi avviati dalle religiose per vivere e trasmettere i valori dell’enciclica “Fratelli tutti”, ha avuto per titolo: “Educare per la fioritura umana”.

    L’importanza dell’educazione, come spazio di empowering delle bambine e delle giovani, e l’impegno delle religiose per collaborare al “Global Compact on Education” (Patto educativo globale) promosso da Papa Francesco sono state al centro del webinar che, dopo l’introduzione di suor Patricia Murray, segretaria esecutiva della UISG, ha visto gli interventi di suor Arcelia Hernández Elizondo, FMVP, Ufficiale della Congregazione per l’Educazione Cattolica, e della psicologa suor Miriam Altenhofen, SSpS.

    «In un tempo e una cultura profondamente cambiati, oggi è necessario un nuovo sguardo della Chiesa sulla famiglia: essere custodi della bellezza della famiglia e farsi carico con compassione della sua fragilità e delle sue ferite. La famiglia è la prima scuola di valori umani, dove si impara l’uso corretto della libertà e la capacità di discernere criticamente i messaggi provenienti dall’esterno e dai vari mezzi di comunicazione. La scuola ha un compito educativo più formale e razionale della famiglia. Tuttavia, entrambi devono lavorare insieme se vogliono raggiungere buoni obiettivi nei destinatari», ha dichiarato suor Arcelia Hernández Elizondo, incentrando la riflessione sul capitolo settimo dell’esortazione apostolica Amoris laetitia e sulle modalità in cui “la famiglia favorisce la fioritura umana”.

    «È importante, come religiose, come leader di gruppi e comunità, infondere speranza e aiutare noi e le persone con cui viviamo e lavoriamo, a cui prestiamo servizio, a “fiorire” in questa difficile situazione», ha affermato suor Miriam Altenhofen - sottolineando come cioè sia possibile attraverso la resilienza, che “non è solo ritornare nella vecchia forma, ma diventare creativi e capaci di investire in un futuro migliore”. La seconda chiave offerta dalla psicologa è il principio di anti-fragilità, enunciato da Nicholas Taleb, che sta nell’imparare a non rifuggire dalle perturbazioni: “accettiamole e persino amiamole. Perché anche lì possiamo trovare il modo di fiorire”. In ultimo, l’urgente necessità di promuovere una cultura dell’incontro, come richiesto da papa Francesco, “per costruire ponti, cercare vie di riconciliazione, alleviare il più possibile la sofferenza e promuovere uno sviluppo umano olistico”.

    A moderare l’evento, che ha offerto la preziosa testimonianza delle sorelle educatrici sull’applicazione del Global Compact on Education, è stata Chiara Porro, ambasciatore dell’Australia presso la Santa Sede, che a più riprese ha ribadito la necessità di lavorare insieme affinché l’educazione sia creatrice di fraternità, pace e giustizia. Un’esigenza ancora più urgente in questo tempo segnato dalla pandemia.

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